giovedì 23 febbraio 2012

IL FASCINO DELLA MUSICA

Devo averla letta da qualche parte la frase "la musica non dev'essere capita deve essere sentita".
Ed io sono perfettamente d'accordo poiché non essendo un esperto, un intenditore e neppure uno del ramo, sono però un innamorato, un assaggiatore direi come quei servi che erano obbligati dal loro padrone ad assaggiare il cibo prima di lui per timore che fosse avvelenato. Il paragone è forse eccessivo? Va bene ma lo faccio ugualmente. Anche perché io "assaggio" tanti generi musicali e quando "sento" qualche motivo di qualsia tipo: leggera, classica, lirica, quello lo faccio mio e lo ascolto e riascolto
Ammetto però che la musica lirica – se non tutta almeno una parte – mi attrae di più. Vuol dire allora che la "sento"? Credo proprio di sì. Mi affascina così come gli strumenti musicali. Quando un tempo assistevo ad un concerto o alla rappresentazione di un'opera lirica, purtroppo ora non più se non in TV, per radio o musicassette, mi piaceva e mi piace ancora sentire gli accordi musicali che l'orchestra esegue prima dell'arrivo del maestro-direttore. Ed allora oltre che sentire osservo i vari strumenti che vengono approntati per l'inizio. Durante l'esecuzione poi m'incuriosisce molto un piccolo triangolino metallico sostenuto da un orchestrale che viene colpito con una piccola asticella metallica ed emette una sorta di trillo, breve, come quello di un campanello.
Un trentina di anni fa mi venne l'idea di iniziare ad imparare a suonare con uno strumento musicale e, anziché la chitarra, decisi per una tastiera stereo elettronica munita di altoparlanti e cuffia con annesso un corso "Suono Subito" in dispense. Acquistai il tutto presso un negozio Ricordi che allora stava a Piazza Venezia. Adesso c'è una banca...e te pareva? Cominciai lo stesso giorno che portai a casa quanto acquistato e proseguii per un certo periodo di tempo. Mi esercitavo durante le ore libere dal lavoro o da altri impegni ma l'unica cosa che imparai a strimpellare fu la canzoncina "Fra Martino campanaro suona tu suona tu, suona le campane, suona le campane, din don dan...". Insomma un fiasco completo. Che ingenuo sono stato. In seguito regalai la tastiera ad una nipote della famiglia di mia moglie che aveva predisposizione per quello strumento tanto che poi imparò a suonare il pianoforte. Io sono tornato a suonare sì, ma solo il campanello della porta di casa quando dimentico le chiavi chissà dove.
A non più di sedici anni mi recai in una biblioteca americana della USIS di fronte all'Ambasciata Americana in Via Veneto, qui a Roma, dove si poteva chiedere anche di ascoltare un disco. Mi fecero entrare in una specie di cabina telefonica, mi dettero una cuffia e il disco da me richiesto "La Polonaise" di Chopin. Il perché non lo so o non me lo ricordo ma me ne innamorai subito.
In quegli anni mio padre lavorò per un certo periodo come "maschera-staccabiglietti" ad uno degli ingressi delle Terme di Caracalla - Teatro dell'Opera all'aperto - dove venivano rappresentate molte opere liriche. A sbafo riuscii a vedere Aida di Verdi con gli elefanti in scena, Cavalleria Rusticana di Mascagni e i Pagliacci di Leoncavallo insieme perchè opere corte, il Barbiere di Siviglia di Rossini e la Bohéme di Puccini, la mia preferita. Quest'ultima opera è rimasta talmente dentro di me che l'avrò vista non so quante volte e anche riascoltata per radio o in musicassetta. Adesso la rivedo tramite Youtube, però soltanto i primi tre atti, il quarto no, m'immedesimo troppo in quella scena drammatica finale.
Personalmente e con convinzione io penso che la maggior parte della musica di qualsiasi genere, sia italiana che straniera, affascina e coinvolge.
Sembrerà argomento di poco conto quello della musica ma a me, come a molti altri, interessa, mentre quello che non mi interessa è che si pensi che abbia scribacchiato quanto sopra con l'intento vanitoso di dimostrare quello che NON sono: un esperto di musica.

31 commenti:

Primo Ultimo ha detto...

Di esperti di musica se ne può fare a meno. Di amanti della musica come te non c'è ne saranno mai abbastanza.

Cri ha detto...

Caro Aldo! La musica è effusione dell'anima, dona la vista ai ciechi e la libertà ai prigionieri. E' nutrimento essenziale dello spirito, dà senso al dolore, che in lei si svela indissolubilmente legato all'amore.
Come proclama con passione il mio adorato Rachmaninov: "La musica è una calma notte di luna, un frusciare estivo di foglie, uno scampanio lontano nella sera. La musica nasce solo da dentro e si rivolge al cuore. Essa è amore. Sua sorella è la poesia, sua madre la sofferenza."

riri ha detto...

Caro Aldo mi immedesimo in questo tuo scritto, perchè sono anch'io così, non capisco un tubo (ma tanto c'è yutubo):-))
La prima volta che andai al San Carlo di Napoli ero una ragazzina, ma amai subito l'opera lirica ed ancora adesso è il mio più grande amore, anche se non ci capisco quasi nulla, ma a furia di sentirle e vederle, per esempio La Traviata la so quasi a memoria:-))
Ti abbraccio e scusa l'assenza, ma è un periodo di corsa e di influenze negative:-))

desaparecida ha detto...

Sempre bello e coinvolgente quello che scrivi.
Credo che la tua capacità non sia appena quella di "sentire" le cose ma di riuscire, scrivendo, a condividerle.
Bellissimo.
Sono stata molto fortunata da bambina, sono cresciuta in una famiglia dove si ascocltava in modo approfondito la musica di tutti generi, avevamo migliaia di dischi, di LP, davvero!

Ho studiato per due anni pianoforte ma detestavo il mio maestro di musica e così crescendo era più forte il non sopportarlo che l'amore per il pianoforte.
Ho mollato.

Per anni non ho rinunciato ad almeno due appuntamenti di concerti di musica classica.
Entravo in teatro e lasciavo fuori, lavoro, cuori rotti e incomprensioni e mi ricaricavo.

.....OPS...prolissa!
Vabbè Aldo è che mi piace leggerti,adesso vado va...
Un abbraccio grazie :)

Zio Scriba ha detto...

Anche per me l'Arte, e a maggior ragione la Musica, è esclusivamente una questione di sensazioni, di emozioni, di piacere estatico e fisico, sentimentale e cerebrale.
Gli "intenditori" (specie quando stanno in cattedra) non mi sono mai piaciuti.
(Altra cosa sono gli "amanti", che ti contagiano col loro amore dandoti anche delle "dritte", e allora è bellissimo...)

cristiana2011 ha detto...

Ho sempre scelto, caro Aldo, secondo le sensazioni che la musica o le parole mi trasmettono. Parlo delle canzoni; per alcune mi sono presa delle cotte terribili e andavano sempre a tutto spiano.
La musica lirica mi piace molto, alcune romanze mi commuovono e la mia preferita in assoluto è "Casta diva" cantata dalla Callas.
Le opere che hai visto a Roma, io le ho viste a Verona. Delle serate magiche.
Cristià

rosy ha detto...

Amare la musica è l'espressione più sublime dell'anima.

Un bacione un tantino sollevato ciao

Pupottina ha detto...

nemmeno io sono un'esperta di musica. vado ad orecchio ;-)
e poi la musica piace o non piace anche in base allo stato d'animo del momento ^_____^

Angelo azzurro ha detto...

Io sono fermamente convinta che la musica sia nata con l'uomo: tutto è musica se ci pensi. Tutti i suoni che sentiamo possono diventare musica se in quel momento li ascolti con una sensibilità più attenta.
Concludendo, io non potrei vivere senza tutti quei "rumori musicali" che ci circondano. Un saluto

enrico ha detto...

Anch'io tentai con la chitarra , ma perché pareva che strimpellando lo strumento si acchiappassero più ragazze, sai occhio languido alla Tenco, anni 60, poi mi accorsi che mentre io mi davo da fare a strimpellare, gli altri si davano da fare alla grande e smisi.

Tiziano ha detto...

Ciao Aldo la musica che ami ti prende! La senti suonare dentro di tè, io non sono mai stato appassionato della lirica amavo più la leggera ma col passare degli anni ho cominciato ad apprezzare pure la lirica
buon pomeriggio.

la signora in rosso ha detto...

la musica è dentro di noi, non è importante essere esperti... importante è ascoltarla. Un abbraccio

luly ha detto...

Mica bisogna essere esperti per apprezzare la buona musica!
Aldo caro, ti dedico questa:
http://www.youtube.com/watch?v=vaXNdVTGT0k

zefirina ha detto...

aldo in musica come per i libri sono onnivora non so dire quale sia il genere musicale che apprezzo di più: spazio dalla classica al rock, dal jazz al pop
e ho iniziato a prendere le lezioni di canto e a riprendere lezioni di pianoforte

è non sono un intenditrice di musica

senza musica la vita non avrebbe per me una colonna sonora

Adriano Maini ha detto...

Esperto forse no, ma amante della musica dai gusti invero raffinati, beh, quello lo sei!

Fra ha detto...

la musica è bellissima, nemmeno io ne capisco, ma la amo...
io ho tentato di imparare la chitarra, ripetutamente, da quando avevo 16 anni, la prendo, la strimpello due settimane e poi la poso... non fa per me!

serenella ha detto...

Ciao Aldo. Come te, da profana, amo la musica, soprattutto quella lirica, poichè ritengo sia l'espressione più completa. C'è anche tanta poesia e tu lo sai quanto amo quest'ultima.
Qualche volta, a scuola, suoniamo qualche strumento: tastiera, triangolo, maracas, tamburello...

chicchina ha detto...

Credo che la musica,quando la senti tua ,quando ti regala momenti di assoluto piacere,non abbia bisogno di altri aggettivi.Non ci chiediamo se siamo esperti,guardando un bel tramonto,ci piace e basta.
Mi piace tutta la musica,ma i vari generi accompagnano momenti diversi di umore e di vita.
Ciao Aldo.

Ambra ha detto...

Ma è vero che la musica deve "prenderti".
Anch'io adoro l'opera lirica, anche se ho imparato ad apprezzarla da adulta, forse perché, io bambina, mia madre alle cinque del mattino accendeva la radio per sentire le opere, svegliando tutta la casa...
Però non mi piace solo ascoltarla, mi manca il fascino della scena e dei costumi.

nonno enio ha detto...

io sono uno di quelli che non capiscono la musica ma l'ascolto tanto in macchina e di tutti i tipi, dal rock alla lirica...

Tina ha detto...

Un mondo senza musica è un mondo vuoto.
Mi sa che fai il sornione anche in questo campo, chi si è avvicinato alla lirica da giovane, difficilmente se ne allontana da adulto, farà sempre delle comparazioni tra classica e no.
Esperienza diretta, in convitto ero la voce bassa solista e i canti erano quelli gregoriani, rigorosamente in latino e unico strumento, l'organo a canne.
Strumento preferito, il pianoforte, i notturni di Chopin riescono a cullarmi...e ora la pianto o scrivo la genesi ;-))
Buon pomeriggio Aldo ;-))

rosy ha detto...

Ciao amatore di musica.
Tu non ti vanti tu racconti e basta...
Sei unico Aldo e posso affermarlo visto che ci siamo conosciuti di persona.

Oggi va cosi e cosi..
Ti abbraccio Alduccio

Ernest ha detto...

ogni situazione della nostra vita ha una sua colonna sonora

upupa ha detto...

La musica accompagna i momenti più belli della nostra vita...la sentiamo nell'anima e riscalda il nostro cuore, spesso ci trasporta in un'oasi di dolcezza che ci riempie...

Sandra M. ha detto...

L'amore che metti in questa descrizione traspare tutto, Aldo. Che c'entra essere "esperti"...meglio essere amanti.
Io ricordo ancora con emozione una rappresentazione della nona sinfonia di Beethoven al Teatro Comunale di Modena (ora Pavarotti): avevo 14 anni e stavo una sedia numerata del loggione, praticamente "spalmata" sul soffitto. Credo di non aver nemmeno battuto le palpebre per tutto il tempo...fu come una folgorazione: la mia famiglia non aveva certo cultura musicale e devo quell'esperienza alla "signorina" di 60 anni che allora mi dava qualche volta ripetizioni di latino...mi invitò pagandomi il biglietto.Il mio amore inizò così...
___________
Aldo se non conosci il blog di Annamaria vai a dare un'occhiata...non te ne pentirai!

Annamaria ha detto...

Ciao Aldo!
E' bellissimo quello che scrivi e ringrazio Sandra che, con la sua segnalazione, ci ha fatto scoprire i nostri blog.
E' vero! La musica esige di essere amata e non occorre affatto essere esperti per sentirla col cuore!
E una volta che ci siamo lasciati prendere da questo amore, non ci abbandonerà più.
Grazie!
Annamaria

Blogaventura ha detto...

Non so suonare e son pure stonato. Ma un po' di musica rende sempre migliore la mia giornata. Un salutone, Fabio

Paolo Falconi ha detto...

Ciao Aldo
... descrivi con musicalità e ritmo:
andante, allegro, adagio , allegretto ...
e qui ... sò io che me la tiro:-)

Francy274 ha detto...

Siamo tutti musicofili, fin dal concepimento impariamo a riconoscere e ad amare il suono dell'acqua.
Come Te sono poliedrica, non amante di un solo genere musicale, anche se devo confessare che musica classica e pop mi rapiscono più delle altre.
L'opera lirica che amo rivedere senza mai stancarmi è "La Tosca"...Che donna! :))

Bello questo Tuo omaggio alla musica, musa ispiratrice di ogni sentimento umano.

Un caro saluto Aldo

AlessandraLace ha detto...

anche io sono come te, non sono un'esperta di musica, ma la sento. mi piace tutta la musica, in particolare quella che arriva all'anima. un abbraccio

Nicole ha detto...

La penso come te. Io 'batto';) un mio personalisssimo sentire. Si può descrivere un sentire? Solo in parte ed è un bel sentire.