lunedì 9 giugno 2014

CURIOSITA' IN GIRO PER ROMA

Basta osservare.
Certo poi uno si fa delle domande ma le risposte? Non importa, la vita va avanti ugualmente.
-1) La settimana scorsa ero all'ufficio postale e stavo aspettando il mio turno ormai da una buona mezz'ora quando entra uno strano personaggio. Alto, magro, intorno ai quaranta anni, bardato dalla testa ai piedi con una completa tenuta da ciclista: casco regolamentare sulla testa, maglietta, pantaloncini aderenti, scarpette sportive. Senza bicicletta. Forse l'ha lasciata fuori la porta. Non ritira il numeretto dall'apposito apparecchio e va direttamente ad uno sportello. Qualcuno strepita, lui si guarda intorno, non capisce o fa finta, acquista una ventina di francobolli e viene a posizionarsi proprio vicino dove sono seduto in attesa. Poggia su un ripiano di marmo un bel numero di cartoline di Roma ed inizia ad attaccare francobolli sulle medesime previa leccatina. Poi fa una cosa curiosa: stacca alcuni francobolli precedentemente attaccati su alcune cartoline e poi cerca di riattaccarli su altre. Sgrano un po' gli occhi, ma viene il mio turno, vado allo sportello, compio le operazioni che dovevo fare ed esco dall'ufficio postale.
Fuori dalla porta e nei dintorni nessuna traccia di bicicletta,di tandem o di triciclo.
-2) Due giorni fa di buon mattino stavo camminando verso un bar-latteria quando vengo sorpassato da quattro persone, due uomini e due donne, forse coppie, con tanto di zaini sulle spalle. Di una certa età, sicuramente turisti stranieri considerato il loro discorrere in una lingua a me sconosciuta. Ad un certo punto si fermano, si tolgono le scarpe da ginnastica che calzavano e mettono al loro posto delle infradito di gomma. Tutti e quattro. Incuranti di chi passava loro accanto e della scia di un olezzo che non era certamente di verbena. Hanno poi ripreso il loro peregrinare ciascuno con le proprie scarpe in mano. -3) L'impulso a mettere giù questo scritto mi è arrivato ieri mattina dopo aver assistito ad un incontro ravvicinato non so neppure io di quale tipo. Due signore attempatelle, grassottelle e acciaccatelle, sicuramente tedesche dato che ho alcuni parenti germanici e semi-germanici, si sono fermate quasi accanto a me e, nella loro lingua, hanno fatto dei gesti a un giovane cinese di passaggio, occhialuto, magrissimo, alto almeno trenta centimetri più delle due fraulein e gli hanno chiesto, credo, qualche indicazione stradale. Il bello è che il cinese nella sua lingua e le signore nella loro sembra che si siano intesi perfettamente tanto che si sono poi divisi sorridendo ed annuendo tutti in maniera evidente.
Si sono salutati facendo un inchino il cinese e ciao ciao con le manine le tedesche.





13 commenti:

Angelo azzurro ha detto...

Eh, Aldo. Il mondo è uno spettacolo unico se solo ci soffermiamo a guardarlo, persone comprese. I turisti sono una specie unica comunque. Quando sono in vacanza si permettono cose che a casa loro mai si sognerebbero di fare magari. Sto pensando a quelle scarpe volanti. L'uomo alla posta è bizzarro non poco. Staccare i francobolli con il rischio di romperli, ma che gli è passato per la mente??? Tanto se devi spedire una cartolina che differenza può fare uno scorcio, anziché un altro? Boh, io quando non capisco rinuncio. Ciao Aldo, buon tutto

cristiana2011-2 ha detto...

Come si dice...l'umanità è bella perchè è varia.
Ma quelle due, si saranno perse?
Cristiana

Tomaso ha detto...

Cara Aldo, dopo i miei viaggi che mi hanno molto stancato, rieccomi, con piacere leggendo i tuoi bellissimi racconti.
Ciao e buona settimana, un abbraccio.
Tomaso

Zio Scriba ha detto...

L'ultimo episodio, quello inter-razziale, me ne ha ricordato uno a cui ho assistito da attonito testimone.
In un bar, un magrebino, dopo aver preteso e non ottenuto un caffè gratis, si mise a urlare in faccia alla proprietaria cinese: "Italiani di merda!" :)

Sempre meravigliosa, la tua attitudine all'ascolto, all'osservazione e al racconto.
Ti abbraccio, caro Aldo.

EriKa Napoletano ha detto...

Abbraccio!!!!

upupa ha detto...

Non dobbiamo mai rinunciare alla nostra "unicità"...solo così il mondo sarà migliore. Un abbraccio

Mondod'Arte di S.Pia ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Mondod'Arte di S.Pia ha detto...

Ma dico...quello con i francobolli è davvero fuori di testa.
Devo imparare ad osservare di più, chissà quante me ne sono sfuggite di scene simili, accidenti...
Baci Aldo.

Mariella ha detto...

Oggi, non fosse stato per la capacità di attenzione di una persona, non avrei avuto la possibilità di salutare una ex collega, dopo quasi 14 anni che non ci vedevamo.
Ovvero, io sono sempre naso all'aria, per fortuna mi ha riconosciuto lei.
Impagabile Aldo.
Ciao!

Mariella ha detto...

Oggi, non fosse stato per la capacità di attenzione di una persona, non avrei avuto la possibilità di salutare una ex collega, dopo quasi 14 anni che non ci vedevamo.
Ovvero, io sono sempre naso all'aria, per fortuna mi ha riconosciuto lei.
Impagabile Aldo.
Ciao!

Ernest ha detto...

eh Aldo andando in giro capisco da dove prendono spunto gli autori per film e libri... è tutto intorno a noi
un saluto

robi cipra ha detto...

Poesia flash:
Aldo,
considera
il primo caldo...!

Ciao, vado a guardare il ventilatore in faccia...!

zefirina ha detto...

non ci si annoia mai se si ha uno sguardo attento come il tuo