mercoledì 3 marzo 2010

PENSANDOCI BENE

Mi sono stati suggeriti diversi spunti di riflessione che presenta un libro edito da Garzanti dal titolo "MA IO CHI SONO? (ed eventualmente, quanti sono?)" il cui autore è Richard David Precht (Solingen, 1964), filosofo, giornalista e scrittore. Per me li ritengo molto utili ed interessanti.

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La capacità di imparare cose nuove e di godersi quello che si apprende è il segreto di una vita piena.

Apprendere senza godercela ci rende tristi, godercela senza apprendere ci rincretinisce.

Il cervello umano condivide con le scimmie istinti e comportamenti come la guerra e l'aggressione,

l'impulsività, il senso della famiglia e quello sociale. Il 98,4% del DNA umano è uguale a quello degli scimpanzé.

Amigdala: centro cerebrale dell'angoscia e della paura, piacere e frustazione – Volti gentili e sorridenti provocano forti reazioni nell'amigdala sinistra, generando buon umore e voglia di fare; volti oscuri e minacciosi stimolano l'amigdala destra e suscitano paura e svogliatezza. Il sorriso, lo sguardo raggiante dell'altro sono la ricompensa quando si è fatto un piacere o un regalo e generano buon umore.

Un giorno la biologia sarà in grado di svelare tutti gli enigmi dello spirito (Freud) – cioé: rimpiazzerà la psicologia.

Inconscio – Percezioni inconsce. La maggior parte di quello che succede nel nostro cervello succede inconsciamente – esperienze vissute nel grembo materno e nei primi tre anni di vita – comportamenti automatizzati – 2/3 della nostra personalità si formano così, senza lasciarci modo, più tardi, di ricordarcene o di riflettere sulle condizioni precise in cui abbiamo vissuto queste esperienze. L'inconscio controlla il nostro conscio, molto più di quanto il conscio possa controllare

l'inconscio.

L'Uomo non è libero. Egli è in primo luogo un prodotto delle sue predisposizioni, delle sue esperienze e della sua educazione, e in secondo luogo di un inconscio oscuro. Il nostro intelletto può essere paragonato ad una équipe di esperti al servizio del sistema limbico che dirige il nostro comportamento. È solo il sistema limbico a decidere cosa, alla fine, facciamo davvero, ovvero solo ed esclusivamente ciò che è considerato "emotivamente accettabile". Sono i sentimenti a mostrare alla ragione la direzione da seguire. Senza stimoli emotivi il pensiero non si muove.

Memoria è qualcosa come la nostra stessa identità – Senza la memoria non solo non avremmo alcuna biografia, non avremmo nemmeno una vita, o perlomeno nessuna vita consapevole. Comprendere significa collegare una cosa a un'altra che già conosciamo.

Non essere amati è grave, non avere nessuno da amare è ancora peggio. Amare un'altra persona o dedicare molta attenzione a chi ci sta vicino costituisce, indirettamente, un'ottima possibilità di fare del bene a se stessi. Essere disponibili a immedesimarsi negli altri e prendersi cura di loro permette di uscire dai propri limiti.

L'ordine della natura viene elaborato nel cervello umano. L'intelletto ordina il mondo in base a determinate strutture insite nell'intelletto stesso. - L'intelletto umano struttura il mondo (Kant).

Intelligent design? Qual'è l'alto scopo che si prefiggono i merli quando imitano le suonerie dei cellulari? Come si spiega il fatto che gli uomini si innamorino di un partner del loro stesso sesso?

L'Uomo è l'unico animale capace di occuparsi anche di "ciò che non c'è". Altri animali non sono in grado né di pensare a ciò che non è più, né a ciò che non è ancora.

Proprietà – Allargamento dell'Io – Tendenza ad allargarsi e ad espandersi mediante le cose possedute – Gli uomini si realizzano acquisendo dei beni da possedere – L'acquisizione di cose e,

attraverso esse, di immagini, è una delle principali fonti di felicità. L'acquisizione rende felice (anche se solo per un breve periodo), il possesso no. Se determinate esigenze sono soddisfatte, ne emergono ben presto delle nuove, mentre ci si abitua quasi subito a ciò che si ha, fino a darlo per scontato.

I cinque fattori della felicità:

ATTIVITA' – La stasi intellettuale provoca cattivo umore. Gli interessi aumentano la gioia di vivere.

VITA SOCIALE – La felicità più duratura scaturisce dai rapporti sociali.

CONCENTRAZIONE – Approfondire gli stati di coscienza, vivere totalmente le esperienze quotidiane.

ASPETTATIVE REALISTICHE – Non esigere né troppo (stress) né troppo poco (apatia).

PENSIERI POSITIVI – Cogliere sempre il lato positivo delle situazioni.

Nè il benessere, né il denaro e neppure l'età, il sesso, l'aspetto, l'intelligenza o la cultura sono decisivi per la nostra felicità. Più importanti sono la sessualità, i figli, gli amici, il cibo e lo sport.

L'aspetto più determinante è il rapporto con gli altri.

Non si tratta di "trovare un senso nel mondo" ma di "dare un senso al proprio mondo":


30 commenti:

zefirina ha detto...

hai ragione sono spunti molto interessanti

Anna2 ha detto...

Oggi,Sei molto psicologo!!!
Ciao Aldo!!!
Mi rifletto molto,
nell'amigdala sinistra,
"genera buon umore e voglia di fare".
Ed anche nei cinque fattori della felicità,eppoi si tratta di dare un senso nel mondo "sempre".
Aldo caro,Sei speciale...
Ti mando un grosso bacio ed una
carezza da Anna2.

gianna ha detto...

olda Aldo....e vero ...
pero a volte e difficile mettere in practica ....ci lasciamo vincere per il pesimismo e l apatia....
un bacio ,buon mercoledi

Nounours ha detto...

Caro Aldo, con questo post mi hai convinta all'acquisto del libro di Precht. Ho letto trent'anni fa "La conquista della felicità del filosofo B.Russell" che secondo me tratta argomenti simili. Al tempo del saggio di Russell, pubblicato nel 1930, gli studi biologici non erano avanzati, come oggi, ma la riflessione filosofica lo era altrettanto. Anche lui dava dei suggerimenti molto importanti sull'approccio della conoscenza di noi stessi e del mondo che ci circonda. Sulla socialità lui suggeriva soprattutto di fare un lavoro che piacesse...altri tempi!
Facendo un po' di conti mi pare che solo 1,6% del DNA umano sia imputabile di tutto il caos mondiale. Dico questo perché ho dedotto che 1,6% del DNA riguardi l'intelletto umano che come ha asserito Kant: l'intelletto umano struttura il mondo.
Sono argomenti molto interessanti e che senz'altro ci aiutano a prendere più coscienza del nostro vivere quotidiano e a dare un senso al nostro vivere individuale in rapporto al nostro vivere sociale: in rapporto con gli altri e con le strutture, vedi inps :-))
Ciao carissimo Aldo e grazie per questo post, molto, ma molto interessante.
Un abbraccio.

Marzia ha detto...

ciao Aldo,allora sei quasi un conterraneo?dico x scherzo xchè conta solo ciò che si ha dentro e non da dove proveniamo...
Condivido quello che hai scritto nel tuo "pensiamoci bene"anzi mi sforzo di praticarlo,io seguo la grande saggezza dei Maestri Orientali che tanto ci hanno trasmesso in termini di pensiero e non solo...molti dei nostri filosofi e psicoterapeuti(vedi Jung)si ispirano difatti ad essi.Per esperienza diretta posso dirti che la positività ripaga sempre,tenendo lontane da noi molte angosce e paure...

luly ha detto...

Aldo caro, non immagini quanto io abbia bisogno di pensieri positivi in questo periodo. Così rileggerò meglio il tuo post, cercando di mettere in pratica qualche saggio consiglio.
Un abbraccio:O)

Ernest ha detto...

pensieri e spunti davvero interessanti"
un saluto

Angelo azzurro ha detto...

La massima finale di "dare un senso al proprio mondo" dice tutto secondo me.
Interessanti le notizie lette: ne faremo tesoro! Ciao Aldo

Luz ha detto...

Ti raccomando di riflettere a lungo e intensamente sull'ultima riga!

ANNA ha detto...

Condivido tutto! Mi è piaciuto questo post, diverso dai tuoi, ma bello! E' sempre un piacere passare di qua a sentirti parlare! :) Mi manchi... :((( la barca non vuol saperne di raddrizzarsi e mi tocca, in questo periodo, correre dietro al tempo, cosa che ho sempre odiato e adesso so perché! P.s. ci sentiamo prestissimo promesso! kiss kiss

il monticiano ha detto...

@zefirina: Speravo che lo fossero così come lo sono per me.

@Anna2: In quanto ad essere psicologo non credo proprio.
L'importante sarebbe tenerli sempre presenti.
Ti ringrazio e ti abbraccio.

@gianna: Se avessimo la forza di metterli in pratica saremmo molto più felici.
Ciao, un bacio anche a te.

@Nounours: Vorrei avere la forza e la volontà di osservarli tutti
e metterli in pratica.
Grazie a te, un abbraccio.

@Marzia: Sì, curiosando nel tuo blog ho potuto leggere il tuo interesse per la saggezza dei
Maestro Orientali, solo che essere positivi bisogna volerlo con tutte le proprie forze.

@luly: Posso soltanto immaginarlo vero e allora spero che quanto scritto in questo post ti possa dare un piccolo aiuto.
Un abbraccio anche da me.

@Ernest: Sì, in effetti è così.
Un saluto anche da me.

@Angelo azzurro: Credo proprio che sia meglio agire così "dare un senso al proprio mondo".
Ciao Angelo.

@Luz: Terrò conto della tua raccomandazione. Grazie.

@ANNA: Resto in attesa, così vedo quale aiuto posso darti per raddrizzare la barca.
Ti abbraccio.

la stanza in fondo agli occhi ha detto...

C'è molto da riflettere, ma l'esposizione è molto lucida

il cuoco ha detto...

Questo lh'o stampato cosi avrò sempre degli spunti per citazioni quando vorrò far colpo su qualcuno.. Ciao ALDO

riri ha detto...

..ciao carissimo Aldo, leggendo mi viene in mente, non so perchè, la canzone di Vasco Rossi, ..vorrei dare un senso a tutte queste cose, perchè un vero senso la vita non ce l'ha...(forse ho un pò cambiato la frase), penso che il senso della vita sia stato scritto in tutte le lingue e da tutti i filosofi, trovo il libro da cui trai spunto, molto interessante, ma..e tu potresti benissimo insegnarcelo, è solo vivendo...solo vivendo ed assaporando il dolce ed il salato, lo zucchero ed il fiele, che si dà un senso a quello che si è...
Ti abbraccio e ti mando un sorriso ed aggiungo che sono felice di averti "conosciuto":-)

Pupottina ha detto...

sì, mi piace la tua conclusione: bisogna dare davvero un senso al proprio mondo!!!

Luigina ha detto...

Caro Aldo penso che tu, prima ancora di leggere questo libro, stia mettendo in pratica da tempo i suoi insegnamenti e ci dai ogni giorno spunti di riflessione con i tuoi racconti di vita vissuta. Leggere la presentazione di questo libro e i punti salienti del suo contenuto provoca in me una stretta al cuore perché assisto impotente ogni giorno al rapido decadimento della voglia di vivere della mia mamma.

Le Favà ha detto...

Questo si chiama ora colato.

amatamari© ha detto...

"...Non si tratta di "trovare un senso nel mondo" ma di "dare un senso al proprio mondo"...
Ho letto e riletto questa ultima frase ma resta per me un enigma: significa che l'intero mondo è racchiuso nel nostro? Rimanda alla visione soggettiva dell'esperienza?
Sottolinea l'importanza dell'agire a fronte della sola speculazione filosofica?
:-)
Comunque la si pensi mi sembra un ottimo testo!
Grazie per questo tuo post, davvero molto interessante.
:-)

gturs ha detto...

Molto interessante, soprattutto la conclusione. Dare un senso al proprio mondo mi piace tanto, mi ci ritrovo, ma riuscire a metterlo in atto non è cosa semplice.
Un caro saluto Aldo, Roberta.

rosy ha detto...

Credo che ognuno di noi sa trovare il suo equilibrio nella vita e lo dimostriamo ogni giorno.

Passo per un saluto tutto bene. ciao.

stella ha detto...

La virtù è nel mezzo!

il monticiano ha detto...

@lastanza in fondo...: Che ci sia da riflettere è fuor di dubbio.

@il cuoco: Sei ti sembra interessante hai fatto bene.
Ciao Alfonso ( con la "S" ).

@riri: Bravissima, non ci avevo pensato, ma adesso ricordo: il Vasco ha scritto una canzone su questo tema. Se la trovo vado a riascoltarla.
Ti abbraccio e ti dico che sono io ad essere felice di aver "conosciuto" te e tutti gli altri blogger amici.

@Pupottina: Sono contento che anche tu sia d'accordo.

@Luigina: Ti ringrazio molto ma adesso stai accanto alla tua mamma, questo è importante.

@Le Favà: E poi dici che sono io ad essere generoso.

@amatamari: Forse la spiegazione
si può ricavare dalla frase finale del libro là dove dice grosso modo così: "...rimani curioso, realizza le tue buone idee, fai in modo che le tue giornate siano piene di vita e non la tua vita piena di giornate"
Ti ringrazio e un abbraccio.

@gturs: Lo so cara Roberta, non è affatto cosa semplice.
Un salutone.

@rosy: Ciò che conta è che tutto vada bene.
Ciao cara.

@stella: Sì cara, anche questo è vero.

riri ha detto...

Ti auguro una buona giornata e ti mando solo un sorriso, il tempo è incerto:-)

Veneris ha detto...

Post interessante e totalmente condivisibile, da rileggere ogni qualvolta ci dimentichiamo di dare un vero senso al nostro mondo.

La Mente Persa ha detto...

Io l'equilibrio lo cerco da anni ma quello scappa sempre, ieri quasi l'avevo acchiappato e questo che fa?
Mi tira una sberla in faccia e mi fa la linguaccia.
Io, giuro, ci provo a esser 'omologata', non riesco :)

Viviana r ha detto...

Ciao Aldo, ti lascio un abbraccio e un augurio di buon Week-end.
Viviana

il monticiano ha detto...

@riri: Grazie dell'augurio e del sorriso, anche qui è piovuto.

@Veneris: Già, vorrei anch'io tenerlo sempre bene in mente.

@La Mente Persa:Forse dovresti voltare il viso da un'altra parte. Poi, di fronte alla sua linguaccia, fagli un sorriso, chissà che non vada meglio.

@Viviana r: Grazie, ricambio l'augurio e vi abbraccio entrambi.

Nicole ha detto...

Non di facile attuazione, ma un soffermarsi ogni tanto serve a rinfrescare memoria e coscienza.

modesty ha detto...

...quanto mi stanno sulle balle questi "inventori dell'acqua calda".
siamo.
siamo sinceri: noi queste cose GIA' le sapevamo prima di leggere il libro (m'era arrivato la scorsa settimana e mò, visto il tuo post, lo ho letto pure io.)
a me non tirano per nulla questi guru del vivere-una-vita-felice-e-di-successo-è-cosi-facile.
preferisco fare da me.

insomma aldo, neanche tu avevi tanto bisogno di leggerlo. fai già tutto giusto. infatti, nonostante la vita non regala nulla a nessuno di noi, i tuoi lettori (e lettrici, per bacco!) ti avvertono come un uomo fondamentalmente felice e sereno. o sbaglio?!

love, mod

PEPE ha detto...

Ciao! Sono passata per caso e ho letto il tuo post, molto interessante ma , come altri prima di me, trovo questa teoria troppo semplicistica...come si dice "tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare..."
Ma forse sono io quella che trova difficoltà nel metterla in atto!!!
Torno a trovarti...è stato un piacere!