mercoledì 22 settembre 2010

SIGNORE E SIGNORI, ECCO A VOI...

Nel periodo che va da metà degli anni cinquanta a quella degli anni settanta io e un gruppo di amici e amiche facevamo parte di una compagnia teatrale amatoriale-dilettantistica alla quale era stato affibbiato il nome "Compagnia SDR – SDRONCICONI". Che voleva dire non l'ho mai capito ma eravamo contenti come se fosse chissà quale autorevole nome.
Ci dilettavamo nelle ore libere dal lavoro a mettere in scena commedie, spettacoli di varietà, d'arte varia etc. Facevamo tutto da noi nel senso che quando c'era da fare scenari, costumi, spezzati da palcoscenico, luci, microfoni e quant'altro necessario avevamo la fortuna di avere con noi i genitori di qualcuno della compagnia che se ne incaricava, Con noi c'erano anche un giovane che suonava benissimo la fisarmonica e una bella giovane cantante la quale, in seguito, fece pure carriera nello spettacolo in quanto diventò una soubrettina della compagnia di riviste di Erminio Macario. Una volta mi capitò di vederla co-protagonista in una trasmissione di varietà in TV.
Una quarantina d'anni fa - era un venerdì d'estate - verso le ventidue mi telefonò a casa Mario, il comico bravissimo della compagnia, padre della cara amica blogger Luz – Blog "COME IL PANE A COLAZIONE " - il quale mi disse che la domenica successiva, cioè due giorni dopo, doveva prendere parte ad uno spettacolo serale all'aperto in una località poco fuori da Roma dove erano in corso dei festeggiamenti non ricordo in onore di quale patrono.
Aggiunse che l'amico-attore che gli faceva sempre da spalla negli sketch l'aveva informato qualche minuto prima che a causa di un improvviso impedimento quella domenica lui non poteva essere presente. D'altra parte era stato preso un impegno con gli organizzatori della festa e quindi lo spettacolo "s'aveva da fare". Mi chiese allora se me la sentivo di prendere il posto del nostro comune amico e che, se potevo, il pomeriggio dell'indomani, dovevo andare a casa sua, abbastanza vicino la mia, per dare una ripassata alla scaletta del copione da portare in scena in quanto era un repertorio che anch'io conoscevo da anni. Non ebbi difficoltà a rispondere che avrei volentieri sostituito l'assente e quindi lo rassicurai dicendogli che avrei partecipato anch'io..
Il sabato pomeriggio andai da Mario il comico, il quale mi mise al corrente quali erano gli sketch che dovevamo portare in scena,.Aggiunse che avrebbero partecipato la sorella più grande di Luz, il fisarmonicista e la giovane cantante nonchè due giovani ballerine. Chissà dove le aveva incontrate in quanto non facevano parte della nostra Sdronciconi. Io, oltre che la sua "spalla" dovevo fare il presentatore. Nel soggiorno di casa di Mario si erano radunati tutti o quasi i componenti della sua famiglia per assistere alla "ripassata". Tutto andò bene poiché era un repertorio di battute che sapevamo a memoria.
Il giorno dopo, domenica, verso le diciannove ci ritrovammo tutti nel posto dove avevano montato il palcoscenico e cioé a margine di un campo di calcio senza erba, pieno di polvere. Naturalmente senza sipario, né fondale, né scenari e neppure quinte, alto dal terreno non più di un metro. Per le donne che si dovevano cambiare era stato allestito una specie di camerino di legno. La gente aveva già iniziato ad entrare nell"arena" dove c'erano solo posti in piedi. Alcune signore, previdenti, si erano portate le sedie da casa. Le due prime file della "platea" erano state occupate da un numeroso gruppo di giovanottelli i quali già da un'ora prima dell'inizio dello spettacolo avevano cominciato a rumoreggiare.
Alle 21 in punto, dopo un breve stacco musicale del fisarmonicista, entro in scena, saluto il pubblico e presento la giovanwe cantante la quale interpreta tre canzoni piuttosto conosciute a quei tempi. Quando inizia a cantare la terza coinvolge il pubblico e molti la seguono. Applausi e bis.
Poi tocca a me e a Mario per un breve siparietto tra spalla e comico.
Il terzo numero in programma prevede l'entrata in scena del fisarmonicista e delle due giovani ballerine. Appena mettono i piedi sul palco le accoglie un applauso fragoroso E se ne comprende benissimo il perché: giovani, attraenti, truccatissime, con un costumino da far strabuzzare gli occhi – meno male che era estate – non poteva che andare così. Fanno il loro numero ma il pubblico, quello maschile soprattutto, urla "bis" a più non posso tanto che le due "pupille di Tersicore" sono costrette nuovamente a danzare. Malgrado le richieste del pubblico le ragazze riescono a lasciare il palco emozionatissime e sprizzando gioia da tutti i pori.
Tocca nuovamente a me entrare in scena per presentare il numero che segue, ma a questo punto scoppia il finimondo:
= Vattene a casa; rifacce vede le ballerine; nun te volemo a te; nun ce ne frega niente dell'artri
E comincia a volare qualcosa, naturalmente dalla platea verso il palco. Io rimango fermo davanti al microfono, riesco ad evitare un paio di cose, e poi, con molta calma, chiedo per favore un po' di silenzio che riesco ad ottenere da una grossa parte del pubblico. Il problema sono le due prime file composte dai baldi giovanottelli i quali, con le braccia poggiate sul palco a pochi centimetri da me, ascoltano malvolentieri quello che dico loro e poi uno di loro, forse il più grandicello mi fa
= Ahò, a broccole', mo t'avemo fatto di' 'ste du' frescacce, s'azzittamo pure quando fate la scenetta, ma poi se nun ce rimannate le du' bambole qui succede er finimonno, se semo capiti?
Firmato l'armistizio, finite per il momento le ostilità, proseguiamo col programma: siparietto, cantante, scenetta e infine, dulcis in fundo, le ballerine tanto amate vestite – quasi – con un altro costumino piuttosto osé.
Delirio in platea, richiesta di bis a non finire finché ad un certo punto gli organizzatori decidono di far intervenire i due carabinieri presenti per l'ordine pubblico i quali, dopo molte insistenze, riescono a calmare i bollenti spiriti dei più agitati.
Ad ogni modo è stato comunque un successo. Per qualcuno almeno.

34 commenti:

la Volpe ha detto...

mannaggia ai giovanottoni

io l'altro giorno ricordavo con vergogna i due giorni del militare, quando un baldo esercito di duecento diciottenni fischiò in massa una impiegata del campo, l'unica donna che la maggior parte di noi vide in quei due giorni

io mi vergognavo allora per loro e me ne vergogno ancora

peraltro... conosci Luz da una vita?????????????????????????????
?????????????????????????????????
e chi se lo immaginava!!!!!!!!!!!

riri ha detto...

Sti "focosi ragazzi" con gli ormoni ribollenti. Grazioso ricordo e sai che mi fai venir in mente sempre qualcosa? Ma non lo scrivo, magari ne farò un post: attrice per una sera:-))Un saluto cordiale caro Aldo e buona giornata.

mod ha detto...

ecco. mi mancava.
aldo, uomo di teatro.
che figata!

love, mod

DIANA. BRUNA ha detto...

Ma io che l'avevo sempre pensato che tu in qualche modo avevi calcato i palcoscenici, seppure improvvisati!!!
Simpaticissimo come al solito questo tuo racconto, dove si ripercorrono tempi in cui con poco la gente si divertiva.
Simpaticissime queste intromissioni del pubblico, che ricordano i film del dopoguerra.
Ciao Aldo
un abbraccio per ringraziarti dei bellissimi minuti che mi fai passare
Bruna

cristiana ha detto...

Hai confermato il mio sospetto che tu abbia fatto parte del mondo dello spettacolo,sei troppo esperto nei dialoghi.
Certo dovete esservi divertiti assai e peccato che allora non ci fossero i cellulari per fare velocemente delle riprese.Non hai qualche fotografia da mostrarci?
Buonissima giornata!
Cristiana

Nounours ha detto...

Caro Aldo, vent'anni di entusiasmanti esperienze di teatro sono un bellissimo regalo della vita, che tu e Mario e tutta la compagnia teatrale vi siete sicuramente meritato, conoscendoti. Non intendo qui dire che il merito sia stato tutto tuo, ma conoscendo te, immagino che siate stati tutti molto bravi e divertenti per il pubblico. Quei giovanotti, secondo me, non badavano molto alla sostanza, ma alla forma...alle forme! :))
Un abbraccio, Nou.
P.S. Come Riri anche a me viene in mente un episodio adatto per un prossimo post intitolato: "Selezionata concorrente miss per una sera" Di questo episodio conservo una foto con le 5 finaliste sul palco con lo sfondo del complessino "I magnifici" Noi, tutte eravamo attonite, con volti straniti...Ah! ah! Ironia della sorte!
Degli amici, a cui é capitata la foto sottomano, non la finivano dal ridere!

enrico ha detto...

A Torino c'era una sala che si chiamava Alcione, dove si faceva il cosiddetto Varieté. Certo che quel poveraccio di comico che usciva dopo le ballerine e i militari (che pèagavano metà) gli gridavano -facci ridere!- non l'ha mai invidiato nessuno.

Nicole ha detto...

Era tutto diverso un tempo, persino i militari.
Leggerti è un viaggio irrinunciabile.

Ellys...o meglio Martina ha detto...

Buongiorno Aldo, la storia che hai raccontato denota la tua grande capacità di cavartela in ogni situazione...immagino però l'imbarazzo davanto folle di adolescenti con i bollenti spiriti al massimo...buona giornata!

Marianna ha detto...

ciao nonnè io gli skech nun l'ho fatti però in Sicilia me so divertita a presentà na trasmissione locale ero proprio pupa a 24 anni, ma bello il palco.
Ora t'ho sgamato perchè parli bene se ti intervistano hihiihhihi sei troppo forte tvb ciao nonnè la tua nipotina Marianna ......

Maraptica ha detto...

La carne è debbbboleeeee! Hehehehehehhe Baldi giovani coatti :)

Lu ha detto...

Certo che di avventure ne hai avute, caro Aldo. Dovresti scriverci un libro. Leggerti è sempre una pausa rinfrescante per lo spirito.
Un enorme bacio. E buona giornata.

Tina ha detto...

Scoperto l'arcano della tua maestria nella stesura di dialoghi.
Definirti eclettico è poco, ora dici che hai fatto il "domatore di ormoni in fregola"...urge trovare una casa editrice per si tanta prolificità.
Smak Aldo.

zefirina ha detto...

agli ormoni non si comanda ;-)

ogni giorno se ne scoprono delle belle su di te

Ernest ha detto...

Aldo ogni volta è una scoperta!
un saluto

La Mente Persa ha detto...

Tira di più una ballerina che un comico.
Berlusca ci ha fatto un impero!

Nicolanondoc ha detto...

Ciao Aldo, che dirti? Se fossi stato presente oltre al bis avrei preteso che facessero un giro in platea:-)
Un cordialissimo saluto amico mio.

il monticiano ha detto...

@la Volpe: E' una sorpresa vero che io conosca Luz. Lei mi ha messo il blog, io non sapevo neppure cosa significasse. Lei e il Gap sono due
potenze.

@riri: Giovanottelli che mi stavano facendo perdere la pazienza, poi però si sono calmati. Diciamo così.
Un caro saluto anche a te, grazie.

@mod: quando vuoi ti faccio un autografo.

@DIANA BRUNA: Da dilettante cara. Solo qualche volta per guadagnare un biglietto da mille si andava in giro per i paesi dove c'erano le sagre all'aperto.
Grazie, un abbraccio anche a te.

@cristiana: Qualche volta, anche se è andato a fginire tutto nel dimenticatoio, certi ricordi mi ritornano in mente.
Per qualche foto devo cercare.
Buona giornata anche a te.

@Nounours:Non vedo l'ora di vedere
"Selezionata miss per una sera".

@enrico:Anche qui a Roma accadeva lo stesso, specialmente al Teatro Altieri, vicino palazzo grazioli.

@Nicole: Ti ringrazio, ma hai viaggiato in prima classe spero.

il monticiano ha detto...

@Ellys...Martina: Difatti stavo perdendo la bussola di fronte le "orde fameliche". Però avevano ragione, le due ragazze meritavano tutto quell'entusiasmo.
Buona serata.

@Marianna:Ciao nipoti' E perché te sei fermata, potevi diventà quarchuno
'na presentatrice famosa presempio.

@Maraptica: Proprio così, già da allora c'erano i coatti.

@Lu: Almeno a qualche cosa servo.
Un abbraccione e buona serata.

@Tina: Urge trovare per me anche una casa di ripooso, quelle editrici sono soltanto un sogno.
Un abbraccione carissima.

@zefirina: Be', meno male che sono belle.
Grazie cara.

@Ernest: Grazie anche a te e un salutone.

@La Mente Persa: A lui è riuscito, a troppi altri no.

@Nicolanondoc: Non c'era lapasserella e le scalette altrimenti ci sarebbe stato l'assalto.
Un salutone anche a te caro amico.

bussola ha detto...

ahahahaha

Roma no fà la stupida stasera :-)

rosy ha detto...

Caro Aldo, sono senza parole
più ti leggo e più mi incanti
Bravo come sempre!
Ti abbraccio e ti ringrazio per questo gustoso spacco teatrale.
Ciao!

Sandra Maccaferri ha detto...

Mannaggia, Aldo, hai fatto pure lo "sdroncicone" !!! Vedi che ho ragione a dire che l'ambiente teatrale è il tuo?!

Adriano Maini ha detto...

Anch'io voglio l'autografo del bravo presentatore!

il monticiano ha detto...

@bussola: E invece l'ha fatta e io ho rosicato un bel po'.

@rosy: Ringrazio te e ti mando un abbraccione.
Ciao.

@Sandra Maccaferri: Ebbene sì sono stato uno sdroncicone ma varie vicissitudini mi hanno impedito di avvicinarmi seriamente a quel campo.

@Adriano Maini: Il presentatore è andato in letargo da un pezzo.

Marianna ha detto...

se te dico pecchè me so fermata famo esplode er blogge' poi t'ho scrivo su facebook e te racconto tutto basta che nun ridi !!!!!!!!!!!!!

Pupottina ha detto...

wow! che bel ricordo di cui andar fieri...
l'intervento dei carabinieri di solito suscita nuova ilarità, ma in questo caso è andato tutto come doveva...

^___________^

Marianna ha detto...

Se te lo detto è pecchè me fido de te.

Ibadeth ha detto...

Mah, capisco gli ormoni e i bollenti spiriti, ma a me codesti giovanottelli avrebbero fatto girare gli zibidei. Dovrebbero essere stati i loro nipoti quelli che, qualche anno fa, durante il nostro spettacolo di danza del ventre, hanno fischiato una nostra amica perché poverina era grassa e poco attraente. Pure peggio, almeno i tuoi esprimevano il loro entusiasmo...
Sdronciconi? Qui a Perugia "te stroncico" significa "ti stronco", "ti rendo invalido"... Forse significa che eravate un po' stronchi? Per antifrasi, naturalmente, se eravate baldi giovani scattanti!

il monticiano ha detto...

@Marianna 1^) e 2^): Non mi sono messo a ridere, ho ammirato il tuo comportamento e ti rimgrazio per la fiducia.

@Pupottina: E meno male che c'erano altrimenti non so come sarebbe andato a finire.

@Ibadeth: L'entusiasmo stava diventando esagerato ma poi si sono
calmati.
Be'noi in definitiva siamo riusciti a cavarcela.

il giardino di enzo ha detto...

Aldo, ti conoscerei tanto volentieri, la tua vita è molto interessante e densa di leggerezza.
Mi sembra di conoscerti da un sacco di tempo.
Ciao, buona giornata

stella ha detto...

Poverino, Aldo...
Ma devi capì quei maleducati...
Se in prima fila ci fossero state le signorine, la musica sarebbe stata diversa...

Angelo azzurro ha detto...

Fortuna che i tempi son cambiati e i bollenti spiriti pure!
Sapevo di questa tua passione visto che ci conosciamo da un pò!
Un abbraccio caro Aldo!

Carlo ha detto...

... ed io ce l'avevo il dubbio!! Ciao Aldo e buona serata!!

Ma sai quante volte, leggendo alcuni tuoi racconti, non potevo fare a meno di pensare che sembrava la copia di una sceneggiatura teatrale?

Troppo nitide le immagini che provocavi nella nostra fantasia, troppo definiti i dialoghi che proponevi e poi, hai la capacità di sintetizzare senza perdere in chiarezza.

Alla fine, mi dicevo che "sai scrivere divinamente" e, invece, c'era anche questa tua esperienza a fare "bagaglio" culturale!!

Comunque, a proposito dei maschietti delle prime due file con il testosterone alto... oggi pare proprio che son tornati i vecchi tempi!!

In TV, impazzano le giovani fanciulle graziose, non c'è che dire per carità, vestite di pochi centimetri di stoffa che ancheggiando e "mostrando", sollecitano il bis! Gli attori bravi, invece, vengono fischiati!! E' cambiato poco, mi pare!!

Ciao Aldo, ti auguro un sereno fine settimana!!

il monticiano ha detto...

@il giardino di enzo: Anche a me non dispiacerebbe.
Ciao e buonanotte.

@stella: Lo credo bene, si sarebbero
comportate in maniera molto diversa.

@Angelo azzurro: In effetti tu lo sai
da parecchio tempo e la passione è rimasta.
Un abbraccione anche a te.

@Carlo: Ti ringrazio per le tue gentili e generose parole.
Di attori di teatro molto bravi
se ne vedono pochi in giro. Ora comanda la TV con applausi e risate a comando e retribuiti.
Ciao Carlo e buon fine settimana anche a te.