giovedì 10 dicembre 2009

IO CE L'HO CON GIOVE PLUVIO

Vorrei spiegare il perché se ci riesco.
Ho letto da qualche parte, non ricordo dove, che lui è il dio dell’acqua, del fiume, del mare e della pioggia dalla quale derivano appunto il suo nome Giove e il suo cognome Pluvio.
Il mio disaccordo con lui nasce dal fatto che non rispetta mai le previsioni meteo dei mass-media che sono fatte sia sulla carta stampata sia in TV. Questo significa mancare di rispetto a chi si prodiga per fornire notizie “certe” ai cittadini. E che diamine, un po’ di serietà perbacco.
Quando è previsto bel tempo così ha da essere. Anche per il contrario certo.
Io abito a Roma, vicino le coste tirreniche – circa 25-30 km – e quando desidero conoscere cosa prevede il tempo per l’odierna giornata o per l’indomani m’informo leggendo o vedendo TV.
Più di una volta mi è capitato di sentire che per il giorno successivo, nell’Italia centrale, quindi comprese le famose coste tirreniche, il tempo previsto variava dal parzialmente al molto nuvoloso, da leggera pioggia a temporale, dal maremoto allo tsunami per arrivare al diluvio universale. Unica assente giustificata la nebbia in Val Padana.
Lo ribadisco, la colpa non è dei meteorologi.
Affermo convinto che Giove Pluvio l’ha con me, giacché qui non si tratta della nuvoletta fantozziana, c’è ben altro.
Per quello che ricordo fin dalla più mia tenera età lui è stato molto dispettoso.
A riprova di ciò basta citare soltanto alcuni esempi.
Quando piove a dirotto, io non esco da casa. Naturalmente lo posso fare dato che lo “stipendio” mi arriva dall’INPS il quale mi restituisce i contributi da me versati durante la mia vita lavorativa.
Con la pioggerellina provo ad uscire, lo faccio portandomi regolarmente l’ombrello, ma fatti pochi passi Giove Pluvio decide di allontanarsi portandosi appresso la nuvolaglia. Continuo a camminare con l’inutile ombrello che mi penzola dalle braccia.
Non sto qui a contare le numerosissime volte che questo è accaduto.
A Roma e non solo circola una specie di motto: “cielo a pecorelle, acqua a catinelle”. Allora guardo il cielo, lo vedo a pecorelle e mi aspetto il seguito, ma sembra che nel Rione dove io circolo le pecorelle si siano allontanate per andare a cercare qualche presèpe in altri rioni o quartieri di questa città. Succede infatti che mentre dalle mie parti non piove, a pochissimi chilometri di distanza le catinelle decidono di liberarsi dell’acqua in esse contenuta e la scaricano giù in terra.
Qualche mese fa, i primi giorni d’aprile, sono dovuto uscire per un impegno improrogabile. Le previsioni della sera prima avvisavano pioggia in arrivo e bassa temperatura. Verso la 11.00 a.m. di pioggia neppure l’ombra e assenza della stessa giacché mi trovavo all’aperto in una zona senza alcun riparo di qualsiasi genere e con un sole bollente da fare invidia all’estate. Naturalmente più trascorreva il tempo e più mi toglievo indumenti di dosso.
Ma quello che mi è capitato lunedì scorso ha dell’incredibile.
Dalla sera prima un furioso temporale aveva allagato tutti i rioni e i quartieri dell’intera città incluso il circondario agricolo. Vento fortissimo, trombe d’aria, lampi, saette, tuoni come cannonate, caduta d’alberi, insomma Giove Pluvio stava proprio incavolato nero. Fatti suoi, ma purtroppo anche nostri. Tutto ciò fino alle 9.00 a.m. di lunedì. Pian pianino l’infuriare si stava placando ed era rimasta soltanto una pioggerellina tipo quelle d’aprile mentre invece è fine novembre. Aspetto ancora un po’, mentre guardo dalla finestra mi viene in mente una canzoncina del secolo scorso “le gocce cadono ma che fa se ci bagniamo un po’” per quanto le medesime sono piccole e quindi decido di uscire con tanto d’ombrello per sicurezza. Scendo appena due rampe di scale, sorpasso l’androne, apro l’ombrello ed esco dal portone e…neanche una microscopica goccia d’acqua cade più! Avanti e indietro camminano passanti, ombrelli debitamente chiusi io, invece, con l’ombrello che non intende richiudersi – si tratta di uno di quelli corti a scatto e sfido chiunque a riuscirci – m’incammino verso non ricordo più dove giacché ad ogni passo alzo gli occhi e impreco contro Giove Pluvio e la sua combriccola.

24 commenti:

riri ha detto...

Ciao Aldo, ti ho scritto su "Autostop"..meglio tardi che mai:-)
Sai, questo tuo piccolo rimprovero a Giove mi trova molto daccordo:-)
Adesso ci infilano di tutto nelle previsioni ahahah, l'ideale sarebbe cappello, guanti,cappotto,sciarpa e sotto indumenti estivi, così poi si fa uno streep, come capita alla mia amica che è in menopausa ed ha le caldane ahahah, anche lei, si veste a strati..è uno spasso!!Ritornando al tempo, mi fa incavolare di brutto, se porto l'ombrello sicuramente non piove più..non parliamo di quei cosi piccoli e terribili da aprire..racconto troppo sfizioso, oggi ho iniziato a parlare con te, perchè poi, presa dalle mie commissioni, non ce l'avrei più fatta e mi sarebbe dispiaciuto.
Ti abbraccio e ti invio un venticello leggero che porta tutte le nuvole dove so io:-)

stella ha detto...

Spiritosissimo come sempre, Aldo.

paoladany ha detto...

D'accordissimo e poi lo sai mi fai sempre nascere il sorriso dai tuoi post. un abbraccio

Bastian Cuntrari ha detto...

Giove Pluvio sta antipatico pure a me, e non credo più alle previsioni televisive, ma ho un'arma segreta.
Uno dei (pochi) aspetti positivi di mia suocera era la capacità di formulare - azzeccandole - previsioni meteorologiche.
"Basta che guardi di là", mi diceva indicando vagamente, in linea d'aria, la zona a nord di Ostia. "Quello che vedi, sarà il tempo per domani."
E cavolo se ci prendeva! Ora che cambio casa, dovrò aggiornarmi col navigatore e ribeccare il punto giusto, porca l'oca!

rosy ha detto...

Caro Aldo, il cielo certe volte anche lui si diverte e fa bene!
solo cosi ci rendiamo conto di quanto siamo picini piccini.
Poi, che te ne importa che l'ombrello non si chiudeva,
anche questa è vita, grazie all'ombrello dispettoso,
oggi mi son divertita tanto a leggerti e a immaginare il tuo imbarazzocome vedi tutto nella vita ha uno scopo.
Ti abbraccio.

Antonella ha detto...

Ma sai che capita a me la stessa cosa quasi sempre? Domani bel tempo....vado dunque al lavoro con il motorino e quando devo ritornare, piove! Cattivo tempo....vado al lavoro con l'auto e viene fuori un sole che spacca le pietre! Ah caro Giove dispettoso.... ma di chi dobbiamo fidarci?....
Un caro abbraccio caro Aldo...

aleph ha detto...

Meteo-post : il Bardo è in pieno sereno con rovesci di ilarità e sprazzi d'acume, come nei suoi periodi migliori...alè!

Alberto ha detto...

"con l’ombrello che non intende richiudersi – si tratta di uno di quelli corti a scatto e sfido chiunque a riuscirci –"
Io scritto quasi un'ode al mio ombrello.

Angelo azzurro ha detto...

'Sto Giove Pluvio fa arrabbiare pure me! Proprio quando decido di fidarmi delle previsioni, ecco che arriva la sorpresa ( non sempre gradita!)

Oggi una splendida giornata qui da me: si è visto quasi tutto l'arco alpino terso(in realtà Trentino, Veneto e Friuli) e tutto innevato:una meraviglia davvero!!

serenella ha detto...

Nom parliamo di ombrelli a scatto che non si chiudono e...che non si aprono quando Giove, sempre lui, ti scatena addosso e sui capelli(!!!!!)cascate d'acqua....

Aglaia ha detto...

verissimo ,ce l'ha con molti di noi il Sor Giove Pluvio!!
Ciao Aldo guarda che belle foto ti ho inviato,fanno da contorno ai tuoi bei post di ricordi che furono!!

luly ha detto...

Anch'io non sopporto la pioggia e gli ombrelli!Mi mettono tristezza, mi fanno venire sonno......e non sopporto chi, puntualmente, dice: "Ma dai, è così bello starsene sotto le coperte quando fuori piove!". Ma bello de che?!? Io preferisco il sole!
Un abbraccio e buonanotte, Aldo caro.

il monticiano ha detto...

@riri:Ho letto il tuo commento su Autostop e ti ringrazio. Sai che l'idea dello streep non mi dispiace. Credo si fermerebbe il traffico in tutte le città per poter ammirare voi belle signore.
Un abbraccio e salutami le nuvole.

@stella: E te generosa come sempre.

@paoladany; Ogni tanto un sorriso ci vuole. Vi abbraccio anch'io.

@Bastian Cuntrari: Una leggenda che forse conosci anche tu dice che se si guarda verso San Pietro e lì si vedono nuvole allora vuol dire che piove. Di questi tempi mi sorprendo a farlo quasi ogni giorno.

@rosy: Vedi il lato buono anche negli ombrelli che non si chiudono. Ti abbraccio inguaribile otimista.

@Antonella: Tra le altre leggende sembra che chi abbia calli e duroni nelle estremità sappia dire se il tempo volge o meno al bello
oppure piove. Ti abbraccio con affetto.

@aleph: Grazie cara, ogni tanto mi lascio andare.

@Alberto: Nel tuo blog al post del 30 maggio 2008 l'"ode al tuo ombrello" mi ha fatto sbellicare dalle risate. Consiglio a tutti di andarlo a leggere.

@Angelo azzurro: Ha fatto freddo qui a Roma ma con un bel sole e il cielo limpido. La differenza sta nel fatto che il panorama mostrava soltanto edifici.

@serenella:Se vuo così io non ne parlo ma quando non si richiudono o non si aprono io smoccolo ugualmente.

@Aglaia: Giove ce l'ha con tutti noi.
Ti ringrazio per le belle foto che mi ricordano i miei bei tempi andati, tutte o quasi.

@luly: A chi lo dici. Datemi il sole e possibilmente che non faccia freddo. Ma questo e la pioggia insieme per me sono una vera rovina. Buona notte e un abbraccio a tutti.

Paola ha detto...

Dispettoso Giove... eh???
Ciao Aldo un salutino veloce veloce... buona giornata.. un abbraccio

Luigina ha detto...

Con gli interpreti di Giove Pluvio ce l'ho pure io. Hanno taroccato all'ultimo momento le previsioni per la nostra vacanzina sulla neve. Avevamo già deciso di non partire perché era previsto brutto tempo 3 gg su 4 poi venerdì sera improvvisamente sul sito ufficialedicevano il contrario: solo lunedì coperto e 3 giorni magnifici e come sai non è andata proprio così. Complimenti come sempre per la tua abilità nel rendere interessanti e speciali anche le piccole disavventure quotidiane di noi gente qualunque.

Lina-solopoesie ha detto...

ALDO
Un piccolo dono x te ..
Questo Natale ho fatto un bell’albero dentro il mio cuore, e ci
attaccato, invece dei regali,i nomi di tutti i miei amici: gli amici lontani e gli amici vicini, quelli vecchi e i nuovi, quelli che vedo ogni giorno e quelli che vedo di rado, quelli che ricordo sempre e quelli a volte dimenticati, quelli costantie quelli alterni, quelli che, senza volerlo,

ho dato qualche piccolo dispiacere, e quelli che conosco appena, quelli che mi devono poco e quelli ai quali devo molto, i miei amici semplici ed i miei amici importanti, i nomi di tutti quanti sono passati nella mia vita.

Un albero con radici molto profonde, perché i loro nomi non escano
mai dal mio cuore; un albero dai rami molto grandi, perché i nuovi nomi venuti da tutto il
mondo si uniscano ai già esistenti, un albero con un’ombra molto gradevole affinché la nostra amicizia,sia un momento di riposo durante le lotte della vita........
grazie di essermi amico

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Lina-solopoesie ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
il monticiano ha detto...

@Paola: Dispettoso è poco. Malefico direi.
Buonanotte con un abbraccio affettuoso.

@Luigina: Allora siamo in molti ad avercela con Giove Pluvio. Vi stava addirittura a rovinare la vacanza.
Ti ringrazio e ti saluto con affetto.

@Lina-solopoesie: Mi hai fatto un grosso regalo passando nuovamente nel mio blog e lasciandomi un bel commento.
Grazie a te per la tua amicizia.

DIANA B ha detto...

A Monticià, mi sa che questo Giove Pluvio non dà più retta ad alcuno....e pensare che è il dio che governa il mio segno (Sagittario). Qua si dice "Quando la Brugiana mette il cappello, l'acqua arriva fino al Lavello"...per intenderci la Brugiana è la montagna alle spalle di Massa e il Lavello è un fiumiciattolo che sfocia al mare. Allora, una volta succedeva e ora? Manco per sogno....Ha voglia la Brugiana di mettere il cappello....non scende neanche una goccia!!!!
I tempi cambiano e alla fine anche i modi di dire ed i proverbi mi sa che dovranno cambiare in modo particolare quelli sul tempo.
Ciao Monticiano, simpaticissimo il tuo post.
A presto Bruna

Nicole ha detto...

Mi sono divertita leggendo questo post:)
In effetti il tempo è spesso variabile e raramente ci azzeccano con le previsioni.
Qui oggi è prevista neve e in effetti il cielo è coperto. Ti saprò dire se Giove stavolta non si è distratto:)

Alice ha detto...

E dire che io amo la pioggia... il vero problema dell'Urbe è che si intasa come se avesse sullo stomaco una lasagna alle salsicce condita con cacao e crema pasticcera.
Ora farò un altarino a Giove Pluvio e gli chiedo di far piovere solo da queste parti, che Roma è grande ;)
Grazie per gli auguri, graditi anche se in ritardo :)

il monticiano ha detto...

@DIANA B: Proprio così, Giove ha altro per la testa. Pure la previsione che quando a San Pietro è nuvolo, piove, non vale più.
Ciao Bruna, grazie e a presto.

@Nicole: Brava, aspetto di sapere che ha deciso di fare Giove.

@Alice: Ti prego non mi ricordare di quello che succede a Roma quando piove. Il caos.
Ciao e grazie a te.

Francy274 ha detto...

Vero, vero Giove Pluvio è un gran zuzzerellone, ma non ci sarà pure lo zampino di Bacco visto che Te la prendi pure con lui?? :DDDDD

Nounours ha detto...

Aldo, ho salvato nei "preferiti" il tuo blog molto tempo fa, come faccio con quello che mi piace mentre navigo. Poi più niente. Oggi stavo facendo un po' di pulizia nella lunga lista...sei uno da tenere ben stretto simpatico uomo! Aggiungo che mi piacciono molto i tuoi racconti. Grazie!
Ciao, non ti trascurerò mai più!