lunedì 20 gennaio 2014

L'IRA DI ACHILLE

Tempo fa descrissi uno degli incontri che quotidianamente facevo nel corso del mio giro mattutino per le strade del rione dove abito. Si trattava dell'incontro con una signora o signorina – ancora non ho chiesto informazioni e non ne chiedo – intorno ai 40 anni, bionda forse ossigenata, piccolina, grassottella, ad ogni modo di piacevole aspetto, con al guinzaglio un magnifico e atletico cane lupo a passeggio per le necessità di quest'ultimo. All'epoca, questo bellissimo animale definito dalla signora "il bimbo" aveva circa 4 anni ed era vivacissimo con una gran voglia di giocare. Data la vicinanza delle nostre rispettive abitazioni ci siamo naturalmente incontrati parecchie volte sempre salutandoci cordialmente e scambiandoci reciprocamente qualche frase di circostanza, mentre osservavo che il "bimbo" cresceva a vista d'occhio. Questa mattina ho assistito ad un incontro particolare, sempre con quella signora col lupacchiotto al guinzaglio: attualmente ha superato quegli anni. Lei faticava enormemente a tenere il suo cane il quale "incacchiato" di brutto, abbaiava a più non posso contro un altro cane non so di che razza, anche lui al guinzaglio tenuto da una ragazza. Non c'era verso di trattenerli, le due facevano sforzi enormi per cercare di allontanarsi dal posto dove si stava verificando lo scontro, poi finalmente la ragazza ci è riuscita e si è avviata in tutt'altra direzione. Con molta prudenza mi sono avvicinato alla signora bionda la quale, tenendo con tutta la sua forza il guinzaglio del suo lupacchiotto che voleva lanciarsi all'inseguimento dell'altro cane della ragazza, mi dice:
= Ha visto che fa? = Vedo che è un po' nervosetto stamattina...= Ma no. Sapesse quanto è buono, un agnellino = Non si direbbe... = Scherza? Ha notato come si comporta con i bambini? = Sì, dalla mia finestra. Quando passate nei pressi della scuola tanti bambini vi vengono incontro... = Ha visto? Lui si accuccia in terra e da loro si fa fare tutto: carezze, lisciatine sul pelo, si lascia prendere per la coda e si fa persino baciare dai più coraggiosi. Pensi che si ricorda perfettamente sia le ore di entrata e di uscita dei bambini dalla scuola sia la strada che facciamo per passarci accanto. Capisco che è facile dato che facciamo questo tragitto tutti i giorni e anche due volte al giorno, però mi fa tanta tenerezza il suo comportamento. = Chissà invece come si comporta con i gatti... = Con i gatti? Quelli sono come degli amici. Dove abito ce ne sono due o tre e quando a volte li incontriamo si guardano come per salutarsi e si passa oltre. = Veramente?= Almeno è la mia impressione. La vuole sapere un'altra cosa? = Dica, dica..= Non abbaia alle femmine... = Parla di cani femmina vero? = Sì, sì...le annusa un po', le squadra, scodinzola per qualche secondo e sta zitto e quieto. Vorrei capire il motivo per cui Achille... = E chi è Achille? = Lui, il mio bambinone...non le ho mai detto che si chiama Achille? = Ma chi, il lupacchiotto? = Sicuro. Lui è il mio Achillone. Vorrei sapere perché ce l'ha con i cani maschi = Lo so io il perché, è l'ira di Achille che non vuole rivali. = Già, non ci avevo pensato... Adesso devo andare. La saluto e arrivederci alla prossima... = Certamente...arrivederci.=
Curioso, né io e neppure la bionda signora sappiamo quali sono i nostri rispettivi nomi però conosco il nome del lupacchiotto: Achille!


14 commenti:

❀~ Simo ♥~ ha detto...

Adoro i lupacchiotti e Achille me lo immagino grazie alla tua descrizione. Buona settimana

Tomaso ha detto...

Cara Aldo. veramente una bella storia, reale o non e molto bella.
Nel piano sottostante abita una anziana signora sui 80 anni la vedo tutte le mattine che fa passeggiare
un bel pastore tedesco, è una meraviglia,qui il giardino è grande e vedere lei che lancia una polla e lui la rincorre e gli la porta, tutto felice.
Ciao e buona settimana, amico.
Tomaso

cristiana2011-2 ha detto...

Io me lo vedo Achille col pelo ritto sulla schiena che difende il suo territorio.
Buona giornata,caro Aldo!
Cristià

Ambra ha detto...

In effetti mai nome fu più appropriato. Sicuramente l'altro cane che suscitava l'ira di Achille si chiamava Agamennone. L'hai mai saputo?

EriKa Napoletano ha detto...

Capita spesso , quando si ha un cane, di iniziare una conversazione ma di non presentarsi( Anch'io ne avevo uno). Un caro saluto, Aldo!

rosy ha detto...

Bravo Achille che sa difendere il proprio territorio.
Ma tenero con i bambini.
Tenero come te Alduccio che ci racconti con tanta passione i tuoi incontri.

Ti abbraccio ciao!

Mariella ha detto...

Ma Achille si scaglia anche contro i maschi umani?
Per alcuni ci vorrebbe.
Abbraccio.

Nou ha detto...

Che bello questo Achillone che sa bene cosa vuole e quello che gli spetta :)
Sono felice che tu abbia ricominciato con le tue passeggiate, da cui trai spunto di tanti bei racconti.
Sono uscita anch'io oggi, dopo una settimana di "domiciliari" per influenza stagionale. S'è visto il sole, oggi, e un tramonto spettacolare di un rosso acceso che ha infiammato tutto il cielo fra gli alberi e le case dei miei vicini dirimpettai: ci voleva dopo giorni e giorni di pioggia e grigiore!
Un abbraccio
Nou

Ernest ha detto...

eh però Achille!
un saluto Aldo

Krilù ha detto...

Allora meglio non incorrere nell'ira di Achille! La tua simpatica signora bionda potrebbe non riuscire a tenere sotto controllo la situazione. ;)

nonno enio ha detto...

io non ho mai voluto un cane in casa troppo impegnativo sopratutto per l'esplicazione dei bisogni fisiologici... non sò poi se ad una certa età gli si ingrossa pure la prostata...

Cri ha detto...

Beh, la signora lo chiama anche "il suo bimbo"... Anche questo è curioso, non ti sembra?
(Ed è anche curioso chiamare un cane Achille... Forse la signorina è appassionata di Omero? Non si direbbe, tra l'altro, se sei stato tu a doverle aprire gli occhi sull'ira di Achille... :D )

Maria Gabriella ha detto...

Beh, i maschi tendono sempre a prevalere uno sull'altro, anche quelli umani... Ho ereditato un vecchio gatto bianco, da una signora che è morta, e il mio micio sedicenne, Martino, non lo sopporta. Quando si vedono scoppia la rissa felina...

robi cipra ha detto...

i cani sono sempre in guerra con i loro simili, proprio come un'altra specie apparentemente più evoluta...
Un caro saluto. robi