lunedì 15 luglio 2013

L'IMPORTANZA DEL SALUTO

Addio, arrivederci, buongiorno, buonasera, buonanotte che sono usati normalmente come saluti augurali o di commiato a volte possono anche non essere tali. Oppure essere male interpretati sia da chi li rivolge sia da chi li riceve. Allora come ci si deve comportare?…Non lo so…posso soltanto cercare di comprenderne gli intendimenti. Io personalmente saluto, per esempio, amici, conoscenti, gli abitanti del fabbricato in cui risiedo anche se non li vedo spesso, negozianti, commessi, commesse e cassiere dei supermercati e dei negozi dove abitualmente mi reco, nonché gli operatori ecologici - ex netturbini già scopini - che cercano di mantenere pulite le strade che sono percorse. A proposito di saluti mi rammento di un fatto accadutomi circa 26 anni or sono. Rientravo a casa con mia moglie verso le 19.00 quando, appena entrato nell’androne vidi scendere dalle scale un tale, che non avevo mai notato prima d’allora, dall’aspetto giovanile, ben vestito, sorridente e che salutai con un cortese e sonoro buonasera. Lui, sempre sorridendo, mi ringraziò, salutò e se ne andò. Aprii la porta di casa e che vidi? Sparsi nel corridoio, già preparati per essere prelevati e volar via: il mio stereo completo di giradischi, radio, registratore e due casse acustiche; una pianola elettrica, una macchina per scrivere elettrica ed ancora una piccola radio-transistor. Per non parlare poi della casa sottosopra, degli abiti, della biancheria gettati in terra e calpestati e del furto di tanti piccoli oggetti d’oro, ricordi di mia moglie, oltre ad una bottiglia dal collo largo colma fino all’orlo di monete da 500 lire dell'epoca che a lei faceva piacere mettere da parte. Passato lo shock mi tornò in mente il tale che avevo visto scendere le scale poco prima il quale, sotto la giacca, aveva un rigonfiamento che copriva con le sue mani. Probabilmente la bottiglia delle 500 lire era là e nelle sue capaci tasche c’era tutto quello che aveva potuto sottrarre. Naturalmente ho sperato che non se la fosse presa troppo per essere stato interrotto da noi durante la sua operazione di prelevamento e che comunque abbia gradito il mio cordiale saluto
Gli incontri quasi quotidiani sono quelli che faccio casualmente da circa 45 anni nelle strade intorno alla zona dove risiedo con la mia famiglia. Il fabbricato che comprende la mia abitazione, suddiviso in quattro scale, è composto di circa 92 unità immobiliari - abitazioni, magazzini, negozi ed uffici - ed i proprietari si riuniscono ogni due o tre mesi nelle rituali assemblee condominiali alle quali partecipano però soltanto quella minima parte necessaria per arrivare alla maggioranza dei millesimi di proprietà. Io, pur non essendo un condomino ho partecipato, quale delegato del proprietario dell’abitazione che occupo, a numerose di queste assemblee in occasione delle quali ho avuto la possibilità di conoscere alcuni di questi condomini. Tra loro un tale alto, baffi e capelli grigi, magro, occhialuto, taciturno, di cui non ricordo né il nome né il cognome, che partecipa sempre alle assemblee e che incontro spesso per strada. C’incrociamo, mi guarda, lo saluto e lui non risponde neppure con un cenno. Sarà muto? Sordo? No, perché una mattina l’ho visto che chiacchierava animatamente con un mio amico che conosco da oltre 20 anni, della stessa mia età e delle mie stesse idee politiche. Sono passato proprio vicino a loro, ho salutato: il mio amico ha risposto molto cordialmente, lui zitto, un pesce. Mi sono detto: vuoi vedere che lui, benché non so come ne sia a conoscenza, ha idee politiche completamente opposte alle mie? Neanche per sogno perché un giorno ha acquistato dallo stesso mio edicolante un quotidiano che va ancora più in là di come la penso io. Da me interpellato il medesimo edicolante mi ha informato che il “silenzioso” acquista da anni sempre quello stesso giornale. E allora? Mah! Gli devo stare molto sulle cosiddette e non ne conosco il motivo.
A volte percorro una strada dove affacciano numerosi fabbricati: uno solo di questi ha sempre il portone aperto davanti al quale sostano due settantenni, o giù di lì, i quali sono frequentemente immersi in animate ma pacifiche conversazioni. Quando sto per superarli uno dei due, il meno alto, il più rotondo, capello e pizzetto brizzolati, con gli occhi che brillano e con un ampio sorriso mi saluta cordialmente. Io nell’allontanarmi ricambio il saluto e mi chiedo: ma chi è? Non riesco a ricordarmelo. Eppure ogni volta che c’incontriamo, accade spesso perché anche lui dovrebbe abitare in zona, mi saluta ed io faccio altrettanto senza però riuscire a capire di chi si tratta. Perfino due giorni addietro nel salutarmi al buongiorno ha aggiunto “caro dottore”(?). Chissà per chi mi scambia. Io, posso quasi giurarlo, non lo conosco. Sarà qualcuno che si vuole divertire?
Sempre durante il percorso di quelle strade vicino la mia abitazione incontro un altro amico -credo abbia circa novanta anni - il quale, unitamente alla moglie, viene spesso da queste parti per fare la spesa. Non appena mi vede, anche se è lontano - almeno la vista deve averla ottima, mentre per il resto, be’, dovremmo fare un controllo per sapere chi è primo in classifica. Poi si ferma, blocca la moglie accanto a sé, con fare autoritario mi fa cenno con la mano di avvicinarmi e appena mi trovo a portata d’orecchie mi “ammolla” un monologo impetuoso cianciando tra i più svariati argomenti: dove ha lavorato, le opere (?) che ha compiuto, la politica - il suo punto di vista opposto al mio - le sue altissime (?) e molteplici (?) conoscenze in ogni campo. Insomma un pozzo senza fine di scienza e conoscenza. Ho provato sempre ad interromperlo, ma non ci sono mai riuscito: le mie opinioni, il mio parere non gli interessano minimamente. Anche la moglie che evidentemente lo conosce bene, cerca di fermarlo ma lui, dopo averle lanciato un’occhiata fulminante, la stoppa perentoriamente e prosegue nel suo monologo. Ad un certo punto, evidentemente per mancanza di fiato, si ferma e, con un filo di voce mi dice che: “ proseguiremo in un successivo incontro il nostro dialogo”. Ma se non mi ha mai fatto aprire bocca, io vorrei sapere quando abbiamo dialogato. Adesso però, quando esco da casa e quindi dal portone, mi guardo bene intorno, mi munisco di un binocolo per poterlo scorgere anche a chilometri di distanza e, appena ne intravedo la sagoma, mi dirigo nella direzione opposta.
Ecco quindi i motivi per cui: A) al “silenzioso” non gli rivolgo il saluto; B) al “buontempone” glielo ricambio e al “logorroico”, poiché lo evito, glielo tolgo.
Da circa due mesi non incontro più né il “silenzioso”, né il “buontempone”, né il “logorroico” e neppure il “saccheggiatore”. Quest'ultimo spero sinceramente che si stia godendo le sue “meritate vacanze” in quell’ameno luogo di Roma denominato Rebibbia. Andrebbe bene anche Regina Coeli. Per gli altri tre invece credo sia per una questione d’orario. Voglio dire, mentre in precedenza circolavo nelle vicinanze della mia abitazione dalle 10.00 fino verso le 11.00, adesso, a proposito di luoghi ameni, ho anticipato “l’ora d’aria” alle 9.00.
Mi auguro di cuore che non sia accaduto qualcosa di spiacevole perché, lo ammetto, sono preoccupato. Chissà se anche loro si staranno chiedendo come mai non mi hanno più incontrato. Staranno in pensiero? Non mi farebbe piacere se solo pensassero che io…….(è d’uopo il gesto scaramantico).






25 commenti:

riri ha detto...

Caro Aldo, il saluto è un gesto d cortesia importante, ma bisogna fare attenzione ad individui che non ricambiano, per come son fatta io saluto (come te) tutti ed aggiungo un sorriso che non mi costa niente. Ma ho notato che alcuni fanno fatica a ricambiare, borbottano..vuoi vedere che sono io che l intimidisco?:-)))
Ti abbraccio con un saluto e l'augurio d i non incrociare gli "ostili", ègente triste..credimi.

cristiana2011-2 ha detto...

Che gioielli i tuoi post!
Il tuo spirito d'osservazione e i ragionamenti che ne conseguono sono grandiosi e si sa che lo spirito d'osservazione è il cibo della mente.
Ti stai domandando se ho ritrovato il mio pc?
Seee, buonanotte....
Un abbraccio.
Cristia'

m4ry ha detto...

Ciao Aldo caro :)
Il saluto..a volte mi chiedo, ma è così difficile salutare ?? C'è gente che proprio non ci riesce..io, invece, non riesco a farne a meno. Saluto e sorrido :) Mi viene spontaneo, e apprezzo tanto chi lo fa..
Ti abbraccio !

Bastian Cuntrari ha detto...

Pensa che le mie compagne di scuola - quando prendevo insieme a loro "il tranvetto" da Cinecittà alla Stazione Termini - mi prendevano in giro perché non solo salutavo il bigliettaio (come sai, nel secolo scorso c'erano ancora...), ma dopo aver pagato la corsa lo ringraziavo pure!
Ti dirò, Monty: ancora non riesco a non salutare... Sarà grave?

Enly ha detto...

L'importante e che non sia un saluto romano : ) !!!

Cri ha detto...

Stai sfornando una delizia di post appresso all'altro :D
Il novantenne logorroico non è lo stesso che veniva a trovarti una volta a settimana? Mi fa felice immaginare che almeno sei riuscito a levartelo da casa :D
Io non amo salutare perché poi mi vengono un sacco di fisime: sembrerà brutto se tiro via? Dovrò fermarmi a scambiare due parole? Questo qui era un conoscente stretto un paio di decenni fa, io me lo ricordo, ma lui se ne ricorderà? Se lo saluto si scoccerà? Oppure, se non mi riconosce, e io lo so che ci resto di merda, come faccio? Insomma, per farla breve, se cammino per le vie del mio quartiere non faccio altro che scantonare in preda all'ansia. Ultimamente ho adottato un'altra tattica: mi levo gli occhiali, così non vedo niente e sto tranquilla. Magari farò figuracce di cafona, ma pazienza.

Ibadeth Hysa ha detto...

Fai bene a non salutare più quello che non ricambiava. Una volta va be', due volte vabbuò, ma se questo è un maleducato se la pigliasse dove non batte il sole.

Mariella ha detto...

Ciao Aldo.
Allora vediamo, io cerco di salutare tutti.
Dall'autista dell'autobus che prendo tutte le mattine, al custode del palazzo dove ha sede il mio ufficio, al giornalaio dal quale acquisto le mie riviste preferite.
Poi ci sono quelli che non mi salutano.
Per ignoranza, maleducazione, perchè gli sto sulle balle, e che ne so.
Allora io saluto sempre le prime volte poi, se continuo ad essere ignorata, smetto.
La cosa che mi da più fastidio però sono i bimbi che non salutano.
Una delle prime cose che mi insegnarono i miei genitori fu quella di salutare tutte le persone che conoscevano me e la mia famiglia. Che fossero vicini, conoscenti, commercianti.
E sempre per primi, per una questione di rispetto verso gli adulti.
Oggi? Non esiste più nulla. E il rispetto se ne è andato a farsi benedire.
Buona serata.

il monticiano ha detto...

@Riri
@Cristiana 2011
@M4ry
@Bastian Cuntrari
@Enly
@Cei
@Ibadeth Hysa
@Mariella

A volte, come altri, al saluto aggiungo un sorriso. Forse sbaglio.
Stateve bene e un caro saluto a tutti,
aldo.

cipralex1 ha detto...

caro Aldo,
anche se ho sempre apprezzato il saluto come forma di scambio del rispetto, la statistica, nei tanti anni di lavoro in un palazzo di 14 piani, mi ha inchiodato fra gli antipatici a vista al 90% e la difficoltà a salutarmi di tutti gli altri "fantozzi" (che non si credevano tali) del grattacielo è sempre stata da me ricambiata...

Ciao Aldissimo. robi

nina ha detto...

Caro Aldo leggere i tuoi post mi mette sempre allegria. La sagacia la curiosità per le persone l'ironia e l'umanità sono i tuoi ingredienti principali rimescolando i quali riesci a servire sempre delle pietanze squisite!
In merito a chi non risponde al saluto, ne conosco tanti, dove lavoro, sono quelli che hanno bisogno di sentirsi superiori agli altri per capire di esistere. Con loro ho una tattica infallibile: gli faccio dei gran sorrisi, so che ne hanno veramente bisogno.
Ciao, buona sera, arrivederci, a presto, hasta la vista, hasta luego, au revoir...

Mondod'Arte di S.Pia ha detto...

Ciao Aldo, il tuo post è superfantasmagorico (spero significhi superbo), comunque di solito saluto tutti e se qualcuno non ricambia il mio saluto, ancor di più continuo a salutarlo fin quando non cede e mi risponde.
Ovviamente scherzo.
Se dovesse capitare di incontrarci non ti spaventare se ti saluto a volte dandoti del lei, a volte del voi e a volte del tu, sono un'eterna indecisa; però se ci si mette d'accordo, tutto torna al suo posto nella mia testa.
Un bacio e abbraccio.

Ambra ha detto...

Ub saluto Aldo, dal mio soggiorno di riposo. Sempre gradevolissimi i tuoi post. Ciao.

il monticiano ha detto...

@cipralex1
@Nina
@Mondod'Arte di S.Pia
@Ambra

Ad ogni modo, salvo un paio di eccezioni, io saluto tutti.
Stateve bene e un caro saluto a tutti,
aldo.

@enio ha detto...

io saluto tutti alla stessa maniera... "ciao tutto bene?" spesso non rispondono e si limitano ad un salve e via di corsa... ma dove correranno tutti quanti oggigiorno?

Mìgola ha detto...

E dopo un post simile che posso dire...Buongiorno, Aldo! ;)

Tina ha detto...

Ma di che ti lamenti ;-))

Sei la memoria storica di Via Della Polveriera, magari quello che non ti saluta ha paura di essere illustrato nel blog, quello che ti saluta cordiale deve essersi visto immortalato e quello che "monologa" ci spera ;-))

Detto questo, buon pomeriggio Aldo e buona passeggiata domani mattina ;-))

Nou ha detto...

Ciao Aldo! E' bello salutare, anche ripetutamente, ciao Aldo, ciao Aldo, ciao Aldo, buongiorno, buona sera, buona notte...il saluto che mi piace di più è "a presto", proprio il più bello se alla speranza si determina l'incontro. E' strana certa gente, quella che se ne ha voglia lei ti sequestra in un saluto interminabile e se invece ne hai voglia tu, ti spiega che è piena di impegni quando non si dilegua anche senza una minima spiegazione. Mia mamma dice che il mondo è bello perché è vario :)))
Baci
Nou

rosy ha detto...

Pure io saluto tutti, ma certe volte ci sta chi non risponde specie nei supermercati.

Dare un buongiorno e regalamndo un sorriso lo trovo molto belle, come anche dare la buonanotte.

Ciao mitico Alduccio

Ti auguro una una serata e felice notte.

Ciao!

chicchina ha detto...

Mi piace salutare le persone che incontro,spesso anch'io però incontro musoni che fanno fatica a ricambiare.
Mi piace pensare che un saluto debba rispondere ad un augurio,vero,un auspicio,e così a te auguro una serena notte,piena di bei sogni,un'ottima passeggiata mattutina,e una buona giornata.Ciao

il monticiano ha detto...

@Enio
@Migola
@Tina
@Nou
@Rosy

...e poi io credo che salutare magari anche sorridendo sia una buona cosa.
Stateve bene e un caro saluto a tutti,
aldo.

Ernest ha detto...

credo si davvero importante il saluto, quello vero non quello finto.
un abbraccio Aldo

Fra ha detto...

Anche io saluto tutti e spesso non ricevo risposte... mi infastidisce troppo quando chi non risponde èq qualcuno che sa perfettamente chi sono! E di gente maleducata ce n'è tanta.
Comunque, anche questo post è una piccola meraviglia :)

Adriano Maini ha detto...

Un logorroico l'ho appena lasciato sulla passeggiata di Bordighera. Però, mi racconta anche tante cose interessanti. I silenziosi, nella mia esperienza, prima o poi aprono bocca, ma meriterebbero di passare inosservati.

Alessandra Lace ha detto...

bellissimo post. per me il saluto è fondamentale, ma se uno non mi saluta, io lo saluto una, due, tre volte e poi lascio perdere. un abbraccio