domenica 5 settembre 2010

QUANDO ANCH'IO SBARCAI IN SICILIA MA NON ERO UNO DEI MILLE

Mi sembra di ricordare che dovevo ancora compiere diciotto anni ed era sicuramente il 1948.
Ero stato invitato da uno dei fratelli di mio padre a trascorrere una breve vacanza in Sicilia, nella città dove erano nati entrambi i miei genitori, i loro fratelli e sorelle nonché i miei nonni paterni e materni.
Dei quattro nonni era rimasta viva soltanto la nonna paterna la quale, molto in là con gli anni, ci lasciò dodici giorni dopo il mio arrivo. D'altra parte, vedova di tre mariti, forse era giusto che fosse arrivato anche per lei il momento di raggiungerli.
Lo zio paterno presso il quale avrei trascorso la mia vacanza, aveva moglie e tre figli dei quali il più grande morto due anni prima in un tragico incidente mentre era in mare che si divertiva dentro la camera d'aria di un grosso copertone di ruota d'autocarro; il secondo emigrato in Svizzera e la terza, femmina, mia coetanea, in casa ad accudire i genitori.
La camera che mi era stata assegnata, in realtà uno stanzone, si trovava al pianoterra, accanto a un bagno, alla cucina e all'ingresso che dava proprio sulla strada, mentre gli zii e la cugina occupavano l'intero secondo piano di questa casa di soli due piani che si trovava nella zona periferica della città.
C'era anche un altro ingresso che si poteva utilizzare per entrare in casa ma era stato adibito a stalla dove "regnava" una grossa capra. Dico regnava poiché lei, la capra, sembrava ce l'avesse con me, forse sapeva già che ero un caprone. Infatti se tentavo di entrare in casa usando l'ingresso da lei presidiato, cercava di ammollarmi cornate a non finire. Per fortuna era legata allo stipite di una porta, ma più d'una volta ho dovuto chiedere aiuto a qualcuno di famiglia.
Qualche giorno prima del mio rientro a Roma un altro fratello di mio padre mi disse che voleva farmi avere due bottiglie di vino Marsala, specialità di quelle zone, da portare a casa mia a Roma. Mi chiese di presentarmi l'indomani, al mattino, per andare con suo figlio, un cugino della mia stessa età, a Campobello di Mazara luogo di residenza di un nostro lontanissimo parente proprietario di un'azienda vinicola dove produceva quel nettare con l'uva dei suoi vigneti.
La mattina dopo, puntualmente alle otto, andai da quest'altro zio dove trovai mio cugino già pronto e con due biciclette da passeggio, una per ciascuno, dato che il luogo dove stavamo per recarci distava tra i nove e i dieci chilometri. L'unico inconveniente era che il cielo non prometteva nulla di buono, al contrario. Infatti, a metà del percorso venne giù tanta di quell'acqua, frutto di un temporale con fiocchi e controfiocchi, tale da sommeggerci e farci quasi affogare. Quando il lontano parente ci vide fradici dalla testa ai piedi, facemmo appena in tempo a scendere dalle bici che ci mise in mano un bicchierone di marsala ciascuno a scanso di qualsiasi malanno.
Non so bene come fu e come non fu, a sera inoltrata mi sforzai di aprire gli occhi e vidi uno spettacolo che non mi sarei mai aspettato di vedere. Ero coricato dentro il mio letto nello stanzone della casa di cui ero ospite, sotto non so quante coperte e circondato, seppure seduti composti e compunti, da un numero imprecisato di zii, zie, cugini, cugine, altri lontani parenti e la nonna Peppina semisdraiata nella sua poltrona i quali, tutti, mi taliavano (guardavano) con apprensione. Al mio completo risveglio gli "spettatori", all'unisono, tirarono un sospiro di sollievo: ero risorto!
Seguì però una lunga serie di parole e frasi facilmente immaginabili. Del mio cugino ciclista con me a Campobello nessuna traccia. Ad una mia domanda in proposito mi venne risposto che era a casa sua a smaltire la sbornia ed anche...un po' di legnate.
La sera dopo ero in viaggio per ritornare a Roma.
Non ero uno dei mille quindi non mi fermai a Teano.

37 commenti:

Ibadeth ha detto...

Stavolta la prima sono io, pare... Venendo al marsala, che cosa ci avevano messo, dentro, per farti piombare in pieno coma etilico?...
L'hai riportata, poi, la nitroglicerina, ovverso il marsala, a Roma?

Blogger ha detto...

Bello il racconto, come sempre.
Sicilia, culla d'Italia e dell'Italiano, insieme alla Toscana, mi vergogno di non averla ancora visitata.
Che faccio, vado dallo zio?
Un saluto, a presto.

Blogger

luly ha detto...

L'alcool fa brutti scherzi,, Aldo....però, dai, un bicchiere di marsala!:O)
Raccontaci ancora.....un abbraccio.

@enio ha detto...

mi sono sempre chiesto, quando muoiono ste vedove (tua nonna di 3 mariti )se dovesse riincontrarli con chi andrebbe a stare ? e gli altri due (becchi) cosa direbbero ?

cristiana ha detto...

Forse un po' più di un bicchiere e non te lo ricordi.
Sei poi diventato astemio?
Cristiana

carlo ha detto...

Aldì quì lo dico e lo riconfermo sei unico e irrepitibile, occorrerebbe avere la tua "fantasia" e forse non basterebbe neppure per trovare le giuste parole per commentare l'ennesimo tuo
"meraviglioso fantasticare narrando"
carle'

Adriano Maini ha detto...

Prosit! Alla salute! Cin cin!

riri ha detto...

Gustosissimo racconto caro Aldo, mi hai fatto venire in mente la bella Sicilia ed il marsala che mi piace un sacco. Una mia vecchia amica di Agrigento ogni volta che ritornata a Torino me ne portava una bottiglia e fu così che assaporai il gusto:-) Nettare, come i vini siciliani. Grazie del bellissimo giro che mi hai fatto fare insieme agli altri amici:-)
Un caro saluto.
ps. nn so perchè ma leggendo il titolo mi è venuta in mente una canzone di Morandi: 1 su mille ce la fa...(io speriamo che rientro nel conteggio) :-))

Grace (ma nana) (ma cazzara santa) ha detto...

oMMamma..tu puoi dire di aver assistito da VIVO alla tua "VEGLIA FUNEBRE"!
Tutti i parenti intorno..spettacolo agghiacciante! ;-)
Poi siciliani..immagino le donne che urlavano: VITA MIAAAAA, GIOIA MIAAAAAAA, NINNIIIIII!!! Hahahah!
Troppo bello leggerti..:)

ady happyborn ha detto...

il racconto è bello, come sempre...anch'io ho la mammina sicula, siamo proprio uguali. baci

il monticiano ha detto...

@Ibadeth: In realtà sono io che non sopporto l'alcool, figurati un bicchiere di marsala. Le due bottiglie regalatemi sono arrivate regolarmente a Roma.

@Blogger: Hai ragione è un peccato, ci sono bellezze che le località esotiche se le sognano.
Zii non ne sono rimasti più, ma cugini e figli di cugini sì.
Un saluto anche a te.

@luly: Io neppure quello reggo.
Grazie e un abbraccio anche a te.

@enio: Una domanda alla quale non so risponderti. So soltanto che rimaneva vedova di uno e se ne sposava un altro.

@Cristiana: Io ne ricordo uno di bicchiere, ma era marsala e la gradazione è altina.
Non sono un bevitore, questo sì, non reggo l'alcool.

@carlo: Grazie ma sei oltre che gentile enormemente generoso.

@Adriano Maini: Io e mio cugino non siamo stati in gradi di dirci
nulla, eravamo troppo inzuppati.

@riri: Sei una buongustaia ma hai ragione, quel vino lì è veramente un nettare.
A volte capita di rammentare una canzone da un racconto o anche da situazioni particolari.
Un caro saluto anche a te e a Nicola.

@Grace (ma nana)...: Quando mi sono svegliato ho avuto proprio quell'impressione: oddio e che è successo?
Grazie e un abbraccio.

@ady happyborn: Magari fossi uguale a te, però il sangue siculo non è acqua.
Un abbraccione.

riri ha detto...

Buon inizio settimana ed un caro saluto anche da Nicola.

Kylie ha detto...

Bellissimo il racconto. Ma che ti avevano rifilato?

Buon inizio di settimana!

Maraptica ha detto...

Hahahahahahahhaha ho riso di gusto! ;) Bravo Aldo!

rosy ha detto...

Caro Aldo, stamattina il primo pensiero e stato per te ed eccomi qui! Fratellone, mentre tu bevevi marsala io avevo un anno e tu cosa mi combinavi?

Leggendo questo tuo racconto le immagini mi passavano davanti agli occhi, vedevo la capra che ti guardava con ostilità e aveva ragione a modo suo.

Tutti i parenti attorno al tuo letto preoccupati e tutto per colpa di un bicchierone di marsaletta
Bisogna essere abitituati a certe cose e tu non lo eri è evidente.

Forse se davano un bicchierone di marsala ai mille sarebbe stato meglio
si sarebbero addormentati anche loro e non avrebbero fatto danni.

Buona settimana fratellone.
Bacio ciao

Marianna ha detto...

Sono sempre su internet point mi ridanno il pc domani o dopo domani , si mio fratello è morto 10 anni fa all'età di 29anni SI so dedicate a lui quelle parole ...

un bacio ....ALDO la tua nipotina Marianna.

Luigina ha detto...

@ ah ah che ciucca memorabile Aldo! La prima ciucca, come il primo amore non si scorda mai, se di Marsala DOC poi!!! Però ti è rimasta ancora la lucidità di raccontarci anche questa tua impresa nel modo brioso a cui ci hai abituato anche se a distanza di tanto tempo.

Nounours ha detto...

Per un attimo ho pensato: "Vuoi vedere che la cugina farà un'avance al giovane Aldo?" Invece la storia si svolta in tutt'altra prospettiva. Ho visto la Sicilia arsa e brulla, malgrado il diluvio. Due giovani in bici nella campagna solitaria come due eroi a cavallo nell'adempimento di una visita amena per un verso, di dovere parentale dall'altro. Il marsala è davvero potente, si usava offrirlo agli ospiti in bicchierini, come per il rosolio, anche nel nostro profondo Veneto, accompagnato da qualche biscottino quando c'era o da un pezzetto di pan biscotto.
Mi piacerebbe aver assistito alla veglia... chissà quanta preoccupazione per tutto il parentado riunito...non ti lasciavano certo morire da solo...che bello!!! :))
Sul serio penso che la vicinanza di un tempo sia stata una cosa bella... lo è stato anche nel mio profondo Veneto (definito il meridione del Nord) a scapito della privacy, che se ne volevi almeno un pochetto, dovevi fuggire a Torino o a Milano!
Ciao Aldo, non entro più nel merito dei tuoi racconti sempre bellisssimi!
Baci, Nou.

Ellys...o meglio Martina ha detto...

Ahahah che ridere la sbornia che hai raccontato! Certo che erano tempi molto diversi da ora se pensiamoc he i ragazzini adesso fanno mlto peggio….

Ambra ha detto...

Ciao Aldo. Divertentissimo il tuo racconto. Uno spezzone di vita sicula che mi piacerebbe molto conoscere. Sono stata un po' ovunque nelle bellissime regioni d'Italia. Chissà perché invece non conosco le isole. Mi affascina la Sicilia in particolare.
A presto.

DIANA. BRUNA ha detto...

Ciao Aldo,
come al solito, molto divertenti i tuoi post.
Ti ci immagino in alto mare...mare di marsala!!!
Quando un liquore è dolce mica ci si accorge che puo' fare questi scherzi e allora ci si ritrova...in un letto, tramortiti.
Quando ero ragazzina io e la mia amica ci siamo sgolate mezza bottiglia di Sciactrac, un vino liquoroso delle Cinque Terre....
Era così dolce!!! Ma poi ci è successo come a te!!!
Ciao Aldo, è una meraviglia leggerti.
A presto
Bruna

Alberto ha detto...

Chissà quanti gradi faceva. Quindici, sedici?

Annarita ha detto...

Aldone, sei uno spasso!

"Dico regnava poiché lei, la capra, sembrava ce l'avesse con me, forse sapeva già che ero un caprone."

Immaginare te e la capra che cercava di ammollarti cornate mi ha fatto sbellicare...

Abbraccione.

A presto.
annarita

il monticiano ha detto...

@riri: Grazie, ricamio e un abbraccione ad entrambi.

@Kilie:Ti ringrazio, benvenuta, mi avevano rifilato un bicchiere di marsala. Forse era troppo grande.
Buon inizio settimana anche a te.

@Maraptica: Lo scopo era anche quello di far sorridere, se ci sono riuscito ne sono contento.

@rosy: La tua battuta finale sui mille col bicchierone di marsala era proprio quella che ci voleva.
Un abbraccione sorellina.

@Marianna: Mi dispiace, non si può morire a quell'età.
Ti abbraccio forte.

@Luigina: Hai ragione Luigi', la prima sbronza veramente non si dimentica. Infatti quando mi è tornata in mente ho detto: "questa la devo raccontare".

@Nounours: Della bevuta mi rammento solo quando ho cominciato a bere, ma della scena del mio risveglio ricordo ogni minimo particolare.
Grazie e a te un grosso abbraccio.

@Ellys...Martina: Già a quei si
combinavano guai con minori conseguenze.

@Ambra: Credimi, appena puoi recati a visitarla, ci sono luoghi che confrontati con quelli esotici li superano abbondantemente.
A presto.

@DIANA BRUNA: Vero, quando il liquido è un dolce nettare va giù che è una meraviglia, ma dopo...
Un abbraccione e a presto.

@Alberto: Credo anche qualcosa di più, ma era anche il bicchiere troppo grande.

@Annarita: Quella capra ce l'aveva con me e la storia è diventata una barzelletta per tutti i miei parenti.
Ti abbraccio anch'io, a presto.

Il rospo dalla bocca larga ha detto...

Ed io che ti facevo una spugna! Marsala d'annata doveva essere per farti questo effetto!

giardigno65 ha detto...

in camicia rossa saresti stato benissimo !

Meglio no avere a che fare con bixio ...

il giardino di enzo ha detto...

Ciao Aldo, la tua penna è in formissima: marsala nel calamaio?

Carlo ha detto...

Ciao Aldo!! Sto ridendo da solo e, per fortuna, sono anche da solo!!

Hai la capacità di far "sorridere" anche sulle cose che sono serie... dai, quella tua nonna che doveva raggiungere i tre mariti!! Magari, lei aveva idea di sotterrarne anche un quarto!!

Certo che una "sbronza" da Marsala, deve essere stata dura da digerire!! Ci credo che erano tutti in apprensione!!

Comunque, i miei primi ricordi della Sicilia risalgono al 68... e già me la ricordo come un altro mondo. Tu, l'hai visitata 20 anni prima!! Mi immagino cosa possano essere state le tue sensazioni!!

Ti auguro un sereno pomeriggio e ti lascio un saluto.

bussola ha detto...

le tue storie come al solito mi incantano....
ricordo qualcosa di simile anche io.... avevo 6 anni e con la mia famiglia vivevamo a Roma, mentre ritornavamo a lecce giusto per natale, estate, e feste comandate.
Rispetto a mia cugina mia coetanea cresciuta in quei posti ero un pò più bambocciona e vissuta nella bambagia come chi proviene da una grande ed evoluta città.
Un pomeriggio decise di farmi provare una sua ricetta, vista preparare da madre: pesche e vino. Il prodotto dell'esperimento fu molto vino e poche pesche. Quando tornarono a casa le nostre rispettive madri ci trovarono brille da far paura

Alessandro ha detto...

Poteva andarti peggio. Immagina se al risveglio ti fossi trovato davanti Platinette. O Malgioglio!

la Volpe ha detto...

sempre brillanti i tuoi racconti ^^

il monticiano ha detto...

@Il rospo: Non gli ho chiesto un documento ma ti assicuro che era buonissimo. Forse io e mio cugino abbiamo esagerato, ma dovevamo asciugarci.

@giardigno65: Ironia della sorte sono oltre quarant'anni che abito in via Bixio.

@il giardino di enzo: Quel marsala lì ho continuato a vederlo dappertutto. E' stato un incubo.

@Carlo(zone indefinite): Essendo la terra dei miei avi ci sono tornato ancora, senza marsala però, ma con grandi scorpacciate di pesce. Persino alici crude.
Buona notte amico.

@bussola: Ma allora mi hai superato abbondantemente, io a 18 anni e tu a sei. Immagino come vi siate sentite su di giri te e tua cugina.

@Alessandro: Sarei tornato a Campobello a farmi almeno mezzo di litro di marsala.

@la VBolpe: Grazie e tu sempre generoso.

Nounours ha detto...

Mi sa che mi vado a comprare un'ottima bottiglia di MARSALA ché, con tutto questo parlarne, mi avete fatto venire la voglia...non sono astemia ma serebbe bene non bevessi nessun vino(generalmente mi astengo) ma un bicchierino...con un biscottino... ;))...
Aldo, ho ancora ho davanti agli occhi cosa dev'essere stata quella gita a Campobello dal lontanissimo parente. Probabilmente non vi aspettava e sarà rimasto sorpreso così prima ancora di darvi un cambio di indumenti vi ha dato la prima cosa che aveva in abbondanza. La strada sarà stata sterrata, con saliscendi, e mi immagino lo sforzo sui pedali per 10km. l'ho fatto anch'io un percorso simile diverse volte, anche se tutto in piano, sopra e in fianco all'argine del Po. Durante il rovescio vi sarete fermati e magari riparati vicini a un masso...Magari no, perché se la pioggia non è battuta da un grande vento si può sopportare, in alcuni casi è pure piacevole la goccia che trapassa l'indumento e ti arriva pungente sulla pelle d'oca con una reazione vivificante...che bella doccia, che bella doccia!, gridavo io, ai compagni di viaggio... erano i tempi del bagno nella tinozza.
Nel 1953 mio fratello ha cominciato a fare quel percorso, 10all'andata, 10 al ritorno con ogni tempo metereologico tutti i giorni per poter frequentare la scuola media e, naturalmente, dopo aver traghettato sul Po: che epopea!...mi sento commossa e mi vergogno di essere così ancorata al passato...forse non fa del tutto bene...Puntini...Puntini...
Bacioni!
Nou

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Sicuro che era solo marsala?
Comunque la Sicilia è un terra bellisima d'altronde come tutta l'Italia.Grazie mille per gli auguri e di averci fatto leggere un altra tua storia.Buona giornata,salutoni a presto

Spes ha detto...

Troppo forte! Ahahah Immagino la scena!!!

Ma...Aldo...non mi vorrai far credere di esserti ubriacato solo con un bicchierino di Marsala???
:)

Rita ha detto...

Ciao Aldooo!!! Non ho mai tempo di leggerti come vorrei, ma un saluto te lo faccio volentieri^^
Un abbraccio stritoloso ;)

il monticiano ha detto...

@Nounours: Ovviamente mi fa molto piacere che i miei ricordi riescono a farti tornare in mente il ricordo dei tuoi.
Grazie e bacioni anche a te.

@Cavaliere oscuro del web: Soltanto marsala ma abbondante. La terra dei miei avi è bellissima.
Grazie a te, buonanotte e salutoni.

@Spes: E' così, soltanto marsala, ma non un bicchierino, era un bicchierone.

@Rita: Vai tranquilla ali di farfalla.
Ahi, mi fanno male le ossa, hai stritolato troppo forte ma è stato un piacere.