giovedì 13 novembre 2014

SONO POCHE RIGHE, IL TITOLO NON SERVE

Per quello che a volte mi succede mi sono fatto una domanda e mi sono dato questa risposta.
Parlo di quando una semplice piccola idea (pomposamente la chiamo ispirazione) si insinua nella mia mente. Prima inizia lentamente e poi vi si stabilisce definitivamente e non se ne va, quasi una persecuzione. Con i loro tempi le tesserine per comporre il mosaico di detta idea fanno breccia nella mia testa. Quello che mi sorprende è che arriva prima la tesserina del titolo del futuro scritto. Come se mi indicasse la via da seguire ma, trattandosi soltanto del titolo, man mano che altre tesserine si fanno strada capita che quel titolo non va bene e allora ne compongo uno che ritengo sia migliore, sempre che io ci azzecchi. In realtà dovrei prendere nota sulla carta di quelle tesserine come in una sorta di diario, ma non l'ho mai fatto e non lo faccio. Le deposito lì, nella mia mente, le lascio crescere, con la speranza che non cambino strada e spariscano. I luoghi e i tempi dove maggiormente si fanno vive sono nella mia stanza, a letto, quando mi accingo a riposare o a dormire e, strano a dirsi, nel bagno. Una volta riunitesi, loro, le tesserine, si radunano dove man mano le avevo depositate e, finalmente libere, scorrono abbastanza velocemente dalla mente alle dita delle mie mani che cliccano sulla tastiera del pc. Da quel momento non riesco più a fermarle. Neppure se, come mi è capitato recentemente, è l'ora di pranzo e mi dicono che è pronto a tavola. Dopo un paio d'ore metto il punto allo scritto e soltanto allora vado a mangiare. Tanto poi lo andrò a rileggere per la correzione di qualche refuso o per metterlo nel dimenticatoio.
QUANTO SOPRA DETTO SOLTANTO SE MI BALLA IN MENTE QUALCHE PICCOLA IDEA DI FANTASIA. PER FATTI REALI E RICORDI L'ITER È DIVERSO, DI MOLTO.


29 commenti:

Ernest ha detto...

si è davvero interessante capire come le idee e gli scritti di fantasia vengono fuori... il pericolo a volte è perderli se non si annotano subito
un saluto Aldo

Ambra ha detto...

In effetti è un processo che credo sia comune a molti bloggers. E' curioso come le idee che girano disordinatamente nella testa, si riordinino arrivando alla mano che le traduce in parole scritte.

Tomaso ha detto...

Caro Aldo, credo che sia come dici tu le idee spesso si incrociano nei bloggers.
Ti accorgi sempre che arrivano quasi tutte ad un significato sempre importante.
Ciao e buona giornata car amico.
Tomaso

cristiana2011 ha detto...

Sei un autentico tessitore, come Cavour.
Sai quando tesso io? Quando mi accingo a dormire. Non sempre , ma avolte qualche idea ne esce.
Cioa Aldo!
Cristià

PS Sai qualcosa di 'carta straccia' ?

Pia ha detto...

Sai Aldo è quello che in questi ultimi tempi succede anche a me.
Un'idea improvvisa che mi balena in testa corro a scriverlo quasi sempre direttamente sul PC, poi le parole escono sole, non me ne accorgo e all'improvviso suona la campanella impellente del pranzo, la cena, l'uscita o qual altro.
Prima scrivevo tutto su un libretto per poi trasferito nel blog.
Sarà un errore? Forse sì, perché a me piace ancora tanto scrivere su carta, certe volte uso persino la stilografica.
Penso che alternero`la cosa, ho deciso.
Grazie per avermi fatto riflettere, le tue parole a volte sono come medicina per la mente.
Baciiiii...

Anna Gengaro ha detto...

Succede la stessa cosa a me!!! La differenza è che io vengo chiamata per altri motivi e il pranzo lo devo preparare io. Quindi i miei scritti hanno degli inevitabili tagli di argomento visto che spesso son preceduta di fatti. Scrivere è un modo per leggere i propri pensieri, visto che l'ascolto è piuttosto carente in generale. Buona elaborazione . Anna

Costantino ha detto...

...e noi tuttileggiamo con interesse ciò che tu scrivi, con garbo ed arguzia.

Costantino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
nico ha detto...

Che dire caro Aldo, sei troppo forte e spero tanto che di tesserine se ne continuino a produrre in quantità industriale! :-) Un abbraccio

Mariella ha detto...

Interessante come si arriva allo scritto partendo da un pensiero. A me capita con le immagini.
Arrivano prima loro e poi tutto il resto.
Abbraccio.

Nou ha detto...

Da quando ho cambiato casa non sono ancora riuscita a riordinarmi un pensatoio e le mie "tessere" se ne vanno di qua e di là senza ritrovarsi in un mosaico...solo qualche sparuto titolo che si dissolve al primo intralcio.
Aldo , le tue tessere si combinano in sempre belli e originali testi, l'ispirazione ti è sempre vicina: ne sono felice per te.
Un abbraccio, Nou.

Alberto ha detto...

Tessere come fili a intrecciare la trama.

robi cipra ha detto...

Caro Aldo,
mi sono totalmente ritrovato nella tua descrizione anche per quanto riguarda la realizzazione dei miei "lavoretti grafici" e confermo che quando tutto si compone e scorre facilmente è veramente difficile sospendere.

Buona serata. robi

Sarah ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Sarah ha detto...

Ammiro chi "inventa", e sa farlo così bene che tutto si traveste di realtà. Spesso leggendo qui da te mi sono domandata se si trattasse di vita vissuta (reale) o invenzione. Io riesco a scrivere solo di ricordi e fatti realmente accaduti.
Un abbraccio Aldo

EriKa Napoletano ha detto...

Un abbraccio forte, caro Aldo.

@enio ha detto...

ti auguro di produrre tante tesserine caro Aldo, vuol dire che hai tante idee che poi potrai sviluppare e proporcele

luly ha detto...

Sei forte, Aldo!

Pia ha detto...

Ciao Aldo.
Sono passata solo per un saluto ed un abbraccione, smack!

Blogaventura ha detto...

Diceva Herman Hesse: "le belle storie sono come una nobile fiera. Restano nascoste, e spesso accade di doversene stare a lungo alla posta, all'imboccatura di forre e selve." Ecco perchè ti capisco, perchè certe volte non vai neanche a pranzare. Quando c'è il vento giusto va preso perchè scrivere di fantasia è un po' come avventurarsi in mare con una barca a vela. Se poi entrano in gioco le memorie cambia molto. In questo caso è la nostra esperienza che guida anche se il pensar a quel che poteva essere e che non è stato ci può portar lontano... sulle ali della fantasia. Un caro saluto, Fabio.

Enly ha detto...

Complimenti ancora per i tuoi racconti ;)

Enly ha detto...

Purtroppo a me la fantasia non piace, già il fantasy è un genre che non apprezzo sono più realista.

nina ha detto...

E descrivendoci da dove parte il filo dei tuoi scritti ci hai regalato come un gioiello prezioso il trattato sulla tua ispirazione.
Aldo, anche la saggistica nelle tue mani (o dita che battono sulla tastiera) diventa una narrazione deliziosa!
Nina

Mariella ha detto...

Ciao Aldo, come stai?
Sono passata per un saluto in attesa di rileggerti presto.
Abbraccio.

EriKa Napoletano ha detto...

Un abbraccio, caro Aldo.

Maria Gabriella ha detto...

Beato te. A me le ispirazioni non vengono più da tempo...
Ibadeth.

Cri ha detto...

Stai anni luce avanti a me. Difatti io
1) Se non la catturo subito scrivendola da qualche parte, la tesserina che m'è comparsa nel cervello, dopo mezz'ora non me la ritrovo più. E siccome difficilmente, per la mia pigrizia, mi appunto 'ste tesserine, perdo sempre un sacco di pensieri che sul momento m'erano parsi splendidi e imprescindibili
2) Non so ASSOLUTAMENTE immaginare titoli ai post. Difatti, come tutti possono constatare e tu sai benissimo, mi affido a titoli di libri o di film
A ciò si aggiunga la mia attuale profonda crisi di ispirazione, e la frittata è fatta :)

Carlo ha detto...

Ma lo sai, grande Aldo, che invece scopro sempre più gente che "una domanda" difficilmente se la fa e "una risposta" manco la cerca? Allora mi sono posto una domanda e mi sono dato questa risposta: è ovvio, altrimenti non staremmo come stiamo! Capito il senso?????

Ciao Aldo, buona serata. Più o meno è un metodo che seguo anche io. Però, a differenza di te, a volte uso anche carta e penna e, più spesso, il blocco note di windows. Inoltre, quando è l'ora di pranzo oppure cena, non c'è scritto o idea che tenga! Viene prima la panza. Infine, sicuramente le idee non mi vengono a letto. Arrivo allo stesso talmente stanco che piombo in un sonno profondo in un tempo da record: 1 minuto e 13 secondi.

Ciao Aldo, buon proseguimento di serata!

EriKa Napoletano ha detto...

Buon Natale, caro Aldo!!!