lunedì 16 giugno 2014

UN POSTO IN FILA ALLA POSTA

È mercoledì 4 giugno ed è una calda e bella mattinata. Allora, tanto per usare una frase fatta, prendo il coraggio a due mani (ma come si fa a prenderlo? boh!) esco da casa poco prima delle 8.30 a.m. che è l'orario di apertura dell'Ufficio Postale.Non era assolutamente previsto da me e forse non solo da me, che ci fossero già una trentina di persone in fila in attesa dell'apertura della porta e prelevare quindi il numeretto alla macchinetta. Pazienza, mi metto alla fine della coda.Tra i primi si fanno notare due persone, molto anziane, un uomo e una donna, che stanno dicendosele di cotte e di crude perché ognuno di loro afferma di essere arrivato prima dell'altro:
= ahò, ma che te spigni co' 'sto gomito...
= spigno quanto me pare perché si sei un omo armeno pe' cavalleria me dovresti lassa'...
= a me nun me ne pò fregà de meno perché nun so' cavaliere...
= però nun sei manco un cavallo sei un somaro...
= a chi l'hai detto somaro? Guarda che anche se sei 'na donna du' schiaffoni te l'ammollo uguale...
= te n'approfitti perché mi marito è morto e...
= pe' me po pure resuscita' che me fa un baffo...
Non sono il solo a cercare di calmare i due litiganti anche perché non danno retta agli inviti che vengono loro rivolti. Finalmente la porta viene aperta e si può procedere.Il diverbio tra i due non l'ho più seguito dato che la mia attenzione è andata in un'altra direzione.Una persona indossa una maglietta nera con una scritta enorme NO PONTE e, sotto queste due parole, uno strana immagine raffigurante un branco di pesciolini che insegue un grosso pescecane, non il contrario. Il tutto di colore bianco che spicca vistosamente su quella maglietta .Chissà cosa significa mi chiedo.
Appena le prime sette persone hanno terminato le loro operazioni allo sportello malaguratamente i computer dei cinque sportelli si bloccano.Attraverso il vetro degli sportelli vediamo il direttore dell'Ufficio che si da' un gran daffare per risolvere la situazione senza peraltro riuscirci. Per far passare il tempo mi guardo intorno e torno a vedere quella maglietta nera.Improvvisamente mi si fa luce nella testa e, forse, riesco a capire il significato di quella scritta e di quel disegno su quella maglietta nera. Mi avvicino e dico:
= scusa, per caso alludi al ponte sullo stretto Messina-Reggio Calabria?...
= certo e sta tranquillo che i pesci piccoli si mangerrano quello grosso...
= grazie, sono contento di averlo capito...
= spero che lo capiscano in molti.
Per fortuna i computer riprendono a funzionare e dopo un'ora circa anch'io termino quello che avevo da fare e me ne torno lentamente a casa. Sono le undici passate.
Dimenticavo: la persona con indosso la maglietta era una fiorente giovane ragazza con tanto di originali occhiali da vista che le donavano moltissimo.
Ecco spiegato perché mi risuonavano nelle orecchie le parole di una vecchia canzone "quella sua maglietta fina tanto stretta al punto che mi immaginavo tutto......."

21 commenti:

Enrico Bo ha detto...

Caro Aldo qui ci rimane solo più da immaginare...

Zio Scriba ha detto...

Ma io temo che il ponte alla fine si farà. In fondo fa parte dell'inarrestabile delirio krescitoide...

Ciao Aldo!

cristiana2011-2 ha detto...

Però sei riuscito a leggere e interpretare correttamente la scritta e, visto dov'era posizionata....
Cristià

Farfalla Legger@ ha detto...

Una bella mattinata...
PS dal primo al cinque di ogni mese negli uffici postali pagano le pensioni, meglio evitare tali giorni se si può.
Abbraccio forte forte

Mariella ha detto...

Il Ponte Silvio Berlusconi?
No dai, credo che sta figuraccia ce la risparmieremo.
Mi hai citato il Cla'!
Bacio.

Carlo ha detto...

Sei sempre il solito "sciupafemmine"!

Ciao Aldo e buon pomeriggio. In effetti, quando si va in un ufficio postale che, per come è oggi strutturato all'interno, già somiglia ad un bazar di Calcutta, ti capita di assistere a scene che a Calcutta manco se lo sognerebbero!

Mìgola ha detto...

Datata la maglietta! E chi ne parla più del ponte ormai...Girano dei super gentleman da quelle parti, Aldo...accidenti!
Un abbraccio.

leggerevolare ha detto...

...niente succede per caso...

Ambra ha detto...

Mi pareva strano che non ci fosse di mezzo una donna, "giovane e fiorente"!

Nou ha detto...

Mi è piaciuto tanto il dialogo in romanesco come le tue osservazioni sempre precise e argute.
Complimenti e un abbraccio Aldo!
Ciao Nou

Paolo esse ha detto...

Infatti leggendo mi stavo chiedendo come mai non ti fossi imbattuto in una gentile signora. Eccola lì... Divertente la chiusura... Per ciò che riguarda il ponte non credo lo faranno ma sperperare denaro pubblico per ignoranti progettazioni sì. All'epoca dell'omino di Arcore tutto doveva essere un project financing, cioè il capitale investito sarebbe interamente privato... quindi costo zero per lo stato...Ora che qualcuno mi spieghi a cosa serve una mega struttura che porti in un deserto infrastutturalmente parlando dato che la Sicilia non ha una rete ferroviaria, o meglio ne ha una a binario unico e le autostrade sono sottoutilizzate...
Buona serata Aldo
Paolo

Paolo esse ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Paolo esse ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Paolo esse ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Paolo esse ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Paolo esse ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Paolo esse ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
chicchina ha detto...

certo che non ti annoi,ad aspettare,trovi sempre il lato piacevole della situazione.Grande Aldo!Ma quel duetto romanesco è favoloso.
Un abbraccio.

Tina ha detto...

Il finale del post mette in luce il tuo ritorno alla normalità totale, ovvero, all'Aldo che abbiamo imparato a conoscere e a amare.
Un abbraccio forte Amico ;-))
Tina

Tina ha detto...

Il finale del post mette in luce il tuo ritorno alla normalità totale, ovvero, all'Aldo che abbiamo imparato a conoscere e a amare.
Un abbraccio forte Amico ;-))
Tina

robi cipra ha detto...

sei in formissima caro Aldo! Nella tua stessa situazione a me sarebbero risuonate le parole di un'altra vecchia canzone: "addio sogni di gloria...!"

Mitico il duetto in romanesco!

Ciao Aldissimo. robi