lunedì 12 agosto 2013

TELEFONINO O CELLULARE?

Mi dicono che il telefonino anche se sembra complicato lo è perché è munito dei requisiti necessari per il suo indispensabile(?) utilizzo. Ma chi lo ha detto che è indispensabile? E’ stata promulgata una legge al riguardo? No e allora?
Io, infatti, fino a qualche anno fa, mi sono sempre opposto a volerne maneggiare uno e ho resistito fino all’estremo. Mi sono sentito come quel soldato giapponese che - unico al mondo - per moltissimi anni ha ignorato, penso volutamente, che la guerra nel ’45 fosse finita e continuava a restare nascosto nella giungla durante l’attesa del nemico. Dietro una forte insistenza di mio figlio il quale già mi suppliziava da qualche tempo, ho alzato bandiera bianca e mi sono arreso. Causa: un momentaneo ricovero ospedaliero. Ecco per quale motivo dovevo essere continuamente in condizione di essere contattato e di poter contattare. Addio pace e tranquillità. Come milioni di cittadini sono entrato anch’io, purtroppo, a far parte della “famiglia dei cellularisti”.E non finisce qui: sempre per ordini ricevuti devo portarmelo appresso anche quando sono fuori casa.
Mi sento ridicolo e capisco il perché. Prima che mi fosse appioppato l'odiato marchingegno - io non ne volevo sapere - mi divertiva molto il fatto di incontrare persone che, camminando per strada, sembravano parlare ad alta voce con se stessi. Ai primi impatti, quando li incrociavo sul mio cammino vedendo che addirittura gesticolavano, cambiavo marciapiede e svicolavo; col passare del tempo mi accorgevo che, camminando, parlavano anche ad alta voce, con uno o due fili che fuoriuscivano dalle loro orecchie e allora capii che non erano pericolosi. Per non parlare poi dello spettacolo che era offerto soprattutto da persone di una certa età anche superiore alla mia - e sì che io faccio parte della quinta età - le quali allo squillare del loro apparecchio prima si guardavano intorno per capire se lo squillo li riguardava oppure no e poi iniziavano una importantissima ed inderogabile conversazione a base di: 'come stai? Che mangi a pranzo? Ieri sera che hai visto in TV? Che dici me lo compro quel vestito? Tu adesso dove stai? Io sto sul bus e fra poco scendo. Sì, va bene, ci sentiamo più tardi, un bacione'. Si spiega così perché quando esco da casa lo porto con me a passeggio, nascosto in tasca e, ove mai dovesse vibrare - mi hanno persino inserito il vibratore - e poi mettersi a suonare io non faccio altro che girare lo sguardo intorno con aria interrogativa e vedere l’effetto che fa. Risponderò a tempo debito, sempre se riuscirò a capire chi mi ha chiamato. Mi hanno istruito su come fare per sapere questo, quello e altro ancora ma evidentemente qualcosa dentro di me si rifiuta di collaborare. Esiste, è vero, la cellulare-dipendenza (
da Neologismi Quotidiani di Adamo e Della Valle). Sms, telefonate, pettegolezzi da rivelare il prima possibile senza aspettare di tornare a casa; la cellulare-dipendenza non abbandona gli italiani neanche quando sono al volante. Mi si dice 'è il progresso, bellezza'. A chi bellezza? Purtroppo devo prenderne atto, occorre rassegnarmi come ho già fatto per altri marchingegni. E, come se non bastasse, quasi quotidianamente inventano altri cosi del tipo ma più aggiornati, addirittura che parlano. Giorni fa mi sono intenerito e quasi commosso nel vedere un uomo, avrà avuto circa 70 anni, che stava facendo una telefonata ad uno di quegli apparecchi di nuova generazione ancora installati in alcune zone della città, coperti da una piccola cupola in plexiglas.Non so se funzionano ancora a gettone oppure occorre usare qualche altra cosa - forse una parola magica? - ma io ritengo che siano ancora utili. Stavo quasi per fermarmi accanto a quel signore, congratularmi con lui e stringergli la mano. Avevo incontrato un compagno di sventura!Se e quando ne incontrerò qualcun altro gli chiederò se vorrà far parte di una costituenda “Associazione per il ripristino e la valorizzazione del telefono fisso” tanto che male può fare un’associazione in più o in meno.

17 commenti:

upupa ha detto...

Come sempre sei un acuto osservatore...però il cellulare serve,dai!!!!!!!!

cristiana2011-2 ha detto...

CELLULARE? Per me significa solo tranquillità. Ah lo avessi avuto quando mia figlia era una ragazzina e scorrazzava in auto con amici!
Ciao Aldissimo, guarda che il mio numero di telefono, quello fisso, è rimasto lo stesso.
Cristià

Cri ha detto...

Ahahahahaha, post brioso e divertentissimo!!! :D
Il cellulare ha rivoluzionato la vita degli italiani, facendo emergere, come ogni tecnologia arrivata qui da noi, gli aspetti più deteriori del nostro carattere. In nessuna nazione ha avuto il favore che ha nella nostra: nessun altro popolo conta tanti cellulari in casa quanto il nostro. Ha rivoluzionato anche i costumi familiari, in quanto ora, grazie all'illusione del contatto tramite tale apparecchio, madri e padri lasciano andare in giro tutta la notte anche le tredicenni. In realtà instilla una finta rassicurazione: se tuo figlio/a è in strada alle due di notte non è che avere il cellulare lo tutela, magari sei a portata di squillo, ma mica sei lì fisicamente: a che serve? Senza contare che se sei tu, a squillare, quello/a, se vuole, manco ti risponde, accrescendoti, e non mitigandoti l'ansia.
Mi fa venire in mente quando, nella casa di campagna dei miei suoceri spersa in mezzo al nulla e con un paio di boschi intorno, di notte non dormivo mai per la paura di visite non desiderate da parte di malintenzionati. Mia suocera, allora, fece installare un sistema d'allarme. E io mi dicevo: sì, brava, questo suona se forzano la porta. E poi? Siamo a dieci chilometri da ogni centro abitato, hanno tutto il tempo di farci a fette con l'ascia, condirci, cuocerci e buttare via gli ossi.
Ho cominciato a dormire solo quando hanno messo le persiane in ferro battuto con la chiave...

rosy ha detto...

Alduccio,guardiamo il lato buono del cellulare. Quando usciamo può capitarci di tutto e avere a portato di mano un cellulare senz'altro ci aiuta.
Anche questa è stata una bella scoperta ma sopratutto utile.

Ti abbraccio
Ciao!

Nou ha detto...

Penso che il cellulare dia la sicurezza di poter chiamare qualcuno in caso di difficoltà, anche se quella volta che mi sono chiusa fuori casa non mi sono serviti a nulla (ne ho due), meno del fisso di cui ricordo ancora (oggi non sono più abbonata) il numero a memoria. Non ho mandato a mente nessuno dei numeri dei miei perché in rubrica ho i loro nomi e chiamo attraverso quelli. Così la signora di fronte, meno male che ce l'ho, ha potuto avvisare un falegname che è venuto quando ha potuto, tre ore dopo. Non faceva troppo freddo per fortuna.
Trovo che il telefonino sia uno strumento utile, pur rimanendo tutto vero quello che tu hai osservato con la tua sagacia.
Un abbraccio
Nou

Alessandra Lace ha detto...

il cellulare serve, ma dovrebbe rimanere un telefono, non un "tuttofare". rende la vita più comoda e ci permette di risolvere in fretta tante situazioni. buona notte

Tina ha detto...

Ne ho uno dal costo stratosferico di 29 €, funziona alla grande, non lo uso mai in casa e nemmeno fuori, chi mi vuole mi chiama, l'ho comprato per le volte che siamo in Sardegna e non avendo un telefono fisso, non volendo rompere le scatole a nessuno e non volendo nemmeno andare in paese per chiamare i ragazzi se non sono con noi, mi sono munita della scatoletta, la più economica e la meno complicata.

C'è ancora posto nella associazione a difesa del telefonico pubblico fisso?

Notte buona Aldo ;-))
Tina

il monticiano ha detto...

@Upupa
@Cristiana2011-2
@Cri
@Rosy
@Nou
@Alessandra Lace
@Tina

Non ho alcun dubbio circa l'utilità dell'uso del telefonino ma mi dà fastidio l'abuso che ne fanno alcuni.
Stateve bene e un caro saluto a tutti,
aldo.

EriKa Napoletano ha detto...

Bisogna saperlo usare con moderazione. Io non sopporto, come te, quelli che devono chiaccherare ad alta voce sul treno, sul bus rendendoci partecipi dei lori fatti. Come detesto quelli che, nonostante il divieto , lo mettono in funzione non appena l'aereo atterra e subito avvertono parenti, amici, amanti, figli che sono arrivati. Io lo faccio quando esco dall'aeroporto. Adesso molti stanno eliminando il telefono fisso a favore del mobile.A proposito, Aldo, quel congegno moderno con la cupola in plexigas funziona con la scheda telefonica prepagata.
Buon Ferragosto.

Enly ha detto...

Pensa che io sono nato che il cellulare lo avevano solo i carabinieri. Adesso le future generazioni vivranno con l'ipad.

Mariella ha detto...

Caro Aldo.
Hai ragione, ragionissima. Io sono ansiosa di natura e ringrazierò sempre e per sempre chi ha inventato la rete mobile.
Aggiungo anche che se fosse per me userei solo whatsapp (la rete messaggistica gratuita che ci permette in tempo reale, non solo di comunicare con più persone contemporaneamente, ma anche di scambiare, video e foto).
Capisci quindi che sono una drogata.
Poi penso a mio papà che sebbene abbia circa la tua età ed essendo un grafomane convinto passa il tempo a messaggiare, ogni cosa gli baleni per la testa, a tutti i figli. A volte glielo proibirei. Poi penso che quando ha avuto il secondo infarto la tempestività nel soccorrerlo in parte fu dovuta alla sua presenza.
Dai, l'abuso è di sicuro da condannare, ma se lo usiamo con giudizio, direi che è stata una grandissima invenzione.
Passo a salutarti prima di tornare in vacanza.
Spero tutto bene per il resto.
Ti abbraccio.

zefirina ha detto...

il cellullare ha contrib uito ad aumentare gli stati di ansia: se i miei figli o mia madre non mi rispondono o non sono rintracciabili, mi faccio certi film che in confronti quelli di dario argento sono dei cartoni animati!!!

(io in compenso non rispondo quasi mai)

il monticiano ha detto...

@Erika Napoletano
@Enly
@Mariella
@Zefirina

Che differenza tra i tempi d'una volta quando per parlare con cbicchessia lo potevi fare soltanto guardandolo in facia.
Stateve bene e un caro saluto a tutti,
aldo.

Ibadeth Hysa ha detto...

Ti ricordi quel film di Verdone, "Viaggi di nozze", dove Verdone e la Gerini rispondevano al cellulare sempre con le stesse frasi:
" A stronzi!
Ddo' state?
Che fffate??
Ddo' nnate?"

Angelo azzurro ha detto...

Il cellulare è stata una grande invenzione, basta non abusarne, come in tutte le cose.Io ho un rapporto sobrio con lo stesso e vedo che, per il momento, non ha ancora sconvolto la mia vita :) un caro saluto!

Angelo azzurro ha detto...

Il cellulare è stata una grande invenzione, basta non abusarne, come in tutte le cose.Io ho un rapporto sobrio con lo stesso e vedo che, per il momento, non ha ancora sconvolto la mia vita :) un caro saluto!

Adriano Maini ha detto...

Senza voler demonizzare ad ogni costo il cellulare, utilissimo in molti caso, mi iscrivo volentieri all'associazione a difesa del telefonico pubblico...