lunedì 1 agosto 2011

MI VIENE TANTO DA RIDERE

Sì perché Alisa, la signora rumena vedova cinquantenne che assiste mia moglie , è venuta in casa nostra quasi un anno fa e afferma di sentirsi a suo agio. Ma non è per questo che mi viene da ridere. Cerco di spiegarne il perché.
Quando fece il suo ingresso qui da noi – o meglio da e per mia moglie – lei già era stata in Italia per assistere un'altra signora piuttosto anziana e si era trovata abbastanza bene ma, essendo la predetta anziana quasi cieca e molto sorda, un qualsiasi dialogo era molto difficoltoso tra loro non soltanto per questioni di udito e altro ancora, ma anche perché lei, l'anziana, parlava un dialetto un po' difficile da "legare" con la lingua rumena. Anche quando i parenti venivano a trovare l'assistita dialogavano tra loro in dialetto per cui ad Alisa era praticamente impossibile riuscire ad imparare la lingua italiana.
Un giorno dovette far rientro in Romania per sue questioni personali e, dopo un certo periodo, convinta da una sua parente che lavorava a Roma anche lei come assistente di una anziana, Alisa arrivò a Roma e quindi da noi in quanto per mia moglie era necessario avere accanto una persona per una assistenza continua. Avevamo preso un preciso accordo per un periodo di prova reciproca e cioé vedere se noi andavamo bene per lei e se Alisa andava bene per noi.
Superato brillantemente questo periodo lei andò sempre migliorando nell'apprendimento della nostra lingua nonché nell'adattarsi al tipo di menù italiano e a mettere da parte quello rumeno in realtà piuttosto pesantino. Per non parlare poi di alcuni "piatti" da lei molto graditi e da me invece no. Dopo un breve periodo di disagio a causa della diversità di opinioni in cucina, raggiungemmo infine un accordo e tutto andò liscio. Ammetto che il merito fu soltanto suo.
Mi sto perdendo in chiacchiere ed invece dovrei spiegare il perchè del mio ridere. Ebbene si tratta di questo.
È una persona molto buona, comprensiva e piena di premure verso di noi. Si preoccupa quando ci capita qualcosa di serio dal punto di vista fisico. Ed a me purtroppo è capitato almeno due volte con il conseguente ricovero urgente all'ospedale. È testarda ma anche intelligente e mi chiede molto spesso il significato di parole o frasi che lei sente, legge o segue in TV. E le vuole sapere in italiano perchè scrive in un suo quaderno ogni parola che impara per ricordarsela meglio. Insiste per farmela leggere, e mi chiede di controllare se è scritta bene e via dicendo. Mi ha nominato suo insegnante e allora sbotto a ridere perché in verità ne avrei bisogno io. Quando ad esempio mi chiede come si scrive una parola e il suo o i suoi significati io, prima di rispondere, vado prudentemente prima a controllare sul vocabolario e poi cerco di spiegarglielo. Una scena comica. Alisa invece è felice, conferma che da quando è arrivata da noi è migliorata molto nell'usare la lingua italiana ed effettivamente è così, ma il merito non è mio. Direi che la stiamo imparando in due ma è lei che ci tiene di più. A me evidentemente serviva questa specie di corso accelerato di ripetizione. Certo alcune parole non le pronunzia ancora molto bene ed io, a volte, quando sento che le dice in maniera comica, mi metto a ridere, Ma non la irrido, io rido e lei non se la prende. Accetta, sorridendo anche lei, ogni mia osservazione che le faccio in proposito ma senza atteggiarmi a maestro. Così con simpatia. E poi so benissimo che la lingua italiana è una tra le più difficili del mondo e per impararla ci vuole molto tempo e un insegnante vero non uno come me.
In conclusione, l'ultima "chicca". Martedì scorso, come ogni settimana, Alisa si reca di mattina al mercato o al supermercato e, per rammentare ciò che deve acquistare, le ho suggerito di scrivere lei la lista e questo è stato il risultato che, dopo averla letta, ci ha fatto tanto ridere: "AQUA" minerale, sapone "LICQUIDO", "OMOMGENIZZATI", "PASSATTA" di pomodoro, "OLLIO" (e Stanlio no?) extra vergine. Parlare bene in italiano è difficile, figurarsi saperlo scrivere.
Immagino quanto farei ridere io se mi dovessi trovare in Romania.

20 commenti:

Paola ha detto...

Hahahahahaha... hai ragione proprio un bel ridere!!!
Ma capisco bene la difficoltà per Alisa come per tutti noi che trovandoci all'estero scimmiottiamo... :-)))
Cmq anch'io con i nipotini quando chiedono lumi di una determinata parola complessa con vari significati... sbircio il dizionario... meglio avere le idee chiare... hehehehehehe
Ciao Aldo caro ridendo ti lascio un buon inizio settimana... con abbracci e baciotti connessi... :-)))

sR ha detto...

Dai!!! :D

Farfallalegger@ ha detto...

Anche io mi sono fatta delle belle risate leggendo il post e pensando a come farei io...se mi trovassi in Romania! Ciao ciao

Ibadeth ha detto...

Beh, quanto meno si capiva cosa volesse. Come dice la mia insegnante di tedesco, la comunicazione è salva.
Io ho provato ad imparare il rumeno (ho vari allievi che provengono dalla Romania), ma finora a parte le parolacce, non ho fatto molti progressi: anche la lingua rumena come difficoltà non scherza...

enrico ha detto...

Benedette queste donne, se non ci fossero dovrebbero inventarle!

Farfallalegger@ ha detto...

Ciao caro io ti ho linkato già da parecchio tempo
QUI
Abbraccio annamaria o farfallalegger@

cristiana2011 ha detto...

Mammammia, che bello spirito che hai!
Cristiana

dandelion67 ha detto...

...è un percorso di Vita...una persona che entra a far parte del vissuto è stimolo per noi per crescere...per conoscere...per imparare nel confronto, che si può accogliere e donare con la semplicità racchiusa nei semplici gesti che compiamo ogni giorno..bello il Tuo racconto/Vissuto Aldo..felice di leggerti..serene ore illuminate da un raggio di Sole che Ti invio ora...giungeranno a Te nei sorrisi che incontrerai...a presto..
dandelìon

Tina ha detto...

Violetta è la Tata che una volta alla settimana viene a fare le faccende domestiche a casa mia, qualche volta anche due, dipende da quello che mi serve e dal suo tempo disponibile, è Rumena, parla a ruota libera, anche da sola e mi chiede sempre notizie sulla politica Italiana, quando gliele do parte per la risata fragorosa.
Dice che tra le famiglie per le quali lavora, noi siamo quella che non rompe le palle.

Lava pavimenti, leva polvere e stira (in verità stira da cani), ma quando alzo la cornetta per dirle che ho bisogno di lei un paio di ore, se è libera non si tira indietro, magari come giovedì scorso si porta appresso una delle figlie che non saprebbe dove lasciare, ma c'è, con il suo Italiano stile "io Tarzan, tu Jein"
ma c'è e sempre a chiedere chiarimenti sul significato di un termine;-))

E' partita per le vacanze e ... mi manca ;-))
Notte buona Aldo ;-))

Nounours(e) ha detto...

Imparare una lingua sul campo è molto divertente e fa divertire.
Sono sicura che tu sia un bravissimo maestro (non sono sicura del mio congiuntivo, ma giurerei che alle elementari l'avrei usato così :)
Un abbraccio
Nou

Sandra M. ha detto...

Quanta tenerezza in questo tuo racconto, Aldo.
Sandra

Angelo azzurro ha detto...

Aldo, hai trovato un altro buon modo di far passare il tempo: diventare insegnanti a ottant'anni non è da tutti, ricordalo! :)
un caro saluto

nonno enio ha detto...

bravina però, col tempo non può che migliorare. Una moldava di mia conoscenza compera il Messaggero e cerca, quando può, di leggere le notizie ad alta voce... dopo 7 mesi ne sa più di me (sui fatti che contano in Italia) e ha imparato a leggere... le chiederò di farmi vedere come scrive!

Adriano Maini ha detto...

Sei proprio un maestro di vita! Tra l'altro, dovresti salutarmi la signora, perché qualche volta per telefono ho parlato prima con lei che con te.

chicchina ha detto...

Sei un ottomo maestro,e la signora allieva di tutto rispetto.certo fra parlare e scrivere qualche differenza si nota,e almeno ci strappa una risata.
Ho ospitato una giovane rumena per qualche mese.I primi giorni ci capivamo a gesti,ma ci preparava delle torte da favola.Ho risolto con un libro di prima elementare,ricco di illustrazioni.Qualche ora di tirocinio al giorno,due quaderetti-italiano lei rumeno io.Lei ne ha fatto tesoro,dopo un mese parlava molto bene,e se ne è andata,richiamata da un'amica a Verona.

Luigina ha detto...

Un bel ritratto non c'è che dire! Soprattutto del bel rapporto di reciprocità nato fra te ed Alisa che come tante sue colleghe badanti in un paese straniero sono autentici angeli del focolare e svolgono il loro lavoro, spesso ingrato, con umiltà ed amore, tanto da diventare parte della famiglia.Complimenti a te e ad Aliza che ha saputo rimettersi in gioco e reinventarsi una vita al servizio degli altri e suscitare il loro sorriso

Paolo ha detto...

Hai presente il piccolo chiosco di Piazza Buenos Aires? Quello!
Buona domenica mattina.
P.

Nicole ha detto...

Io ti adoro!:)))
Ad OLLIo ho riso di gusto:)))

Sarò ripetitiva ma ti aspetto tra centanni;)

Riccardo Uccheddu ha detto...

Ciao Aldo!
Sono sicuro che col tuo senso dell'umorismo e col tuo passato da attore di teatro, la signora romena non avrebbe potuto chiedere o sperare in un insegnante migliore.
Io mi chiedo che figura farebbero i razzisti del nostro Paese se dovessero parlare non solo il romeno, ma anche... la lingua appunto del nostro Paese!
Un caro saluto a te, alla signora romena e naturalmente, anche a tua moglie.
Sei e rimani uno dei bloggers più simpatici e profondi che conosca!

nonno enio ha detto...

stamattina mentre andavo al mare, mi ha superato sul marciapiede un "vecchietto" (5 anni più di me 68 anni)che andava a velocità doppia della mia. Gli ho chiesto scusi il "lido delle rose ?"; " misegua e ci arriviamo... sa e dalle sette che cammino così veloce ho fatto 12 Km e sto tornando adesso. vado a casa faccio la doccia e poi mi faccio 2 ore di nuoto...". credevo scherzasse, mi ha superato in acqua a velocità quadrupla, indossando un paio di occhialini e via verso il largo fino alla ultima boa.... mi sentivo giovane prima....