martedì 6 agosto 2013

LE DOMANDE...

che mi faccio ogni giorno, quando esco per la mia solita passeggiata mattutina, sono semplici semplici e di vario genere. Ieri, per esempio, è stato uno di quei giorni. Infatti, nell’arco di una sola ora, ho avuto delle risposte ad alcune di quelle domande che mi sono poste da definirsi pirotecniche considerato il rapido svolgersi di alcuni avvenimenti.
La mia uscita da casa varia secondo la situazione meteorologica, non quella mia perché non sempre tende al bello, parlo del tempo che fa.
Ecco quindi la prima domanda che rivolgo a chi fa le previsioni: ma è possibile che ogni canale televisivo dice la sua che poi è sempre diversa l’una dall’altra? Mettiamo da parte, per carità di patria le previsioni a lungo termine, il fatto è che non azzeccano nemmeno quelle dello stesso giorno. Lo so è una storia vecchia detta e ridetta ma per carità astenetevi dal farle ‘ste previsioni. Mi complicano la vita poiché mi preparo un certo abbigliamento ed è molto facile che io esca abbigliato per il tempo incerto ma, quando metto piede in strada, c’è un sole da andare al mare e farsi un bel bagno. E’ vero che anch’io lo faccio, ma di sudore. Oppure il contrario, esco bello bello scamiciato, senza cappello eccetera e improvvisamente si scatena il finimondo. Non parliamo poi delle temperative estive perché certi numeri dal 16 al 42 si potrebbero giocare al lotto.
A quale di queste previsioni si può credere?
La seconda domanda concerne i quadrupedi amici degli esseri umani. A questo proposito mi capita spesso di assistere a degli episodi veri. Cito il più recente. Quasi tutti i giorni incrocio una signora non più giovane, ben vestita, dal fare distinto, quasi aristocratico, che esce dal portone del fabbricato dove abita, a poche centinaia di metri da quello dove abito io, sempre alla stessa ora del mattino. La particolarità di quest’incontro da cui la domanda, è la seguente. La gentildonna in questione porta con sé, al guinzaglio, tre cani differenti l’uno dall’altro, e non sto parlando se maschi o femmine ma solo delle loro diverse proporzioni, minuscola, media, grossa e della varietà dei loro antenati. Ieri si è verificato qualcosa che mi ha incuriosito e che non ho potuto fare a meno di notare. Insieme a questa signora, lei davanti io leggermente più indietro, abbiamo fatto lo stesso percorso fino al cancello del parco di Piazza Vittorio. Proprio al centro dell’accesso al parco era tranquillamente disteso sulle sue quattro zampe un felino (gatto o gatta?) di mia vecchia conoscenza: il protagonista principale di una simpatica scena alla quale ebbi modo di assistere nel febbraio di quest’anno, sempre in questo parco. Ho avuto la netta impressione che il gatto/a (?) stava come in attesa dell’arrivo di quei tre cani giacchè non appena varcato il cancello del parco la signora ha tolto loro il guinzaglio e, tutti insieme in compagnia del micio/a (?), calmi e tranquilli se ne sono andati passeggiando nell’ampio spazio erboso loro riservato. Credo si siano persino scambiati un loro reciproco saluto di buongiorno. Quando però la gentildonna ha iniziato a tirar fuori da una busta di plastica qualcosa avviandosi quindi verso un lato dello spazio erboso dove era accoccolato un altro felino/a (?) il “compare” (o “comare”) dei tre cani ha lasciato la loro compagnia ed ha pensato bene di accodarsi alla signora. Era arrivata la colazione! Be’…ma allora l’attesa era per l’accoglienza o per il cibo in arrivo?
La terza domanda per quel giorno l’avrei voluta rivolgere ad una persona, una giovane donna, molto probabilmente dell’Europa dell’Est, una ragazzona alta, piuttosto formosa, priva di trucco, capelli biondi, occhi azzurri ma arrossati per via che mentre camminava, da sola, senza nessuno accanto, piangeva senza alcun ritegno. L’ho incrociata, lei camminando in un senso io invece al contrario. Non le ho chiesto il perché del suo pianto poiché ho pensato di non farlo per non intromettermi in una situazione molto privata.
Ancora mi domando se ho fatto bene ad ignorarla oppure no.

21 commenti:

Daniela ha detto...

Carissimo,
ciò che più mi rende perplessa, non è il fatto che non ci azzeccano, ma piuttosto il fatto che qualsiasi "intemperanza" metereologica viene citata come fosse quella dell'ultimo millennio! Non so se hai mai notato, ma... da secoli non si era mai visto un caldo così, gelo siberiano o gelo polare (ma lo sanno che da quelle parti si arriva senza problemi a -40 gradi???) e via di seguito. Così non ci resta che ascoltare, informarci e poi... guardare fuori dalla finestra!
Per quanto riguarda la gatta (o il gatto), mi pare di notare che anch'essa sia, come la sua pari umana, una gentilgatta (o gentilgatto): prima gli affettuosi convenevoli - della serie i tuoi amici sono miei amici - e poi... il pranzo!
E quindi concludo: le lacrime a volte hanno bisogno di sgorgare prepotenti senza parole. A volte invece il cuore ha un bisogno disperato di essere ascoltato.. come saperlo? Guarda negli occhi delle persone e lì troverai la risposta, sia essa una richiesta di aiuto o solo un dolore che deve passare da solo..
Un forte abbraccio. Ciao^

chicchina ha detto...

Si sa i gatti sono dei ruffiani opportunisti,e la signora credo lo sappia.Come rispondere all'ultima tua domanda?forse le sarebbe piaciuto parlarne,o forse aveva bisogno di sfogare da sola il motivo di tante lacrime,come saperlo?fai bene a fidarti della tua saggezza.

Cri ha detto...

Per come ti conosco, tu ci stai ancora rimuginando. Però, allo stesso tempo, ti conosco per un gentiluomo che a domanda con estrema cordialità e cortesia risponde, ma difficilmente si proporrebbe. Perciò, sì, secondo me hai fatto bene.
(Ammazza che gatto: non solo ruffiano e opportunista, pure sprezzante del pericolo canino!)

Bastian Cuntrari ha detto...

Rispondo solo alla domanda che ti sei posto alla fine, Monty, e spero di non ferirti: non credo tu abbia fatto bene ad ignorarla.
Se quella ragazza, probabilmente straniera, sola, piangeva senza "ritegno", senza "pudore", senza nascondere la propria sofferenza, a parer mio stava lanciando una richiesta d'aiuto: credo volesse semplicemente essere ascoltata. E chi meglio di un signore distinto e discreto, con i capelli bianchi che già con il suo aspetto ti dice: "Non preoccuparti, non ti farò del male. Dimmi..."?

rosy ha detto...

Certe volte l'istinto ci comunica di farci i fatti nostri e molto spesso quando gli andiamo contro, non raramente ci troviamo incasinati.
Se hai fatto bene o male a non fermarti non lo saprai mai ne tu e ne noi.
Pure io ho risposto alla tua ultima domanda, la più importante.

Oggi cani e gatti vanno d'accordo, forse perchè la "mangiatoa e vascia" detto napoletano rivolto a tutti coloro che hanno tutto a portato di mano.

Ti abbraccio e ti spedisco una bella ventata di fresco, ma non lo so se ti arriverà.
Ciao, Alduccio.

cristiana2011-2 ha detto...

Anni fa, ai tempi del colonnello Bernacca, avevano fatto una statistica che mostrava il maggior successo di previsioni meteorologiche,se lui stesso avesse detto il contrario dei dati rilevati.
W i cani , e anche i gatti, e i loro ragionamenti 'bestiali'.
Ciao Aldo, Cristià.

Carlo ha detto...

Carissimo Aldo se vuoi sapere, con una buona certezza, le previsioni meteo, la mattina accendi "Pasquale" e collegati al servizio meteo dell'aereonautica militare (http://www.meteoam.it/). Fino ad oggi, l'ho trovato il più attendibile e, sicuramente, il meno catastrofista. Se è bello è bello e se è brutto è brutto... senza i soliti allarmismi che oramai diffondono ad ogni previsione sballata.

Per quanto riguarda il gatto, sai come la penso. Sono felini stupendi in ogni loro manifestazione.

E per finire, la bionda che piangeva. Carissimo, più passa il tempo e più vedo, in giro, persone tristi, depresse, nevrotiche, angosciate. Come te, mi chiedo cosa stia accadendo a tutte queste persone. Una mia idea ce l'ho... ma sarebbe lunga da spiegare. Diciamo che la vita sta diventando sempre più complicata.

Un caro saluto e buona serata.

il monticiano ha detto...

@Daniela
@Chicchina
@Cri
@Bastian Cuntrari
@Rosy
@Cristiana2011-2
@Carlo

Immaginavo che sulla giovane ragazza ci sarebbero stati pareri diversi ma io, evidentemente, non sono mai sicuro se quello che faccio va bene oppure no.
Stateve bene e un caro saluto a tutti,
aldo.

Angelo azzurro ha detto...

Passo per un saluto caro Aldo. priva di ogni energia per commenti vista la calura già a quest'ora. Un abbraccio

Angelo azzurro ha detto...

Passo per un saluto caro Aldo. priva di ogni energia per commenti vista la calura già a quest'ora. Un abbraccio

Fra ha detto...

Ciao...
chissà se la ragazza avrebbe gradito una chiacchierata, non lo so immaginare. Piangere senza ritegno... per un periodo - anni fa - l'ho fatto pure io, ovunque mi trovassi... non sempre avrei gradito che qualcuno mi "distraesse", ma forse mi avrebbe fatto bene. Boh.
Un abbraccio

zefirina ha detto...

si vede che sei un gentiluomo e quindi credo che la ragazza ti sarebbe stata forse grata del tuo interessamento, sempre che capisse l'italiano, riguardo alle previsioni del tempo non ci vado in fissa, come per esempio mio figlio Andrea che non esce di casa se non le ha consultate, mi piace solo sapere che temperatura fa per poi commentarla positivamente o negativamente

upupa ha detto...

...un caro abbraccio!!!!!!!!!!

Adriano Maini ha detto...

Ed ecco confermato in pieno lo spessore del tuo buon cuore!

Mariella ha detto...

Ciao Aldo.
Sulle previsioni non ci azzeccano oggi perchè sono troppe le variabili dovute al clima. Io poi ho nostalgia del Colonnello Bernacca che ha accompagnato quasi tutta la mia infanzia. Comunque potrei consigliarti una telefonata ogni mattina alla mia mamma, lei non sbaglia mai.
Sull'opportunismo gattesco è stato già detto e concordo. Ruffiani giusto il necessario per ottenere quello che vogliono. E nonostante questo adorabili.
Sulla fanciulla sai che d'istinto io avrei provato ad avvicinarmi, ma mi rendo perfettamente conto dei dubbi che ti hanno assalito, comprensibilissimi.
Come sempre ti abbraccio.

Nou ha detto...

Non ci è dato di sapere quando facciamo bene o quando non serve a nulla avvicinarci a qualcuno che piange. La miglior cosa è affidarci al nostro istinto e poi non pensarci sù. Io così suggerisco anche se per carattere, se capita a me, ci posso pensare sù per settimane sia che mi avvicini, sia che tiri dritto.
Un abbraccio
Nou

il monticiano ha detto...

@Angelo azzurro
@Fra
@Zefirina
@upupa
@Adriano Maini
@Mariella
@Nou

Che posso dirvi, ognuno di voi ha la piena libertà di commentare come vuole e fate bene. Io la penso così.
Stateve bene e un caro saluto a tutti,
aldo.

Alessandra Lace ha detto...

le previsioni meteo io le guardo mai, non mi interessano proprio e mi regolo da sola, quando mi alzo al mattino.bella la scenetta di Piazza Vittorio con i cagnoloni ed il micione/a (?).hai perso un occasione con la biondona...non è da te, caro Aldarè!!! ;-)

Enly ha detto...

Se ti faccio l'elenco di tutte le domande che mi faccio io sulla vita..

Mondod'Arte di S.Pia ha detto...

Buonasera caro Aldo.
Con il meteo ho un metodo infallibile,
lo chiedo a mio marito tutte le volte che mi interessa, ci azzecca sempre, ma non chiedermi come mai.
Gli animali invece sono istintivi, quindi se sentono di potersi fidare si avvicinano, sia che si tratti di cani che di una dolce donnina che gli porta il cibo.
Infine credo che se una persona è per strada che piange, il nostro istinto (ebbene sì, ce l'abbiamo anche noi), ci fa fare quasi sempre la cosa giusta.

il monticiano ha detto...

@Alessandra Lace
@Enly
@Mondod'Arte di S.Pia

La vita a volte ci pone davanti a domande alle quali non sappiamo rispondere.
Stateve bene e un caro saluto a tutti,
aldo.