mercoledì 8 gennaio 2014

QUATTRO CHIACCHIERE IN TRENO

Mi sono complimentato con il tassista perché da casa mia fino qui alla Stazione Centrale ha impiegato pochissimo tempo nonostante il gran traffico. Pertanto sono arrivato con una buona mezz'ora d'anticipo rispetto l'orario di partenza del treno per Torino. Ecco questo è il vagone che mi riguarda e adesso vediamo un po' quale è il posto che ho prenotato...35-36, 37-38, 39 ed ecco il mio: il 40. Chi sa chi è l'occupante del 39. Si sta abbastanza comodi e poi ci sono tutti i comfort adatti per la durata del viaggio, poco più di cinque ore. Intanto meglio che allestisca il necessario per il prossimo lavoro. Vediamo un po'...
= Permette?
= prego signora si accomodi pure...
= grazie...
= lei va a Torino o scende prima?
= no, no scendo proprio a Torino, ci lavoro...
= anch'io vado a Torino per lavoro...
= bene. Se non sono indiscreta in che campo lavora?
= in quello bancario...
= ma che combinazione, anch'io lavoro in quel campo, sono direttrice della agenzia n.7 della Banca...
= bene, complimenti. Permette? Mi chiamo Marco e...
= io Luisella, molto piacere...
= anche per me...
= lei quale mestiere fa?
= beh...veramente più che un mestiere esercito una professione...
= scommetto allora che lei opera nel servizio legale...
= servizio legale? Non direi ma...
= ma?
= il mio lavoro ha attinenza con la legge ma consiste nel progettare e organizzare rapine in banca...
= come? Oh mamma mia...ma...ma....come... dice sul serio?
= certo, ho persino tre dipendenti giovani ma capaci. Vede la faccenda funziona così: io mi occupo della ricerca dell'agenzia di banca da rapinare, mai nelle sedi centrali. Cerco soprattutto agenzie situate nei pressi di supermercati o grandi esercizi pubblici che hanno necessità di depositare denaro in contanti...
= mamma mia aiutami tu...
= decido luogo, giorno e ora dell'operazione alla quale io non partecipo direttamente, nel senso cioè che il lavoro "manuale" con armi finte lo fanno i più giovani. Mi fido di loro anche perchè salvo qualche biglietto spicciolo che possono mettersi in tasca il "malloppo" vero e proprio lo mettono dentro delle borse di stoffa ampie e morbide che, appena escono dall'agenzia, infilano nel bagagliaio della loro macchina mentre io, prudentemente e con la massima attenzione, li seguo con la mia...
= ma allora adesso che sa del mio lavoro in un'agenzia di banca mi seguirà costringendomi a fare tutto quello che a lei occorre per fare la sua...la... sua...rapina...
= no,no, stia tranquilla. Non posso farlo perché lei mi ha visto in faccia, sa chi sono e al telefono o al primo poliziotto che incontra lei racconta tutto. Le assicuro che mi terrò ben lontano dalla sua agenzia, anzi sa che le dico, alla prima fermata io scendo da questo treno e ne prendo un altro che va...diciamo a Venezia...sì, sì, li circola molto denaro anche in dollari e sterline e quindi le prospettive sono più che buone. Adesso cara Luisella io la ossequio, sono stato felicissimo di aver fatto la sua conoscenza ma la prego vivamente di non raccontare a nessuno di questa nostra bella conversazione, sa i miei dipendenti sono giovani impulsivi e potrebbero non gradire e allora si potrebbero verificare conseguenze spiacevoli...
= la più probabile è quella che vengo presa per pazza.
E Marco, per salutarla, le fa un inchino e le bacia la mano destra con garbo e molto delicatamente.

20 commenti:

cristiana2011-2 ha detto...

AHAHAH, Aldo!
Un megalomene o solo un imprudente?
Cristià

cristiana2011-2 ha detto...

AHAHAH, Aldo!
Un megalomene o solo un imprudente?
Cristià

cristiana2011-2 ha detto...

AHAHAH, Aldo!
Un megalomene o solo un imprudente?
Cristià

Zio Scriba ha detto...

La tizia avrebbe anche potuto compatirlo dicendo: "Poveretto, ma tu sei un pesce piccolo! Pensa che noi, dopo aver obbligato per legge le persone ad avere un conto corrente, arriviamo a rubargli anche 50 euro per una singola giornata in rosso!"

Tomaso ha detto...

Cara Aldo, non so se sia reale questa storia, comunque bella e divertente! Sicuramente per tutti.
Tomaso

Tomaso ha detto...

Cara Aldo, non so se sia reale questa storia, comunque bella e divertente! Sicuramente per tutti.
Tomaso

Cri ha detto...

Ecco il principale motivo per cui io MAI apostrofo gli sconosciuti che incontro in treno ;) :D

Maria Gabriella ha detto...

E con la scusa che la credono pazza, dice il vero e rapina allegramente...

Maria Gabriella ha detto...

E con la scusa che la credono pazza, dice il vero e rapina allegramente...

Ambra ha detto...

ah ah ah. Aldo, sei una fucina di invenzioni di ogni genere. Un filone che non si esaurisce mai. Dovevi fare il comico.

Tiziano ha detto...

ciao Aldo cosi mi piace, sei ritornato alla grande i tuoi racconti anno una realtà impressionante anche se al giorno d'oggi, bisogna aspettarci di tutto
buon anno nuovo ciaooo!!!
Tiziano.

Mariella ha detto...

Certo che tra rapinatori ci si intende eh Aldo?
Abbracci!

Krilù ha detto...

Per un certo tempo mi sono persa i tuoi esilaranti racconti, ma ora spero di poter essere più assidua (sfiga permettendo).
Intanto ti faccio i miei migliori auguri di un buon 2014.

Nou ha detto...

Surreale Aldo, questi sono i tuoi atti unici surreali:)))
Il rapinatore gentiluomo, mi mancava:)
Bacioni
Nou

chicchina ha detto...

Ci si aspetta di tutto,dai tuoi racconti,fino all'ultima scena..Ma fra bancari veri e rapinatori galanti,chissà dove sa la verità,chi è il vero rapinatore.

malielan ha detto...

sorrido pensando alla faccia dei vicini :i num 37 38 :) fossero tutti simpatici così i "rapinatori di banche"...

Ernest ha detto...

ah ah ah secondo me quello andava in parlamento!

upupa ha detto...

Monticià...auguri!!!!!!!!!!!!!!!!
E' vero che sono stata impegnata...ma...
Un abbraccio

robi cipra ha detto...

poi Marco è diventato Ministro dell'Economia e delle Finanze ed attraverso i decreti legge a restituito alle Banche tutto il rapinato e non solo...
Un caro saluto. robi

@enio ha detto...

bella professione quella di Marco molto simile a quella dei nostri ministri, osservano decidono e poi danno ad Equitalia il compito di rtapinarci