lunedì 26 settembre 2011

STAVA DIVENTANDO QUALCOS'ALTRO...

...mentre la prima volta era stato solo sesso.
Incontrai quella persona un giorno alla fermata della metro ed entrammo insieme ad altri pochi passeggeri. Di posti a sedere ce n'erano molti e quindi non ebbi alcuna difficoltà per accomodarmi e seguitare a leggere un romanzo che avevo acquistato un paio di giorni prima. Si sedette accanto a me e poco dopo mi chiese se quello che stavo leggendo era di mio gradimento. Mi pregò di scusarlo per essere stato forse inopportuno ma l'aveva incuriosito il fatto che stavo leggendo lo stesso romanzo che lui aveva terminato di leggere proprio la sera prima. Non mi espresse il suo parere e neppure mi accennò qualcosa sulla trama. Lo ringraziai per questo.
Due fermate prima della mia lui si alzò e prima di scendere mi disse guardandomi fisso
= Domani mattina starò alla stessa fermata della metro e alla medesima ora, arrivederla!
Io rimasi di stucco e per tutto il giorno non feci che pensare a quel tale che non aveva detto altro per l'intera durata del viaggio ma soltanto quella frase pronunciata in modo così perentorio.
Ma come si era permesso un giovanotto che poteva avere al massimo ventisei o ventisette anni ad usare quel tono nei confronti di una come me quasi quarantenne che quell'età la dimostrava tutta?
Ad ogni modo la mattina dopo appena scesi le scale della fermata lui era già lì.
Si avvicinò e mi disse
= buongiorno, oggi niente romanzo? Ha già terminato di leggerlo?
= mi ascolti, lei è abituato a importunare la gente o mi ha scambiato per qualche altra sua conoscenza?
= no. Le confesso che sono stato colpito da qualcosa che non so decifrare bene...
= allora l'aiuto io. Non la conosco e mi dà fastidio parlare con sconosciuti perché...
= ecco la metro. Entriamo?
Mi misi seduta e lui accanto a me. Dopo un po' mi fa
= la prego di scusarmi, rimedio subito presentandomi: mi chiamo Diego, ho venticinque anni, sono scapolo, vivo con i miei genitori, non ho fratelli o sorelle e lavoro presso una società di assicurazioni. Lei invece?
= ritiene che tutto quello che mi ha appena detto mi può convincere a dire qualcosa di me?
= forse no ed ha tutto il diritto di non farlo. Ad ogni modo lei domattina mi troverà alla sua – direi ormai nostra – fermata ed alla stessa ora di oggi. La ringrazio e la saluto perché devo scendere.
E così seguitarono questa specie di appuntamenti poco concreti.
Dialogammo però molto di più ed ognuno di noi, io soprattutto, man mano che il tempo passava gli raccontavo molto di me. Finchè un giorno decisi d'invitarlo a cena a casa mia. Vivevo da sola, single com'ero non dovevo chiedere il permesso a nessuno. Avevo ancora i miei genitori e due sorelle sposate che avevano la loro vita e ogni tanto si pranzava tutti insieme ad un ristorante gestito da amici fraterni di mio padre.
Ciò di cui mi preoccupava di più era il fatto che man mano che il tempo passava ci sentivamo sempre più attratti l'uno dall'altro malgrado la differenza d'età che a me dava molto fastidio ma lui invece non se ne curava affatto.
Finì come entrambi desideravamo e almeno due sere a settimana i nostri incontri si susseguirono regolarmente e felicemente.
Ma un giorno, senza alcun apparente motivo, mi sentii una persona senza scrupoli come se fosse colpa mia se uno troppo giovane si fosse innamorato di me. Pensai di essermi approfittata della sua ingenuità. Ed invece ingenuo non lo era affatto.
Mi si presentò un'occasione ed io la colsi al volo. In ufficio mi avevano proposto un posto più prestigioso se mi fossi trasferita a Milano. Accettai senza indugio ma quando ne informai Diego la sua reazione fu come se avesse ricevuto una mazzata. Non ci voleva credere e mi pregò di rifiutare quell'offerta anche se per me vantaggiosa sotto molti punti di vista.
Nonostante ciò mi trasferii a Milano perché mi rendevo conto che stava diventando qualcosa di molto diverso da una semplice relazione tra due persone consenzienti.
Ed era proprio quello che mi aveva spaventato e che volevo evitare per troppi comprensibili motivi.
Non ci sentimmo e non ci vedemmo più.

27 commenti:

Alberto ha detto...

Quarantenne single impenitente, che ha paura dell'amore. Ce ne sono.

cristiana2011 ha detto...

Rimpianti???
Adulta, indipendente, libera : perchè non vivere l'amore fino in fondo!
Cristiana

Ernest ha detto...

rimango sempre incollato ai tuoi racconti...

riri ha detto...

Un'occasione che ha dato la vita? Non saprei, ma credo molto nel destino e probabilmente, nonostante la differenza di età, irrilevante,a parer mio, non doveva succedere..
Un abbraccio Aldo, riesci sempre a farmi leggere fino in fondo, nonostante il telefono squilli..non mi perdo i tuoi racconti così belli per nulla al mondo..A presto, baci.

enrico ha detto...

Ma come proprio adesso che il Toy Boy va di moda?

Bida ha detto...

Rimango sempre estasiata dai tuoi racconti, caro Aldo!
Anche se qui...non capisco come mai la signora non ha vissuto la sua passione...la sua attrazione...il suo "amore2 fino all'ultimo...
Io l'avrei fatto!
Se non altro non mi sarebbe rimasto il rimpianto del SE e del MA...

UN ABBRACCIO ALDO!!

Carlo ha detto...

Ciao Aldo e buon inizio di settimana. Mi ricorda un'altro tuo racconto di incontri fortunosi (ad una fermata di bus se non ricordo male) e di amori che nascono e poi non vengono vissuti completamente.

Stavolta, con un racconto veramente piacevole che ho letto tutto d'un fiato, è la "lei" che scompare! L'eterndo dilemma se sia meglio un rimpianto o un rimorso ritorna!

Ibadeth ha detto...

La signora non ha vissuto la sua passione sino in fondo?
Io credo che l'abbia vissuta eccome.
Si è divertita e poi, quando ha avuto una vantaggiosa proposta economica, se ne è andata.
Evidentemente non era una passione tanto travolgente, se no sarebbe rimasta. O no?...

Adriano Maini ha detto...

Oh, sì, quante storie si possono raccontare, se ambientate a Roma!

Alice Lidden ha detto...

Bellino assai questo post, mi ha fatta riflettere e la mia versione della storia te la posto sul mio blog.
Grazie dello spunto! :)

Ambra ha detto...

Avrà avuto i suoi motivi per aver paura dell'amore alla sua età.
Mamagari, semplicemente, non era così interessata. La carriera le piaceva di più.

Paolo Falconi ha detto...

Non vorrei essere categorico, ma si percepisce il disaggio per la differenza di età, per lei è insopportabile ciò che la gente pensa. Lui è giovane, vive con i suoi genitori, ha un lavoro ma oltre al sesso che cosa gli può offrire davvero? E' una storia comunque a termine, sa che che entrambi sti stuferanno ... anche il sesso risentirà del calo di passione. Finchè dura fa verdura ... ma Lei non si accontenta e vuole di più! Un Uomo.
Per questa si allontana (lo fa dando un taglio netto, doloroso ma necessario:-)

Un saluto
(l'incipit è da maestro: crea l'equivoco per alimentare l'attenzionein chi legge, per un attimo preso in contropiede:-)

il giardino di enzo ha detto...

Bravo Aldo, hai saputo dare al personaggio femminile la giusta angolatura.
Ed essendo tu maschietto, probabilmente non è così facile.
La storia è un po' "quotidiana" ma le tue parole tengono sempre l'occhio incollato fino in fondo.
Un salutone!

Francy274 ha detto...

Bel tema hai tirato fuori, dove la cultura e l'educazione ricevuta fin da bambini sono il fattore determinante in tutte le nostre scelte, e durante tutto il corso della nostra vita.
Mi dispiace per la lei, che senz'altro avrà vissuto questa storia fra mille tormenti, tanto da cogliere l'occasione per dare un taglio netto.Peccato. Sarebbe giusto lasciare che quanto viviamo finisca naturalmente. senza forzare gli eventi, ma... l'età non ci aiuta a liberarci del fardello culturale.
Buona notte caro Aldo.

AlessandraLace ha detto...

letto tutto di un fiato...delusa dalla fine, almeno i racconti devono finire bene, e il destino è destino. un abbraccio

Carla, i colori...pensieri della mia mente. ha detto...

i se ed i mah....meglio vivere il momento (facile a dirsi)
Complimenti Aldo. ciaoo

Grace (ma gnappetta della Val Gina) ha detto...

Due mie amiche overquaranta hanno vissuto storie con ragazzi molto più giovani di loro e, a differenza della single impenitente del racconto, sono state mollate ed hanno molto sofferto.
In amore non esistono regole..l'importante è provarci per non avere rimpianti...
Baci, Aldissimo!

rosy ha detto...

Alduccio, scusami passo per lasciarti un caro buongiorno
ti leggerò con calma questa sera.
Bacio ciao

Simo ha detto...

Ha fatto bene, dico io, quarantenne anzi quarant-1-enne...
Trovarsi al cospetto di un venticinquenne? A parte il fatto che lo identificherei più con mio figlio che con un amante, sai che vergogna...mi sentirei più cessa che mai!! No,no, non se po' 'fa!!
Bacioni!!

Agnese ha detto...

uhm. sembra lasciato in sospeso. forse il finale è un po' troppo frettoloso.
un abbraccio

Sandra M. ha detto...

Scappata a gambe levate...avrà avuto i suoi buoni motivi. Un bravo scrittore come te sicuramente li può "sceneggiare".

Nounours(e) ha detto...

Concordo con Simo e SandraM.
La differenza d'età ha i suoi limiti, più fisici che psicologici. Nel caso della nostra protagonista un attacco di moralismo? Io penso che la passione si fosse gia assopita...e mi sembra inoltre che i tagli netti siano una costante delle storie amorose che ci racconti così bene...ma sì!, perché mai trascinarle in un declino inarrestabile. Però mi piacerebbe sapere un po' di come si saranno ripresi gli amanti, sia pur separatamente...
Ciao Aldo, racconto avvincente, mi è piaciuto come sempre.
Un abbraccio
Nou

DIANA. BRUNA ha detto...

Ciao Aldo,
quando l'amore è profondo e vero, non guarda l'età, la bellezza...c'è e supera tutto.
Ho la sensazione che per la signora in questione quella per il ragazzo fosse solamente infatuazione altrimenti, visto che erano liberi entrambi, non sarebbe "fuggita" a Milano, avrebbe vissuto questo amore.
Aldo sempre belli i tuoi racconti....Mentre leggevo mi ero chiesta quale sorpresa ci sarebbe stata alla fine....Questa non me l'aspettavo..
Ciao buona notte
Un abbraccio
Bruna

Maraptica ha detto...

Non vedo cosa ci sia di male in un amore condiviso e voluto... non è che ci ripensi e riscrivi il finale no?!

rosy ha detto...

Sai, per la prima volta caro Aldo non so cosa dire.
Personalmente sono contraria a tanta differenza di età ma non
mi scandalizzo.
L'amore, è l'espressione più bella del cuore negarselo sarebbe davvero un danno per il povero cuore.
Anche io avrei fatto la stessa cosa, sarei scappata, anzi non avrei neppure illuso il cuore di Diego.
I giovani sono attratti dalle quarantenne, come le ragazze per i quarantenni..ma in questa attrazione i motivi ne potrebbero essere tanti...

Questo tuo post,sta bene qui ma anche in un forum, come spunto di discussione.

Ti abbraccio, ciao e bravo il mio Alduccio.

Francesco Zaffuto ha detto...

scusa per questo commento fuori tema, ma c’è un problema di urgenza che interessa tutti i blog
Comunicazione
Sulle rettifiche in blog e multe ho inserito questa lettera che passo
Cordiali saluti
http://www.lacrisi2009.com/2011/09/rettifiche-in-questo-blog-gia-fatto.html

Gabry ha detto...

Grazie Aldo per questo tuo bellissimo racconto... io credo che comunque sia l'amore debba essere sempre vissuto fino in fondo, senza farsi condizionare da ciò che ci circonda o da che cosa possano pensare gli altri.

Grazie per la visita, un saluto e buona serata!