giovedì 3 novembre 2011

IO E VERONICA

In realtà l'ho sempre chiamata Verni; ormai tutti i nomi li abbrevio anche per fare prima.

Adesso si trova in camera mia e quando la sera, meglio la notte, vado a letto, lei mi sta vicina, a portata di mano cioé.

Fino all'inizio degli anni novanta, allorquando ancora lavoravo, mi è stata sempre accanto ma in camera da letto.

Da circa nove anni invece sono da solo in camera mia e lei è sempre con me.

Ormai ha una certa età ed è forse per questo che comincia ad avere qualche problema. Il fatto è che li procura anche a me i problemi.

Questa mattina ad esempio, non s'era fatto ancora giorno, quando mi sveglio convinto di aver dormito almeno cinque o sei ore. Al buio cerco conferma da Verni ma non riesco a trovarla. Per la miseria e come mai? Allora mi alzo, faccio un po' di luce ma di lei nessuna traccia. Dov'è andata a finire? Eppure a mezzanotte passata quando mi sono infilato nel letto c'era. Mi sono armato di tanta pazienza e finalmente l'ho trovata: era scivolata tra una pila di libri e documenti vari che tengo a portata di mano accanto al mio divano-letto.

Verni è piccola, ha una forma quadrata di circa 6 cm. per ogni lato......ehi un momento perbacco ho dimenticato di dire che Veronica-Verni è una sveglietta alla quale sono molto affezionato. Le ho anche dedidato due canzoncine: la prima che cantava il Trio Lescano nel 1936 "Quando suona Veronica...", la seconda che cantava Modugno nel 1956 in dialetto "Io tegno na, sveglietta ca, quannu cammina fa tic ta tic ta tic ta..."

Precisato quanto detto torno a scrivere di quello che è successo questa mattina al mio risveglio.

Ritrovata Verni la guardo per sapere che ore sono e resto sbalordito: le due e un quarto! Ma come è possibile? Mi sento riposato a differenza della notte prima a causa del fatto che non avevo quasi chiuso occhio ed invece...Mi alzo, inforco gli occhiali, vado accanto la scrivania – un tempo appannaggio di mio figlio studente – accendo la lampada alla quale ho attaccato il mio orologio da polso che non porto mai – tanto a che mi serve sapere l'ora quando esco - e noto che sono le sei meno un quarto. Verni s'è bloccata! Come mai? Sarà la batteria? No è carica, e allora? A forza di studiarla riesco a capire cosa è accaduto. Di solito al mattino sono leggermente più fresco di mente.

Solitamente le sveglie, compresa Guendalina-Guen che ho confinata in cucina, hanno quattro lancette: una di colore giallo che scandisce i secondi, due nere una piccola e l'altra più grande che segnalano le ore ed infine una rossa che si utilizza quando occorre fissare un'ora per essere svegliati con una sorta di suoneria.

Fino a quando lavoravo mettevo in funzione la suoneria, andato in pensione niente più suono.

In pratica la lancetta rossa s'era distaccata dal centro dove era fissata insieme alle altre e ha bloccato le due lancette nere. Si sarà offesa perchè non l'ho messa più in movimento? Forse. Non sapendo come aprire il vetrino le do una scrollatina e la rossa si degna di mettersi da parte facendo ripartire il funzionamento di Veronica.

Nel frattempo le luci del giorno si sono fatte vive.

24 commenti:

Ibadeth ha detto...

Povera Verni, dopo anni di lavoro s'è pure stancata... Suppongo che la porterai dal dottore e le farai dare delle medicine adeguate che la rimetteranno in sesto... o, se proprio non si può, che la lascerai sullo scaffale a perenne ricordo di una lunga amicizia....

La Mente Persa ha detto...

Io e la mia sveglia ci odiamo a vincenda, altrimenti quella cosa nera con il display luminoso non mi urlerebbe addosso tutte le mattine!

Nounours(e) ha detto...

Il finale è splendido: le luci del giorno che si fanno vive non nel senso che appaiono -o forse anche sì- ma nel senso che si animano mi piace proprio un sacco.
Riuscire a comporre un testo così brillante con soggetto una sveglietta è da maestro narratore.

Ciao Aldo, complimenti :)

Galatea ha detto...

Poesia pura questo racconto, mi sono seduta al pc arrabbiata, ma le avventure di Verni mi hanno addolcito :D

cristiana2011 ha detto...

Io ti capisco.Ci sono due orologi in casa ,uno a pendolo e uno che proviene dai sottomarini sovietici, che sono a carica manuale, e se si fermano mi innervosisco. Una sorta di scaramanzia,credo.
Cristiana

rosy ha detto...

Complimenti!
Alduccio con i tuoi post metti buon umore e ci fai scoprire attraverso la presentazione dei tuoi oggetti anche i nostri.
Dopo aver letto ho guardato con rispetto la mia ultima sveglietta bianca, che cammina e suona allegramente.

Ti abbraccio ciao fratellone

Adriano Maini ha detto...

Ho relegato tante Veroniche di casa mia dove di notte non ne possa sentire il minimo rumore. E per l'ora, dirai tu? Orologi luminosi! Se serve la sveglia? O telefonino o calcolatrice acccessoriata: sono strumenti silenziosi ...

Tina ha detto...

Sempre intrigante Aldo ;-))

Naaa, ho staccato la sveglia e come te non porto orologio, andare a dormire senza pensare che alle 6 ti devi alzare, alle 8 iniziare... terra terra, non me ne impipa di sapere che ora è, l'orologio a pile della cucina basta e avanza, per il resto...in basso a destra del PC ... in questo momento le 11.57

Un abbraccio e buon pranzo Aldo;-))

Zio Scriba ha detto...

eheh, stavolta ci sono arrivato subito, abituato come sono al tuo bellissimo battezzare oggetti, a cominciare dal computer che se non ricordo male si chiama Pasquale... :)
Un abbraccio

Simo ha detto...

"Veronica ha deciso di morire"...calza a pennello, direi, il bel libro di Paulo Coehlo...

Ernest ha detto...

oh mamma la sveglia per me è un incubo... prima di andare a dormire la metto mal volentieri (quando la metto) e al mattina quel suono, ahhhhh!
Cmq dal titolo pensavo ad un remake della soap di Milano2.
un saluto Aldo

Sandra M. ha detto...

Questa faccenda degli orologi che vivono di vita propria è una faccenda che capisco. Tra le mie mura ci sono: un pendolo grande (che era di papà) e e uno piccolo, un cucù, due svegliette,il digitale del forno....oh...ce ne fosse uno che segna l'ora giusta!

Luz ha detto...

Io ne ho rotte parecchie tentando di fermare la suoneria infernale. E comunque tendo a buttare le cose vecchie, mi piace avere colori vivi, lancette smaglianti e oggetti nuovi da guardare con gioia.
Insomma sono una spendacciona!!!

zicin ha detto...

Aldo,come ti invidio... due sveglie ed io neanche una!
Ti chiederai come mai???
Te lo dico subito... non mi farebbero dormire con i loro tic tac...
Pensa che da ragazza... l'unica sveglia che c'era a casa di mamma... l'ho avvolta in una sciarpa e l'ho chiusa in un cassetto... e siccome mi spiace riservarle un trattamento così odioso in casa mia ho preferito non averne.
Felice serata

Ambra ha detto...

Sei proprio un originale. Dapprincipio pensavo che Verni fosse un piccolo animale, non riuscivo ad immaginarmi quale. Si perché tu non fai differenza se stai parlando di un gattino o del tuo pc ed ora della sveglia che si è provvisoriamente ammalata.

@enio ha detto...

e portarla da un orologiaio no?

Grace (ma gnappetta della Val Gina) ha detto...

L'unico nome che potrei dare alla mia sveglia è Oronza, perchè fa rima con stron...ehm.. :P

Angelo azzurro ha detto...

Ah, è così che si fa dunque! Basta 'na scrollatina e le cose si sistemano? Devo provare con mio marito! ;)

chicchina ha detto...

Non porto orologi da..manco mi ricordo più.Sul cellulare e l'auto ho l'ora solare,non vale la pena cambiare,lo so e mi regolo.A casa tanti orologi,ma ognuno fa l'ora che preferisce...
Mi piacerebbe però avere almeno uno funzionante,devo provvedere,poi gli cercherò un nome,mi piace l'idea.
Ciao,Aldo

riri ha detto...

Caro Aldone, sei un mito, come sempre..all'inizio sembra che hai una storia intrigante con Verni..poi scopro che è una sveglia:-))Come te non utilizzo molto gli orologi, anzi ho un brutto rapporto con loro,tranne la sveglia in cucina sono tutti "dormienti", con ora legale, ora di N.Y, ora di Napoli:-))ecc...però la mia ora la conosco solo io e qualcun altro:-))Baci et abbracci e buon fine settimana.

Alberto ha detto...

Ecco, hai dato vita a una sveglia che già vive di suo finché gira.

Maraptica ha detto...

Io, come te, mi affeziono tante alle cose (come se fossero loro stesse capace di provare dolore) e non me ne separo mai. Tienila sempre lì affianco a te la notte ;) Un caro saluto Aldo

Antonio ha detto...

A volte le cose hanno bisogno della nostra attenzione, forse Veronica si sentiva trascurata.

Pupottina ha detto...

Povera Verni!!!
ti auguro buona domenica ^_____^
sperando che da te ci sia stato il sole oggi ...