lunedì 24 gennaio 2011

PERDERE UN AMICO

Certo non è come perdere i genitori, i propri fratelli o i propri figli, ma la perdita di un amico così speciale a me colpì moltissimo. E ne soffrii parecchio quando l'appresi.
Ci eravamo conosciuti in ospedale entrambi ventiquattrenni ed avevamo stretto fra noi una fraterna amicizia.
Le nostre rispettive fidanzate ci venivano a trovare almeno due volte la settimana ed anche loro erano diventate amiche.
Quando terminammo il periodo di ricovero ospedaliero restammo d'accordo di continuare a frequentarci anche se io abitavo a Roma e lui in aperta campagna a poco più di quaranta chilometri di distanza.
Pur non avendo la macchina – presi la patente dodici anni dopo – andare a trovarlo non era difficile in quanto usavo il treno e quando scendevo alla stazione del suo paese che distava appena cinque chilometri da casa sua, lo trovavo lì davanti che mi aspettava con il suo trattore agricolo.
Così, ogni primavera ed ogni estate ci si vedeva sempre da lui perché proprio in quei periodi doveva aiutare la propria famiglia – genitori e una sorella sposata con un contadino – che era proprietaria di un terreno agricolo molto esteso, parte coltivato e parte adibito a pascolo, e di un enorme casale di campagna.
Polli e conigli scorazzavano liberamente intorno la casa mentre due enormi vacche erano al riparo in una piccola stalla adiacente.
Qualche volta mi è capitato di vederlo mentre le portava a pascolare ed una volta mi fece andare con lui con una delle vacche presso un vicino di campagna che aveva un toro da monta, perché sperava così di veder nascere presto una vitella.
Non c'era che l'imbarazzo della scelta quando veniva l'ora di pranzare o cenare ed io, escluso pollame e conigli, facevo onore a tutti i prodotti della sua campagna.
Un giorno, suo cognato, in occasione di una festività, non ricordo quale, volle preparare un maialino arrosto ma quando vidi come lo cucinava rinunciai al "fiero pasto". Lo aveva sotterrato, privo di vita, in una piccola buca nel terreno davanti casa, ricoperta con legname e foglie ai quali aveva dato fuoco. Con tutto il dovuto rispetto per il mio amico e la sua famiglia non ci riuscii. Se non avessi assistito al mis-fatto...forse, chissà.
A parte questo episodio trascorsi da lui delle giornate indimenticabili, sarà forse perché i miei nonni paterni e materni erano contadini e io dovevo aver ereditato qualcosa da loro.
Un paio di mesi prima di sposarmi lo contattai per invitarlo al mio matrimonio ma il padre mi mise al corrente di quello che era accaduto.
Il mio giovane e caro amico, a causa di un avvallamento del terreno del quale non si era accorto, era andato a finire schiacciato sotto il trattore. Morto istantaneamente.
Rimasi sconvolto e ne piansi la scomparsa.
Si chiamava Elia ed è stato il mio miglior amico di quegli anni.

37 commenti:

riri ha detto...

Caro Aldo ti capisco..perdere un amico è perdere una parte di te, il ricordo ti accompagnerà sempre, ma la sua presenza costate, il suo calore quelli resteranno dentro, in un angolo de tuo cuore. E' vero, perdere un amico non è come perdere un parente,ma spesso, molto spesso, quello che ti dà un amico è molto di più.
Un abbraccio e buon inizio settimana.

Aglaia ha detto...

La morte,soprattutto in giovane età, non sembra riguardarci e quindi è si vive in modo molto sconvolgente.
Il senso di ingiustizia accompagnerà sempre quel ricordo,ma avete avuto modo di donarvi affetto e amicizia, cosa che vi resterà nel cuore sempre.
Un abbraccio caro Aldo.

Luz ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Luz ha detto...

Purtroppo questa esperienza non mi trova impreparata, al contrario, la mia è stata una perdita durissima. Il mio amico è stato per me un fratello per ben 35 anni. La sua morte, annunciata da un male incurabile, è diventata realtà in un tiepido ottobre di 8 anni fa quando si è tolto la vita. Lo porto nel mio cuore ma la tragicità di quel gesto è una ferita mai rimarginata.

Luigina ha detto...

Aldo purtroppo anch'io ho vissuto più volte la triste esperienza che ha segnato la tua vita,l'ultima poco più di un anno fa,per un male incurabile, ma perderlo tragicamente come il tuo amico Elia, in giovane età è ancora più sconvolgente, soprattutto se venuto a conoscenza in una circostanza per te felice. Però credo che se siete stati veri amici e resterà nei tuoi pensieri lui sarà sempre con te come dimostra questo tuo racconto. Ho appena letto un libro dove l'autore immaginando di essere morto incontra in un mondo parallelo il suo più caro amico che gli dice di aver sempre vegliato su di lui e di aver vissuto e condiviso con lui tutte le vicende della sua vita. "Noi siamo abitati da libri e da amici" (D. Pennac)

ady happyborn ha detto...

una racconto davvero triste stamattina aldo. ci sono delle perdite che ci segnano e che ci lasciano delle ferite che sempre porteremo dentro, sai che sono abbastanza giovane ma un amico può lasciarti quanmdo meno te lo aspetti. baci ady

Zio Scriba ha detto...

Non ho perso amici giovanissimi, né amici del cuore, però ho perduto un "amico del mare", suicida a 33 anni, e già questo mi ha lasciato nell'anima un vuoto inesprimibile.

Un abbraccio, caro Aldo.

Ernest ha detto...

Ciao Aldo
hai ragione, in questi casi non conta parentela ma conta il valore delle persone. Io persi un amico in un incidente stradale tanto tempo e ricordo ancora il dolore di quei giorni.
un saluto

Ibadeth ha detto...

O Madonna... povero Elia! L'unica cosa buona è che non se ne sia accorto... Sono esperienze che non si vorrebbero mai fare perché a volte un amico è più di un parente...

Bida ha detto...

Caro Aldo,
il fatto che il suo ricordo sia ancora tanto vivo in te, dimostra che te lo porti sempre nel cuore.
Elia era proprio una persona speciale, se non si è mai fatto dimenticare...

Quella "brutta bestia" della morte PURTROPPO la conosciamo e ci ha toccato in diversi modi un pò tutti, l'importante è NON DIMENTICARE mai le persone a noi care, indipendentemente dalla parentela o dall'amicizia (che spesso è più e meglio di una parentela!!)

Come sempre, mi hai toccato l'anima
^__^

Tavor in Fabula ha detto...

E' una storia triste. Però il tuo racconto ci mette di fronte al dolce pensiero che lasciamo - sempre e costantemente - una parte di noi vivere e fecondare in chi ci circonda. Il ricordo dei cari scomparsi è la cosa che stempera e umanizza, nonostante tutto, l'apparente assurdità della morte.
Un buon inizio di settimana.

Emanuele

enrico ha detto...

un ragazzo che muore giovane è una cosa contro natura.

Nicole ha detto...

Poverino che atroce fine. Anche le mie due migliori amiche sono morte tragicamente. E mi mancano, mi sono poi mancate nella gioia e nei dolori della mia vita. L'amicizia è il sentimento più nobile e importante della mia vita.

Sandra ha detto...

Si percorre insieme un pezzetto di strada. Poi quella presenza accanto diventa un'assenza. E' davvero doloroso. Poi pensare alla vita interrotta troppo presto...impossibile trovare un senso.

Nounours(e) ha detto...

E' una storia dall'epilogo tragico.
Ma è comunque una storia piena di luce e calore. La bellezza della campagna laziale che ha il colore dell'oro a fine giugno. L'amicizia calorosa, semplice e spontanea. La vita rurale che tu rappresenti viva come se la vedessimo ancora svolgersi, mi pare di averla vissuta anch'io nel leggerti. Io non ho perso amici a cui sono stata molto legata. Comunque ho perso qualche amico meno stretto ed è doloroso. Quando muore una persona giovane si rimane attoniti e non è possibile dimenticare.
Mi fa piacere condividere il ricordo del tuo caro amico.
Un abbraccio
Nou

nonno - enio ha detto...

sento sempre più spesso di incidenti analoghi in questi giorni.. trattori che si ribaltano e il conducente che spesso ci rimette la vita... Comunque una bella amicizia la vostra e quando qualcuno muore, muore sempre una piccola parte di noi!

luly ha detto...

Questo dolore lo conosco e lo comprendo. Pulsa sotto la mia pelle in tutti i momenti delle mie giornate, anche le più belle. Anzi, forse durante quelle, pulsa più forte.....
Ti abbraccio, Aldo. E mi commuovo, come accade ogni volta che rivivo una perdita.

serenella ha detto...

Ciao Aldo. Perdere un amico è assolutamente destabilizzante. Io piango ancora la scomparsa di un mio carissimo amico....


buonanotte, mio caro Aldo.

la Volpe ha detto...

carissimo Aldo,

un abbraccio forte. ci hai dato un'immagine bellissima del tuo amico e un giorno il più lontano possibile se potessi esprimere un desiderio sarebbe avere un amico che mi ricordasse con racconti belli come i tuoi.

il monticiano ha detto...

@riri: Vero, molte volte l'amicizia è capace di offrire qualcosa di più e di diverso.
Un abbraccione anche a te.

@Aglaia: Certo e, come vedi, a distanza di tanti anni non ho dimenticato quel mio amico.
Un abbraccione anche a te.

@Luz: Cessare di vivere nel modo che hai citato è ancora più doloroso per la famiglia e per chi è amico di quella persona.

@Luigina: Esperienze e ricordi del genere purtroppo capitano a molti e certe amicizie sono difficili da dimenticare.

@ady happyborn: A volte tornano in mente certi ricordi dolorosi
che non ci hanno mai abbandonato
quando si tratta di ottimi amici.
Un abbraccione anche a te.

@Zio Scriba: Sì, il suicido e a quell'età poi colpiscono ancora di più.
Un abbraccione anche a te.

il monticiano ha detto...

@Ernest: Quante storie simili alla mia, purtroppo.
Un caro saluto.

@Ibadeth: L'ho sperato anch'io quando ho saputo di quel tragico incidente. A volte capita che un amico ti sia più caro.

@Bida: La "brutta bestia" a volte colpisce chi non lo merita.
Grazie cara.

@Tavor in Fabula-Emanuele: E in quel caso, credimi, la morte è stata veramente assurda.
Buona settimana anche a te.

@enrico: Specialmente se in quel modo.

@Nicole: Quando si è amici in quel modo il doloroso ricordo non ti lascia più.

il monticiano ha detto...

@Sandra: Sapessi quante volte ho cercato di trovare un senso a quel fatto per me molto doloroso.

@Nounours(e): Ed io ti sono grato di condividere con me questo doloroso ricordo.
Un abbraccione anche a te.

@nonno-enio: E' ingiusto morire in
quel modo ed a quella giovane età.

@luly:Purtroppo certi ricordi così dolorosi tornano in mente.
Ti abbraccio anch'io.

@serenella: Anche per te dev'essere stato doloroso perdere un così carissimo amico.
Buona giornata a te e grazie.

@la Volpe: Non temere, considerata la persona che sei certamente ti ricorderanno anche meglio.

Alberto ha detto...

E' sempre dura la morte di una persona con cui si sta bene, di più in giovane età. Anch'io ho ricordi simili. Un abbraccio.

OT
Ti ho linkato in questo post che parla del CAPTCHA. Visto che tu non l'hai attivato potresti dirmi in un commento se hai dei problemi o no?

Tina ha detto...

Sono passati 30 anni e non lo abbiamo scordato.
Tu lo ricordi con affetto ed è giusto, è morto in un incidente.
Abbiamo detestato Donato per quanto lo avevamo amato, laurea in medicina nei tempi richiesti, 110 e lode con bacio accademico, fulminea carriera senza appoggi, assistente del primario...e un mattino lo abbiamo trovato appeso in cantina, senza una ragione, senza un perchè, quel suicidio ha frantumato il gruppo, ci siamo sparsi, ancora oggi se incontro uno dei vecchi amici di allora, lui appare nella domanda muta che ci facciamo:
Perchè l'ha fatto? Perchè la sera prima era con noi e non ci siamo accorti di quello che voleva fare?
Scusa lo sfogo Aldo e buona giornata amico mio ;-))

Maraptica ha detto...

Il trattore è la peggior bestia da domare, mio nonno che ha lavorato la terra per quasi 90 anni dice così. Troppi contadini sono rimasti uccisi schiacciati dai loro stessi mezzi... perdere un amico è terribile. Ne conservo un ricordo triste e sofferto dei miei 18 anni. Un abbraccio Aldo

TuristadiMestiere ha detto...

la scomparsa improvvisa di un amico (soprattutto in giovane età) è sconvolgente. Perché quando si è giovani ci si sente invincibili, lontani dalla morte e da tutto ciò che ne consegue. Questi avvenimenti ci fanno mettere i piedi per terra, bruscamente. A me è successo. Un mio amico è scomparso 2 anni fa a soli 40 anni. Sembrava una cosa banale e invece...e ho imparato il dolore, il senso di vuoto, lo sgomento, il rimpianto, l'impotenza, il MAI PIU'.

rosy ha detto...

Perdere un amico ha ragione riri e sempre una parte di noi che va via ma una parte di loro ci accompagnerà per sempre e questo tuo post lo dimostra.

Persi una cara amica e la porto sempre nel cuore, i suoi occhi verdi, le nostre risate, i nostri piccoli segreti
sono tutti chiusi dentro di me e non raramente la sento vicino.

Elia, oggi attraverso te è diventato anche un pochettino nostro.
Un fiore per Elia.
Un bacione

Adriano Maini ha detto...

Animo nobile e generoso, mi stringo a te, se permetti, in abbraccio ideale.

Francy274 ha detto...

E' bello questo Tuo ricordare un Amico scomparso da tanti anni. Se è vero che chi se ne va contina a vivere fino a quando ci sarà qualcuno che lo ricorda, hai dato a Elia la possibilità di essere conosciuto da chi Ti legge.
Un Amico è anche questo e Tu per Lui lo sei ancora.
Un abbraccio

il monticiano ha detto...

@Alberto: Sono proprio certi ricordi che, quando tornano in mente, non ti fanno star bene.
ps.Riguardo il CAPTCHA mai avuto e quindi niente problemi, grazie.

@Tina: Proprio l'assurdità di certi inspiegabili gesti rende ancora più doloroso il ricordo di persone così speciali.
Buona giornata anche a te.

@Maraptica: Tuo nonno è una persona da ammirare. Mi dispiace che ti sia ritornato in mente un
doloroso ricordo della tua gioventù.
Un abbraccione anche a te.

@TuristadiMestiere: Hai detto bene, ci si sente impotenti di fronte a certi accadimenti così dolorosi.

@rosy: Quest'amico mi è tornato in mente in questi giorni e ancora rimane. Purtroppo capita anche questo.
Grazie, un abbraccione anche a te.

@Adriano Maini: Ti ringrazio di cuore, caro amico.

@Francy274: Quando scompaiono persone speciali ed in quel modo ma anche diversamente, si rimane
particolarmente colpiti.
Un abbraccione anche a te.

zefirina ha detto...

il mio primo trauma l'ho avuto a 15 anni quando è morta una mia amica e compagna di squadra a pallavolo, ogni tanto ancora mi sogno il funerale e tutto il resto

Nicolanondoc ha detto...

Ciao Aldo, ti comprendo perchè è un grande dolore che ho provato piu'volte, poi è anche difficile per noi "ragazzi" esternarlo.
Ti auguro una buona serata.

il monticiano ha detto...

@zefirina: Non c'è dubbio che a quella tua età così giovane sia rimasta scioccata e ancora ti tornino in mente certi particolari.

@Nicolanondoc: E' vero che quando si è ragazzi certi tristi avvenimenti ti sconvolgono ancora di più.

cristiana2011 ha detto...

Non ho mai provato il dolore per un tragico distacco,ma posso immaginare l'incredulità e la disperazione in un momento simile.
Nel pieno degli anni poi! Pensare a tutto ciò che sarebbe potuto essere e non è stato, penso che crei una malinconia che non abbandona per tutta la vita.
Un abbraccio.
Cristiana

Janas ha detto...

Hai avuto un pensiero molto dolce, nel ricordare Elia, e condividerlo, come ha detto Rosy, lo rende anche un po' nostro.
Ciao Aldo, un abbraccione.

Ambra dB ha detto...

Perdere un amico è dolorosissimo. Vero che non è come perdere un figlio, il marito, i genitori, ma è comunque una grande sofferenza. Soprattutto se è un amico che ti era vicino e sul quale potevi contare nei momenti di dubbi, di sconforto o di solitudine.

Fra ha detto...

Che triste vicenda.