giovedì 15 agosto 2013

DUE INCONTRI

Una mattina della scorsa settimana ho incrociato durante il mio solito tragitto una ragazza. Circa venti anni, bellina, alta quanto me (?), tutta affannata, la quale appena mi ha visto mi ha fermato dicendomi
=Scusi è più di mezz’ora che sto girando in cerca dell’ufficio postale e non mi riesce trovarlo. Mi dice per favore da quale parte devo andare? Mi avevano assicurato che era qui vicino
Io sorrido beffardamente e le dico, forse con un tono troppo perentorio
=Volti le spalle
Lei, quasi spaventata
=Ma perché?
=Così vedrà l’isola del tesoro
=Senta io non ho mica voglia di scherzare
=Ma io non scherzo. Appena lei girerà lo sguardo leggerà un bellissimo cartello
La bellina si volta e rimane di stucco. Proprio di fronte a lei c’è il suo desiderato ufficio postale
=Porca…mi scusi. Ci sono passata davanti perlomeno tre volte. Ma come ho fatto a non vedere quel cartello?
=Questo non lo so, però le assicuro che ci sta da non so quanti anni. Io abito qui nei pressi e ci vengo molto spesso, sarà stata un po’ distratta
=Lei è troppo gentile. Altro che un po’ distratta, ho l’impressione che mi sto rimbambendo
=Considerata la nostra rispettiva età ritengo che questa sensazione appartenga più a me che a lei. Però ha anche ragione in quanto l'unica porta d'ingresso, tra l'altro piccola, s'intravede dietro quella grande cancellata e il cartello con la scritta è poco sopra la porta. Ora la saluto e le auguro buona fortuna
=Peccato che vado di fretta, devo andare in ufficio, mi avrebbe fatto piacere prendere insieme qualcosa al bar
=La ringrazio, basta il saluto. Arrivederci e…occhio ai cartelli
=Non me ne lascerò scappare nemmeno uno da oggi in poi. Grazie e…ciao
Ciao.
Tre giorni fa mi fermò un uomo meno anziano di me che indossava la caratteristica tenuta da turista. Infatti, era straniero e allora arrivarono i dolori.
La faccio breve: riesco a capire che è un olandese, non parla neppure mezza parola d’italiano e mi mostra in continuazione una carta stradale indicando con le dita una bella immagine del Colosseo. Fin qui ci siamo: vorrebbe visitarlo. Il problema è come farcelo arrivare perché da dove ci troviamo al luogo dove lui vuole arrivare ci sarebbero almeno due o tre chilometri di distanza. Provo a chiedergli se parla inglese - come se io lo parlassi - e meno male che scuote la testa, sorride e con un movimento delle spalle mi fa capire che gli dispiace, ma non lo sa. Ho evitato una brutta figura. Mi faccio coraggio e, a gesti come si fa per le ombre cinesi, cerco di spiegargli la strada da percorrere indicandogliela sulla sua carta stradale facendo inoltre volteggiare le mie mani a destra e a manca. Sembro un vigile urbano sulla pedana agli incroci intento a dirigere il traffico. L’”orange” - mi sembra che gli olandesi, almeno nel gergo calcistico, sono così soprannominati - mi fa ripetuti cenni di aver capito: beato lui. Io penso proprio che, almeno per 24 ore, non riuscirà a visitarlo il Colosseo. Mi ringrazia ripetutamente e, a mo’ di saluto, da quel colosso che è - ecco perché vorrebbe vedere il “monumentone” - mi stringe la mano così calorosamente che ne ho sentito il ricordo per tre giorni.

24 commenti:

il monticiano ha detto...

cristiana2011-2 ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "DUE INCONTRI":

Mancano alcune frasi all'inizio, ma si capisce benissimo.
Quanto all'olandese, dovevi fare come quel tedesco che, interpellato da un turista italiano, gli spiega dettagliatamente il percorso; l'italiano annuisce, lo ringrazia e lo saluta, ma il 'doich' gli dice "Adesso tu ripetere!".
Buon FERRAGOSTO amico diletto!
Cristiana

il monticiano ha detto...

Cavaliere oscuro del web ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "DUE INCONTRI":

Sicuramente il linguaggio dei gesti è internazionale.
Ti auguro un sereno e felice ferragosto.

il monticiano ha detto...

chicchina ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "DUE INCONTRI":

A gesti ci si capisce sempre,e poi se vuol vedere il Colosseo,che impari almeno un po di latino...non sarebbe male però.
Se riesci a creare l'"Associazione per il ripristino e la valorizzazione del telefono fisso",fammelo sapere,ci sarò anch'io.
Una buona giornata,Aldo

il monticiano ha detto...
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il monticiano ha detto...

riccardo-uccheddu (http://riccardo-uccheddu.blogspot.com/) ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "DUE INCONTRI":

Ciao Aldo!
In effetti, quel che hai scritto circa l'"orange" smentisce la tesi che vorrebbe i nord-europei (o altri semi-vichinghi) tutti "speak-english"...
Quando sono stato in Olanda (con la famiglia) secondo mia moglie, i locali del mio inglese capivano zero.
Ma secondo lei, era colpa mia... Mah, chissà!
Per fortuna noialtri del Belpaese ce la caviamo con la gestualità. Di sicuro, in questo tu devi esser stato (anche per via del tuo passato teatrale) esemplare.
Buon ferragosto ed un caro saluto!

Alessandra Lace ha detto...

caro Aldarè, ma mi chiedo...hai il registro di tutte le stangone che incontri?...che dolori la stretta dell'orange!!!! felice ferragosto un abbraccio

rosy ha detto...

Alduccio buon ferragosto.
Fai sempre belli incontri.

Abbraccione

il monticiano ha detto...

@Cristiana2011-2
@Cavaliere oscuro del web
@Alessandra Lace
@Chicchina
@Riccardo Uccheddu
@Rosy

Che peccato non conoscere le lingua.
Io conosco solo l'italiano e neppure tanto bene.
Stateve bene e un caro saluto a tutti,
aldo.

Bastian Cuntrari ha detto...

Finalmente oggi la tua pagina mi si apre! Ieri mi diceva che "la pagina che cerchi non esiste": misteri di Blogger...
Ti fa ancora male la manina? Spero di no, così possiamo rileggerti!

Buon 16 agosto, Monty!

Ibadeth Hysa ha detto...

Alla gente che ti stritola la mano quando dovrebbe stringertela dedicherei un apposito girone dell'Inferno. Non che mi esaltino quelli che ti fanno scivolare in mano un verme molliccio e umidiccio.
Ma strano che l'olandese non parlasse l'inglese. A quanto so, sono obbligati a studiarlo, in Olanda... Sarà stato somaro al cubo. Più di noi.

Paolo Falconi ha detto...

La fretta che non fa trovare ciò che si cerca anche se è sotto il naso e la calma che riesce a trovare l'indicazione di un luogo distante tre Km ... e a spiegarlo ad uno straniero che non parla una parola d'italiano... sorprendente se si considera che a Roma tra vicoli, strade e stradine le distanze non sono mai in linea d'aria.

Mai perdere la Speranza ...

possiamo anche incontrare durante il nostro percorso un saggio e garbato Signore che saprà indicarci la rotta giusta:-)

Buoni giorni dell'Assunta

Nou ha detto...

Ciao Aldo :)
Certi cartelli non li vediamo perché nel disegno della nostra vita ci sono degli incontri imperdibili. Per la ragazza quello di averti conosciuto. Di altri chissà quali motivi, certamente esperienze necessarie. Io, per esempio, una volta non ho visto un cartello alla frontiera che mi indicava dove munirmi dalla carta verde indispensabile all'epoca per oltrepassare il confine con la vettura. Per questo sono finita a Grado e Aquileia con mia grande gioia di avere la possibilità di vedere la Basilica di Aquileia, molto bella. Ero un po' avvilita del contrattempo, ma molto felice del risvolto positivo, probabilmente non ci sarei mai andata espressamente.
Il linguaggio dei gesti è formidabile :)


Un abbraccio Nou

EriKa Napoletano ha detto...

Mi piace molto come scrivi, caro Aldo- Sei simpatico!!!!

il monticiano ha detto...

@Bastian Cuntrari
@Ibadeth Hysa
@Paolo Falconi
@Nou

La prossima volta che un turista straniero mi domanda qualcosa in una lingua non italiana, gli risponderò in dialetto romanesco, forse mi capirà.
Stateve bene e un caro saluto a tutti,
aldo.

il monticiano ha detto...

@Erika Napoletano

Grazie molto e scusami ti avevo saltato.

Stammi bene e un caro saluto,
aldo.

Angelo azzurro ha detto...

Troooppo simpatico sei! Che sarebbe Roma ( e il mondo) senza di te??. Vedrai che in qualche modo l'olandese sarà arrivato a meta, anche grazie alle tue ombre cinesi. Perchè ti sottovaluti, non so. :) :)

Tomaso ha detto...

Caro Aldo rieccomi dopo il ferragosto, ora ricomincio il mio giro! I tuoi racconti hanno sempre uno spirito di umorismo interessante,
buon fine settimana caro amico.
Tomaso

Costantino ha detto...

Una descrizione perfetta, come sempre.
E, sono sicuro, l'olandese ha capito benissimo.
Però è un ingiustizia, a me non capita mai di dare indicazioni ad un olandese, figuriamoci poi ad una ragazzza carina...

il monticiano ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
il monticiano ha detto...

@Angelo azzurro
@Tomaso
@Costantino

Certi incontri casuali mi rendono la giornata molto più lieta.
Stateve bene e un caro saluto a tutti.
aldo.

@enio ha detto...

noi italiani siamo bravi a farci capire con i gesti... anche gli olandesi intendono questo linguaggio

cipralex1 ha detto...

qui a Recanati, leggendo i racconti del Monticiano Aldino, si ingelosisce pure un tal Leopardi Giacomino...!

Ciao Super Aldissimo. robi

il monticiano ha detto...

@Enio
@Cipralex1
Se rinasco mi iscrivo ad una scuola
di lingua poiché almeno due le voglio imparare.
Stateve bene e un caro saluto ad entrambi.
aldo.

Adriano Maini ha detto...

Giusto che le cose singolari capitano in gran numero a te, che sai trascriverle al meglio1
P.S.
L'altro giorno a Milano ad un tedesco, che mostrava di capire l'inglese, ho spiegato, con l'aiuto di una persona della città, come arrivare al Parco del Sempione: quello, non pago della facile - per me! - spiegazione orale, tipo, tutto dritto per la terza strada a destra, si é fatto indicare più volte il percorso sulla sua cartina...