giovedì 2 settembre 2010

QUALCOSA D'IMPOSSIBILE

Forse se ne parlo riuscirò una volta per tutte a dimenticare una mia brevissima storia quando avevo poco più di trentanove anni.
Dove lavoravo prestava saltuariamente la sua opera un mio coetaneo il quale ci aveva presentato una mezza parente di appena quindici anni anche se ne mostrava qualcuno di più. Lei aveva una sorella più grande ma erano orfane di entrambi i genitori, di qui la necessità e la voglia di lavorare. Le avevo affidato un compito non difficile, ma lei, molto intelligente, sin dai primi giorni dimostrò di apprendere facilmente e quindi nel breve arco di un mese riuscì a cavarsela da sola senza che io o chiunque altro dovesse fornirle ulteriori istruzioni. Ogni giorno poi dovevamo svolgere insieme una certa pratica per cui era molto semplice verificare come procedeva il compito che le avevo assegnato. Con l'avanzare del tempo la ragazza mostrava dei miglioramenti notevoli ed inoltre, il suo carattere sereno e socievole l'aiutava molto nei contatti con le altre ragazze, anche con quelle molto più grandi. Era la mascotte dell'ufficio benvoluta da tutti. Piuttosto bene in carne aveva un viso tondo con due occhi azzurri che brillavano e sempre un lieve sorriso sulle labbra. Sin dai primi giorni le dissi di usare con me lo stesso tono confidenziale così come faceva con le altre ragazze. D'altronde eravamo tutti colleghi e dipendenti, non c'era nessun caporeparto, c'era soltanto il nostro comune datore di lavoro. In breve lei diventò molto pratica del suo incarico tanto che si era resa quasi indispensabile. Si lavorava tutti insieme con molta cordialità e, tra di noi, si scherzava continuamente. Sembrava che la ventata di gioventù che quella ragazzina aveva con se avesse fatto diventare tutti noi quasi come suoi coetanei. I giorni, le settimane, i mesi passavano in questa atmosfera di fatica affrontata con giovialità.
Trascorso un anno, forse anche di più, iniziai ad accorgermi che la giovanissima collega quando veniva da me per il quotidiano incontro di lavoro, arrossiva fin sopra i capelli e la vedevo emozionarsi. Rimanevo molto sconcertato e non riuscivo a capire da cosa era causato questo suo
strano comportamento. Lei indugiava più del dovuto e io sentivo il suo sguardo che mi fissava pur senza osservarne il volto. Nessuna parola, nessuna frase fuori dal contesto del lavoro d'ufficio. Non volli mai chiederle il perché di questo modo di comportarsi e repressi più volte la mia voglia di conoscerne i motivi.
Dopo sei o sette mesi decisi di comunicare al mio nuovo datore di lavoro che era subentrato al precedente, la mia volontà di licenziarmi da quell'impiego in quanto non mi riusciva andare d'accordo con lui. Aveva un atteggiamente padronale verso me e le ragazze. Con i clienti dialogava con frasi infarcite di politica nostalgica del vecchio regime – aveva peraltro il cranio pelato – e, cosa che non digerivo assolutamente, mi rinfacciava il fatto che io avevo uno stipendio più alto di sua moglie professoressa di liceo. E allora? Praticamente lavoravo in quell'ufficio almeno dodici ore al giorno, per sei giorni, esclusa la domenica e come ferie, benché mi spettassero venticinque giorni, ne utilizzavo la metà per guadagnare qualcosa in più.
Quando informai le ragazze delle mie dimissioni riconosco che rimasero molto dispiaciute. Tutte meno la giovanissima la quale se ne tornò nella sua stanza senza dire una parola. La sera stessa, al momento di uscire, mi chiese se potevo accompagnarla a casa. In ufficio si sapeva che venivo al lavoro con la mia 1100 celestina che parcheggiavo nelle vicinanze. Non ebbi i riflessi pronti per dirle che non avrei potuto farlo in quanto dovevo recarmi di corsa in un qualsiasi altro posto e allora le dissi di sì.
Entrammo in macchina, lei prese posto sul sedile del passeggero accanto a me e stavo per mettere in moto quando mi poggiò la sua mano sulla mia e mi disse
= aspetta per favore
= perché?
Mi prese il viso fra le mani, poggiò le sue labbra sopra le mie e mi dette un bacio talmente lieve e casto che sentii appena il suo profumo e mi sussurrò...
= tu sai benissimo che ti voglio bene e sin dal primo giorno
Riuscii a farfugliare soltanto qualche parola di scarso significato, ma mi ripresi subito e le dissi
= e tu lo sai che è impossibile qualsiasi cosa fra di noi.
Le spuntarono piccole lacrime su quegli occhi splendenti ma non disse altro e così feci anch'io.
L'accompagnai a casa e tutto finì lì.
Qualche sera dopo, sempre al parcheggio, mentre stavo per tornarmene a casa si avvicinò alla macchina quel coetaneo che circa due anni prima aveva fatto venire a lavorare da noi la giovane collega. Mi disse molto cortesemente di cercare di evitare ogni e qualsiasi futuro incontro con la ragazza e aggiunse che il fidanzato della sorella più grande voleva parlarmi a quattr'occhi. Mi spiegò dove dovevo incontrarlo l'indomani. Quando arrivai al luogo dell'appuntamento lo trovai già li che aspettava. Mi venne incontro, mi salutò e mi disse
= lei piange e si dispera...sai di chi parlo vero?
= certo...e tu sai, spero che te lo abbia detto, che tra noi non c'è stato nulla. Non sono tanto pazzo da mettermi con una ragazzina col rischio di finire in galera
= lo so, ci ha detto ogni cosa a me e a sua sorella con la quale mi sposerò il mese prossimo. Anzi entrambe mi hanno detto di invitarti al nostro matrimonio...
= no, grazie, meglio di no
= grazie a te. Di tutto. Anche a nome della mia futura sposa.
Circa cinque anni dopo le due sorelle vennero a trovarmi nel mio nuovo luogo di lavoro.
Come avevavo fatto a sapere dove ero impiegato? Non glielo chiesi e neppure m'interessava saperlo.
LEI era diventata splendida. Ancora di più qualcosa d'impossibile per me.

35 commenti:

Il rospo dalla bocca larga ha detto...

ammappete che storia. Avevi fatto breccia di brutto Monticiano mio, e sei stato un gran signore... Un altro non avrebbe fatto di meglio. Hai ragionato con la testa e non con l'uccello, cosa rara, specie di questi tempi... E infatti erano altri tempi. Sei un pozzo di storie che insegnano, calo ogni volta il mio secchio molto volentieri...

la Volpe ha detto...

una storia stupenda. e come sempre il Dubbio... (citandoti, se non ricordo male... ;) )

bussola ha detto...

a me capitò la stessa cosa in senso contrario.... un ricercatore ormai in pensione stava affrontando un brutto periodo.... lo vedevo molto infelice tanto che temevo che prendesse qualche decisione estrema.....
pensai di sostenerlo mediante e-mail..... ero molto affezionata a lui perchè era stato un mio compagno di viaggio quando andavo al centro di ricerca durante l'università appena finita.
Un giorno mi disse se ci potevamo incontrare.... io avevo mal di testa.... ma sentivo che aveva bisogno di me..... mi chiese se lo ptessi accompagnare in un posto pù tranquillo.... e lì capii che aveva frainteso il mio comportamento.... non successe niente ovviamente e per fortuna....
ma elegantemente feci perdere le mie tracce...
a me rimane il sapore amaro della storia, che preferisco dimenticare

zefirina ha detto...

che sei un "signore" come si suol dire si vede subito e così hai mantenuto invece l'affetto delle due sorelle

Punzy ha detto...

Aldo
un gentiluomo di altri tempi :)...

cristiana ha detto...

Monty un tombeur de femmes ! Seresti potuto diventare il Presidente del Consiglio.
Scherzi a parte,ti ammiro proprio per la tua correttezza e la tua sensibilità.
Cristiana

Adriano Maini ha detto...

Una storia delicata che ti fa' onore!

Ernest ha detto...

Una storia bellissima, una di quelle storie alla sliding doors!
un abbraccio Aldo

Ellys...o meglio Martina ha detto...

Mi hai appassionato con questo bella storia come se fosse un romanzo rosa…ho sperato fino alla fina in un Happy ending ma probabilmente hai avuto ragione tu…frequentando il tuo blog mi rendo conto che crescere, sentire il passare degli anni è una cosa bellissima perchè la vita si arricchisce di esperienze, amozioni e sentimenti. Grazie Aldo.

ady happyborn ha detto...

ogni lasciata è persa...baci aldo

Perfido ha detto...

E' il tipo di amore che nei nostri cuori rimane per sempre puro e perfetto.
Nessun rimpianto, Aldo, sei stato un vero gentleman, ed a distanza di tempo puoi ricordare quella situazione con l'animo in pace e con tanta tenerezza; perchè dimenticarlo?

Un abbraccio.

bussola ha detto...

ti posso chiedere la cortesia di indicarmi la foto che ti è piaciuta particolarmente.... ne sto scegliendo alcune per un concorso su foto dei luoghi del salento.....
e non vorrei segare foto che magari fotograficamente sono nic nic ma che emotivamente dicono molto....

ho letto che apprezzi la pizzica... il prossimo post sarà su quello.... ;-)

Nounours ha detto...

Una storia molto bella, Aldo. Bella per come si è svolta, rispettosa dei sentimenti e dei valori in cui si rispecchiava.
Un bel ricordo e un bell'esempio di gentiluomo.
Un abbraccio,Nou.

Angelo azzurro ha detto...

La penso come perfido. Perchè dimenticare? E' un ricordo tenero che accarezza il cuore e lo riscalda, tienilo stretto invece.

riri ha detto...

Quando si dice un amore a prima vista, ed è così che accade alla tua collega tanto più giovane, ora i tempi sono cambiati e non si bada più alle differenze di età, tu ti sei comportato da galantuomo, quale sei rimasto tutta la vita. Una domanda sorge spontanea: non ti sei mai pentito di aver rinunciato? Se ritieni sia troppo personale, sorvola.
Una bellissima storia, di gioventù ed amore quasi una favola, come racconti bene la tua vita, caro Aldo, sei sempre mitico:-) Un carissimo saluto ed il mio rispetto, buona serata:-)

Tintarella di... Luna ha detto...

Aaaaah...beata gioventù!!!

Ibadeth ha detto...

Povera ragazzina, però. Capisco che tu avevi vent'anni più di lei e quindi non era il caso che te ne approfittassi, ma lei ci sarà rimasta male, poverina...
Ne hai notizie recenti?

il monticiano ha detto...

@Il rospo dalla b.: Non posso che ringraziarti, ma ti assicuro che non è stato facile.

@la Volpe: Hai ragione, ricordi bene, ha qualcosa in comune con quel post.

@bussola: Ti capisco. Capita sovente che anche ad una certa età certi sentimenti riaffiorano con forza.

@zefirina: La loro stima, sicuramente, altro non lo so.

@Punzy: Di altri tempi senz'altro.

@Cristiana: Non mi paragonare al B. mi sento male solo a pensarlo.
Grazie per il resto.

@Adriano Maini: Ne sono contento, sarà per questo che ho voluto raccontarla.

@Ernest: Grazie per l'apprezzamento. Un abbraccio anche da me.

@Ellys...Martina: Grazie a te, ma ccredo che un finale Happy non sarebbe stato opportuno.

@ady happyborn: Non poche volte quanto hai detto mi è tornato in mente, ma poi...
Un abbraccione ady.

@Perfido: Purtroppo non l'ho dimenticato, ma tant'è...
Un abbraccione ad entrambi.

@bussola: Fatto nel tuo blog.
"Pizzica" che passione.

@Nounours: E' andata proprio così.
Il ricordo è rimasto.
Un abbraccione anche a te Nou.

@Angelo azzurro: Il solo fatto che ne parlo in questo post dimostra che non ho dimenticato.

@riri: Non mi sono mai pentito di aver rinunciato.
Ho lasciato che funzionasse il cervello.
Grazie per le tue gentili parole.
Buonanotte cara Riri.

@Tintarella di Luna: Contento del tuo passaggio e della tua sintesi.

@Ibadeth: Credo anch'io che per un poò di tempo ci sia rimasta male, ma poi ha capito che era stata soltanto un'infatuazione e nient'altro.
A parte quella visita dopo cinque anni non ho saputo più niente.

Sandra Maccaferri ha detto...

Bella storia caro Aldo. Narrata con delicatezza così come l'hai vissuta e la ricordi.Sono quelle esperienze che lasciano tracce belle buone...che fanno stare bene.
Felice notte.
Sandra
P.S.:
" -aveva peraltro il cranio pelato - " FANTASTICO!!! :O)))

mod ha detto...

alle volte son più le donne che non si hanno avute a lasciare un bel ricordo!

love, mod

bussola ha detto...

ti ringrazio.... Fab quella foto la voleva scartare perchè effettivamente ha dei difetti....il profilo è un pò di traverso, i piedi le sono stati mozzati....
però a me piaceva molto.... secondo me emotivamente dice molto....
ad ogni modo è la mia cuginetta che durante le vacanze ci ha chiesto un book.
Ora le chiedo la liberatoria per inviare la foto al concorso

giardigno65 ha detto...

dolcissimo ricordo, ma in ogni ufficio sei riuscito ad avere questi exploit ?

Carlo ha detto...

Ciao Aldo e buona giornata! Più ti conosco e più mi piaci (non fraintendiamo!! Mi riferisco alla personalità). Questo, anche perché è già la seconda volta che racconti una tua storia che, inevitabilmente, suscita analoghi ricordi personali. Sensazioni ed emozioni del passato che hanno "lasciato il segno" indelebile.

Con una significativa difficoltà in più: io ero in vacanza a Zanzibar e lei, nello stesso villaggio, aveva festeggiato la "maggiore" età!! Situazione perfetta!!

Legalmente, sarei stato a posto... ma avevo il doppio dei suoi anni ovvero l'età del padre, anche lui e tutta la famiglia in vacanza in quel posto!

15 giorni stupendi e tremendi perché, carissimo Aldo, farle comprendere che la mia scelta doveva essere, da lei, apprezzata come un mio grande gesto d'affetto nei suoi confronti, è stato difficile prima ancora che per lei, per me!!

Abbiamo fatto bene? Siamo stati dei "gran signori" oppure quella storia "dovevamo viverla"??

E chi lo sà!!!??? Sono rimasti comunque dei ricordi belli e struggenti. A me basta... con qualche breve rimpianto, quando scopro storie simili alla mia!!

Ti auguro un sereno fine settimana e ti lascio un mio saluto!! Carlo.

Spes ha detto...

Hai capito che conquistatore!^___^
Belle queste storie ...

"Con i clienti dialogava con frasi infarcite di politica nostalgica del vecchio regime – aveva peraltro il cranio pelato – e, cosa che non digerivo assolutamente, mi rinfacciava il fatto che io avevo uno stipendio più alto di sua moglie professoressa di liceo. E allora?"

...questo pezzo è fantastico poi!:D

Grace (ma nana) (ma cazzara santa) ha detto...

Dolcissimo ricordo che dimostra, ancora una volta, il grande uomo che sei!
Benchè ti sia rimasto un pizzico di rimpianto per ciò che non è stato..
credo proprio tu abbia agito per il meglio..
La tua sofferenza sarebbe stata immensa, se lei, crescendo, si fosse accorta di non amare te, ma forse il fascino dell'uomo maturo!

nonno - enio ha detto...

suscitare l'interesse di qualcuno fino a spezzarle il cuore! dovevi essere un bell'ometto!

DIANA. BRUNA ha detto...

Monticcià,
sei veramente un gran signore, un vero gentiluomo.
Chissà in quanti avrebbero profittato dell'occasione, e invece tu, che conosci quanto siano
importanti i valori, hai avuto il comportamento più intelligente.
Ciao carissimo, sempre bellissimi i tuoi racconti (mo to o digo tante vorte...ho scritto giusto?)
buon fine settimana
Bruna

il monticiano ha detto...

@Sandra Maccaferri: Però prima di superarlo quel periodo ne è passato di tempo.
Chissà che fine avrà fatto cranio pelato?
Buonanotte e grazie.

@Mod: Su questo sono d'accordo.

@bussola: Io penso che la cuginetta non avrà difficoltà a firmarti la liberatoria.

@giardigno65: Imprese riuscite soltanto una volta e mezza.
La mezza perchè eravamo coinvolti
io e un collega.

@Carlo: Già, e quante volte tornano certi rimpianti.
Grazie per l'augurio e un caro saluto anche a te.

@Spes: Come conquistatore non valevo una cicca.
Grazie per il "fantastico".

@Grace (ma nana)...: Anche se c'è del rimpianto sono convinto di aver agito per il meglio.

@nonno-enio: Per l'aspetto fisico non credo proprio.

@DIANA BRUNA: Hai scritto giusto, ti puoi accontentare.
Buon fine settimana anche a te.

rosy ha detto...

Non ti smentisci mai
Sei una persona a cui affiderei la mia vita, sapendo che ne avresti cura.
Tu sei una fonte di una fresca e limpida sorgente, nella quale, scorre chiara la tua vita.
questo tuo rinverdire il passato fa di te una di quelle persone rare e tu sei una splendida persona.
Leggo sempre con molto piacere queste tue trame di vita vissuta.
Un ricordo il tuo che mi ha commossa.
Ti abbraccio con tenerezza ciao fratellone.

Alessandro ha detto...

Cavoli Monticià, stavo per scrivere le mie due solite cacchiate ma avendo letto il commento di Rosy ho avuto un rimorso al momento di cliccare su "pubblica commento".

Mi sa che passo al prossimo giro :)

Annarita ha detto...

Una storia delicatissima, caro Aldo, vissuta e narrata con estremo garbo!

Perché dimenticarla? Perché dimenticare qualcosa di lieve come il battito d'ali di una farfalla?

Ricorda bene, invece, mio caro perché è una cosa bella e rara.

Un abbraccione.
annarita

Luigina ha detto...

Complimenti Aldo per la tua onestà nel non approfittare della ragazzina, che sinceramente credo ti abbia identificato con il padre che aveva perso e perciò abbia scambiato per amore il sentimento che provava per te. Ti auguro una Buonanotte e una bellissima domenica romana

Luigina ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
il monticiano ha detto...

@rosy: Le tue poetiche parole mi fanno arrossire.
Grazie sorellina, ti abbraccio amch'io.

@Alessandro: Qui puoi dire quello che vuoi, anche le cacchiate.

@Annarita: Il guaio è proprio quello,
ricordo eccome, ma...
Un grosso abbraccio anche a te.

@Luigina: Può anche darsi ma i suoi atteggiamenti non erano proprio come quelli di una figlia verso il proprio padre.
Formidabile il commento "Cappuccino SENZA BRIOCHE"
Auguri anche a te e buonanotte.

enrico ha detto...

Bravo Monty, bisogna dimostrare ogni tanto che ci sono anche uomini con la quantità di sangue sufficiente a far funzionare assieme cervello e pisello.