mercoledì 7 ottobre 2015

IL LATINO SI STA VENDICANDO

Quando oltre 70 anni fa andavo a scuola, oltre alla matematica, l'altra materia che non gradivo affatto era per l'appunto il latino, tanto che l'insegnante era indecisa se affibbiarmi il 2 o al massimo il 3 come voto. Ricordo che non ho mai superato il 3., questo è sicuro. Da un pò di tempo mi ronzano nella testa citazioni, frasi, locuzioni, motti e proverbi, tutti in latino. Ma da dove vengono? Chi li manda? Ne cito solo una parte senza aggiungere traduzione dato che sono abbastanza noti. = Ad maiora. Alea iacta est. Alter ego. Ante litteram. Ave Caesar morituri te salutant (io non ero ancora nato ma comunque il saluto a Cesare non glielo avrei fatto); = Carpe diem. Cave canem (sopra un bianco cartoncino ed a lettere cubitali in rosso ho scritto questo due parole. Quando Pasquale mi fa incavolare, chiudo la porta della mia stanza e fuori attacco il cartoncino perché non voglio essere disturbato); = Deus ex machina. De gustibus non est disputandum. Dies irae. Do ut des; = In vino veritas; = Memento audere semper; = Noli me tangere; = Obtorto collo; = Pecunia non olet; = Si vis pacem, para bellum; = Semel in anno licet insanire (mi pare giusto).

16 commenti:

Ambra ha detto...

Alla faccia del 3 in latino! Non è che la prof di latino ce l'aveva con te?

Mariella ha detto...

Sono frasi che fanno ormai parte del nostro vocabolario quotidiano. Ma non giurerei che tutti ne conoscano il vero significato.
Un abbraccio.

Annamaria ha detto...

Aldo, altro che 3 in latino, sei bravissimo!!!

Dumdumderum ha detto...

Io ho frequentato una scuola tecnica e di latino conosco solo, appunto, le frasi celebri. Quando quelli che hanno fatto il classico cominciano a inzeppare i loro discorsi di pompose frasi latine e a far piovere il loro disprezzo sui poveri sfigati che non hanno effettuato il loro stesso corso di studi, io di solito rispondo con una citazione di Catullo: "Pedicabo ego vos et irrumabo". Non c'è un cane, di tutti questi grandi studiosi, che così a bruciapelo sappia cosa vuol dire...

Anna Gengaro ha detto...

".. de gustibus", scusa la correzione, ma è il mestiere che non perdona. Quando andavo al liceo (Cavour) l'avevamo cambiata in :"de gustibus non est sputacchiandum".
Caro ragazzo, a noi il latino lo propinavano alle medie, età in cui la mente è ancora piuttosto libera e certe cose si appiccicano ai neuroni. Poi quando la vecchiaia spazza via tante altre cose ci rimangono vivi certi ricordi... Mio padre m'insegnò il "Vergine e madre.." dantesco quando avevo massimo due anni e me lo faceva recitare ai pranzi di famiglia, in piedi sulla sedia, l'ho ricordato tutta la vita. Ah! Anche il "morituri" lo avevamo cambiato in "mòri tu che tè saluto!".
Ciao e buon pomeriggio!
Anna

Vincenzo Iacoponi ha detto...

@Anna Gengano. Giustissimo! "de gustibus" e che diamine!
Anche noi dicevamo più o meno così "...non est sputazzandum".

@Dumdumderum. "Pedicabo ego vos et irrumabo/ Aureli pathice et cinaede Furi"
È il carme numero 16 di Catullo. Significa: ve lo spatto su pel culo e poi in bocca (a te) Aurelio succhiacazzi e al frocio sfondato Furio. Non ci andava giù piano quando si incazzava, mica c'era solo Lesbia coi "..da mihi basia mille deinde centum/ dan mille andera dan deine centum".

@Monticiano, chi dei tuoi dotti latinisti sa tradurre questo:
"Olim horta cidesti fidem ignotam"?
Lo sai tu, Anna Gengaro, maturata dal Cavour?
E tu Mariella?
E non mi tirate fuori "I Vitelli dei Romani sono belli", che è vecchia.

Dumdumderum ha detto...

@Vincenzo Iacoponi
Be', Catullo aveva ben ragione di essere incazzato come un intero branco di iene con quei due, rei di aver giudicato la sua persona dai suoi versi e, immagino dalla lettura del carme (N. B.: ho letto la traduzione in italiano per capirlo), di averlo pubblicamente diffamato.

Vincenzo Iacoponi ha detto...

Aveva parecchi nemici il buon Catullo: prima di tutto perché godeva dei favori dei potenti, e questo produceva invidia; poi perché se la passava bene in quanto a pecunia, dati i doni che riceveva (allora, come oggi artisti e letterati di fama venivano incensati e straleccati, e non c'era la TV); infine perché lui si scopava Lesbia che era una gran bella figa, di ottima famiglia e che la dava a chi voleva lei, appunto a Catullo. Ma non solo a lui, poveraccio, che infatti se ne faceva una malattia, che era geniale, bellino, ma non di robustissima costituzione e Lesbia, di tanto in tanto, aveva bisogno di essere sgrullata ben bene da uno di quegli stalloni, che anche allora erano tanto di moda. Lui stravedeva, si incazzava come un picchio col becco spuntato ma poi Lesbia tornava, lo spompineggiava ben bene e lui scriveva uno dei suoi carmi.
Quanto mi sarebbe piaciuto essere Catullo a Sirmione o anche a Roma.

Anna Gengaro ha detto...

Aldo mio! Alla nostra età il bus scappa facilmente specie se hai difficoltà a correre! Vincenzo Iacoponi mi chiede se conosco l'"olim...". Eccome lo conosco! L'ho usato per anni nelle classi in cui insegnavo (chimica) per tirare i mortacci senza problemi di volgarità!!Ed ho anche inventato il ciazetadueo, che su richiesta di che formula sia otteneva come risposta :"la formula del c..."!!

Tomaso ha detto...

Caro Aldo, non credevo di poter ritornare dopo quanto mi è successo ma già sono di una tempra che non cede mai!!!
Buona serata caro amico.
Tomaso

Vincenzo Iacoponi ha detto...

@Anna Gengaro, ma che bello lo usavi anche tu per dije li mortacci tua! Professora di chimica? Eri una insegnante di Chimica? Ma allora non solo conosci la formula del Ca z² O, ma certamente saprai che lo stronzio precipita fumando.
ahahahahahah
Scusa sai, ma quando mi rotrnano in mente gli anni del liceo -i migliori anni della nostra vita- mi sento un ragazzino spensierato.
Ciao e grazie del ricorso storico.

Vincenzo Iacoponi ha detto...

Aldo, c'è per caso qualcosa che non funziona nella tua posta elettronica? Mi hai mandato tre mail, in risposta a ciascuno dei miei commenti su questo tuo post. Immediatamente direi. Ma tutte e tre le mail erano contraddistinte dalla sigla "Delivery status notification (Failure)". Anche la mail da me inviata al tuo indirizzo aldo.eccetera...alice.it Ha ricevuto la stessa sigla.
Puoi spiegarmelo?

Zio Scriba ha detto...

Io ormai lo uso solo storpiato, alla Totò, tipo "de gustibus autovelox indesit" ecc... :-))

cristiana2011 ha detto...

Ammazzate, quanto sapere serbi!
Ritorena però al latino maccheronico o al al romanesco, sono più simpatici.
Cristiana con un grosso abbraccio.

robi ciprax ha detto...

Aldo dixit, robi leg-it (se è sbagliato, la colpa è di Wikipedia...)

Ciao Aldo, non ho mai studiato latino e mia moglie dice che è evidente..., ma devo ammettere che le frasi che hai scritto hanno sempre un fascino particolare.

Ti auguro una buonissima settimana. robi

paroleperaria ha detto...

Per essere uno che aveva 3, te la cavi benissimo!! :)