giovedì 4 novembre 2010

IL MOMENTO DEL FRESCONE

…può capitare a tutti, certo, a me è capitato nel 1950 e probabilmente anche altre volte.
Bei tempi quelli.
Nei primi giorni di settembre di quell’anno, io ne avevo venti di anni, partii da Roma per il servizio militare: destinazione Casale Monferrato (Alessandria).
Circa due mesi di Centro Addestramento Reclute e poi trasferimento al reggimento di fanteria di stanza ad Asti dove ebbi la fortuna di essere assegnato - o imboscato - in fureria come “graduato di contabilità”, praticamente scribacchino.
Del periodo della “naia” – dodici mesi – trascorso tra alti e bassi, più frequenti questi ultimi, ricordo un discreto numero di episodi più o meno piacevoli.
Ad esempio trovavo molto gradevole trascorrere alcune serate in compagnia degli amici presso un locale vicino la caserma ed assaporare bagna cauda e barbera che ci venivano servite da due belle ragazze figlie del proprietario.
Probabilmente era quella la ragione principale per cui andavamo lì quasi tutte le sere.
Ma adesso, per onorare il titolo di questo breve scritto, mi riporto alla memoria un episodio un po' particolare.
Verso la fine del mese di giugno del 1951 la nostra Compagnia insieme ad altre, venne autotrasportata vicino a Dronero, circa 20-25 Km. da Cuneo, nei pressi dei Monti S.Bernardo, Rocceré e Pelvo d’Elva dove, in un tratto di mezza montagna, all’aperto, ci accampammo per prendere parte ad una serie di manovre estive di addestramento.
Il primo giorno in cui arrivammo ricevemmo l’ordine di montare le tende e costruirci una sorta di letto per trascorrervi la notte. Il quale letto consisteva in una serie di rami d’albero ricoperti da uno strato di foglie tenuto alto dalla “nuda terra” per circa una decina di centimetri.
Eravamo stati suddivisi quattro militari per ogni tenda ed a noi sembrò di aver messo su un buon riparo e di aver costruito dei discreti giacigli.
Fummo subito smentiti perché la sera si scatenò un nubifragio così violento che, oltre a farci trascorrere la notte in bianco quasi ci sommerse per la quantità di pioggia caduta.
Il classico temporalone d’estate. Ma non poteva aspettare altri due mesi?
Quando la sera, in libera uscita scendevamo a Dronero, ci si poteva permettere qualche svago in più come ad esempio frequentare un chiosco-bar all’aperto con tavolini e sedie a volontà.
Con un gruppo di compagni eravamo riusciti a fare amicizia con alcune ragazze. Lì per fortuna, al contrario di Casale e Asti dove ci “schifavano”, non facevano differenza tra chi era in borghese e chi in divisa da militare. Una sera, tra queste ragazze nostre coetanee, riuscii ad allacciare, abbastanza rapidamente, un rapporto più amichevole del solito con una piccolina - di statura, non d’età - capelli ed occhi chiari ed un personalino niente male. Mentre si stava avvicinando la fine della serata mi chiese se potevo accompagnarla a casa. Non me lo lasciai dire due volte e, dopo un breve tragitto, con lei che indicava la strada, ci trovammo al buio in aperta campagna.
Mi assicurò che il muretto dove ci stavamo sedendo rappresentava il confine della proprietà della sua famiglia. Si parlò tra noi per un po’ e ad un certo punto io cominciai con la tattica del romantico, della luna, delle stelle e così via ma lei, dopo un breve istante mi fermò e mi fece, chiara e tonda, questa semplice domanda:
= Ma che stai aspettando? =
Lì per lì non compresi. Poi rimasi di stucco, capii che ero stato un allocco. In quel momento avrei preferito sprofondare sotto terra. Le chiesi scusa, la salutai e me ne tornai mogio mogio all’accampamento.
Avevo fatto la figura del “pirla” più grossa della mia vita!
Agli amici che mi stavano aspettando per sapere com'erano andate le cose raccontai una bella balla da bullo.

34 commenti:

Angelo azzurro ha detto...

Credo che alla fin fine ti abbia spiazzato la sua audacia, si o no?
:O)

Alberto ha detto...

Altroché uomo cacciatore. Ma poi avrai imparato!

cristiana http://pincocristiana.blogspot.com ha detto...

Tutto sommato non ti sei fatto violentare.
Essì l'uomo deve essere cacciatore,non cacciato.
Cristiana

zefirina ha detto...

semplice, diretta e tu.... ahiahihia

comunque tu sei stato educato nel chiamarlo il momento del frescone, la mia mamma ad una verifica di professionalità dopo 3 scritti, toppò una semplice domanda agli orali e rispondendo alla domanda stupefatta di uno della commissione che la conosceva per la sua "bravaura" disse in perfetto romanesco: ah onore' er momento der coojone viene per tutti, è diventata un mito per tutto il Palazzo!!!!

Tina ha detto...

Ha usato l'unico modo giusto per freddarti le buone intenzioni ;-))

Non ce la vuoi raccontare la "balla da bullo" che hai scodellato ai commilitoni?

Buona giornata Aldo

enrico ha detto...

Ehi ma proprio dalle mie parti sei venuto! A Casale Manfregato (volevo dire Monferrato) famoso per i Krumiri!!!

Luz ha detto...

Insomma, sei un misto di voglie e di incertezze. Mi sa tanto che le incertezze sono state di più e sei rimasto con le "voglie insoddisfatte"!

Nounours(e) ha detto...

La penso come Cristiana prima di tutto e in secondo luogo ritengo che la fretta sia cattiva consiliera per ambo i sessi: un po' di complicità, perbacco!
Ciao aldo :)

il giardino di enzo ha detto...

Aldo, la bella balla da bullo è roba quotidiana, ne siamo circondati, tienila per te e non ascoltare gli assetati di gossip (Tina ahahahahah!).
Ti sono solidale, un po' frescone lo sono stato anch'io almeno un paio di volte in vita mia e solo da adulto mi sono scoperto intraprendente... ma mica tanto.

Ernest ha detto...

sei sempre forte Aldo!
buona giornata

@enio ha detto...

bei tempi gli anni '50, tu andavi militare e io scendevo dal lettino con le sbarre, avevo 3 anni, per fare la mia prima passeggiata.

Primo Estinto ha detto...

Dronero? Allora non conosci i famosi boccagli di Dronero.....e' una specialita' locale....un presidio slow food.

elena ha detto...

ah ah... carina questa storiella! immagino che le volte successive tu non abbia più aspettato! :) ciao

Bastian Cuntrari ha detto...

Scommetto che ai tuoi commilitoni avrai detto che la ragazza ti ha raccontato una storia tragica, che ti ha fatto pena e che l'hai voluta aiutare.
Facendole conoscere il lato gioioso della vita, ovviamente...
Porco precursore di tempi bui!

Ibadeth ha detto...

Ma... sei sicuro che la sua domanda non avesse un altro significato? Cioè che non volesse dire che non dovevi perdere tempo a fare il romantico, ma che dovessi passare direttamente a vie di fatto?

Sandra Maccaferri ha detto...

Magari anche frescone, come dici tu...ma anche tenero, ingenuo, gentile ventenne.

riri ha detto...

Caro Aldo, quando si è giovanissimi si è autentici, vengono fuori le timidezze, le ansie, i momenti di incertezza..poi si diventa grandi e tutto ci appare un pò sfocato, come una nuvola leggera..forse lei si aspettava un bacio, chissà. Un abbraccio e buon fine settimana.
Bel racconto e posti che conosco fin troppo bene:-))

il monticiano ha detto...

@Angelo azzurro: Sì e non me l'aspettavo.

@Alberto: Mica tanto, forse sono stato un po' timido.

@cristiana: Una sorpresa, veramente.
Non avrei dovuto fare quella figura.

@zefirina: ahi, ahi hai ragione. La battuta della tua mamma è stata esilarante.

@Tina: Non è che avessi tutte queste buone intenzioni, ma comunque è andata così.
La balla che ho raccontato diceva e non diceva, ho cercato di buttarla sul patetico.
Buona giornata anche a te Tina.

il monticiano ha detto...

@enrico: Lì a Casale ho trascorso due mesi al C.A.R. e non m'è piaciuto
niente.

@Luz: Proprio così, sono stato er Sor Tentenna.

@Nounours(e) Sono stato un po' gnocco questo è sicuro.
Ciao Nou.

@il giardino di enzo: L'intraprendenza in me si è svegliata molto tardi purtroppo.

@Ernest: Grazie amico, buona giornata anche a te.

il monticiano ha detto...

@enio: stavi meglio te, te lo assicuro.

@Primo Estinto: Forse nel 1950 non c'era ancora questa specialità,almeno
è quello che io ricordo.

@elena: No, vero, ma non è che me ne siano capitate molte.

@Bastian Cuntrari: All'incirca ho raccontato proprio quello, ma dentro di me ci sono rimasto proprio male. Forse era meglio che mi fossi comportato nel modo da te suggerito.

@Ibadeth: Ne ho quasi la certezza
ma ormai la frittata l'avevo combinata.

@Sandra Maccaferri: Grazie, saro stato come dici tu, ma anche frescone.

@riri: Credo si aspettasse qualche altra cosa. Ma ormai è andata così. Hai conosciuto quei posti? Viverci da militare, sia pure per un breve periodo non è stato molto bello.
Un abbraccione anche a voi.

Bida ha detto...

E' vero: OGNI LASCIATA E' PERSA!
Ma per come la vedo io...tanto di cappello per il tuo comportamento!


Una curiosità:
Mio padre nel 1960/61, ha fatto 18 mesi di militare...come mai tu dieci anni prima solo 12 mesi?
Se lo sai, mi farebbe piacere sapere...solo a titolo di curiosità...


BUONA GIORNATA ALDO, e grazie per i tuoi bellissimi racconti!

la Volpe ha detto...

credo che un anno dovremmo provare a venire a Roma a fare il Rappo d'Oro e invitarti come ospite d'onore

rosy ha detto...

Caro Aldo chi sa perchè l'audacia della donna molte volte spiazza il maschietto.

Insomma non solo sei scappato come un pirla....parole tue
ma poi ti sei anche giustificato con gli amici raccontando balle da bullo.

Fa nulla sulle bugie del bullo stendiamo un velo pietoso...
colpa della giovane età

Ciao un abbraccio.

Paola ha detto...

Hehehehehehe... sei mitico!!!
Pensi d'aver fatto la figura del pirla... ma sicuramente lei ne ha fatta un'altra!!!
Ciao Aldo carissimo un abbraccio affettuoso per augurarti una dolce notte e un felice weekend... baciotti!!!

il monticiano ha detto...

@Bida: Si dice proprio così', ma che vuoi farci, ormai.
Venni arruolato con ferma breve e ottenni il congedo provvisorio, quello definitivo dopo qualche tempo.
Grazie e buona giornata anche a te.

@la Volpe: Non so cosa sia il Rappo d'Oro ma comunque grazie del pensiero.

@rosy: Ed io così mi sono sentito: spiazzato. Sì, sul resto stendiamo un velo pietoso.
Grazie anche per il commento al post precedente.
Ciao cara Rosy, un abbraccione.

@Paola: Ho l'impressione che entrambi abbiamo provato una delusione.
Grazie, buona giornata e un forte
abbraccio.

Renata ha detto...

E' sempre bello leggerti. Un abbraccio. muccina

Adriano Maini ha detto...

Come avrai infine ben capito nella a me vicina provincia di Cuneo, dove ti é capitato l'episodio incriminato, non nacque (detta alla Totò) solo un certo Briatore!

Alive2 ha detto...

Imboscato.... tu ma non ci credo.
YVONNE
Io il furiere l'ho fatto in Sanità a Firenze. E mi sa che tu cuore ne hai. Ma sul serio, no come "il pirla" (scusa)
ALBY

Ambra ha detto...

Una delle fortune di essere donna è proprio quella che non corri il rischio che hai corso tu. Ma giovane com'eri, sei più che giustificato.

Ibadeth ha detto...

Comunque, è bellissima la bella balla da bullo.

Tizyana - Azzurraa ha detto...

Per me ha sbagliato lei, è stata troppo brusca e inopportuna. Tu invece eri romantico, dolce e con pochi grilli per la testa, il principe azzurro giusto per ogni ragazza innamorata dell'amore e della sincerità. Buona domenica.

chicchina ha detto...

Non la racconti giusta,caro Aldo.C'e sempre dietro qualcosa che vuoi nasconderci ..o invece no,sei sempre stato una persona perbene,e di questi tempi è merce rara.
Ogni tanto ritorno.

il monticiano ha detto...

@Renata: Ed è sempre un piacere conoscere il tuo commento.
Ciao Muccina.

@Adriano Maini: No, no, ma a Cuneo ci fece il militare per tre anni Totò. Lo ricordi il film?

@Alive2: Ciao Ivonne e Alby grazie per il vostro generoso commento.

@Ambra; Grazie, ma credimi quello fu per me un brutto momento.

@Ibadeth: Sapessi cosa mi sono inventato che mi vergogno pure a parlarne.

@Tizyana-Azzurraa: Ma devo aver "toppato" miserevolmente.
Anche a te buona domenica.

@chicchina: In quella occasione sono stato un po' "gnocco" però.
Passa quando puoi, mi fa sempre piacere.

Nicole ha detto...

E non ti sei fiondato?
Ahahah, ti ha gelato l'audacia.., ma lei che cavolo, ma non si fa mica così!
Hai fatto bene, mi sa che di militari ne aveva già 'visti' tanti...