martedì 9 ottobre 2012

ALDOO, ALDOOO, ALDOOOOO...

L'altra mattina in giro per i dintorni di dove abito.
Passeggio lentamente sul marciapiede destro della strada che mi permette di arrivare vicino al parco di Piazza Vittorio dove solitamente mi siedo su una delle panchine ivi esistenti.
In questa strada ci sono i binari per i tram che transitano da quelle parti in un senso per arrivare alla Stazione Termini e in quello contrario per due o tre periferie di Roma piuttosto lontane.
Devo attraversare dove ci sono strisce pedonali e semaforo e vedo un tram in direzione di Termini fermo perché il semaforo segnala il rosso e quindi lo stop.
Improvvisamente sento gridare più volte il mio nome e allora, per comprendere chi mi chiama o per sapere se chiamano un altro Aldo il che è possibile, mi volto indietro, poi guardo avanti, a destra, a sinistra ed in alto ma non riesco a capire. Dal finestrino di quel tram fermo proviene una voce femminile di una persona che si sporge, agita una mano e, rivolgendosi a me che sono nei pressi..
= Aldo ciao, come stai? Scendo alla prossima fermata così ci salutiamo bene...
Mentre al segnale verde del semaforo il tram riparte io cerco di fare mente locale e chiedere a me stesso se riesco a ricordarmi di chi si tratta.
Ad una cinquantina di metri dalla fermata del tram vedo scendere abbastanza celermente una signora, discretamente vestita, capelli corti di colore grigio, corporatura rotondetta.
Mi viene incontro con un sorriso smagliante sul volto facendo gesti abbastanza eloquenti come per dire che non poteva credere di avermi incontrato.
Avvicinatasi ancora di più l'ho riconosciuta.
Una ventina di anni prima ci eravamo frequentati abbastanza spesso in quanto abitavamo a poca distanza l'uno dall'altra.
Ecco chi è questa signora, ma certo è Teresa la quale, malgrado i suoi 70 anni o poco più, per quel che ricordo, mi sembra più vispa di prima, proprio come si legge nei versi della poesia di Luigi Sailer e come, da quel finestrino del tram, poco fa tutta giuliva gridava a distesa...il mio nome.
Ci siamo abbracciati e abbiamo ricordato insieme molti di quei momenti di quando avevamo venti anni di meno.
Purtroppo, ecco la nota dolente, abbiamo parlato anche dei nostri rispettivi acciacchi ma tant'è, non è solo dolce la vita.


















33 commenti:

Costantino ha detto...

Un altro spaccato di vita,ben scritto,piacevolissimo da leggere,
ambientato nell'Urbe che, piaccia o non piaccia, è sempre la città più importante e ricca di storia di tutta Italia.

Cri ha detto...

Uhm, questa signora tutta giuliva e vivace che grida con tanta enfasi a squarciagola il tuo nome da dentro un tram evidentemente ti ricorda con estremo piacere! Le devi esse' rimasto proprio impresso... ^^

riri ha detto...

E' bello caro Aldo incontrare persone che si erano perse di vista, è sempre piacevole, anche se si parla degli acciacchi e chi ne è esente? A me è successo a Napoli di rivedere un vecchio amico dopo 20 anni, mi ha detto gentilmente che non sono cambiata, solo un pò ingrassata:-)))
Baci e buona giornata Aldone!!!

zicin ha detto...

Caro Aldo, hai colpito ancora con il tuo fascino prorompente... e qualche acciacco che vuoi che sia rispetto a questo ncontro fortuito pieno di tanta giuliva e vivace enfasi espressa???
Un abbraccio

Pupottina ha detto...

Aldo, Aldo, Aldo, recuperare i ricordi e riscoprire la vita è sempre un piacere con te, anche negli episodi della quotidianità :-D

m4ry ha detto...

Che bello Aldo..è bellissimo veder riapparire persone che appartengono al nostro passato e con cui abbiamo avuto codo di condividere alcuni momenti della nostra vita :) Dev'essere stato emozionante !
Ti abbraccio e ti auguro una buonissima giornata !

gturs ha detto...

Che bello incontrarsi per caso e potersi parlare ripercorrendo tappe piacevoli e non. Grazie Aldo per questa piacevole storia che hai voluto condivedire con noi.
Roberta

Enrico Bo ha detto...

Sempre femmine , eh!

keiko ha detto...

E' sempre bello rincontrare una faccia amica.
E poi, guarda caso, una bella signora!
Aldoooo, mica la racconti giusta:)))
Ti abbraccio, carissimo!!

Adriano Maini ha detto...

Da farne ancora tanti di incontri così, specie se al femminile, no? :))

Nicolanondoc ha detto...

Pronto a sostenerti in queste nuove avventure :-)))

Caro vecchio mio :-)))

Nou ha detto...

Quella signora mi assomiglia parecchio. Anch'io non bado alla forma se vedo un caro amico, lo chiamo strepitosamente.Solo che è troppo difficile per me farmi sentire da qui, pur se vorrei incontrarti anche così per caso. L'improvvisata dà una bella botta di adrenalina. Chissà se riuscirò a sganciarmi da questa casa e fare un bel giro a Roma?
Ciao Aldo, che bella passeggiata hai fatto!
Un abbraccio
Nou

Veneris ha detto...

E vabbè tanto gli acciacchi non mancano mai a qualsiasi età, l'importante è andare avanti con la stessa sagacia.

Ambra ha detto...

Che bello essere accolti con tanto entusiasmo da una persona del passato! E che vuoi fare, se anche si parla di acciacchi, almeno ci si consola.

Ernest ha detto...

che bello leggerti Aldo un abbraccio!!

Carla, i colori...pensieri della mia mente. ha detto...

sei troppo simpatico...anche negli acciacchi.
Prendiamoli come sono....ciaoooo Aldo

Tiziano ha detto...

fa sempre piacere incontrare casualmente persone
che anno fato parte della nostra vita anche se per poco tempo, se sono delle belle donne meglio ancora.
buona serata
Tiziano.

NêZ ha detto...

In un primo momento quando ho visto il titolo del post ho pensato a questo: http://www.youtube.com/watch?v=tzKqz9HD2sU

rosy ha detto...

Aldo Aldo Aldo!!!
Sempre Donne sarà un caso?
Comunque è sempre piacevole incontrare il passato specie questo se arriva in gonnella.
Gli acciacchi, l'importante che si raccontano.

Un abbraccio ciao e buona serata!

David Pierrot Coppari ha detto...

Una sola parola : merveilleux
Pierrot

Punzy ha detto...

ah ma pure io se ti incontrassi nel tram ri slauterei con vero piacere ;)

nucci massimo ha detto...

L'hai descritta coi capelli grigi, rotondetta e vestita decentemente,
se legge, col cavolo che la prossima volta ti saluta!
Ciao Aldo.

@enio ha detto...

bel quadretto dei ricordi anche se sono passati un pò d'anni. Io di questi giorni non mi siedi sulle panchine al mattino perchè sono ricoperte di rugiada e ci rimetterei i pantaloni e prefewrisco sedermi al bar, prendermi un caffè e scroccare una lettura di giornale.

Alberto ha detto...

"discretamente vestita", nel senso che non era in abiti succinti Aldo? Ahahaha.

Bastian Cuntrari ha detto...

... ma maschietti, non ne incontri mai??? Sempre femmine, femmine e ancora femmine! Sindrome da Mr. B?

C'era una battuta che girava, anni fa.
Un tipo dice all'amico: "Ho scoperto di essere bisessuato". "Davvero?", gli fa l'altro "E come l'hai capito?".
"Ecco", gli risponde il primo "il pisello ce l'ho qui", e indica la patta dei pantaloni, "mentre la bernarda ce l'ho qua sopra!" e si tocca la fronte!

Malandrino che non sei altro...

Tina ha detto...

Quoto Alberto ;-))

100.000 di questi incontri.

Buon pomeriggio Aldo ;-))

cipralex1 ha detto...

ma sul finire dei ricordi le hai chiesto il valore della glicemia o il numero di cellulare per segnalarle quello del tuo colesterolo.....?

Ciao Aldo carissimo. robi

Blogaventura ha detto...

E' sempre bello reincontrare le vecchie amicizie... certo ci si trova un po' cambiati, c'è pure qualche acciacco ma quelle due chiacchiere per strada, quei sorrisi e quegli abbracci ci aiutano sempre a stare un po' meglio.

Carlo ha detto...

Certo che incontrarsi a Roma, considerata la sua estensione e quanta gente ci gira, per giunta a 20 anni di distanza, è quasi come vincere un terno al lotto!! Non tornate a perdervi però!!

Ciao Aldo, buon pomeriggio a te.

cristiana2011 ha detto...

E' la dimostrazione che nessuno può dimenticarti.
Mannaggia, quanto mi piacerebbe incontrarti!
Cristiana


PS Spero che ti arrivi il commento

luly ha detto...

Viva la amicizie, viva la vita!:)
Un caro saluto, Aldo!

Ibadeth ha detto...

E viva anche gli acciacchi...

AlessandraLace ha detto...

bellissimo ed inaspettato incontro, che bella sorpresa della vita. buona notte caro Aldarè