lunedì 14 novembre 2011

UNA ROM

Quasi ogni mattina, tempo e temperatura permettendo, passo vicino ad un semaforo di una strada piuttosto ampia vicino casa dove abito e, proprio accanto al semaforo, c'è da sempre una giovane ragazza, bruna di capelli, carina e sorridente con una specie di spazzolone già pronto all'uso che chiede ai conducenti delle auto che sostano in attesa dello scatto del colore verde, se le permettono di dare una pulitina ai vetri ed al parabrezza.

È fornita degli attrezzi opportuni per interventi più adeguati nonché di un secchio di plastica colmo d'acqua che, alla bisogna, può riempire alla fontanella – a Roma diciamo nasone - che si trova nel marciapiede opposto.

A volte, molto discretamente, mi fermo ad osservarla e noto che si è fatta ormai una certa clientela.

Una paio di giorni fa ho visto che due vigili addetti ad una più rapida circolazione del traffico in quell'incrocio, coversavano amabilmente con la giovane in questione facendosi anzi qualche risata. Ormai, "lavorando" accanto a quel semaforo almeno da due o tre anni, deve essere diventata una specie di istituzione.

La giovane donna tempo fa mentre ero fermo al semaforo in attesa che scattasse per me il colore che mi consentisse l'attraversamento mi disse, in un italiano quasi perfetto, che lei era una rom – non ci avevo mai fatto caso – benchè ìl suo abbigliamento quotidiano, pantaloni e maglietta, dimostrasse tutt'altro, aggiungendo inoltre che faceva parte di una famiglia piuttosto numerosa e che lei era la più grande di sette figli. Diceva di avere circa ventidue anni ma ne dimostrava molti di meno e quando le dissi che le rom di solito eramo vestite con abiti molto diversi e adornate da parecchi monili d'oro lei mi rispose che aveva altro da pensare come ad esempio portare soldi a casa la sera per migliorare le condizioni di vita sue e della sua famiglia. Eravamo diventati quasi amici e a lei piaceva scherzare e chiacchierare nelle pause del suo lavoro.

Io non ho la macchina almeno da vent'anni e pertanto non mi è mai capitato né mai mi capiterà di

incrociarla al semaforo come automobilista, ma come pedone si.

Aveva preso l'abitudine, quando cominciava ad individuarmi tra i passanti che si avvicinavano al semaforo, di nascondersi dietro le macchine parcheggiate e di spuntarne fuori all'improvviso facendomi "bau!", sorridendo. Forse era il suo modo di dirmi "buongiorno" ed invece mi faceva "bau!"

Ma non il solito "bau bau" che certe mamme minacciano ai loro bambini se non smettono di fare i capricci, ma uno quasi affettuoso.

Proprio ieri mattina me l'ha ripetuto. Forse perché sono vecchio, freddoloso e vesto come un esquimese e posso sembrare per lei il suo "bau bau".

Si diverte a farlo anche con altri? Non lo so ma penso di sì.

Io non gli ho mai chiesto il suo nome e lei non mi ha mai chiesto il mio, ci salutiamo e basta.

Il tutto può apparire inverosimile ma le cose stanno così.

26 commenti:

Francy274 ha detto...

Ciò che colpisce in questo Tuo scritto è la solarità di questa ragazza, che svolge un lavoro esposta alle variazioni del clia, oltre che umile, pur di guadagnare qualche soldo per la Sua famiglia.
E'facile fare "bau" a una persona speciale come Te, che istintivamente suscita simpatia e fiducia. Non credo proprio che lo faccia con altri, è difficile trovare persone che stanno simpaticamente a un così bel gioco.
Buona Giornata e salutami la signorina... Non dimenticare di chiederLe il nome la prossima volta che la incontrerai :)
Buona Giornata caro Aldo

luly ha detto...

Una piacevole consuetudine, la vostra. Bello anche questo, in questa fredda società che ci siamo meritati.
Eri anche tu ieri a festeggiare...dimmi la verità!;)
Bacini.

cristiana2011 ha detto...

So cosa pensa quella ragazza,grazie a te e ad alcuni automobilisti, che non tutti gli esseri umani sono delle chiaviche e anche questo l'aiuterà ad andare avanti.
Buon giorno, amico mio!
Cristiana

Ambra ha detto...

Uno strano incontro o meglio una strana rom. Come tu dici le rom si riconoscono dal loro abbigliamento, lei quindi è un'eccezione. Anche quel suo gioioso modo di salutarti è insolito, normalmente il linguaggio è molto diverso.
Devo dire che tutti i casi strani capitano a te. Forse perché sei tu stesso un vero personaggio.

Nicole ha detto...

Perché dici potrebbe sembrare inusuale? E' bellissimo invece...ha trovato un modo affettuoso per farti capire che gli piaci come persona.
Abbiamo tutti bisogno di carezze e lei da te si sente accarezzata nell'anima.
Mi piace questa ragazza, e spero che il futuro le riservi molto meglio. A naso sento che ha una marcia in più...

Ernest ha detto...

Bau!
volevo unirmi anche io.
saluti Aldo

enrico ha detto...

Perché inusuale? Le persone sono persone, basta comportarsi senza pregiudizi e tutto diventa più facile.

Alice Lidden ha detto...

Nicholas. Ventiquattro anni, confermati dalla carta d'identità europea, irlandese. Non rom, clochard. La sua casa era il mio vecchio quartiere.
Ci eravamo presentati, una notte d'estate davanti alla gelateria, io con un cono e un pedante spasimante e lui con una birra e due cani. Una delusione d'amore, una ragazza italiana.
Mi chiese un bacio, sulla guancia va da sé. Glielo diedi, ho baciato persone decisamente più sporche in vita mia.
Non mi sembra strano, l'umanità non finisce ad uno stringersi di mano. E' una virtù e una difficile scelta di vita.

Pupottina ha detto...

caro Aldo sei così tenero, simpatico, affidabile che fai conquiste al semaforo....
sarei curiosa di vederti imbacuccato come un esquimese!!!!

^_______^

buon lunedì

Grace (ma gnappetta della Val Gina) ha detto...

Una ROM ed un ROMano..niente d'inverosimile, anzi..
Che racconto tenero..mi piace quel "bau"..lo sento carico di affetto e simpatia..
Secondo me lo fa solo con te..
Perchè penso questo?
Boh..
Forse perchè io i miei bau li destinerei solo a persone seciali :)

Sandra M. ha detto...

La tua semplicità e naturalezza è la chiave di tutti questi simpatici episodi che racconti.
Buona settimana Aldo.
Sandra
P.S.:
ma come un esquimese?...ora?!....e a gennaio come ti combini?

@enio ha detto...

un caso di integrazione perfetta e in questo periodo di scarsa occupazione anche un pizzico geniale di imprenditorietà... poi dicono che i lavori non ci sono ?

zefirina ha detto...

belle queste "amicizie" che non hanno bisogno nemmeno di un nome nè di una definizione

Carlo ha detto...

Ciao Aldo e buona serata. Forse quel "bau" è l'espressione che, a modo suo, ti riconosce la capacità di aver superato quei pregiudizi che, in genere, si hanno nei confronti di ogni essere che sosta ad un semaforo... con uno spazzolone in mano! Figurarsi se, addirittura, Rom. O forse, è il modo per chiedere quell'affetto che, in genere, gli sguardi prevenuti che la circondano, negano. Tu l'avrai dimostrato e lei lo rinnova tutti i giorni, riconoscente.

Punzy ha detto...

secondo me ti saluta perchè sei troppo tenero :)

Adriano Maini ha detto...

Una piccola perla preziosa di umanità, che tu hai saputo rinvenire grazie al tuo buon cuore!

Nounours(e) ha detto...

Caro Aldo, credo che la tua giovialità abbia collimato con quella della giovane ragazza Rom. Questi tuoi racconti dove gli sconosciuti non sono mai degli estranei, nelle tue uscite mattutine, sono pieni di calore umano.
Ciao
Nou

riri ha detto...

Caro Alduccio, tu sei una persona che piace. Non te lo dico perchè ti sono amica, perchè è così..il tuo modo di fare, la tua signorilità non passano inosservate ed emana il tuo buon cuore che la Rom ha senz'altro captato:-) Un bacio

Antonio ha detto...

Questi tuoi affreschi urbani sono di una tenerezza sconfinata, piacevolmente commoventi.

rosy ha detto...

Caro Aldo, la storia che hai raccontato della rom è tanta umana e tu pensa che qui a Casera ad ogni semaforo c'è una flotta di rom, chi vende fazzolettini, chi ti vuole pulire i vetri della macchina non possiamo fermarci ad un semaforo che che prendono d'assalto la macchina e sono anni,
Anche tra noi nascono delle simpatie e c'è gente che porta a loro i vestiari e non solo ci sono persone che danno anche i soldi ma non prendono nulla di quello che vendono.
Se vieni qui ogni passo li trovi...
Certamente è gente che ne ha di bisogno ma non possiamo aiutare tutti e mi chiedo se questa è accoglienza?


Certamente il bau! della ragazza è un saluto insolito ma divertente che fa sorridere e strappa un sorriso e non cìè cosa più bella di iniziare la giornata con un sorriso.

Ti abbraccio e buona giornata ciao.

Ibadeth ha detto...

In effetti è un po' diversa dalle Rom che s'incontrano di solito. Non che io abbia nulla contro di loro, ma di solito non fanno amicizia. Credo ci sia diffidenza da entrambe le parti.
Questa, invece, mi sembra cordiale ed affettuosa...

zicin ha detto...

Caro Aldo, certe amicizie nascono a pelle... si instaura una sintonia istintiva fatta di sguardi e di sorrisi che penetrano il cuore e vi cercano affetto e calore... in un clima così... un saluto fatto di bau ha una logica di gioco... l'amicizia fra un uomo maturo ed una ragazza... un nonno ed una nipote... la voglia di famiglia che forse le manca e che con un bau cerca di recuperare e... che solo come un uomo speciale come Te può osare.
Felice giornata

Angelo azzurro ha detto...

A me sembra una cosa carinissima questo saluto. Si vede che ti ha preso in simpatia caro Aldo,le ispiri fiducia, non può essere che così, io ne sono sicura

annalizard ha detto...

Buongiorno,
ho scoperto il tuo blog tramite quello di Ibadeth (che conosco dalla notte dei tempi) e mi diverte leggere anche il tuo blog sul condominio.
Il tuo post sui Rom non mi meraviglia: son del parere che chiunque si proponga gentilmente abbia sempre una marcia in piu', di qualunque nazionalita' esso sia.
Saluti,
Annalisa

Cri ha detto...

Ma è il semaforo che sta dietro il mio ufficio, lo riconosco. E conosco la ragazza! Monticiano, a che ora ti apposti di solito? Perché mi piacerebbe vederti dal vivo, imbacuccato come un esquimese... ^^

Lara ha detto...

Di solito ti leggo e basta, Aldo, perché di certo non ti mancano i commenti :)
Ma stavolta non posso fare a meno di scrivere anch'io, condividendo in pieno quanto scritto da Adriano.
Grazie per questa bella lezione di umanità!
Ciao,
Lara