lunedì 9 dicembre 2013

RICHIESTE

Ormai da oltre dieci anni tutte le mattine, tempo permettendo, faccio la mia bella ma breve passeggiata come da perentori ordini dei medici. L’orario antimeridiano, e solo quello, varia secondo le stagioni (esistono ancora?), mentre il tragitto è solitamente lo stesso: una sorta di girotondo per le strade vicino la mia abitazione sfiorando alcuni posti turisticamente molto frequentati. Raramente verso altri luoghi.Cammin facendo incontro molte persone alcune conosciute ed altre invece sconosciute com’è logico che sia. Esiste però anche la categoria delle “presunte”, voglio dire persone che io credo di conoscere ed altre che ritengono di conoscere me, per deboli ricordi o per vaghe somiglianze.Mi è capitato più di una volta. Per stare in sintonia con il titolo, nel corso di tali passeggiate avvengono incontri particolarmente curiosi accompagnati da richieste dello stesso tipo. Le richieste normali sono quelle che sono fatte, più frequentemente, da turisti stranieri, anche se usano soltanto la loro lingua, per sapere dov’è la tale strada, il tale luogo, la fermata più vicina di un mezzo di trasporto pubblico. A volte riesco a farmi capire, altre no.Poi ci sono quelle, a dir poco, curiose. Alcuni esempi:
- incrocio qualche giovane che mi chiede “scusa nonno (?) che mi daresti una sigaretta?” ed io rispondo “non fumo” aggiungendo “mi dispiace” da vero ipocrita in quanto se sono dispiaciuto è perchè ho dovuto smettere di fumare da 14 anni, ma appena incrocio una persona che fuma oppure, meglio ancora, lo sta facendo camminandomi davanti, annuso l’aria come un cane da tartufo;
- a volte sono fermato gentilmente da qualche persona la quale mi domanda se conosco via tal dei tali. Io abito in questo rione da 44 anni, so benissimo dove si trova la via richiestami, mi guardo in giro con un sorriso agrodolce e dico “dovrebbe essere da queste parti, ma adesso non ricordo bene…credo che sia la prima o la seconda a destra dopo il semaforo…” poi da perfetto idiota gli do un consiglio “lei faccia una cosa vede quell’edicola di giornali? bene, chieda a loro, sono certo che avrà indicazioni più esatte”. Appena fatti alcuni passi nella direzione contraria a quella presa dalla persona avviatasi verso il semaforo, alzo gli occhi e che ti vedo?La targa della via che mi era stata chiesta;
- ogni due o tre giorni al massimo incontro una ragazza dall’apparente età di 30-35 anni vestita con una mise sempre diversa da quella dei giorni precedenti. Siccome la vedo circolare dalle mie parti ormai da parecchi anni, presumo debba abitare nel mio stesso rione, quindi so benissimo dove si fornisce per l’abbigliamento: con una capace borsa nella mano sinistra non omette di visitare accuratamente neppure il più piccolo dei cassonetti per la spazzatura rifornendo così il suo personale guardaroba. Eppure non è una rom. La faccenda però che mi scombussola non poco è che ogni volta che la incrocio - e capita spessissimo – mi fa la seguente richiesta “mi dai un euro per prendere l’autobus” A parte il fatto che un biglietto per bus, tram o metro forse costa di più, tre cose mi colpiscono di questa richiesta: 1) prima del cambio della lira in euro mi chiedeva mille lire (la cosa va avanti da parecchio); 2) il suo rapido adeguamento della cifra che richiede da lire in euro; 3) possibile che io cambio il mio identikit tutte le volte che l’incontro dal momento che rifiuto di darle soldi ormai da tanto tempo essendomi un po’ scocciato? Ormai m’avrà incontrato mille volte.
- qualche tempo fa dovevo sbrigare una commissione dalle parti di Piazza San Silvestro e, mentre stavo transitando in Via S,Claudio, una piccola stradina che costeggia la Rinascente e che collega Via del Corso alla piazza suddetta, vicino Palazzo Chigi, vengo fermato molto cortesemente da uno “scricciolo” di signora non più giovane, lineamenti ben delineati, capelli biondo-cenere, che mi fa: =ciao, come stai?-=, io leggermente impappinato rispondo =non c’è male e tu?=, lei: =bene, bene, grazie…ma dove stai andando?=, io =all'Ufficio...=, lei =ma pensa un po, io proprio di là sto venendo, adesso però devo correre subito a casa altrimenti…Solo che ho fatto tardissimo e dato che devo prendere mio nipote a scuola ho proprio paura di non arrivare in tempo, Mi è venuta in mente una cosa. Non è che per caso mi puoi prestare 30 euro per prendere un taxi, così è sicuro che arrivo proprio all’ora di uscita,poi appena arrivata a casa te li faccio avere subito, che ne dici?= . Questa valanga di parole che all’inizio mi aveva quasi rimbambito nel momento stesso in cui si è fermata m’ha fatto accendere una lampadina nella testa e allora ho risposto: =ecco cara, l’avrei fatto volentieri ma ho appena il denaro per tornare a casa, altrimenti ben volentieri…=, lei = che peccato. Vedrò di arrangiarmi in qualche altro modo, va bene, fa niente, ciao, ci vediamo eh? =Io, zitto, fra di me “speriamo di no”. A mia memoria, la gentildonna non l’ho mai vista nè conosciuta.
Mi chiedo, mi avrà scambiato per qualcuno di sua conoscenza oppure ci prova con chiunque incontra per la strada?
O avrò la faccia da fesso?



19 commenti:

Bastian Cuntrari ha detto...

ahahaah!!!
Monty, ma li incontri tutti tu questi tipetti stravaganti?
Quanto alla signora... la seconda che hai detto: ci prova con tutti!!

Ambra ha detto...

Ah ah ah. Non rido per la faccia da fesso che non hai. Rido per il cane da tartufo. Io faccio lo stesso. Che cosa splendida il mai dimenticato profumo di sigaretta!
E quanto alla signora, mi pare chiaro che ci ha provato. Subito dopo sarà passata ad un altro signore che passava di lì in quel momento. Ciao Aldo. Bulna giornata.

cristiana2011-2 ha detto...

La seconda che hai detto, senza dubbio.
Piuttosto, mi piacerebbe sapere se qualche autentico fesso ci casca.
Ciao dear!
Cristiana

Zio Scriba ha detto...

Hai semplicemente la faccia da brava persona anziana, cioè vittima predestinata di truffatorelli e sciacalletti. Forse, in un paese pieno zeppo di cosiddetta "microcriminalità", dovremmo dire che costoro sono preferibili a quelli che i 30 euro te li avrebbero strappati con la violenza. Eppure a me fanno un enorme schifo, per la vigliaccheria con cui selezionano le vittime in base all'età.

Tomaso ha detto...

Caro Aldo, lo sai che ce il mondo dei furbi!!! E spesso ci si casca dentro. Buona settimana caro amico.
Tomaso

Nou ha detto...

Te la cavi bene Aldo, con questi furfantelli magnanimi che sembra vogliano farti l'onore di dare loro aiuto: furbetti!
Certo, la tua passeggiata è sempre movimentata e a suo modo divertente :)
Un abbraccio
Nou

keiko ha detto...

Non è che c'hai la faccia da fesso è che in giro ci stanno un sacco di bastardi: c'ha provato, con te è andata male, ma pensa quanti ne ha fregati!!
Occhio Aldo!!
Un abbraccio:)

Enly ha detto...

Ti tipi stravaganti c'è ne sono talmente tanti in giro :) ---

Ernest ha detto...

come dissi un po' di tempo fa qui volendo ci esce un bel romanzo con tutti questi personaggi!

chicchina ha detto...

Le tue passeggiate sono una risorsa per noi,con tutti gli incontri strani che fai.La signora ci ha provato,e senza vergogna,ma tu non demordere.


@enio ha detto...

capita spesso di incontrare ste persone anche a me... per esempio in Piazza Duomo la mattina della domenica c'è un tizio che chiede un euro a tutti e non si scoraggia devo dire perchè all'uscita dalla messa è ancora li a guadagnarsi la "pagnotta"...

Enrico Bo ha detto...

l'ultimo incontro fa parte delle più classiche truffe da strada. Generalmente vengono prese di mira persone anziane, per le quali si è convinti che abbiano la memoria sfocata. Inoltre alla maggior parte degli anziani dà fastidio mostrare di non ricordare le persone. Bisogna comunque essere attori molto bravi ed un eloquio fluente. Direi che quasi quasi meritano le 30 euro che cercano di solito di fregarti. per alcuni sono veri e propri pezzi di bravura recitativa. Come quella della truffa dell'anello appena trovato per terra, anche molto frequente. Il problema per questi poveretti è che ormai non ci casca quasi più nessuno e il lavoro diventa davvero faticoso. Credo che anche questa categoria si sia unita al gruppo dei forconi che sta manifestando per le strade, magari lì si rimedia qualche portafoglio...

Paola ha detto...

Hihihihihihi... tutte a te capitano!!!
Lo sai che il mondo è dei furbetti... no???
E' chiaro che ci ha provato... meno male che sai svincolare da certi vigliacchi :-)
Ciao Aldo caro ti lascio un abbraccio grande!!!

rosy ha detto...

Come mi piacerebbe accompagnarti in queste passeggiate.Primo perchè adoro te, secondo adoro Roma e terzo perchè queste cose racconti mi piacciono tutte.
sai, che le tue storiche passeggiate qualche volta le racconto alla mia famiglia?

Un abbraccio e mi raccomando quando cammini dai le giuste indicazioni;)

Abbraccio,

Mariella ha detto...

Io quando vengo a Roma ti faccio sapere. E vengo a fare una passeggiata con te. Mi accompagni?
Bacio.

robi cipra ha detto...

ciao rifugio delle amarezze quotidiane divulgate da TV e giornali. Mi sono sentito finalmente leggero per tutto il tuo racconto.
Grazie Aldissimo, ti abbraccio. robi

Cri ha detto...

Tu la faccia da fesso? Seeeee, proprio, con quegli occhi vivissimi e arguti... Diciamo che hai la faccia di uno sveglio e curioso, che non disdegna le "avventure metropolitane" ;)

Francesca ha detto...

Certo, chiedere 30 euro è proprio sfacciato...!
A me capita sempre, se mi chiedono indicazioni, di dimenticarmi istantaneamente come si arriva in quella determinata via/zona, ma non lo faccio apposta!

malielan ha detto...

quelli sono gli incontri migliori. anche io ogni giorno per un'oretta mi dedico a questo benessere fisiologico e mentale ed è un piacere quando ci si sfiora ,si saluta si sorride,quasi come amici:) le preferite sono due vecchiette a braccetto che se la raccontano...