martedì 23 aprile 2013

L'IMBARAZZO PER UN GESTO CHE NON HO FATTO

Ricordo quest'episodio di qualche giorno fa. Non è granché ma mi ha dato modo di fare una riflessione.
Erano le dieci di mattina quando, assicuratomi che la temperatura fosse mite come da previsioni quasi sempre sballate, sono uscito e, con un romanzo di Camilleri in mano, me ne sono andato al Parco vicino casa mia e mi sono seduto su una panchina sulla quale non c'era nessuno.Mi trovavo proprio a fianco di un muro contro il quale un bambino di quattro o cinque anni si divertiva a scagliare pallonate da distanza ravvicinata. È un muro davanti al quale in estate viene sistemato un grande schermo per il cinema all'aperto. A me il divertimento del bambino non dava alcun fastidio ma ero incuriosito dal fatto che giocava da solo in quanto non c'erano altri bambini e questo era abbastanza logico essendo un giorno feriale e quindi tutti gli altri bambini dovevano essere a scuola, al nido, all'asilo.
Ad un certo punto il pallone dopo aver colpito il muro anziché andare verso il bambino rotolò vicino i miei piedi.
Il bambino si avvicinò e
- scusa per favore mi ridai il mio pallone?
- eccolo tieni ma come mai non stai a scuola?
- mia mamma che mi doveva accompagnare si è sentita male e allora...
- capito. E adesso mi dici quale è la tua mamma?
- eccola là, quella col pancione che sta leggendo il giornale...
- sì ho capito e...
- mamma mi ha detto che tra poco arriverà una sorellina...tu che leggi?
- un romanzo...
- mi leggi qualcosa come fa mio papà quando la sera torna a casa?
- questo non è un libro per bambini...
- vuoi giocare con me?
- lo farei volentieri ma vedi come sono vecchio?
- anche mio nonno è vecchio ma quando andiamo a casa sua lui ci gioca con me...
- beato lui...ma perché ogni tanto non vai a parlare con la tua mamma...
- eccola, vedi, sta arrivando qui...
...........................................................
- scusi signore ma mio figlio fa sempre così, attacca bottone con tutti...
- no signora mi creda lui non mi dava alcun fastidio...
- meno male, adesso noi dobbiamo tornare a casa, grazie e buongiorno, saluta il signore...
- ciao signore.
Mi veniva spontaneo fare un gesto carezzevole verso il bambino ma non l'ho fatto.
Fino a una quindicina di anni fa quando da nonno-sitter col passeggino portavo le mie due nipoti a fare un giro al parco, se incontravo qualche bambino, gli facevo un sorriso, una carezza o un qualsiasi altro gesto affettuoso, ma poi, per non essere frainteso ed essere preso per pedofilo, ho smesso di compiere qualsiasi gesto del genere ed evitare così un qualsiasi imbarazzo.
Si fa presto a pensar male di una persona e forse potrò sembrare troppo prudente, ma è meglio evitare.



22 commenti:

Angelo azzurro ha detto...

Ma guarda come ci siamo ridotti tutti: per non essere fraintesi, ci freniamo anche in quei gesti che sarebbero fra i più belli che potremmo compiere. Ciao, Aldo.Ti comprendo, ma che tristezza questa società che ci rende inumani. Ti lascio un bacio virtuale: spero non possa essere frainteso ;)

m4ry ha detto...

La verità è che siamo arrivati ad un punto tale che siamo portati a pensar male di tutto e di tutti..il nostro primo obiettivo è proteggerci ed evitare che gli altri pensino male di noi..capisco come ti sei sentito..ma il mio consiglio è quello di esser sempre te stesso..e di non lasciarti condizionare mai da niente e da nessuno !
Ti abbraccio forte

Nicolanondoc ha detto...

Nella vita ci sono abbracci ed abbracci, ne ho abbracciate tante di persone ma solo poche mi hanno lasciato il segno ! Ormai sono anch'io un nonno professionista...e dopo il " grande quasi 5 anni continuo con il piccolo di un anno "
Un abbraccio

Sandra M. ha detto...

Capisco ciò che intendi. E mi mette tristezza dovere ammettere come a volte si sia costretti a reprimere certi slanci sinceri. Che peccato.

Cri ha detto...

Ma accarezzare la mamma, invece? Non so, su una mano, e dirle "auguri!"

keiko ha detto...

Ma lo sai che hai proprio ragione!!!
Oramai in qualsiasi modo ci comportiamo, c'è sempre qualcuno che fraintende.
Sono i tempi che viviamo.

Mìgola ha detto...

Le azioni cattive hanno il potere di contaminare anche le cose buone e questo è veramente triste!
Nel supermercato dove vado abitualmente qualche mese fa hanno fatto una delle solite promozioni e alla cassa ti riempivano di figurine di personaggi per bambini, mi è venuto naturale allungarle ad un bimbo nella cassa vicina che era con la sua mamma...ma ti assicuro che lo sguardo della mamma era talmente sospettoso che la settimana dopo le figurine sono finite nell'immondizia!Un caro saluto!

cipralex1 ha detto...

caro Aldo,
è inutile negarlo, siamo sempre sotto scopa (così diciamo a Torino)della malizia altrui. Per esternare la mia tenerezza ho ripiegato su carezze accennate ai cani che incontro, ma con il rischio di essere frainteso anche dai loro denti aguzzi...

Buona serata. robi

Mariella ha detto...

Caro Aldo.
Noi non fraintendiamo solo i gesti, anche le parole.
Sia scritte, sia pronunciate.
Siamo disillusi, impauriti, bloccati.
Quello che c'è di più bello dell'animo umano, lo reprimiamo.

E stiamo con il nostro comportamento contagiando anche il futuro che verrà. Un bimbo con una carezza in meno sarà un adulto che farà una carezza in meno.
Ti abbraccio forte.
PS: se un giorno dovessimo incontrarci l'abbraccio sarà reale. A me non me ne frega niente di quello che pensano gli altri, e abbraccio ancora con forza.

rosy ha detto...

la tua riflessione è giusta, tutta colpa di un'epoca deludente, ma il buono caro Alduccio si percepisce.
Come si dice?
Che la prudenza non è mai troppa, specie di questi tempi.
Stiamo lasciando una brutta eredità ai posteri, negando anche una carezza ad un bambino, io li adoro sono cosi belli e puri che quando sto con i bambini mi faccio un bagno di purezza che mi fa stare bene per tutta la giornata, quella loro spontaneità, sono fiori che si aprono alla vita.

Ti abbraccio e buonanotte!

Ambra ha detto...

Sono d'accordo con te, Aldo, meglio evitare. Purtroppo la diffidenza tra le persone è salita ai massimi livelli, d'altro canto viviamo in una società dove tutti i giorni o quasi devi difenderti dai "lupi". Peccato!

Cristiana Moro ha detto...

Evitare sempre, soprattutto gli slanci che potrebbero dar adito a interpretazioni sbagliate.
Del resto oggi bisogna diffidare di tutti, è triste ma è così ed andrà a finire che ognuno deve sempre più chiudersi in se stesso.
Cristiana

Alberto ha detto...

Purtroppo viviamo tempi disgraziati dove le buone è belle intenzioni possono essere travisate. È la schizofrenia diffusa.

Scusa se non ti ho ringraziato per gli auguri ma sono rimasto lontano dalla rete qualche giorno. Ti ringrazio adesso qui.

Adriano Maini ha detto...

Sono proprio brutti tempi quando verso i bambini degli altri occorre - come invero tanti facciamo - esercitare le attenzioni che tu hai sottolineato!

Fra ha detto...

Purtroppo, la schifezza di troppe persone fa rischiare che le buone intenzioni di brava gente come te possano venir fraintese...
Io, per prima, di fronte a un gesto gentile, talvolta mi chiedo se c'è qualcosa dietro. E non è bello.

Enly ha detto...

L'importante e farsi gli affari propri e tirare avanti..

Blogaventura ha detto...

Un tempo un sorriso o una carezza nei confronti di un bimbo era una cosa normale. Poi son successe troppe cose o forse ora se ne parla di più e certe notizie non vengono nascoste per cui si è spesso diffidenti anche nei confronti di chi non ha cattive intenzioni. Sono d'accordo con te. Meglio evitare. Un caro saluto, Fabio

Nou ha detto...

Si rimane male ad essere fraintesi. Purtroppo molti evitano gesti di simpatia per questo motivo. Peccato!
Anche i miei bambini attaccavano bottone con tutti :)

Bacioni e una tenera carezza ;)

Nou

Carlo ha detto...

Viviamo in un mondo irreale dove anche i gesti più scontati e spontanei sono oramai banditi e, per questo, ci rifugiamo nei ricordi dei "nostri" tempi passati come la foto delle partigiane che a te piace tanto. Altri tempi, altri valori forse più genuini e spontanei.

Ciao Aldo, buon 25 aprile di Liberazione. La nostra, quanto meno!

@enio ha detto...

e hai fatto bene ad evitare in questo mondo di personaggi "strani", sopratutto se si è in un parco pubblico...

annarita ruberto ha detto...

Ciao, Aldone! Non sto a ripetere il contenuto dei commenti precedenti, peraltro condivisibile. La diffidenza ed il sospetto sono figli di questi giorni, purtroppo.

Penso, però, che un gesto gentile nei riguardi del ragazzino, presente la sua mamma, non sarebbe stato frainteso. Eh diamine!

Un abbraccione
Annarita

Enrico Bo ha detto...

Sempre all'erta, mi raccomando!