giovedì 5 maggio 2011

FILIPPICHE

Il paragone che sto facendo tra le nobili filippiche di Demostene e Cicerone e le "orazioni" del soggetto in fila come me alla Posta è irriverente, ne sono certo, ma "filippica" è una parola che ho sentito molte volte sia pronunziare in giro per l'etere sia leggere sulla carta stampata riguardo il fiume di parole a volte anche ostile che qualcuno pronunzia contro qualcosa o contro un altro qualcuno.
La faccio breve e vado al fatto.
Martedì scorso ero a ndato all'Ufficio Postale vicino casa per un paio di motivi e, quando entrai, vidi una trentina di persone in attesa.
Mi premunii del numeretto all'aggeggio apposito e lessi il mio di numero: 40. Per la miseria, dissi fra me e me, dovrò aspettare parecchio. Pazienza.
Mi sedetti ad attendere – per fortuna c'erano molte poltroncine – e detti un'occhiata in giro.
Intanto altre persone entravano nell'Ufficio, prelevavano il numeretto anche per la fila a sportelli diversi dal mio.
Un paio di minuti dopo un anziano molto elegante e con un borsello a tracolla – un po' fuori moda da un pezzo – si venne a sedere sulla poltroncina accanto la mia e, rivolgendosi a me...
= Lei che numero é? Ah, vedo vedo..io ho il 43, tre numeri dopo di lei...Chissà quanto tempo ci vorrà? Le nei sa qualcosa? Io non vengo quasi mai qui perché faccio tutto tramite la banca: pensione, bollette e cose del genere ma questa quà...la vede? Be' questa invece devo pagarla solo alla posta, chissà perché...lei ne capisce il motivo? Io sì, è tutto fatto male, ti devono far perdere tempo. Va bene che in Italia va tutto storto però non c'è un limite alla pazienza di noi cittadini? Lei che ne dice?Guardi, guardi...le due impiegate di quei sportelli se la prendono proprio comoda
e noi stiamo qui trattati come persone che non contano un'acca. Quelle dimenticano che siamo noi che le paghiamo e che dobbiamo sopportare il menefreghismo di chi sta dietro uno sportello.
Un tempo queste cose non succedevano perché c'era qualcuno che le metteva in riga. E adesso
quella che fa? Si alza e va chissà dove. Capacissima di andare a prendersi un caffé al bar oppure di recarsi a fare la spesa al supermercato. E noi qui ad aspettare. È una vergogna. Sono già venti minuti che aspetto. Di questo passo chissà quanto ancora dovrò aspettare. Sa che faccio? Adesso chiedo di parlare al direttore, sempre che ci sia. Magari aspetto un altro po'. Tanto lo so che poi non succederà niente, stanno tutti d'accordo...Mi dica. Si sta chiedendo perché non ho un giornale con me vero? Glielo dico io: sono tutte panzane. E chi ci crede. Non ho mai comprato un quotidiano in vita mia tanto lo so che raccontano frottole. Non guardo nemmeno i TG, non ne ho bisogno...E non me ne pento. Lei vuole sapere come passo il tempo libero quando sono a casa vero? Glielo dico subito. Guardo la TV, non ricordo nemmeno quanti canali ho e mi vedo solo film col bollino rosso, quelli riservati agli adulti. Sono un vero spasso. Ore e ore a vedere film....Guardi sul tabellone c'è il numero 39 e la vecchietta allo sportello ha finito, adesso tocca a lei...
Venne il turno del numero 40, il mio.
Andai allo sportello, sbrigai le mie cose, mi avviai per uscire e, nel farlo, a mo' di saluto abbozzai con la testa un cenno di saluto verso il mio vicino di poltroncina senza dire né buongiorno né tantomeno arrivederci.
Credo che il "filippico" guardandomi si stava chiedendo se aveva parlato a un sordomuto.

29 commenti:

riri ha detto...

...a volte si incontrano persone che trabboccano di parole, parole, parole anche se l'interlocutore non risponde, loro vanno avanti avanti avanti..questa è anche la mia tattica, solo se qualcuno m è antipatico, altrimenti riesco a sapere vita morte e miracoli della sua famiglia, da farci un libro..però è divertente incontrare la gente in "coda", io ti avrei fatto parlare? :-)) Un abbraccio

Lara ha detto...

Fra l'altro quel signore "chiacchierone" non aveva neppure tutti i torti...
Ciao Aldo :)
Un abbraccio,
Lara

Pupottina ha detto...

eheheheh
se ne incontrano tanti di tipi così...
capita anche a me di incontrarli quando vado all'ufficio postale. quel discorso, quasi esatto, l'ho sentito anche io ... è proprio vita vera quella che racconti!!!
tipi che parlano da soli e che si credono tuttologi se ne incontrano ovunque e se li si prende con filosofia sono uno spasso, un ottimo passatempo nell'attesa del nostro turno o numero 40 ... ;-)

cristiana2011 ha detto...

Che 'scassa zebedei',un vero logorroico, povera moglie e figli, se ne ha.
Io raramente sono andata in posta o in luoghi in cui si possano formare delle file,perchè sono incombenze del ' me marì ', ma deve essere anche divertente a volte.
Mai come te,però, quando racconti questi aneddoti!
Cristiana

Paola ha detto...

Hahahahahaha... di sicuro!!!
Che personaggi!!!
Anch'io ne incontro persone tipicamente logorroiche e talune volte le mie orecchie non ascoltano e la testa abbozza una specie di acconsentimento... ma de che??? :-)))
Mio caro Aldo sei veramente uno spasso hai sempre degli aneddoti super attuali e mi lasci sempre un sorriso sul viso ed è quello che ti lascio per augurarti una serena giornata... bacioni!!!

Ernest ha detto...

Ma Aldo hai incontrato il famigerato italiano medio... è lui!!!

enrico ha detto...

E' micidiale la lamentela continua e l'arroganza che trovi nelle file. Quelli che meno hanno da fare sono quelli che più si lamentano. Per fortuna che nessuno lio sta a sentire.

web runner ha detto...

Eh eh Ernest mi ha tolto il commento... ma certi italiani sono più "medi" degli altri, e questo è il caso!

la Volpe ha detto...

magari tra cinquant'anni saro' anche io come quel tizio -.-'

TuristadiMestiere ha detto...

ne basta uno di filippico, non trovi??? P.S. anche se sono d'accordo con Lara, tutti i torti il signore non ce li aveva mica!

Carlo ha detto...

... minchia, Aldo!!! Da abbattere, sensa se e senza ma!!!

Ciao Aldo e buona serata! Ho approfittato di un po di tempo libero per venirti a salutare. Ma tranquillo... non ho filippiche in serbo! Odio l'italiota... e tu ne hai incrociato uno!

rosy ha detto...

Caro Aldo,quel signore forse parlava a se stesso e ha ragione Lara nelle sue parole c'era qualcosa di giusto.

L'ufficio postale in particolare lascia molto a desiderare.

Almeno il signore si sarà un po' sfogato.

Buona serata Aldo e buon lavoro per domani...;-)

Nounours(e) ha detto...

Ciao Aldo, spassosissima questa filippica e tu a reggerla. Io però non ci sarei riuscita a reggerlo quest'uomo...e neppure una donna di questo stampo, costoro sono quelli che votano il B.
Mannaggia alle file! Io prendo sempre il numeretto della fila sbagliata...ahah!
Notte :)

nonno - enio ha detto...

ci sono persone che quando incominciano a parlare non la finiscono mai, proprio quelle che hanno più bisogno di comunicare a causa del tempo passato a guardare fil davanti a un TV... uscite e guardatevi il film della VITA

Luigina ha detto...

Dì la verità però Aldo: la filippica del tizio ti ha fatto trascorrere il tempo della coda più in fretta e se non l'avesi ascoltata non avresti potuto scrivere questo spassosissimo racconto. Come Lara anch'io penso che qualche ragione ce l'aveva il tizio però e confesso che qualche volta anch'io attacco bottone con qualcuno quando mi trovo a dover fare una lunga coda, ma solo se lo conosco e non in modo così asfissiante però ;)

Sandra M. ha detto...

Ammazza che "pezza" che ti ha appioppato! 'sti qua che hanno da dire sempre contro tutto e tutti io proprio non li reggo.
Felice domenica Aldo.
Sandra

Pupottina ha detto...

ciao Aldo!
buon weekend ^________^

Ibadeth ha detto...

Tu dici? Secondo me manco se n'è accorto, che tu non rispondevi. Gli bastava effondere su di te le sue chiacchiere, il suo scontento e la sua malevolenza... poteva parlare anche alla poltrona, per quanto interessava a lui...

Ambra ha detto...

Ha ragione Ernest. I tipi così li trovi spesso anche sugli autobus.
Fastidiosissimo il suo qualunquismo. E' vero che è noioso aspettare, però quello di sentenziare subito, appena una si alza, che sta andando a chiacchierare o a bere un caffè!! Perché lui a casa non si alza mai per andare in bagno o a prendere qualcosa in un'altra stanza?

Adriano Maini ha detto...

Ed hai fatto bene!

Nicole ha detto...

Ahahahah, immaginare il tuo viso in quel frangente è esilerante. Odio le persone così...Credimi se anche tu avessi deciso di socializzare, ti avrebbe attraversato. A questi tupi non importa mai la visione dell'altro.

chicchina ha detto...

Dovevi fare sponda,Aldo,sarebbe andato avanti,anche oltre te..
Spesso credo che abbiamo il bisogno di sfogare,con un qualunquismo a buon mercato,tanto per parlare.Mi porto sempre un libro appresso,mi dò arie da intellettuale e spengo subito le speranze del vicino.
Ciao e grazie sempre per i tuoi racconti di vita.Buona domenica.

Costantino ha detto...

Mi ricorda i "Caratteri" di Teofrasto.
Come ci hai bene rappresentato si
può (si deve) sorridere anche di
queste disgrazie.

Tina ha detto...

Concordo con Ernest nella tipologia e sottoscrivo le "buone intenzioni" di Carlo, da abbattere subito ;-))

OH Carlo...quello non è Italiota, è Italidiota. ;-))

riri ha detto...

Un saluto, buon inizio settimana nuova.

Stella ha detto...

Credo che non si sia posto alcuna domanda...lui aveva bisogno di parlare...

Maraptica ha detto...

E che differenza avrebbe fatto? Tanto parlava sempre e cmq solo lui! :)

Nicolanondoc ha detto...

Ciao Aldone, concordo con gli amici blogger che abbiamo in comune, conosco le filippiche:-)) Un abbraccio e buona serata.

il giardino di enzo ha detto...

C'è tanta gentaccia in giro :)))