venerdì 22 marzo 2013

UNA NOTTE CHE NON ERA TEMPESTOSA E BUIA ACCADDE CHE...

quasi a mezzanotte e mezza presi la decisione di andarmene a dormire, dato che ormai era pure arrivata l’ora di farlo. Espletai le mie solite operazioni, sempre quelle da secula e seculorum, e mi presi la mia brava pilloletta che mi aveva sempre aiutato a cadere nelle braccia di Morfeo. Infilatomi sotto le lenzuola nel mio bel lettuccio mi preparai ben bene assumendo sempre la solita posizione: voltato sul fianco destro, la manina destra poggiata tra il mento e la guancia pure destra, un bel respiro e pronto per il giusto sonno.
Il tempo trascorreva, ma io non facevo altro che girarmi continuamente nel letto. C’era qualcosa che prima di coricarmi avrei dovuto fare e non ricordavo d’averla fatta. Ma cosa?Decisi di alzarmi per vedere se riuscivo a ricordarmi quello che avevo dimenticato di fare. Niente. Risposte non ne arrivavano. Aspettai un altro po’, presi anche un libro, lessi qualche pagina e quando sentii che le palpebre mi facevano pupi pupi –Camilleri docet– m’infilai di corsa nel letto. Naturalmente cominciai pure a contare le pecore, ma arrivato a 327 mi fermai visto che il trucco non funzionava. Mi canticchiai allora, a bocca chiusa, una tenera ninna nanna che avevo adoperato molti anni prima per le mie nipotine, ma di sonno neppure un piccolo segnale. Cominciai a pormi delle domande. C’era qualche motivo d’eccessiva preoccupazione che mi tormentava? Non mi sembrava, almeno quella notte. Morfeo si era stancato di tenermi tra le sue braccia e voleva scaricarmi su quelle di Oniro? Forse, ma io che c’entravo? Loro dovevano provvedere, che facessero pure.Mi rialzai, accesi una piccola luce e cercai di fare mente locale per capire quale accidenti di mossa avevo in programma e che invece avevo dimenticato. Ripassai mentalmente i movimenti che facevo da sempre tutte le sere prima di coricarmi, ma non mi rendevo conto di cosa potevo aver trascurato. Ero certo d’aver fatto tutto. Presi allora una decisione. Avevo da parte, pronta per qualsiasi evenienza, una medicina che si prendeva a gocce – non più di dieci – insieme a pochissima acqua. Visto come stava andando la faccenda ne presi quindici e forse qualcuna in più. Spensi la luce, mi coricai di nuovo e attesi pazientemente. Detti un’occhiata all’orologio e mi spaventai: s’erano fatte quasi le tre del mattino e di dormire neppure a parlarne. Mi arresi, accesi il televisore tenendo l’audio spento, feci un po’ di zapping qua e là per le varie TV ma mi accorsi che tra televendite, film horror, film di fantasciènza e programmi simili mi stavo innervosendo troppo. Lasciai perdere. Inforcai la cyclette che si trova nella stanza dove dormo–quando ci riesco– e cominciai a pedalare, ma le gambe, dopo poco tempo cominciarono a farmi pasquale pasquale. Lo so che il nome è un altro, ma in quel momento non lo ricordavo. Allora accesi la piccola luce, mi misi davanti al pc, questo sì battezzato Pasquale, parlai un po’ con lui, ci litigai anche perché le dita sulla tastiera andavano dove a loro piaceva andare e non sui tasti che intendevo io e, stremato, attesi l’alba che si presentò verso le sei a.m. abbondanti.
Stavo accingendomi a fare le quotidiane operazioni mattutine quando improvvisamente mi si fece luce nella mente.
Ogni sera prima di andare a letto controllavo sempre se i rubinetti del gas erano stati chiusi e quella sera non l’avevo fatto.
Mi precipitai in cucina e…erano SPENTI, l'avevo chiusi!
Quel giorno dormii ininterrottamente fino all’indomani mattina.

21 commenti:

Vilma Bellucci ha detto...

Guarda, hai scritto questo racconto talmente bene che mi sembrava di vederti, passo passo nelle tue azioni. Mi hai strappato anche qualche sorriso.
Ora, visto che ho fatto il turno di notte vado a dormire... spero vivamente di non fare come te e che Morfeo mi abbracci all'istante.
Buona giornata

Cri ha detto...

Sembra paro paro il racconto di certe notti mie... :D

Cristiana Moro ha detto...

Se ci fosse stata una perdita di gas, allora sì che ti saresti addormentato, anche troppo!
Ciao Aldo mio, buona giornata.
Cristiana

Zio Scriba ha detto...

Mi sa che il buon Pasquale sta cominciando a vivere una vita propria... Secondo me tu avevi scritto giacomo giacomo, e lui, tremendo, l'ha trasformato in pasquale pasquale... (che, scherzi a parte, è una trovata divertentissima!) :D

Un abbraccio

Enly ha detto...

Semplicemente Capolavoro : )

Krilù ha detto...

Aldo, il tuo racconto è piacevolissimo. Che dirti? benvenuto nel club degli insonni! :)
Ah se potessi liberarmi delle mie notti in bianco andando a controllare il gas :))

Nicolanondoc ha detto...

Un racconto piacevole alla lettura, insonnia a parte, ma a volte succede che manca qualcosa all'appello serale. Buon fine settimana Aldo, con un abbraccio.

Nou ha detto...

Quella sensazione di avere qualcosa in sospeso è talmente insinuante e disturbante che fa perdere il sonno pure a me. Ora si è aggiunta la civetta che di notte manda il richiamo che sembra un lontano miagolìo ed allora mi alzo per controllare se i gatti stanno a posto o meno. In questo periodo riesco a prendere sonno facendo il cruciverba ... magari a più riprese, ma funziona! Quelle rare volte che il sonno s'è perso, allora non mi resta che aspettare che faccia l'alba, diciamo attorno alle cinque :)

Un abbraccio caro Aldo, Ciao!

Nou

Ibadeth Hysa ha detto...

Le gambe che fanno "pasquale pasquale" sono mitiche...

Mariella ha detto...

Io spero davvero che prima o poi Morfeo lasci dormire anche me oltre le solite quattro ore per notte.
Ma la vedo dura.
Bel luogo il tuo, tornerò a trovarti.

Gabry garbal Costa ha detto...

Ciao Monty, ti seguo, in "RELIGIOSO SILENZIO" ;-)

nina ha detto...

Ciao Aldo, avevo già letto qualche giorno fa questo racconto e avevo provato a lasciare un commento nel quale ti dicevo che, come sempre, riesci a rendere interessanti anche le cose più comuni e quotidiane.
Purtroppo in questo periodo sono presa come si dice "con le bombe" e non sempre la tecnologia mi aiuta e così non riuscii a inviarlo. Spero di farlo ora.
Aggiungo che in questo periodo mi sei sempre presente e che sto "lavorando" al progetto che sai e nel quale sono a buon punto. Un caro saluto
Nina

Gabry garbal Costa ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Gabry garbal Costa ha detto...

anch'io gioia +Aldo Accardo ti seguo in *religioso silenzio* come t'ho scritto sul blog
Ora,ho deciso di dare una sferzata di innovazione anche a quello nuovo(di mio blog
http://graficafotografica.blogspot.it/ ) cercando di lavorarci su.... un pochino di più

Le fotografie non mancano sia di quelle nuove,recenti ,che di quelle che fanno parte del mio data base personale (dopo oltre 25 anni di fotografie,vorrei ben vedere;))
PRESTO:
Tutti i blogger su blogspot , saranno costretti a rivedere il loro personale modi di interazione da profilo Plus (pare che Picasa chiuda)quindi:per ritrovare le nostre foto sul web,dovremo/dovrete ,ricorrere per forza al G plus Google photo album,mio caro Aldo ;)))

Fra ha detto...

Hai un sistema di allarme interno! :)

Teresa Larizza ha detto...

Ho letto per la prima volta un tuo racconto. Mi riprometto di leggerne ancora perchè è stato piacevole seguirti nella notte, mentre il sonno non arrivava! E' una caratteristica dell'età dopo un po di ...anta, perchè anch'io ho di queste ...simpatiche esperienze. Ciao.

Sciarada ha detto...

Ciao carissimo Aldo, concordo con Vilma, è stato come vivere le tue stesse sensazioni accompagnate da un sorriso conclusivo!
Se lo gradisci ho un premio per te sul mio blog, un abbraccio e buona Domenica delle Palme!

Tina ha detto...

Lascia perdere, mi è capitato questa notte, per una volta che non ho fatto le tre del mattino...mi sono rotolata fino alle 5 e mi è toccato anche alzarmi presto, ospiti a pranzo...vediamo se mi rifaccio questa sera ;-))

E' sempre un piacere unico leggerti e la prossima volta, prendi appunti dei giri che sei solito fare ;-))

Buon resto di domenica Aldo ;-))

cipralex1 ha detto...

caro Aldo,
io sono un "dormiglione professionista" (con sostanze che aiutano la professione...), ma dopo il racconto della tua tormentata notte, la prima volta che impiegherò più di dieci minuti per cadere fra le braccia di Morfeo mi alzerò a controllare tutti gli interruttori ed i rubinetti della monocamera...!

Buona settimana. robi

Adriano Maini ha detto...

Non ti facevo così apprensivo, ma se serve per la sacra arte del blogger va anche bene, perché hai tirato fuori uno dei tuoi racconti più coinvolgenti!
P.S.
Per dormire mi posiziono anch'io più o meno come te...
:))))))))

Sandra M. ha detto...

Quella del rito di controllo pre- notturno è una fissa di tanti.
Non sai quante volte mi sono alzata dal letto, pur sicura che non ce ne fosse bisogno, per controllare le quattro mandate di chiusura al portoncino d'ingresso!
Meglio ricontrollare sempre e anche a scapito del sonno o delle gambe pasqualine dato che, per esempio, con il gas non si scherza.