giovedì 19 luglio 2012

LETTERA APERTA (già inviata e ancora senza risposta)

Roma 3 luglio 2012
AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DEL GOVERNO ITALIANO
Palazzo Chigi – Piazza Colonna – Via del Corso
R O M A

Oggetto: TAGLI ALLA SANITA'

Professor Mario Monti, Tu ricopri attualmente questa carica e da Te e naturalmente dai Ministri e dai Sottosegretari del Governo Italiano noi cittadini Italiani ci aspettavamo e ci aspettiamo ancora
quella "equità" da Te molte volte promessa. Capisco che per attuare un programma di austerità e di sacrifici per rimettere a posto l'economia italiana dopo i disastri attribuibili sia alla crisi mondiale, sia a quella europea in particolare e sia infine alla incompetenza di chi Ti ha preceduto, Tu devi ottenere e rispettare le delibere del nostro Parlamento e non solo, però ci sono stati e temo ci saranno, dei provvedimenti che sono lontanissimi dalla "equità" tanto declamata.
Vengo subito al punto. Sono un cittadino italiano nato a Roma nel 1930, pensionato INPS cat. IO, invalido al 100% - vero e non falso – sposato con una donna anch'essa nata a Roma nel 1928, pensionata sociale INPS, invalida al 100% con diritto d'accompagno. Lei è assistita da una signora rumena regolarmente assunta e retribuita per la quale verso i regolari contributi. Il nostro unico figlio nato a Roma nel 1959, sposato, due figlie studentesse, ci aiuta il più possibile non soltanto ecconomicamente. Evito di elencarTi qui tutti i guai fisici che affligono me e mia moglie ma potrei parlarTi del mare di guai economici in cui ci troviamo e ci troveremmo ancora di più ove venissero effettuati i tagli che state preparando. Se richiesto lo farò, magari a parte, con documentazione certificata unitamente alla situazione reddituale completa dalla quale risultano gli unici redditi che abbiamo e che si limitano soltanto ed unicamente alle pensioni INPS che percepiamo. Non possediamo altri redditi di alcun tipo e non siamo proprietari neppure della casa dove abitiamo. Da quello che farei avere si potranno facilmente effettuare gli opportuni accertamenti così che si possa controllare quello che vado affermando. A parte le spese per l'assistenza di mia moglie, nonchè le bollette mensili, bimestrali e via dicendo mi potresti dare un consiglio come continuare a vivere con quello che percepisco e con quello che costa la vita attualmente?
Ti scrivo questa lettera perché ho letto un articolo su un quotidiano che, riguardo la pubblica amministrazione, "non passa il tetto alle pensioni" e che descrive in dettaglio le vostre pensioni e quelle di altri dirigenti che a me hanno suscitato non poca rabbia. Credimi Professore, non invidia, ma impotenza di fronte a queste e ad altre iniquità – vedi privilegi – che governanti, politici, sottobosco ed ex appartenenti alle istituzioni, godono, hanno goduto e continueranno a godere per tutta la loro vita. Posso dare a Te e a chi frequenta i "palazzi" a qualsiasi livello un suggerimento che è ovviamente una provocazione e che forse a qualcuno di voi non dispiacerebbe.
Emanate un decreto legge che istituisca le "camere a gas" di nazista memoria in modo da eliminare i "parassiti" come noi.
Oppure una mia proposta alternativa, che a me pare ragionevole, può essere quella di ottenere dallo Stato un contributo mensile vita natural durante pari al costo del ricovero ospedaliero di mia moglie per cinque giorni. Credo che ne potranno ricavare un beneficio non indifferente sia lo Stato a tutti i livelli, sia l'ospedale, sia la persona da curare e assistere dentro la propria dimora e a proprie spese grazie al vostro contributo. Ovviamente tale proposta vale anche per altri che si trovano nelle mie stesse condizioni.
E, Ti prego, non rispondermi "c'è chi sta peggio" perchè questo è scontato e non è sostenibile.
Buon lavoro,
aldo accardo.

ps. auspico una cortese e rapida risposta.

33 commenti:

Lara ha detto...

Bravo Aldo!
Tutti i miei complimenti per avere espresso così bene, quanto accomuna tanti di noi.
Un abbraccio a te, caro amico!
Lara

nina ha detto...

ciao Aldo
condivido la tua indignazione e ammiro il tuo senso civico. Un caro saluto
Nina

cristiana2011 ha detto...

Caro Aldo, ammiro lo spirito con cui vivi anche i lati tristi della vita, tua e dei tuoi cari.
Senza ledere la tua dignità, hai scritto una lettera che dovrebbe far vergognare chi la riceve e spingerlo ad agire.
Cristia'

Sandra M. ha detto...

Chissà se la leggono...chissà se qualcuno si vergogna...chissà come finisce....
Aldo posso mettere la tua lettera sulla mia pagina FaceBook?

Cri ha detto...

La tua lettera è perfetta, nell'esposizione, nei toni, nelle conclusioni, piena di dignitosa indignazione. Perché, a mio parere, solo chi ha dignità può indignarsi.
Però mi viene anche di fare una considerazione amara: evidentemente, caro Aldo, nonostante le lamentele della stragrande maggioranza degli italiani, ad essere stretti in questa morsa indecente e soffocante siete ancora una minoranza non consistente.
Altrimenti il paese si sarebbe scosso dall'inerzia torpida in cui versa e il popolo avrebbe già cominciato a fare le barricate. Finché non accade, io continuo a pensare che i "culi al caldo" siano ancora troppi.
Resisti, resisti, resisti. Non gliela dar vinta, campa e falli schiattare. Tiè.

Adriano Maini ha detto...

Sacrosanto sdegno, civilmente costruttivo, di un cittadino modello!

Carla, i colori...pensieri della mia mente. ha detto...

Aldo...mi si è stretto il cuore.
Sto vivendo in questi giorni momenti di tristezza (anche se cerco di non darne a vedere) per alcune dipartite di miei amici che pian piano mi stanno lasciando (in questi giorni purtroppo un'altra cara mia amica, mia collega di lavoro per ben 37 anni, se ne sta andando)e leggere la tua lettera mi ha fatto venire il magone.
Nel contempo sto sentendo proprio ora il tg...e stanno parlando delle ruberie di Formigoni....insomma...come è possibile che si possa andare avanti così?
Cosa dobbiamo ancora subire da questi mascalzoni che ci governano?
Se me lo consenti Aldo, posso prelevare la tua lettera e dedicare una pagina del blog magari settimana prossima?
--
Sandra lo fa su FB, io sul BLOG...e chissà che non arrivi davvero questa tua lettera!?

Ernest ha detto...

Ciao Aldo
la tua lettera sarebbe da copiare e spedire ogni giorno al sig monti e company per ricordargli cosa vuol dire la vita reale e cosa sta succedendo nel paese.
Questi signori tagliano tagliano ma non si rendono conto che ai tagli corrispondono vite spezzate perchè gli ospedali funzionano meno, non pensano che le persone anziane non ce la fanno e non possono neanche pensare di entrare in una casa di riposo perchè le quote ASL sono state bloccate e ora ci può entrare solo chi può permettersi 2500 euro al mese!!!!!!! non pensano che fare tagli significa togliere alla famiglia del ragazzo o bambino disabile la macchina per il trasporto a scuola, non pensano che tagli vogliono dire risposte delle ASL per non prendere in carico anziano over 70!!!!!!!! Loro vivono in un'altra dimensione e questa fa male molto male... io lavoro nel sociale da 10 anni e ogni giorno vedo queste cose, facce di persone stanche che vorrebbero solo essere aiutate e invece le viene detto "prego si accomodi". Non se ne può più, e non si capisce perché da noi non si possa fare come in Francia e tassare i più ricchi, aumentare stipendi e pensioni più basse. No qui diamo in mano tutto a ladri, professoroni e finti leader che non hanno mai vissuto veramente.
Un abbraccio Aldo e scusa se sono stato lungo

Alberto ha detto...

Come dice Ernest la tua lettera sarebbe da spedire ogni giorno al signor Monti, e non solo a lui. E' uno schifo dietro l'altro quello che stanno facendo, e mi chiedo fino a quando quel che resta di questa nostra società potrà reggere. Un abbraccio caro Aldo.

rosy ha detto...

caro Aldo, questa tua lettera aperta, è una realtà amara.
Ma io son sicura che Monti non la leggerà..e sai perchè? Chi fa certe leggi conosce a priori certe realtà e non se ne fregano.
Speriamo che qualcosa cambi in meglio.

Ti abbraccio, ciao fratellone.

Nou ha detto...

Ciao caro amico, spero davvero che qualcuno che possa dare attenzione alla tua lettera la legga e si adoperi per sanare le iniquità che colpiscono le persone anziane. E' un vero delitto sociale.
Un abbraccione Aldo. Nou

chicchina ha detto...

Non spero in una risposta,anche se mi piacerebbe essere smentita:La cosa che mi fa arrabiare è la grande smisurata faccia tosta di politici e politicanti che ti dicono,"sì,lei ha ragione,però..." 'Però' un cavolo,noi non vogliamo avere ragione,lo sappiamo già,quando partliamo,ma vorremmo essere ascoltati,e vorremmo non dover neanche scrivere di certe cose,perchè dovrebbe essere ovvio,in paesi civili,che certe situazioni non sono sostenibili.Un abbraccio,Aldo,e aspettiamo,si sda mai,una risposta.

AlessandraLace ha detto...

toccante la tua lettera, mi piacerebbe che ti rispondesse, ma non credo abbia il coraggio. è davvero una vergogna! vorrei sperare che le cose possano cambiare e migliorare, il momento che stiamo vivendo tutti è davvero difficile, abbiamo toccato il fondo da tempo, per non subire ci vorrebbe una rivoluzione!
un abbraccio forte caro Aldarè
buona notte

Paola ha detto...

Vorrei ci fosse una risposta a questa tua lettera ma ho tanta paura che non ci sarà nessuna risposta. Hai denunciato un fenomeno comune a molti italiani, e i nostri governanti si dovrebbero vergognare.... Ma loro, imperterriti, continuano a tagliare.... E tagliano , tagliano.... Tutto !!! Meno le loro pensioni, i loro stipendi e appannaggi vari!! E intanto il semplice cittadino si impoverisce sempre di più. che tristezza. Un abbraccio caro amico, e speriamo in bene, che peggio di così .... Si muore!

upupa ha detto...

Amico mio questi "rampanti" prof vivono in un'altra dimensione e purtroppo quella dimensione gliela regaliamo noi ogni giorno...anche non scendendo in piazza per linciarli! Non credo che risponderà ...si vergogna???????????? Con quell'aria un pò così...ma pericoloso come le vipere!!!!!!!!!!!!! Ci hanno tolto anche le mutande e ancora non basta!!!!!!!!!!!

Nicolanondoc ha detto...

Penso che si siano rotte le regole e sono alla ricerca di un equilibrio...
Per quanto riguarda l'italia è tecnicamente fallita dall'ultima guerra mondiale...da allora si sono aggiunte macerie ad altre macerie,non ti chiedere se abbiamo toccato il fondo...gli emarginati devono esistere...

Un abbraccio fraterno

Luz ha detto...

"ancora senza risposta", ma davvero pensavi che qualcuno si sarebbe fatto vivo? Chissà nelle mani di chi è capitata la tua giusta protesta...

nonno enio ha detto...

in futuro in pensione non ci andrà più nessuno, si sta cercando di ridurre fortemente le spese subito (non rivalutandole)si aumenteranno le spese mediche specialistiche e i tiket, nella speranza forse che qualcuno nel frattempo crepi... io mi tocco giornalmente i maroni... non si sà

Ibadeth ha detto...

A chi lo dici... io sarò come te quando andrò in pensione, e benché manchini ancora tredici anni mi sento già male da ora. Ma dubito a che a Monti freghi qualcosa: è stato messo lì da Berlusconi per cavargli le castagne dal fuoco. Il Berlusca non sapeva come rimediare alla sua incompetenza e si è inventato questa bella trovata del governo tecnico: persone non appartenenti alla politica, che avrebbero messo a ferro e fuoco l'Italia - con il suo avallo - senza preoccuparsi di essere rivotate perché tanto non avrebbero continuato a fare carriera politica. Guardandosi bene dal toccare i patrimoni dei ricchi, ovviamente. Così, dopo averci spremuto come limoni, Berlusconi si ricandiderà e può darsi pure che a qualche deficiente riuscirà a far credere che lui ha fatto opposizione a Monti. E può darsi che rivinca, fidati.
e dopo saremo del gatto.

riri ha detto...

Ciao Aldo, le parole non servono, l'amicizia si. Ti abbraccio

Luigina ha detto...

Un po' amara questa tua lettera, ma piena di dignità. Purtroppo credo non arriverà mai all'interessato, che però conosce certamente la triste realtà di gente come te, vittima dei suoi provvedimenti. Quello che mi spaventa però è il dopo Monti che si profila la prossima primavera e temo che rivedremo le solite facce e i soliti avvoltoi, perché, come diceva ironicamente un tuo concittadino che la sapeva lunga "Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti" (E.Petrolini):(

Gianna ha detto...

Temo che non ti risponderanno, caro Aldo.

E' una vergogna quello che sta succedendo nel nostro bel Paese.

Tiziano ha detto...

Ciao Aldo complimenti ai descritto per filo e per segno come tanti di noi poveri Italiani si trovano in queste situazioni. ma non ce peggio di un sordo che non ci vuol sentire,
ciao un caro saluto
Tiziano.

rosy ha detto...

Alduccio qui il fresco è arrivato e da te?

Buona settimana Aluccio e speriamo che questa tua lettera giunga a destinazione.
Ti abbraccio.

zefirina ha detto...

aldo bellissima lettera che temo non avrà alcuna risposta

Carlo ha detto...

... e penso che aspetterai ancora parecchio...!

Ciao Aldo e buona giornata. Questi "signori" non hanno tempo da perdere con il popolino insoddisfatto! Loro, volano alto!

Sono in larga parte d'accordo con Cri quando ricorda che "... nonostante le lamentele della stragrande maggioranza degli italiani, ad essere stretti in questa morsa indecente e soffocante siete ancora una minoranza non consistente...".

Personalmente, però, nel credere che la stragrande maggioranza si lamenti aggiungo anche che, questo, è sempre stato lo sport preferito dagli italiani e, quindi, alla fine NON ha alcun significato. Si lamentano tutti perché è la cosa più semplice che gli individui sanno fare, spesso senza motivo, solamente per dar sfogo alle loro frustrazioni.


Purtroppo devo pensare che tra coloro che si limitano al lamento ci sono anche quelli che sono "stretti nella morsa soffocante" altrimenti, seppur pochi e isolati, li avremmo sentiti. Per esempio, abbiamo "sentito", e come!!, gli imprenditori suicidi... ma non i giovani a cui stanno fottendo il futuro, non i lavoratori a cui lo hanno fottuto, non i pensionati che stanno sempre peggio.

Questo, come dice Cri e che condivido totalmente, perché "culi al caldo" ce ne sono ancora tanti, nonostante tutto. Quando non hai più nulla da perdere, a meno che non si è vigliacchi, si fa di tutto. Evidentemente, ancora tanta gente ha qualcosa "da perdere". Oppure, siamo un popolo di emeriti vigliacchi.

Nicolanondoc ha detto...

I culi caldi sono liquefatti...gli altri hanno il sangue negli occhi...

Alla tua domanda ho risposto in una mia lettera chiusa...forse un giorno la pubblicherò sul nostro blog.

Un saluto fraterno.

Nicolanondoc ha detto...

I culi caldi sono liquefatti...gli altri hanno il sangue negli occhi...

Alla tua domanda ho risposto in una mia lettera chiusa...forse un giorno la pubblicherò sul nostro blog.

Un saluto fraterno.

Riccardo Uccheddu ha detto...

Caro Aldo: Monti ed i suoi, solo a leggere la tua lettera, dovrebbero correre a nascondersi 100 metri sottoterra!
La civiltà di un Paese si misura da 3 cose: da come tratta i disoccupati, i carcerati e dal trattamento che riserva alle persone che hanno problemi (gravi) di salute.
Tutto il resto è retorica, insopportabile, mielosa retorica.
oppure una nuova forma di latinorum, che ci viene rifilato non più appunto in latino ma in inglese (spread, spending rewiew e simili).
Ti abbraccio e ti invito a non arrenderti!!!

Sciarada ha detto...

Ciao Aldo, giungo a te dal blog di Carla, mi piacerebbe partecipare alla sua iniziativa che intende dare meritata visibilità alla tua lettera e visto che non ci conosciamo mi sembrava giusto chiederti se per te va bene.
Complimenti per il blog e buona serata!

Carla, i colori...pensieri della mia mente. ha detto...

brava Sciarada..ciaoooo

Sciarada ha detto...

Grazie di tutto Aldo ed anche a te Carla; giovedì la lettera sarà anche sul mio blog!
Ciao e a presto!

Nicole ha detto...

Sono indignata, schifata e se ti servono firme sono la prima!
Basta con questo schifo, basta davvero!