mercoledì 16 dicembre 2009

IL MARCHINGEGNO - Seconda edizione

Dicesi marchingegno un arnese di complessa struttura, complicato ma anche munito dei requisiti necessari per il suo indispensabile utilizzo.
Ma chi ha detto che è indispensabile? E’ stata promulgata una legge al riguardo? No e allora?
Io, infatti, fino a cinque mesi fa, mi sono sempre opposto a volerne maneggiare uno e ho resistito fino all’estremo. Mi sono sentito come quel soldato giapponese che - unico al mondo - per moltissimi anni ha ignorato, penso volutamente, che la guerra nel ’45 fosse finita e continuava a restare nascosto nella giungla durante l’attesa del nemico.
Dietro una forte insistenza di mio figlio il quale già mi suppliziava da qualche tempo, ho alzato bandiera bianca e mi sono arreso. Causa: un momentaneo ricovero ospedaliero. Ecco per quale motivo dovevo essere continuamente in condizione di essere contattato e di poter contattare. Addio pace e tranquillità.
Come milioni di cittadini sono entrato anch’io, purtroppo, a far parte della “famiglia dei cellularisti”.
E non finisce qui: sempre per ordini ricevuti devo portarmelo appresso anche quando sono fuori casa.
Mi sento ridicolo e capisco il perché. Prima che mi fosse appioppato il mio marchingegno - io non ne volevo sapere - mi divertiva molto il fatto di incontrare persone che, camminando per strada, sembravano parlare ad alta voce con se stessi. Ai primi impatti, quando li incrociavo sul mio cammino vedendo che addirittura gesticolavano, cambiavo marciapiede e svicolavo poi, col passare del tempo mi accorgevo che, camminando, parlavano anche ad alta voce, con uno o due fili che fuoriuscivano dalle loro orecchie e allora capii che non erano pericolosi.
Per non parlare poi dello spettacolo che era offerto soprattutto da persone di una certa età anche superiore alla mia - e sì che io ne ho circa 80 - le quali allo squillare del loro apparecchio prima si guardavano intorno per capire se lo squillo li riguardava oppure no e poi iniziavano una “importantissima ed inderogabile” conversazione a base di… “come stai? – che mangi a pranzo? – ieri sera che hai visto in TV? – che dici me lo compro quel vestito? – tu adesso dove stai? – io sto sul bus e fra poco scendo – sì, va bene, ci sentiamo più tardi – un bacione”…
Si spiega così perché quando esco da casa lo porto con me a passeggio, nascosto in tasca e, ove mai dovesse vibrare - mi hanno persino messo in funzione il “vibratore” - e poi mettersi a suonare io non faccio altro che girare lo sguardo intorno con aria interrogativa e vedere “l’effetto che fa”. Risponderò a tempo debito, sempre se riuscirò a capire chi mi ha chiamato. Mi hanno istruito su come fare per sapere questo, quello e altro ancora ma evidentemente qualcosa dentro di me si rifiuta di collaborare.
Esiste, è vero, la cellulare-dipendenza (da Neologismi Quotidiani di Adamo e Della Valle). Sms, telefonate, pettegolezzi da rivelare il prima possibile senza aspettare di tornare a casa; la “cellulare-dipendenza” non abbandona gli italiani neanche quando sono al volante (Sicilia, 25 ottobre 2001, p.9, In Italia – Nel Mondo).
Mi si dice “è il progresso, bellezza”. Già, devo prenderne atto, occorre rassegnarmi come ho già fatto per altri marchingegni.
Giorni fa mi sono intenerito e quasi commosso nel vedere un uomo, avrà avuto circa sessanta anni, che stava facendo una telefonata ad uno di quegli apparecchi di nuova generazione ancora installati in alcune zone della città, coperti da una piccola cupola in plexiglas.
Non so se funzionano ancora a gettone oppure occorre usare qualche altra cosa - forse una parola magica? - ma io ritengo che siano ancora utili.
Stavo quasi per fermarmi accanto a quel signore, congratularmi con lui e stringergli la mano. Avevo incontrato un “compagno di sventura”!
Se e quando ne incontrerò qualcun altro gli chiederò se vorrà far parte di una costituenda “Associazione per il ripristino e la valorizzazione del telefono fisso” tanto che male può fare un’associazione in più o in meno.

47 commenti:

riri ha detto...

Caro Aldo, come ti capisco!!Spesso ce l'ho spento o lo lascio a casa..mi diverto molto a vedere la relazione che la gente ha con il proprio telefonino..è abbastanza risibile:-)) Unica nota stonata, nella metro c'era un signore molto distinto, seduto di fronte a me..e parlava, parlava, io leggevo, poi ad un certo punto l'ho guardato e mi son resa conto che fingeva di essere al telefono..anche questo fa parte della vita..
Un abbraccio da una Torino gelida, ma affettuosa con i romani e non solo:-))

Angelo azzurro ha detto...

Intanto, come stai? Tutto bene, spero.

Poi. Il cellulare non è un mostro, anzi è utile se non se ne abusa inutilmente nell'uso. Io lo possiedo da tanti anni e non ne mai diventata dipendente. Lo uso quando sono fuori casa,( e solo se necessario) altrimenti uso il fisso.
Ha ragione tuo figlio, portalo con te quando esci, può essere veramente utile.
Buona giornata

Susanna ha detto...

Nooo, cioè ttte prego, non è vero che hai 80 anni! Dalla foto sembri un giovincello! Oddìo, tocca vedere quando l'hai scattata...

Anch'io la penso come te, sul cellulare, ma non in tutto. Nel senso: è utile, altro che. Ma come tutte le cose, può essere usato bene o male. I cellulare-dipendenti fanno un po' pena, ma io credo che se non ci fosse stato il marchingegno sarebbero stati dipendenti da qualcosa d'altro...
Ricordi il film di Verdone, mi pare si chiamasse "Viaggi di nozze"? La Gerini e Verdone che al cellulare dicevano "A stronzi! Che fate? Do' state? Do' nnate?"

gatta susanna

(le cabine vanno a euri o, al massimo, a scheda)

gturs ha detto...

Ti capisco aldo, mia suocera la pensa proprio come te...
Comunque lo trovo un mezzo molto utile soprattutto quando si è fuori casa, il motivo per cui lo ritengo molto importante per me è che mi permette di connettermi a internet, è il mio modem...sai abitando tra le montagne non c'è la connessione adsl...
non mio piace che questo marchingenio da parte dei ragazzini debba essere sempre di ultima generazione...ma questa è un'altra storia.
Ciao aldo e buona giornata, roberta.

Francy274 ha detto...

eheheheh.. bellissimo questo racconto, è proprio vero che si viene oramai "costretti" ad avere il cellulare. Marchingegno utile, nulla da dire, ma fin dall'inizio l'ho soprannominato Fidel, in onore del dittatore cubano.
Per una che come me detesta i campanelli, con il cellulare continuo ad avere un rapporto odio-amore..
Se Ti può consolare, nemmeno io rispondo quando sono per strada o in auto.. fra il rispondere e la postuma scenata di chi mi sta cercando , scelgo la seconda... forse un modo per sentirmi ancora libera di scegliere :DDDD

zefirina ha detto...

io ultimamente ho sviluppato una profonda idiosincrasia per il marchingegno, eppure confesso di averne due (il tutto risale a quando ero un po' birichina), prima con il fatto che i figli erano più piccoli e come sai sono il loro unico genitore: esser sempre raggiungibile sembrava dover essere imperativo, ora che sono più grandi e sempre in giro, sto in pensiero lo stesso ma spesso li dimentico in giro o li tengo bassi e così non mi accorgo nè delle chiamate nè degli sms, ma è un tale sollievo!!!!!

ho deciso che tanto le cattive notizie se ti vogliono raggiungere ti trovano lo stesso!

paoladany ha detto...

Hai proprio ragione a volte è proprio un marchingeno.
Io su questo matchingegno avrei da raccontare una storia, anzi mi piacerebbe dirtela a te, e che tu ci scrivessi.. ma è troppo lunga.. chissa che un gorno..
Spero che sia stata una cosa passeggera e niente di grave il tuo ricovero.
PS: non sei un intruso se vieni sul mio blog.. sai io lo uso come fosse un amico, per sfogarmi, per ridere, eccc.. e comunque mi sa che l'unica persona che non leggerà quel post, sarà proprio mia figlia. un abbraccio Paola

Solpiccola ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Solpiccola ha detto...

Ciao caro mio, ti capisco benissimo,
Ma il cellulare è pratico, è utile, ci permette di essere sempre reperibili e in contatto con gli altri
soprattutto quando si è fuori casa...
Un tenero abbraccio ed un bacio

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

I soliti antimodernisti e retrogradi.
Scherzo.


pS:Grazie per ciò che hai scritto da me. Però, quando vuoi scrivere qualcosa, fallo perchè è importante anche il tuo contributo per migliorare un post.
Grazie.
Un abbraccio e buon primo anno di blog.

il monticiano ha detto...

@riri: Veramente da ridere la scenetta del signore distinto sulla metro che fingeva di essere al telefono.
Se Torino è gelida io ricambio l'affetto con un caldissimo abbraccio a te e...soci.

@Angelo azzurro: Per ora me la cavo, grazie di cuore.
Tu e mio figlio avete entrambi ragione giacché quando mi trovo fuori casa potrei avere delle spiacevoli sorprese dal punto di vista fisico.
Buona giornata anche a te.

@Susanna: A susa', so entrato negli 80 più di tre mesi fa e la foto è vecchia de du anni. Quer firme l'ho visto e me so' fatto un sacco de risate. Allora che devo da di' viva li cellulari?
Le cabine vanno a euri? Mejo.

il monticiano ha detto...

@gturs: Noi anzianotti piuttosto avanti con l'età come vedi la pensiamo allo stesso modo.
Certo non nego l'utilità dei telefonini ma che i ragazzi ne facciano un totem mi sembra un po' esagerato.
Ciao Roberta e buona giornata anche a te.

@Francy274: Mi pare giusto che Fidel faccia il suo dovere però nei momenti più opportuni e non scocci troppo. A proposito dei campanelli e del loro suono. Hai notato quello che succede quando in un luogo chiuso o sui mezzi pubblici suonano due o più telefonini insieme?

@zefirina: I cellulari sono utilissimi soprattutto quando si devono tenere i contatti conni propri cari ma nondimeno è bene, secondo me, farne un uso discreto.
Quando sto fuori di casa e mi chiamano io neppure me ne accorgo.
Le brutte notizie? Quando sfuggi a quelle.

il monticiano ha detto...

@paoladany: Mi farebbe piacere quella storia di cui parli. Se credi fammela conoscere anche tramite e-mail. Quanto allo scriverci qualcosa io è tutto da vedere.
Il mio ricovero, motivo della consegna del telefonino, si è ripetuto purtroppo tre volte nel corso di due anni, ma per ora me la cavo.
Che dici faccio bene a sperare che invece tua figlia lo legga quel tuo post?

@Solpiccola: Ciao carissima. Circa il telefonino non hai tutti i torti però a volte è pure una seccatura.
Sarà perché sono un po' all'antica.

@SCHIAVI O LIBERI?: Che vuoi mio caro amico, c'è stato un tempo che tra noi amici parlavamo con due bicchieri di carta uniti da un lungo pezzo di spago, pensa un po'.
Meglio di Meucci e Bell messi insieme.
Circa il tuo blog te lo dovevo il passaggio e il mio commento. Per il futuro cercherò di fare del mio meglio. Mi devo applicare però.

aleph ha detto...

Se sbadatamente lo dimentico a casa, son capace di rifarmi 100 km per andare a riprenderlo! Dunque con me caschi male.Meglio della lavatrice.

Alice ha detto...

Lo dimentico sempre... ovunque, soprattutto in bagno (credo sia metaforico). E quando si scarica la batteria non trovo mai un telefono a gettoni :(

ANNA ha detto...

A monticiano sono indietro con i tuoi post, appena posso mi fermo e mi gusto tutto con calma e magari davanti ad una bella tazzona di cioccolata calda! un abbraccio Aldarè! kisssssssssss

sara ha detto...

Ciao Aldo,
copriti che fa un freddo, anche qui al mare!!

il monticiano ha detto...

@aleph: Se lo dimentico io non torno a riprenderlo a casa neppure dopo aver percorso un metro.
Per me può pure riposare in pace.

@Alice: E ma te poi, addirittura in bagno?
Le cabine telefoniche tipo quelle
inglesi, rosse, sono ancora più rare. Io ne ho una vicino casa che vado a visitare spesso.

@ANNA: Grazie carissima, pensa alla cioccolata calda.
Annare'un abbraccio anche da me.

@sara: qui fa freddo anche dentro casa. Grazie del consiglio.

Luigina ha detto...

Sempre divertenti ed arguti i tuoi racconti di vita vissuta.Trovo però che il marchingegno sia molto utile in parecchi casi. Anch'io tuttavia ho fatto un po' resistenza poi ne ho fatto di necessità virtù. L'importante è non diventarne schiavi. Buonanotte Aldo

Antonella ha detto...

Ciao Aldo! Il cellulare nooooo....ci sono giorni che lo butterei dalla finestra....a volte non lo sopporto come non sopporto il telefono! A volte mi pice non essere raggiungibile e lo spengo...che bello! Carissimo, se passi sul mio blog http://premiantonella.blogspot.com c'è un pensierino per te! Un abbraccio!

il monticiano ha detto...

@Luigina: Ecco questa è la saggezza, basta non diventarne schiavi.
Buona notte anche a te Luigina.

@Antonella:Per me più facile spegnerlo ma per una persona piena d'impegni come te certamente sarà
piuttosto difficile.
Grazie Antonella e buona notte.

rosy ha detto...

Caro Aldo, ieri sono stata assente dal blog, stamattina mi sto concedendo il piacere di visitare gli amici.

Il cellulare, lo dimentico sempre a casa e quando mi occorre perchè devo spostarmi è sempre scarico e di conseguenza, non lo porto quasi mai.

Quella volta che lo porto dietro ha un suono inconfondibile...conosci la canzone che fa...e son le tagliatelle di nonna Pina... e se non rispondo subito la canzone continua e tutti si mettono a ridere, anche l'altra sera che stavo in pizzeria con la follettina,
all'improvviso suonò il mio cellulare, delle signore sedute accanto al nostro tavolo scoppiarono a ridere e dissero Bello!

Fa una cosa fai inserire nel tuo cellulare una bella canzone divertente e cosi quanto suonerà, metterà allegria a te e a chi l'ascolta.

Aldo, non si può tornare indietro
il cellulare ora c'è e ce lo teniamo...anche se non ci piace.

Ti abbraccio

PS, la prossima canzone che inserirò nel cellulare a Luca piacendo...sarà Fratelli d'Italia.
ciao e bacioni.

NADIA ha detto...

holaaaaaaaaaaaaaaaa
Sor Aldo bello me sembri mi madre ahahaha..
anche lei detesta l'aggeggio ma noi per sicurezza glielo abbiamo imposto sai com'è....allora nà vorta nun funziona ma è lei che se scorda d'accennelo, n'antra vorta je casca e nun è mai corpa sua...l'ultima è stata ahaha ancora rido e meno male che ce ride pure lei...allora gli abbiamo ricomprato er cellulare, se ne esce che nun funziona ...
" a mà ma stavorta lo accenni?"
e lei " che mai preso pe na rincojonita?"
io " non mà ma hai capito come funziona?"
e lei "certo che si"
io "famme vede?
e lei "ecco vedi che nun funziona??
IO " a mà ma se fai er numero e nun schiacci il tasto verde me spieghi come fai a chiamà"

morale della storia??
dice che javemo comprato un cellulare fasullo...
porco mondo co quello che ce costato...
ahahahahah

ti abbraccio forte
hasta siempre!!!

stella ha detto...

Caro Aldo ora sono più blogdipendente che cellular dipendente...

il monticiano ha detto...

#rosy: E lo so che non si può tornare indietro.
Per il cambio della musichetta io non lo so fare, attendo la visita di una delle mie nipotine così ci pensano loro.
D'altra parte o suona oppure no e chi lo sente.
Fratelli d'Italia non è male come trillo.
Ciao cara ti abbraccio anch'io.

@NADIA:Tu madre e io annamo d'accordo.
Siete voi figli ingratissimi che ce fate li scherzi.
Ma che ce prendete per minchioni? Noi semo ancora svegli eh, quindi state attenti a quello che fate.
Anch'io ti mando un abbraccio.

@stella: Io comincio a capire più il blog che il telefonino. Non l'ho mai voluto capire.

luly ha detto...

Caro Aldo, arrivo in ritardo...ma ci sono :O)Quante verità nelle tue parole, eppure faccio parte di quelli che il telefonino se lo portano ovunque. Non sono una buona cliente per Tim o cos'altro, perché a me una scheda da 30 euro dura tantissimo, ma mi dà sicurezza portarlo con me, per chiamare mio mairto, per avere notizie delle bimbe...ecc.
Siamo malati, malati di tecnologia, è vero!
Ti abbraccio.

upupa ha detto...

La "cellulare dipendenza"....e come faremmo senza?

Paola ha detto...

Hehehehehehe... sempre formidabili i tuoi post!!!
E dopo questo sorriso posso dire che hai perfettamente ragione... sinceramente anch'io inizialmente ero contraria... ma poi per lavoro... diventa una "dipendenza"...
Ciao caro Aldo grazie del tuo passaggio è sempre un piacere...
Felice serata e un radioso weekend... bacioni

il monticiano ha detto...

@luly: Sai che come interagisci te con il tuo marchingegno mi piace?
Oltre che usarlo pochissimo quando sto fuori casa non lo penso e non lo sento.
Vi abbraccio tutti.

@upupa: Purtroppo è così, dipendiamo da loro.

@Paola: Quando diventa indispensabile per lavoro lo capisco, ma in tasca a me a che serve?
Buon fine settimana anche a te e un caro abbraccio.

Daniela ha detto...

Sei fantastico! Ho riso davvero con gusto!!! Anch'io, benché sono portatrice sana di cellulare, preferisco di gran lunga il caro e vecchio telefono fisso! Non so, mi fa tenerezza, soprattutto quei modelli che hanno la tastiera, la segreteria e giusto giusto la funzione del viva-voce... sai perché? Perché servono solo per telefonare - niente foto, niente video, suonerie assurde e fantasiose, niente giochi o musica e niente macchina del caffè incorporata! Sono "antichi" e quindi pieni di ricordi, sai sempre dove sono e non li perdi mai, nessuno te li invidia e nessuno pretende troppo da loro, ergo, sono felici... vabbé, troppa personalizzazione, dai! Buona notte ed un abbraccio dalla gelida campagna friulana^^^

la Volpe ha detto...

eh eh eh, io sono della generazione che ha vissuto fino ai 20 anni senza telefonino... e già quelli 4-5 anni più giovani di me ce l'hanno avuto per tutto il liceo (io ne ho quasi 30 ora). e ormai sono telefonino-dipendente, internet-dipendente, e il fatto di vivere a 2600 km dagli amici più vicini non aiuta!

il monticiano ha detto...

@Daniela: Danie' pensa che io sono ancora più affezionato di te però sai a quali telefoni? A quelli di colore nero attaccati di solito ad un muro del corridoio delle case.
Io sono rimasto lì e quando vedo quello che si riesce a fare con quelli ultramoderni mi vengono i brividi.
Buona notte anche a te ed un abbraccio da una Roma gelata.

@la Volpe: Certo da una così lunga
distanza dai tuoi amici ne hai ben donde. E fai bene ad adoperare internet, cellulare e Skipe, come me.
Se il blog, per qualunque post, è di tuo gradimento passa quando ti va.

Anna2 ha detto...

Ciao Aldo,
io,mi associo per il ripristino
e la valorizzazione del telefono fisso.
Sono un'amante dei telefoni
antichi,sai il trillo???ne ho due,
uno bordeau e uno bianco.
Che meraviglia!!!
Tornando al cellulare,purtroppo ce l'ho anch'io.
Ma lo uso con parsimonia...
La cosa,(ma non Ti meravigliare),
è che lo tengo sempre acceso,anche di notte,perchè sono pigra di accenderlo tutte le volte...
e cosi' è li...sempre pronto.
Caro Aldo, Hai delle idee sempre
nuove,ed è un piacere seguirTi.
Buon fine settimana,con un caloroso abbraccio Ti stringo...
e una carezza da Anna2.

riri ha detto...

Buon fine settimana, stamattina c'era un velo di neve, poi con -6..una lastra di ghiaccio, siamo abituati, qui si sparge tanto sale, che a Napoli porta buono, speriamo:-)

stella ha detto...

Aldo, se io e te fossimo in contatto tramite cellulare...sono convinta che impareresti...

Sono presuntuosa?

Annarita ha detto...

Io mi comporto come Angelo Azzurro: uso il cellulare quando è strettamente indispensabile. Non ho mai sviluppato dipendenza nei suoi riguardi anche perché non mi avanza mai un minuto di tempo da sprecare in chiacchere cellularesche.

Lo trovo però un mezzo molto utile quando si è fuori casa...perciò mi trovo d'accordo con tuo figlio che ti incita a portarlo con te quando sei fuori casa.

Un bacione e buon week end.
annarita

il monticiano ha detto...

@Anna2: Il telefono bianco? E' una rarità. Quanto t'invidio. A volte mi viene la nostalgia di quando per fare i numeri giravo quel disco di metallo tondo spingendo col dito. D'altra parte i tempi moderni c'impomgono sempre nuovi cambiamenti. Buona notte a te cara e un forte abbraccio.

@riri: Buona domenica a te cara. Qui a Roma per la neve siamo ancora fermi alla nevicata del 9 febbraio 1956. Se nevica non si fa in tempo a spargere il sale che già si scioglie.

@stella: No, non lo sei.
Quando vuoi il cellular-contatto si può anche fare.

@Annarita: Un uso moderato del marchingegno non è sbagliato.
Mio malgrado ho dovuto accettare l'imposizione di mio figlio per quando mi trovo fuori casa.
Un bacione anche a te e buona domenica.

la Volpe ha detto...

ps: ovvio che sì, non vedo per qual motivo la barriera anagrafica dovrebbe costituire maggior impedimento rispetto ad altre. a noi piace la diversità sotto ogni punto di vista ;) (e poi mia nonna materna è del '29)

Francy274 ha detto...

Si, ho notato Aldo, scoppia un'epidemia di "schizzofrenia collettiva", non Ti dico poi nei ristoranti dove oltre allo squillo si sente il tintinnio di qualche posata caduta a terra per lo scatto causato dal trillo di Fidel :DDD
Con la Tua ironia potresti scriverci un bel post.
Un abbraccio

Alberto ha detto...

Serve però il cellulare quando si è di qui e di là e anche gli altri sono di qui e di là. Se uno è sedentario può farne tranquillamente a meno.

il monticiano ha detto...

@la Volpe:Preso atto ti ringrazio e fai i miei complimenti alla tua nonna materna.
Ti ho inserito nei miei Elenco blog personale e Elenco blogger amici. Nel tuo blog non ho visto il riquadro con le foto dei suoi sostenitori e quindi non ho potuto inserire la mia. Ciao.

@Francy274: Simpatica veramente la tua storiellina del ristorante. Se trovo altri spunti cerco d'imbastire un postarello breve. Sempre se ci riesco però.

@Alberto: Certo, capisco ch lo usa per ragioni serie lavoro,o continue assenze da casa per ovvie ragioni ecc. ma, come dici tu, un sedentario come me, pensionato a riposo che ci fa?
Quando esco lo devo portare: ordini di mio figlio.

☆♥gabrybabelle ۶(๏̯͡๏)۶ ha detto...

ciao ciccino ciccetto,vedo che qui si va' alla grande,anzi no alla grandissima ;-))))

p.s sto per pubblicare qualcosa che cambiera' l'egemonia del cavaliere sulle tv-media-web tv e ondemead,,insomma che non sia come al solito a frutto e guadagno esclusivo della casa di arcore

Nicole ha detto...

Io purtroppo lo uso. Sono perseguitata dalle telefonate e in fondo un po' mi piace.
Mentre guido mai. Anzi odio chi lo usa mentre guida. E' pericolosissimo usarlo , per se e per gli altri.

Rimane di questi tempi anche un oggetto molto utile. Dipende solo da noi...sempre.

il monticiano ha detto...

@gabrybabelle: Ti prego tienimi informato quando uscirà 'sta cosa sul cavaliere e sopratutto dove la si potrà leggere.

@Nicole: Brava, è uno dei comportamenti che non ho fatto risaltare e me ne dispiace perché
è quello da evitare assolutamente.

serenella ha detto...

E si Aldo. Potresti formare un gruppo su FB, volto a ripristinare l'uso del telefono pubblico. Per fortuna c'è tanta gente che può viverne senza. Buonanotte....

paoladany ha detto...

Tantissimi auguri di un sereno Natale...
Paola

Poeslandia ha detto...

siamo agli sgoccioli...
il vecchio anno piano piano se ne va..
riponiamo nel cassetto i nostri sogni
che già appartengono al passato ...
ed anche se una parte non si e avverato,
rimane dentro il cuore quella forza in più
che ci spinge a correre verso l'anno che arrriva!

BUON INIZIO ANNO con una dolce risveglio con sorriso!