venerdì 14 dicembre 2012

MI CORRE L'OBBLIGO DI CHIEDERE SCUSA...

...a tutti i medici che dal 1953 - circa sessant'anni fa - si son presi cura di me facendomi arrivare fino all'odierno traguardo e che, se non è chiedere troppo, vorrei superare.
La mia gratitudine è enorme per quello che hanno fatto per tenermi ancora in piedi ma, nonostante ciò, sento la necessità di togliermi qualche sassolino dalla scarpa. Direi che basta togliermelo da una sola non da entrambe.
Ma andiamo al punto.
Non ho voglia di tornare troppo indietro nel tempo, un passato ormai lontano, perciò parlo di quando sono entrato l'ultima volta in ospedale e precisamente il 6 ottobre 2010.
Alcuni episodi l'ho già raccontati ma sto tirando le somme e quindi aggiungo anche quelli alla mia odierna resa dei conti.
Appunto oltre due anni fa si verificò l'ultimo mio ricovero ospedaliero a causa del quarto infarto per cui mi feci due o tre giorni al reparto intensivo ed altri cinque in una camera di cinque letti con relativi ospiti. In quella situazione particolare iniziai ad accorgermi di un tremolio alla manodestra e, pensando si trattasse dell'inizio del morbo di Parkinson chiesi al cardiologo che mi seguiva di cosa si trattava. Questi mi disse che avrebbe fatto venire un neurologo il quale appena mi vide affermò che quello era un tremolio essenziale! Al che, volendo fare lo spiritoso, io dissi 'ma essenziale per chi? Io ne farei volentieri a meno'. Non mi precisò altro.
Iniziarono quindi gli accertamenti di rito, sopportai l'ennesima coronografia e iniziai una nuova terapia che ancora adesso devo osservare.
Per fortuna non si tratta di iniezioni e neppure di supposte – e meno male – ma soltanto di tredici compresse al dì, suddivise per tutto il giono dall'alba alle 23 inoltrate.
Ho dovuto stilare una tabella oraria quotidiana poiché dovevo rammentare, di queste compresse, nome, quantità, mg e orari per doverle ingerire. Già perché sono differenti e potrei commettere errori cioè assumere una compressa che magari avevo già ingerito come purtroppo è già accaduto in non poche occasioni..
Ecco allora la tabella:
= ore 6.00 a.m. la prima compressa che, si badi bene, occorre per salvaguardare le pareti dello stomaco dall'ingerimento delle altre compresse. Mi si passi la prima obiezione: ma se io evito di ingoiare le altre dodici giornaliere ed elimino quella dell'alba, non è forse meglio? No, non si può, così mi hanno ordinato. Andiamo avanti:
= ore 8.00 a.m. quattro compresse delle quali due di minori mg rispetto ad un'altra dallo stesso nome ma di mg doppi per la sera;
= ore 12.00, dopo il pranzo – lo faccio alla stesso orario degli ospedali così per affetto, ormai ci sono abituato – due compresse;
= ore 18.30-19.00, dopo la cena – identico orario degli ospedali come detto sopra – due compresse;
= ore 20.00 tre compresse tra le quali quella identica ma di maggiori mg delle ore 8.00;
= ore 23-23.30 la compressa prima di andare a nanna.
Dato che molte volte – anzi ormai troppe – la memoria mi tradisce si comprende benissimo quindi il fatto che ho dovuto mettere tutto per iscritto onde evitare di ingoiare fischi per fiaschi. Non mi è venuta altra definizione ma ciò che volevo dire credo si comprenda bene. A buon intenditor...

25 commenti:

Antonio Caputo ha detto...

Caro Aldo, ogni volta che ci affidiamo a qualcuno c'è sempre un'incertezza, purtroppo la medicina non è una scienza esatta, è questo è dovuto al fatto che non siamo macchine, per fortuna. Anzi, il problema di molti medici è pensare al corpo umano come a una macchina e questo è imperdonabile. Un'altra cosa che non perdono ai medici è la loro leggerezza nell'uso delle parole, a questo aspetto dovrebbero essere più attenti e molti non si curano di ciò che dicono.
Un saluto e tanti auguri di buone feste caro Aldo, e auguri anche per la fresca laurea di tua nipote.

Ambra ha detto...

Quello dei medici è un tasto dolente. Chi di noi non ha esperienze, diciamo così, sgradite con l'ordine professionale. D'altra parte però una buona parte di loro è molto attenta e non ha dimenticato che il paziente non è una rivista da guardare di sfuggita, ma un essere umano.

m4ry ha detto...

Aldo Caro, come in tutte le cose, c'è sempre un rovescio della medaglia...questo è il "prezzo" da pagare per star bene, o comunque meglio..molto medici dovrebbero fare un corso di "umanità" e "comunicazione" prima di dedicarsi alla professione, ma questo vale un po' in tutte le categorie..detto questo..come direbbe il caro buon vecchio Carosone : "pigliate na pastiglia sient a me".. :)
Ti abbraccio forte forte Aldo :)

cristiana2011 ha detto...

Guarda Aldo che solo un robot potrebbe destreggiarsi tra 13 pastiglie senza fare errori, e tutti sappiamo che tu sei tutto cuore.
Io sto con coloro che apprezzano le medicine quando ci vogliono, e le tue, a quanto pare, sono sacrosante e non solo per te , anche per chi ti ama e per noi che godiamo della tua amicizia.
Cristia'

Zio Scriba ha detto...

Non ho capito cosa significhi in medichese "essenziale"...
Comunque, caro Aldo, rispetta bene la tabella della tue compresse, e riguardati, perché per il mondo dei blog e per il mondo in generale, e per tutti gli amici che hai, è ESSENZIALE che Aldo il Monticiano continui a esserci ancora molto a lungo!!!! :)

Un abbraccio.

keiko ha detto...

Caro Aldo le figure dei medici sono piacevoli quanto la visione di un gatto spiaccicato in strada.
Si capisce che non li sopporto molto?
Tra tutti gli esami che superano all'Università manca quello di " malati per un giorno"
Io sono a quota 6 pillole al giorno.
Facciamo una gara?
Ti abbraccio forte
Bacioni:)))

nucci massimo ha detto...

Il nipotino che deve fare la pipì chiede l'aiuto del nonno
"Ma perchè vuoi sempre il nonno?"
gli chiedono, e la risposta è:
"Perchè gli trema la mano"

oH Aldo ma qulla blù che t'ha consigliato la psicologa quando l'hai presa?

Enrico Bo ha detto...

meno male che ci sono... e complimentoni alla nipotina della quale sarai orgogliosissimo!!

Cri ha detto...

Io vado in crisi solo per pigliarne una la sera... :D
(Mi sveglio nel cuore della notte, oppure mi gelo improvvisamente il giorno dopo, al pensiero di averla dimenticata. Poi non è mai così. I miei soliti pensieri ossessivi)
Mi pare sia stato dimostrato che la medicina omeopatica abbia un effetto terapeutico essenzialmente perché, a differenza dei medici tradizionali, l'omeopata non dà al paziente la sgradevole impressione di essere una macchina con dei pezzi di ricambio a cui fare il tagliando, ma lo accoglie nella sua integrità di essere umano... Davvero la relazione tra persone è la miglior medicina.
Comunque so che tu sei lucidissimo e molto attento; dunque non temo defaillances sulla tua tabella di marcia pillolifera :D

luly ha detto...

Il medico pietoso....com'era il proverbio?!?!
Fai il bravo e segui la cura!
Vedrai che andrà bene;)

Un bacione da noi.

Luz ha detto...

Eccomi! Dai, sorridi e piantala di piangerti addosso. Un bacione. Lu

nico ha detto...

Pensando a mia moglie Maria che è farmacista e ne sente tutti i giorni (Nicola si è già fatto quattro risate con qualche aneddoto che Maria racconta) non ho potuto fare a meno di farmi quattro risate anch'io con il tuo post caro Aldo :-) Anche se il quarto infarto non è assolutamente da sottovalutare. Ma intanto continuiamo a goderci i tuoi post! Un abbraccio

Paola ha detto...

Caro Aldo, prendere le medicine è assai noioso per tutti: anch'io ne farei volentieri a meno, ma ho il diabete e mi prendo sei pasticche al giorno....meno della metà delle tue, ma se potessi mangiare ( anche se non sono una gran mangiona..) senza problemi, le butterei alle cosiddette ortiche!! Dovrei anche curare i vari dolori articolari...ma cerco di sopportare: quasi quasi, mi ci sono abituata ed evito di prendere antiinfiammatori e altro. Ma tu devi evitare di avere complicazioni serie, perciò, fai finta di niente....segui la tabella e rimani ancora con i tuoi cari e con tutti noi...ci farai assolutamente contenti^__^. Un abbraccio

cipralex1 ha detto...

caro Aldo,
c'è chi fa 13 al totocalcio e chi in farmacia. C'est la vie! Io sono ancora a livelli di superenalotto (5 + collirio)...
Affidiamoci serenamente alle medicine, anche se ci infastidisco la giornata, perchè sono anche loro che ci permettono di assaporarla.

Una pastiglia... e buonanotte. robi

Adriano Maini ha detto...

Porta pazienza, Aldino! E' per la salute, no?

Tina ha detto...

E dillo che ti vuoi far coccolare;-))

Concordo con Zio Scriba, segui le indicazioni, noi abbiamo bisogno di sapere che ci sei, e ci sarai sempre.

Uno SMAK gigante e buona domenica Aldo;-))

Luigina ha detto...

Però la pillola del buonumore la dispensi a noi con i tuoi racconti pieni di vita, malgrado tutto. Grazie e... un augurio di ancora lunga vita e di buone feste

nina ha detto...

Ciao Aldo, non si può dire che tu non abbia le giornate piene!
(e, temo, anche le scatole).
Però porta pazienza e, visto che ti sei organizzato con la tabella di marcia, sopporta questa routine che ne vale la pena!
Un grosso abbraccio da Nina

Aglaia ha detto...

Caro Aldo,
mio padre ,anche lui con vari problemi di cardiopatia & co., prende 3 volte die una terapia simile al tuo specchietto quotidiano.
Come dice lui, mangia una farmacia intera.....
però lo fate per cho vi ama, per la vita che amate sempre e comunque e di questo vi ringrazio con tutto il cuore.
Decidere di voler vivere è un atto di coraggio immenso.
un abbraccio con affetto.

Nou ha detto...

Ahi, i medici! A volte ti salvano e a volte ti uccidono. In qualche caso ti rendono invalido per il resto della vita. Difficile farne di ogni erba un fascio. I farmaci ci guariscono, ci salvano e ci procurano qualche danno COLLATERALE: altra parola da assimilare... rima! :))
Siamo edotti. Meglio così che morti:)))

Scusami per il ritardo, avevo scritto un bel commento stamattina che trattava di ipertensione essenziale, ma poi inviandolo è sparito. Per sicurezza seleziono e copio in memoria e se anche questo si volatizzerà farò un "incolla" perché ci tengo a passare a salutarti.
Buona domenica e un abbraccio
Nou

Sandra M. ha detto...

Caro Aldo eccomi qui dopo un po' di assenza. Scusami. E ti credo che hai dovuto mettere tutto per iscritto...con tutto sto po-po di robe da ricordare!
Nemmeno io amo molto le medicine e "scantono" sempre volentieri; ma se ci vogliono...ci vogliono, dai fai il bravo e metti il segnale orario.
Ti abbraccio. Complimenti alla meravigliosa nipotina per il suo traguardo.

nonno enio ha detto...

la nostra vita è nelle mani delle compresse e guai a dimenticarsene, io ne prendo solo 5 al dì, forse perchè ho solo 65 anni Aldo... ho una scatoletta, tipo qiella dei chiodini con gli scomparti dove posiziono diligentemente le "stronze salvavita" e nell'arco della giornata le "mangio"... da 10 anni ormai. Auguri di Buon Natale e non pensiamoci...

riri ha detto...

Credo sia una fortuna avere delle medicine che aiutano se ne ha bisogno e si ingoia il rospo, ma sono essenziali. Caro Aldo anch'io, dovendo fare una lunga cura, anni fa, mi scrissi tutto. Un abbraccio a te e buona giornata.
Il tuo spirito è eccezionale, riesci a far sorridere sempre con le tue battute, nonostante tutto e ti ammiro per questo.

Pupottina ha detto...

ti auguro un 2013 ricco, magico e soprattutto felice

Alessandra Lace ha detto...

caro Aldarè, buon anno anche nel blog. sono un po' tardi, ma sono arrivata ad augurarti buon proseguimento!!!
questo post con le compresse, è micidiale, ma come fai a ricordarti di prenderle? io non ci riuscirei, manco se me lo scrivessi! un abbraccio