mercoledì 2 dicembre 2009

Terza puntata di A U T O S T O P

=Io vado alla macchina per prendere il necessario per la notte,vedo che hai sempre il tuo zainetto con te, se vuoi fare una doccia oppure darti una rinfrescatina lì è il bagno, fai come credi torno tra un quarto d’ora
Ha parlato!…e non l’ho neppure ringraziato…meglio farlo…
=Grazie, ci metto poco
E’ uscito senza dire una parola però la porta non l’ha sbattuta! Io in ogni caso chiudo a chiave se e quando vorrà rientrare dovrà bussare…fatto. Che bella doccia calda! Ci voleva ma per dormire che mi metto? Sempre se mi andrà di dormire un paio di calzoncini e una maglietta vanno bene, ma lui dov’è finito? Non ho l’orologio però credo che il quarto d’ora è bello che passato, sarà andato a bere? Boh non c’è neppure la televisione tanto non l’avrei accesa…E se per caso se n’è andato? La camera chi la paga? La faccenda si mette male, vediamo se c’è la possibilità di squagliarsi senza dare nell’occhio.
=Posso entrare?
=Chi è?
=Nino, se non ti dispiace
=Io ho finito
=Vedo
=Ho lasciato tutto a posto e…
Gelido come un iceberg se ne va tutto impettito verso il bagno e si chiude a chiave: ha paura che voglio andare a trovarlo?La nottata si presenta proprio male, mi siedo su questa poltroncina e aspetto: a lui la prima mossa, mi ha riportato la carta d’identità - l’avevo pure dimenticata - non ho niente da leggere, magari lui avrà qualcosa in quella sua valigetta che ha poggiato lì su quel tavolinetto ma chi si azzarda a metterci le mani Eccolo, ha finito, si è messo un pigiama e…Ma che fa?
=Sogni d’oro, se vuoi puoi anche lasciare la luce accesa, io mi copro la testa
Tranquillo e beato si è infilato nel letto e si è coperto veramente la testa: certo che è un bel soggetto, come un bambino che è stato sgridato dalla mamma l’ha su con me! Non ci posso fare proprio niente sono fatta così però adesso sorge il problema: io che faccio? Non posso passare la notte in piedi e nemmeno seduta. Beh il letto è grandissimo, mi metto da questa parte vicino al bordo ma credo che dormirò con gli occhi aperti al primo movimento strano mi metto ad urlare. Toh, mi sono addormentata ma perché c’è la luce accesa? Sto sognando? No, no, adesso ricordo,guarda guarda il professore sempre con la testa coperta, però non russa, mi pare persino che non respira…
=Nino?
=Si?
=Dormivi?
=Se dormivo non ti avrei risposto
=E’ vero, non ti ho mica svegliato?
=T’ho già detto che non dormivo
=Perché sei sveglio?
=Questa è una domanda alla quale dovresti rispondere tu
=Che vuoi dire?
=Attenta che mi scopro la testa e c’è pericolo che ti guardi
=Non ho paura io
=Falso, stai dicendo una bugia
=E se fosse? Non posso sapere che tipo sei
=Perché io lo so che tipo sei tu?
=No ma che c’entra tu sei un uomo…
=Piuttosto in là con gli anni non credi? E poi io sono - come si dice - un po’ all’antica e porto rispetto a tutti, nessuno escluso, posso provare a dormire adesso visto che ormai sono le…Per la miseria è quasi l’una dopo mezzanotte!
=No
=Come no?>
=Voglio dirti di me ma spegni la luce…
=Va bene però io non sono un confessore: se ci sono cose troppo personali che vuoi tenere per te fallo pure, la vita è tua, soltanto tua, vai, dimmi
=Non farmi prediche perché ne ho piene le…
=Ahi, ahi, quelle sono fuori discussione, avanti
=Ho iniziato a sedici anni a fare la sballata…frequentavo il liceo di malavoglia giusto per evitare di sorbirmi i continui rimbrotti dei miei: certo loro potevano avere anche ragione ma conducevo una vita buia, monotona, senza stimoli. Non avevo né provavo interesse per qualcuno o qualcosa, ogni tanto frequentavo un coetaneo, amoreggiavo poi mi stancavo e mollavo…Le prime canne, la prima erba, le prime sigarette, i primi cicchetti alcolici e cominciai a frequentare persone più grandi di me, ricche, gente altolocata che mi facevano sentire importante: per un verso quelle conoscenze mi galvanizzarono tanto che riuscii a diplomarmi con una votazione piuttosto alta e ad iscrivermi all’università dove scelsi la facoltà di chimica. Non ti dico i miei com’erano contenti ma esisteva il rovescio della medaglia: feci la prima conoscenza dell’eroina: all’inizio con piccolissime dosi che mi erano regalate in cambio di sesso ma queste aumentavano di consistenza finchè un giorno, - un paio di mesi fa - stavo quasi per crepare; fui salvata appena in tempo e mentre ero in ospedale veniva a trovarmi una persona, In seguito seppi che era un frate ma era vestito in abiti civili quindi come facevo a saperlo? Beh, mi sono salvata proprio grazie a lui: non solo mi ha persino raccomandato presso una comunità giù in Sicilia, quella dove appunto sto andando, per un recupero totale e per disintossicarmi in via definitiva; mi ha assicurato che molti ce l’hanno fatta ma…Nino? Non è che ti sei addormentato? Non mi hai mai interrotto e io sono andata avanti a ruota libera…
=Bocca e occhi chiusi ma orecchie spalancate, tranquilla, nessun giudizio da parte mia però una cosa te la voglio dire
=Cosa?
=Non mi sarebbe piaciuto essere nei panni dei tuoi genitori, allora come anche adesso, questo lo capisci vero? Loro possono avere avuto e avranno ancora tutti i difetti di questo mondo ma ti sei mai chiesta che tipo di reazioni hai avuto e hai tuttora di fronte ad una situazione di disagio che forse neppure tu sai da cosa nasce? E ti voglio dire anche che ti è andata bene se sei qui a raccontare quello che hai passato entrando in quel giro infernale, tu pensa ai rischi che hai corso
=Ho cercato sempre di usare tutte le precauzioni, non sono mica scema…però lo ammetto, mi è andata bene: ho fatto una lunghissima serie di analisi e di accertamenti e fortunatamente i risultati sono stati tutti ottimi, spero soltanto che ne sia valsa la pena
=Spiegati meglio
=Io non so cosa mi aspetta…e poi che potrà mai combinare una come me?
=Devo per forza usare il solito frasario: sei giovane, hai tutta la vita davanti a te, la speranza è l’ultima a morire, il futuro sta soltanto nelle tue mani, col trascorrere del tempo tutto ciò non sarà che un semplice ricordo…Vuoi che seguito?
=No, grazie tante, basta e avanza ma con i miei ho rotto definitivamente
=Può anche darsi, tu sei la loro unica figlia?
=Sì
=E allora non lo so se hai scritto la parola FINE con loro, non ci giurerei; ad ogni modo sono cose che non mi riguardano. Ma dove si trova questa comunità? In quale parte della Sicilia?
=Il nome è un po’ buffo ed io non lo ricordo così a memoria però l’ho annotato su un foglietto, domattina te lo faccio leggere
=Bene, allora adesso è meglio che ci mettiamo a dormire, questa volta davvero però
DOMANI QUARTA PUNTATA

10 commenti:

stella ha detto...

Com'è buono e paziente Nino...

NADIA ha detto...

hola sor aldo bello buongiorno!!!
buono e paziente Nino ma che altra sorpresa ci riserverà.......
a domani un bacio!!
hasta siempre!!!

zefirina ha detto...

nino è un angelo????

sara ha detto...

Ciao Aldo,
aspettiamo domani...

luly ha detto...

Brav'uomo Nino...ma poi?!? :O)
Ciao Aldo caro.

Angelo azzurro ha detto...

Solo un saluto, aspetto curiosa la fine

Luigina ha detto...

Per me Nino è il "Muccioli" della Comunità dove deve andare Fiorella. Però altro che peperino 'sta ragazza.Ho l'impressione che non bastino 4 puntate questa volte Aldo.

Punzy ha detto...

paso per un saluto; apsetto il finale, lo sai!

il monticiano ha detto...

@stella: e ce ne vuole con quel tipino di Fiorella.

@NADIA:Il futuro ce lo dirà.
HASTA SIEMPRE.

@zefirina: è un mio clone.

@sara: e domani sarà la quarta.

@luly: Poi c'è il seguito.
Ciao carissimi.

@Angelo azzurro: Grazie e ricambio il saluto.

@Luigina: Credo anch'io.
Ciao Luigina.

@Punzy: lo so e il finale arriverà.

Pupottina ha detto...

eccomi a recuperare...
un po' maleducata questa ragazza!!!
se uno vuole dormire, non è che lei deve per forza parlare di tutta la sua vita e di tuttigli sbagli...
Nino è fin troppo paziente... un signore vero!