domenica 14 marzo 2010

SENZA ARTE NÉ PARTE

Questa frase l'ho letta da qualche parte oppure l'ho sentita dire da qualcuno, non ricordo bene, ad ogni modo credo venga così definita una persona che sa fare poco o niente di significativo se non possiede un titolo di studio o una formazione adeguati. Ad esempio non potrà mai fare l'autista, il barbiere, calzolaio, disegnatore, elettricista, idraulico, muratore e così via. Mi spiego meglio e cito un caso: se ha studiato al massimo fino alla terza elementare e non è riuscito ad imparare un qualsiasi mestiere a causa della sua forzata emigrazione da un'isola al continente onde evitare un qualsiasi coinvolgimento nell'ambiemte malavitoso, quale lavoro potrà mai fare per sbarcare il lunario?

Parlo di chi, nato nel 1900 e non avendo terra propria dalla quale ricavare il minimo necessario almeno per sopravvivere, poteva fare solo il bracciante-schiavo. Oppure emigrare in una qualsiasi grande città alla ricerca di più numerose occasioni per un qualsiasi lavoro sia pure di basso profilo.

Un velleitario tentativo di fare l'orologiaio finì nel nulla giacché non supportato da un adeguato apprendistato; poi un primo tentativo di venditore porta a porta di romanzi popolari a fascicoli settimanali; poi ancora un periodo di macchinista all'interno di palcoscenici teatrali per calare e far risalire fondali di scena tramite robuste corde e "a mano"; quindi "maschera", addetto cioè al controllo dei biglietti d'ingresso nei cinema; quindi breve ritorno alla vendita a domicilio di romanzi a puntate alternato a venditore, sempre a domicilio, di articoli di profumeria: acqua di colonia, borotalco, brillantina, creme da barba e non, profumi, rasoi, saponette ecc. Quest'ultima sua attività veniva da lui esercitata con un sistema particolare: vendeva questi prodotti a rate, nel senso cioè che chi acquistava non pagava subito l'importo dovuto ma aveva la facoltà di rateizzarlo settimanalmente a proprio piacimento. Giorno di pagamento e riscossione la domenica.

E così per anni, dal 1928 quando emigrò dalla Sicilia a Roma, al 1970 quando, rimpianto da tutti, lasciò Roma per altri lontanissimi lidi.

Questa nobile persona, non di lignaggio certo e neppure erede di chissà cosa, era mio padre.

La non eredità ha avuto il suo seguito dato che lui non ha ereditato nulla dai suoi avi; noi fratelli niente da lui e mio figlio altrettanto da me. Una "dinastia" senza possedimenti se non noi stessi, con i nostri difetti e con i nostri pregi.

Quando poteva ci conduceva, me e i miei fratelli, quando eravamo bambini, a prendere il sole e a respirare l'aria pura nei parchi pubblici vicino casa: Colle Oppio, Palatino, Piazza Vittorio, Villa Celimontana.

Purtroppo io, da vero scavezzacollo, fui l'unico di noi quattro fratelli a dargli una serie di dispiaceri che nascevano dalla mia irrequietezza e che poi andavano a finire inevitabilmente nella promessa di "legnate" mai mantenuta. Allorché combinavo qualcuna delle mie marachelle, lui faceva in tempo a salvarmi dalle giuste punizioni che voleva infliggermi mia madre, mi conduceva in camera da pranzo, chiudeva la porta e, seduto accanto a me, chiedeva i perché dei miei comportamenti carezzandomi i capelli. Con la cinta di pelle in mano che non ha mai adoperato, minacciato sì.

Stranamente sono stato l'unico che gli è stato accanto nelle sue molteplici attività: collaboratore a tempo pieno anche se in nero.

Nei miei alterni periodi di non lavoro lui si dava da fare per trovarmi qualche occupazione.

Nel 1953, quando mi ammalai, ultimata la guarigione, mi fece confezionare, pagato poi a rate, un bellissimo e caldo cappotto da un sarto, padre di un mio amico d'infanzia, che abitava nel nostro stesso fabbricato.

Sono sempre esistiti i "cocchi di mamma", evidentemente io ero il "cocco di papà".

Un ricordo particolare che mi è rimasto impresso, e che non riuscirò mai a dimenticare, fu quando, nel 1966, dieci anni dopo che mi ero sposato e avevo già mio figlio, ero a bordo di un tram nei dintorni della casa dov'ero nato e, attraverso i finestrini, lo vidi che arrancava sulla salita poco distante, con quella sua particolare andatura claudicante dovuta in gran parte al gran camminare di tutti quegli anni. Sempre a piedi dato che non sapeva andare in bicicletta, né in moto e non aveva mai preso la patente di guida. Mi commossi fin quasi alle lacrime.

Era sì una persona senza arte né parte, sapeva fare poco ma non ci ha fatto mai mancare il necessario e ha saputo fare benissimo il padre.



33 commenti:

Agnese ha detto...

se avrò mai dei figli e dei nipoti, non farò che raccontare loro di quanto sia stata fortunata...
fortunata ad avere i miei genitori, che in tutti i modi hanno provveduto a me e a mia sorella...
forse non ci lasceranno grandi possedimenti, ma da loro abbiamo ottenuto il bene più grande...l'amore incondizionato...

la Volpe ha detto...

Caro Aldo,
una bellissima lettera d'amore per il proprio padre.
Il che mi fa pensare, con un pizzico di commozione, a quanto sia stato felice di sentire il mio, oggi pomeriggio, che mi ha telefonato, da 4000 km di distanza, per scherzare sulla brutta prestazione della Roma a Livorno.
Tra due settimane torno a casa per qualche giorno.
Grazie Aldo per avermi ricordato quanto sia fortunato.

Pupottina ha detto...

è pieno d'amoree questo post.
mi hai commossa
O_O

Pupottina ha detto...

buon inizio settimana

^___________^

NADIA ha detto...

holaaaaaaaaa
Comandante Sor Aldo bello

In piazza non venisti
tanto mi mancasti
ma tanto gridai
finchè voce mi mancò
hasta siempre!!!

NADIA ha detto...

P.s.
A SOR ALDO BELLO

quanto amore verso tuo padre ...

Ciao...

Bastian Cuntrari ha detto...

Be', ora dovrei ingiungerti di venire qui ad aiutarmi a lavorare... Non è facile stare davanti al PC con i lucciconi agli occhi!
Un bacione, Monty.

Chica ha detto...

hai descritto tanto amore con una semplicità commovente...tuo papà aveva degli occhi buonissimi...

Nounours ha detto...

Caro Aldo, mi hai fatto ricordare una volta in più mio padre. Ero sicuramente la sua figlia prediletta anche se non lo ha mai ammesso. La predilezione di un genitore non è mai voluta, nasce spontanea. Lui era il mio riferimento per gli aspetti positivi e sdrammatizzanti della vita. A lui brillavano gli occhi quando mi rivedeva dopo i periodi di assenza. Lui mi faceva sentire al mio posto in famiglia e con me stessa. Un po' di quella luce negli occhi la ritrovo nei suoi nipoti, i miei figli. Sono una persona fortunata, perché ho ricevuto l'amore genitoriale senza tanti gesti e parole vuote.
Un ennesimo grazie, Aldo, per sapere e volere raccontare la tua vita in cui per diversi aspetti posso riconoscere la mia.
Dove si trovano ora i nostri genitori, gioiranno e saranno orgogliosi di noi.
Che bello il tuo papà!
Ciao Aldo, mi hai commossa fino alle lacrime.

zefirina ha detto...

poter dire questo non è poco, avere un padre e un padre come il tuo è un cosa preziosa

Angelo azzurro ha detto...

Trovo che hai preso da lui lo stesso sguardo e, da come lo descrivi anche la stessa sensibilità. Sono certa di non sbagliarmi :-)
Un caro saluto, big man!

Daniela ha detto...

un abbraccio a tuo padre, che nella fatica e nelle difficoltà, pure è riuscito a trasmettere il suo amore, ed un abbraccio anche a mio padre che dopo due brutte malattie, senza perdere il sorriso anche se nascondeva la paura, ora è finalmente un po' più sereno... ed un abbraccio anche a te: non sei forse l'albero che è nato da quelle radici? Ti abbraccio

riri ha detto...

Caro Aldo, mi piace come hai descritto il tuo papà:una persona semplice ed attenta alla famiglia, le doti più imporanti.
Ti faccio una confidenza, ero anch'io considerata la cocca di papà, noi eravamo 6 figli...non mi piaceva essere rimproverata dagli altri, però con lui ho visto molte navi, mi portava sia al porto che a pescare...era un pò un'artista, sapeva dipingere e lavorare i brillanti grezzi...
Avrei voluto conocerlo meglio e fargli mille domande, ma andai via e lo rividi dopo tantissimi anni...un pò tardi...Una cosa è certa, che da buon napoletano doc conosceva mille mestieri:-) Baci

Ernest ha detto...

bellissime parole davvero bellissime!

Nicole ha detto...

Amore eterno. Amore mai spezzato. Amore vero senza ritorno alcuno se non amore.
Tutta questa lettera parla d'amore. Sei un Grande Aldo...senza ghirigori ci dai lezioni di vita e d'amore.

Ibadeth ha detto...

Seppe fare il padre... e ti paresse poco, Aldo! Il mio era laureato, ma non seppe fare nemmeno quello...

Luigina ha detto...

Commovente il ritratto che fai di tuo padre Aldo. Mi ricorda per certi aspetti il mio per il "senza arte né parte" ma pieno di voglia di lavorare per dare una vita dignitosa alla sua famiglia, per cui si è adattato a fare i lavori più umili, anche lontano dalla sua terra d'origine. Anch'io ero la sua cocca, ma poiché era troppo geloso di me e io troppo insofferente delle sue "regole" non gli ho mai perdonato le rare punizioni che mi ha inflitto per averle infrante. Certe cose si capiscono solo quando si diventa genitori e i nostri non ci sono più, anche perché si tende a ricordare solo le cose belle. Io pur di riaverlo ancora un po' con me, sarei disposta a perdonargli le punizioni che ho sempre ritenuto ingiuste.

Antonella ha detto...

Mi hai commossa con queste tue parole così piene d'amore....Avrei voluto avere anch'io tanti ricordi da ricordare ma non ne ho!
Nulla è più bello dell'amore incondizionato che solo i genitori riescono ad offrirti per sempre...anche quando non ci sono più!
Un abbraccio a te caro Aldo!

il monticiano ha detto...

@Agnese: Sono contento per te e tua
sorella, avere dei genitori così è veramente una grande fortuna.

@la Volpe: Grazie a te. Siamo stati anche noi dei privilegiati ad avere o ad avere avuto padri così di cui andare fieri.
Buon ritorno a casa.

@Pupottina 1°) e 2°): Mi fa piacere che tu abia gradito il post.
Grazie e ricambio volentieri.

@NADIA 1°) e 2°): Sì ho provato tanto affetto verso mio padre ed ancora lo penso.
Non sapevo che tu scrivessi poesie, complimenti.
HASTA SIEMPRE!!!

@Bastian Cuntrari: Sapessi quanti lucciconi io quando ho scritto questo post.
Un abbraccione grosso.

@Chica: Ti ringrazio soprattutto per aver notato lo sguardo di mio padre, un uomo buono.

@Nounours: Sono d'accordo con tutto il contenuto del tuo commento, soprattutto sul fatto che i nostri genitori, ovunque si trovino,saranno felici.
Grazie di tutto.

@zefirina: Già, ma quando sento parlare di casi diversi da questo mi si stringe il cuore.

@Angelo azzurro: Quello che hai detto mi rende felice perchè credo anch'io di aver preso molto da lui.
Un caro saluto anche a te Angelo.

@Daniela: Ecco due padri da prendere ad esempio, tu ci sei sicuramente riuscita io ce l'ho messa tutta per diventare quell'albero cresciuto bene da quelle radici.
Un abbraccione a tutti voi.

@riri: Apprendo con tanto piacere sapere che i figli hanno un ottimo ricordo del loro padre specialmente se si è stati il loro o la loro cocca/o.
Un abbraccio con affetto a tutti.

@Ernest: Quello che mi dici per me è bellissimo.

@Nicole: Non era mio desiderio dare lezioni a chicchessia.
Ho voluto soltanto ricordare e raccontare chi era mio padre, per me.

@Ibadeth: Mi dispiace aver rammentato a te un non felice ricordo.

@Luigina: Beh, constato con piacere che non sono il solo ad aver avuto un padre come il mio e che ci sono stati e ci sono altri "cocchi di papà"

il monticiano ha detto...

@Antionella: Il tuo commento è comparso quando già avevo scitto le mie risposte. Maquesta'occasione mi consenteè di ringraziarti delle tue gentili parole.
Un abbraccio a te e a Mart, carissimi

riri ha detto...

Ciao Aldo, buona giornata, tra un biscottino ed un altro al piccolo principe dicevo di non darlo a Poker, che ci avrei pensato io, lui vuole dividere tutto con il cagnolino:-) Grazie per la regina madre, ma sono solo un'imperatrice ahahah Un abbraccio.

sR ha detto...

ciao aldo,
scusa l'assenza dal tuo spazio.

è sempre un piacere tornare a via della polveriera... (e tra l'altro ieri ci sono passato fisicamente :D)

PEPE ha detto...

Caro Aldo il tuo papà sarà stato anche un uomo senza arte ne parte ma...che papà!!!
Alla fine, non credi che siano questi tuoi ricordi più preziosi di qualunque altra eredità? Sarò ancora un'ingenua sentimentale ma lo credo fermamente!

stella ha detto...

Aldo, grandi emozioni mi hai regalato.

rosy ha detto...

Caro Aldo, il tuo papà ti somiglia.
Questo tuo ricordo mi ha commossa e mi mancano le parole e cosi delicato che ho paura di "macchiarlo" con una frase sbagliata.
Grazie, davvero grazie!
Ti abbraccio

Solpiccola ha detto...

Ciao caro amico, ma...
Mi hai commossa, mi piace come hai descritto il tuo papà...
Un forte e tenero abbraccio, e buona notte
bacio

chicchina ha detto...

Che belle le tue parole,un modo garbato e pieno di affetto per
ricordare.
Per i tempi che hanno vissuto,i
nostri padri il tuo,il mio,erano degli eroi,silenziosi.
Inventavano la vita ogni giorno,per farci vivere dignitosamente.L'eredità più grande la trovo nell'amore delle tue parole e nei sani principi che hanno dato senso anche alla tua vita.
Ciao,Aldo

il monticiano ha detto...

@riri: Maestà illustrissima mi permetto suggeriLe di appendere la Sua immagine con il Piccolo Principe nei saloni della Sua Reggia.M'inchino e la ossequio.

@sR: Prego, ti pare.
Penso che passando per via della polveriera tu abbia notato al civico 40 la lapide che commemora il luogo dove io ebbi i natali.

@PEPE: Non hai torto.
Molte volte mi viene da ensarci poi mi dico che l'importante è quello che mi ha lasciato come esempio di affetto, bontà e comprensione.

@stella: In fondo sono quelle che ci trasmettono i nostri genitori.

@rosy: Il mio grazie e il mio abbraccio li devo a te per quello che mi hai scritto nel commento.

@Solpiccola: Grazie molte.
Per te una buona notte, un grosso bacio e un abbraccio.

@chicchina: Vedi carissima anche tu vivi come me quei ricordi dei nostri genitori, veri e propri maestri di vita.
Ciao e buona notte.

Francy274 ha detto...

Se il Tuo intento era commuovermi.. ci sei riuscito alla grande!
Evviva gli Uomini senza "nè arte nè parte".
Mi ritengo onorata d' essere fra coloro a cui hai voluto presentare Tuo Padre, un artista nell'educare i Suoi figli.
Vorrei postarlo su "Perle Rubate".. dimmi se Ti farebbe piacere.
Un abbraccio

il monticiano ha detto...

@Francy274: Sì mio padre era quello e a me andava ricordarlo così.
Grazie per le tue parole.
Puoi inserirlo senz'altro nelle tue "Perle Rubate".
Anche da me un abbraccio.

Francy274 ha detto...

Fatto, grazie Aldo :))

modesty ha detto...

se uno e senza arte ne parte....bè, stavo pensando....può fare tutto quello che vuole, perché non ha i limiti di un mestiere imparato o di un talento che lo distoglie da tutto il resto.

non mi sembra necessariamente una brutta cosa. infatti tuo padre me lo ha appena dimostrato!

love, mod

Elly ha detto...

Io un padre non l'ho mai avuto.
Ma ho avuto una madre degna d'esser chiamata con questo modo.

Lei è sempre stata la mia ancora di salvezza, colei che riusciva a capirmi anche senza che io parlassi....

Oggi che lei non c'è più il mio unico rimpianto è quello di non avergli detto mai abbastanza TI AMO... Ma sò che lo sapeva e questo rasserena in parte il mio cuore.

Ciao Aldo