martedì 28 luglio 2009

PE' FATTE BREVE ER DISCORSO

Tempo fa morì un mio caro amico. Benchè non coetanei c’eravamo conosciuti più di venti anni prima e avevamo legato quasi subito. Aveva circa novanta anni, era vedovo, padre di tre figli e nonno di un’infinità di nipoti. Le doti che mi avevano colpito in lui erano la sua sincerità e generosità non disgiunte da una modestia ed umiltà senza pari. Mi aveva confidato, senza provare alcuna vergogna – e perché mai avrebbe dovuto? - di aver frequentato le scuole fino alla quinta elementare e di aver smesso di studiare per andare a lavorare col padre e i fratelli. Del fatto di avere solo la licenza elementare sembrava per lui come se si trattasse di una bandiera da sventolare, ne era persino orgoglioso. Fosse stato un tipo da biglietto da visita lo avrebbe scritto pure su quello, come un titolo accademico o nobiliare. Questo perché – così affermava convinto – l’interruzione degli studi gli aveva consentito di imparare molti mestieri. Aveva veramente quello che si dice “le mani d’oro”. Ne ho avuto varie volte la prova perchè sapeva fare di tutto o quasi: falegname, idraulico, meccanico – non d’auto però – muratore, pittore. Gli mancava l’elettricista, non sapeva fare nulla in quel settore né voleva saperne. Se gli capitava di dover unire due fili elettrici chiedeva aiuto a qualcuno. Io ho approfittato delle sue capacità nel senso che capitava spesso a casa qualche cosa che non funzionava o aveva smesso di funzionare. Gli telefonavo, gli spiegavo di che si trattava e lui, appena qualche minuto dopo, veniva a casa munito d’ogni genere d’attrezzi - qualcuno ne avevo anch’io ma lui preferiva usare i suoi - e sistemava con perizia ogni tipo di cosa da riparare. Se gli dicevo di dirmi che somma dovevo pagare lui si offendeva. Quando se ne tornava a casa, mentre ci salutavamo sulla porta, sprizzava gioia da tutte le parti. Molte volte mi chiedeva “ma nun c’hai qualche lavoretto da famme fa’?” E io per farlo contento giravo per casa e qualche cosa gli trovavo sempre da fare.
Romano da quattro o cinque generazioni era un antifascista vecchio stampo così come lo erano stati suo padre e i suoi fratelli. Gli piaceva parlare di politica, di cinema e di teatro. Sin dai primi tempi in cui avvenne la nostra conoscenza ci mettemmo d’accordo per vederci ogni settimana, almeno un’oretta “pe’scambiacce du’ chiacchiere” così diceva lui. Una volta a casa mia ed un’altra alla sua giacchè abitavamo piuttosto vicini. Così di anno in anno, acciacco dopo acciacco, ci si sedeva uno di fronte l’altro a parlare e a ricordare. Quando parlava di politica, alla luce di quello cui assisteva riguardo malcostume, malgoverno e malavita s’infervorava a tal punto che cercavo in tutti in modi di calmarlo, con scarsi risultati però. Gli spuntavano persino le lacrime agli occhi dal dispiacere che provava e mi diceva “scusame ma quanno vedo e sento certe cose me vie’ da piagne a pensà alle lotte che avemo dovuto da fa’ pe’ vive in un paese co la democrazia e la libertà”. Mi raccontava spesso del periodo buio trascorso sotto il fascismo e di quando, nella seconda guerra mondiale, fu richiamato, inviato in alta Italia e pronto per andare sul fronte russo, ma l’8 settembre del ’43 fu per lui una fortuna perché fuggì e se ne ritornò a casa. Mi disse “io nun c’ho mai creduto a sta guera , me sai di’ che so’ morti a fa’ tutti quelli che so stati mannati al fronte? E i civili morti sotto le macerie pe’ corpa de li bombardamenti?” Altro argomento da lui preferito era lo spettacolo: cinema e teatro. Sin da giovanetto faceva parte di un gruppo che in cambio di qualche lira e del biglietto gratis per assistere ad uno spettacolo di riviste, all’avanspettacolo, a commedie ed anche ad operette, si dava da fare come claque.applaudendo a comando. Aveva una memoria di ferro. Si rammentava attori, cantanti, soubrette del mondo dello spettacolo sin da quelli degli anni trenta, quaranta ecc. E qualche volta capitò persino che lui intonasse una canzoncina di quell’epoca. Quando attaccava questi argomenti lui non si frenava mai ed era perfettamente inutile cercare di “scambiare” con lui le “du chiacchiere” cui aveva fatto cenno.. Il suo scopo era quello di dimostrare l’amore e l’attaccamento a quei ricordi e mi sciorinava episodi e fatti d’ogni tipo. Il problema era quando partiva con un suo discorso. Io ogni tanto cercavo d’inserimi con qualche mio commento o ricordo e, malgrado anch’io parlassi delle stesse cose, lui seguitava a raccontare come se stesse vivendo in un’altra dimensione. Molto spesso capitava di ripetersi raccontando ciò che aveva già raccontato qualche tempo prima, ma bisognava comprenderlo. Ogni tanto si fermava come se volesse riepilogare quello che stava raccontando e, con l’intenzione di smettere per un po’, mi diceva “PE’ FATTE BREVE ER DISCORSO”. Intendeva dire che non voleva dilungarsi ma in realtà continuava in tutta tranquillità. Io parlavo di un’ argomento e lui, imperterrito, girava lo sguardo verso un ‘altra direzione come concentrato nella ricerca dei ricordi che voleva raccontarmi e seguitava con il suo di argomento.
Parlavamo ognuno per conto proprio.
Praticamente in quelle occasioni io c’ero e non c’ero.
Ciao amico mio e grazie di tutto anche se non mi hai mai fatto “ BREVE ER DISCORSO”.

49 commenti:

Annarita ha detto...

Ciao, Aldo! Ho letto con molto piacere il tuo post. Veramente un bel personaggio, il tuo amico. Mi ricorda per certi versi il mio nonnetto che è venuto a mancare qualche anno fa.

Grazie di aver condiviso il suo ricordo.

Un abbraccione.
annarita:)

l'incarcerato ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
l'incarcerato ha detto...

ALdo, questo tuo racconto mi ha fatto sorridere!! Se non lo fai tu, lo faccio io! Con tutti questi racconti puoi raccoglierli in un piccolo libro, serve per rendere piacevoli le giornate così così...e di questi tempi non sai quante copie ne venderesti...

E pè fatte veramente breve er discorso, sbrigate a pubblica. Io voglio essere uno dei primi ad aver l'autografo! ;)

marina ha detto...

una di quelle persone che si fanno ricordare per sempre
ciao, marina

upupa ha detto...

Caro monticiano....
.. mi diceva “scusame ma quanno vedo e sento certe cose me vie’ da piagne a pensà alle lotte che avemo dovuto da fa’ pe’ vive in un paese co la democrazia e la libertà”
grande verità..chissà cosa direbbe ora! Piangerebbe sì...e tanto!

Kaishe ha detto...

Avevo lo stesso pensiero di Upupa...

Buongiorno Aldare'!
A volte, nella semplicità dei rapporti quotidiani, si incontrano persone indimenticabili.
Che diventano una sorta di "maestri di vita" senza atteggiarsi ad insegnare alcunchè.
A volte li si incontra anche nei blog :-)))

serenella ha detto...

Un caro personaggio, quello che ci hai descritto in questo post. Mi ricorda che mio padre, che è vissuto molto meno e che durante la sceonda guerra mond aveva 16 anni. Ma di battaglie per la nostra libertà ne ha fatte tante. Ti assicuro che un po' tutti coloro che non ci sono più, sono indignati sul cattivo uso che facciamo della nostra libertà.
Grazie per questo ricordo.
Buona giornata.

Angelo azzurro ha detto...

Mmmm...insomma, il dialogo, nei vostri incontri, era una sorta di monologo, ho capito bene? Lui parlava e tu ascoltavi la maggior parte delle volte. Niente male come conversazione...a parte il fatto che diventa irritante dopo un pò. Nonostante la bontà indiscussa della persona in questione, questo lato è un pò un neo. Te lo dico perchè a me capita lo stesso con una mia conoscente.
Il dialogo dovrebbe essere fatto di ascolto si, ma anche di scambio. Invece è quello che non succede quando l'interlocutore tappa le orecchie e non ti sente perchè segue un pensiero tutto suo e monopolizza la conversazione.
Pollice verso per queste persone!
Ciao Aldo!!

ANNA ha detto...

Bella persona e bel ricordo!

il monticiano ha detto...

@Annarita: E non ho raccontato tutto di questo mio vero amico.
Alcune altre piccole cose, piacevolissime, le ho omesse per cercare di rendere il racconto più scorrevole.
Grazie, e anche a te un abbraccio.

@l'incarcerato: Ecco caro amico io sono molto restìo a fare quello che m'inviti a fare già da molto tempo ma preferisco dire no per una sorta di imbarazzo e di riservatezza specialmente nei confronti di chi mi ispira e mi ha ispirato i racconti che scrivo. Ci sono tantissimi blogger amici, te fra questi, che
meriterebbero di vedere pubblicati i loro post.

@marina: Io infatti non riesco a
togliermi dalla mente le sue simpatiche frasi anche se a volte...
Ciao, un salutone.

@upupa: Faceva commuovere anche me ma purtroppo, essendo scomparso da non molto, ha assistito alla "monnezza" di questi ultimi tempi.

@Kaishe:Buongiorno anche a te cara.
Sono veramente amici da non dimenticare, sotto ogni punto di vista.
Eh eh eh, quell'ultima tua frase birichina con tanto di sorrisone.

@serenella: Ecco perchè mi piaceva
dialogare con lui anche se a volte sembrava che colloquiasse con se stesso.
Grazie e buona giornata anche a te.

@Angelo azzurro: Tu non è che hai torto, anzi, però come facevo a non essere amico di una persona con tanti pregi e, credo, con l'unico difetto di seguire a volte soltanto i suoi ricordi e di affrettarsi per volerli raccontare?
A me veniva da sorridere quando mi diceva di volersi incontrare con me "pe' scambiacce du chiacchiere", tanto ormai lo sapevo come andava a finire.
Ciao Marina e grazie.

@ANNA: Sì e io, credimi, ne conservo un ottimo ricordo.

La Mente Persa ha detto...

E' un bel ricordo Aldo e "Pè fatte breve er discorso" ti dirò che pure io avevo un caro amico con una peculiarità, mi chiamava sempre "Giovanna la pazza" in onore della Regina di Aragona che odiava la Santa Inquisizione e non voleva farsi confessare :)

luly ha detto...

Che bel racconto, Aldo:)
Mi ha portato alla mente le chiacchierate con i miei carissimi nonni, i racconti della guerra, dell'America, dei treni su cui mio nonno materno lavorava....e tanto altro.
La differenza sta nel fatto che il tuo "pe' fatte breve er discorso" mio nonno spesso lo sostituiva con "pe nun t'a tirà a luong" (letteralmente: per non tirartela a lungo)che in napoletano ha lo stesso significato.
E, a dire il vero, pure lui continuava senza riassunti ed io ero lì ad ascoltare perchè mi piaceva tanto.
Un abbraccio, carissimo:)

rosy ha detto...

Aldo, bello veramente bello!
“PE’ FATTE BREVE ER DISCORSO”.
Ciao!

Angelo azzurro ha detto...

Certo, non potevi non esserlo! SE una persona ha tanti pregi, gli si può perdonare qualche piccolo difettuccio...e sono sicura che questo è il tuo caso.

Aglaia ha detto...

un personaggio degno del Sor Aldo!!
Persone che hanno vissuto davvero l'Italia e alle quali va la nostra stima sempre ;-)

il monticiano ha detto...

@La Mente Persa: sorbole! Il soprannome a te affibbiato non è che mi piace tanto ma se ti viene detto in onore della Regina d'Aragona allora è tutta un'altra cosa.

@luly: ma tu che dici ce ne saranno ancora persone così oppure si tratta di una categoria in via di estinzione?
Sai che "pe nun t'a tirà a luong" ha sì lo stesso significato ma musicalmente sembra risuonare nelle orecchie come musica.
Un abbraccio anche a te.


@rosy:Una bella frase resa efficacissima dal titolo di questo post.
Grazie e ciao.

@Angelo azzurro: è così Angelo e tu l'hai compreso benissimo.
Ce ne fossero in giro persone così.

@Aglaia: la stessa mia considerazione che ho fatto su quel mio caro amico.

Vincenzo Cucinotta ha detto...

Mi piace ripetere la frase che ha scritto Kaishe: persone che diventano una sorta di maestri di vita senza atteggiarsi ad insegnare alcunchè.
Come non perdonargli di ascoltare poco, cosa tra l'altro comune tra le persone anziane!
Una persona sicuramente intelligente perchè si è inventato un lavoro che la vita non gli aveva regalato strappandolo allo studio!

Tua madre Ornella ha detto...

Aldo
passo solo per stringerti!
Un bacio
Ornella

il cuoco ha detto...

Ciao Aldo questo genere di amicizia è quella che ci da sempre di piu....
é con questi amici che si cresce di animo e di saggezza e anche se per una fatalità o per cause naturali questo amico viene a mancare fisicamente non scomparirà mai per sempre perchè la sua conoscenza la sua saggezza e i suoi ricordi saranno sempre con noi... E penso che anche tu sei per noi blogger che ti leggiamo tuto questo. Spero di poterti leggere per 100 anni ancora cosi da imparare tantissime cose sagge e importanti per la vita quotidiana... Ciao il cuoco

Pupottina ha detto...

eccomi con un giorno di ritardo ...
scusa ...

è bello questo post commemorativo... si conoscono tante persone e se qualcuna vale la pena di essere ricordata questo è il modo migliore in nostro possesso per celebrarle e non lasciarle volare via nel dimenticatoio ...
c'è affetto nelle tue parole, anche se è chiaro che eravate molto diversi...
mi piacciono le persone che sanno fare tutto in casa, i cosiddetti tuttofare... anche il mio Kevin in casa è capace di riparare quasi tutto.... è un impiegato con le "mani d'oro", merito di suo padre che è un po' come il tuo amico...

♥gabrybabelle ۶(๏̯͡๏)۶ ha detto...

Monty,segui il suggeriemnto de l'incarcerato!!ricordi te lo dissi in chat anch'io tempo fa,un abbraccio magari capita che passo da quelle parti al mio rientro chissa'!!

stella ha detto...

Aldo mi aggrego anch'io ad inka.

Persone come il tuo amico non si dimenticano.

Punzy ha detto...

anche se non brevi, i suoi discorsi hanno lasciato il segno...un abbracio, caro

il monticiano ha detto...

Vincenzo Cucinotta: Sai che ci sono stati momenti in cui l'ho anche ammirato malgrado la non eccessica differenza d'età e il fatto di non aver mai fatto "Breve er discorso"?

@Tua madre Ornella:Ti sono sempre grato perchè malgrado tutto passi sempre da me.
Vi abbraccio tutti.

@il cuoco:Eccoti quà con il tuo commento fin troppo generoso.
Quanto agli auguri che mi fai circa 100 anni ancora da campare mi dispiace per voi allora, visto che mi dovrete sopportare.
Ciao simpaticone e grazie.

@Pupottina: Hai capito Pupotti'quanto sei fortunata? Hai anche il Kevin dalle mani d'oro.
Quel mio amico lo ricordo sempre con molto affetto.

@gabrybabelle: i vostri suggerimenti mi fanno molto piacere è inutile nasconderlo ma, oltre alle mie rèmore, ci sono delle difficoltà per riuscire a pubblicare qualcosa.
La notizia dell'abbraccio veloce qui a Roma non può che farmi piacere.
Conoscere personalmente blogger amici per me non è soltanto un onore ma anche una cosa piacevolissima.

@stella: Lo immaginavo e per questo ti ringrazio.
Spero di far parte di quelle persone che non si dimenticano.

@punzy: Verissimo! Ricordo ancora molte delle cose che mi raccontava.
Mi raccomando punzy, questa persona non la inserire nell'elenco delle disgrazie per l'Urbe.
Un abbraccio anche a te e al P.

Angelo azzurro ha detto...

Busso alla tua porta per salutare e ringraziare delle parole carine che hai lasciato da me.
Buona settimana, ci leggeremo presto

il cuoco ha detto...

Sraà sempre un piacere siopportare un simpatico nonnettocosi potrò dire ai miei figli che hanno ancora un bisnonno :-)))
Ciao

Pupottina ha detto...

buon giovedì
forse finalmente ho trovato il modo di arginare il problema nel mio blog ...
^________________^

Pupottina ha detto...

sono orgogliosa di avere un amico come te, capace di scalare il K2...
grazie
^___________^

l'incarcerato ha detto...

“PE’ARIFATTE aBREVE ER DISCORSO caro Monticiano ti saluto perchè con il blog mi fermo un attimino...

Un abbraccio e continua, le tue storie sono sempre ben lette!!

la signora in rosso ha detto...

arrivo ora a leggerti. Bel ricordo, hai descritto con affetto i vostri incontri, mi è molto piaciuto quando hai ricordato che andava orgoglioso della sua quinta elementare...conosco altri nonnini di quell'età che dicono le stesse cose.
un abbraccio

il monticiano ha detto...

@Angelo azzurro: Ricambio i saluti confermandoti che meriti tali parole.
Buona settimana anche a te.

@il cuoco:Accetto volentieri di essere il bisnonno dei tuoi figli con la speranza di poterlo diventare anche per chi verrà dopo le mie due nipoti.

@Pupottina 1°) e 2°):secondo me l'hai trovato il modo di arginare il problema nel tuo blog.
Io sono molto contento di avere una blogger amica come te.

@l'incarcerato: Ricambio il saluto e ti auguro buone vacanze.
Per le storie vedrò quello che potrò fare.
Un abbraccio anche da me.

@la signora in rosso: Sono molto contento che la storia ti sia piaciuta ed è vero che molte persone della mia età ed anche più grandi non andavano oltre la quinta elementare.
Come mio padre ad esempio.
Ricambio molto volentiere il tuo abbraccio.

Pupottina ha detto...

grazie Monticiano per la fedeltà e perché rincorri i miei post e non ti arrendi nell'impresa di lasciarmi un messaggio...
^__________^

ok, ti regalo una ferrari.... eheheheheh .... quest'estate, quando sono andata in Tunisia, un autoctono mi ha stimata due cammelli ed una ferrari.... nn lo so se voleva avvertire Kevin del fatto che costo troppo, anche se in realtà era uno con cui contrattavo uno sconto per un souvenir, a parer mio, troppo costoso ...
eheheheh
buon weekend

paoladany ha detto...

E' bello ricordare un'amicizia cara.
un salutone Paola

riri ha detto...

Ciao, spesso ti incontro da amici comuni, oggi ti lascio un caro saluto con simpatia e stima. E' bello ricordare così un amico.

Renata ha detto...

Non ci conosciamo. Ti ho incontrato da RIRI e sono venuta a dare un sbirciatina.

Così ho conosciuto te e l'amico tuo con il tramite delle tue parole.

Bel ritratto, scorrevole e avvincente. Che belle persone si incontrano nel caos del vivere. Grazie y buena vida !

Renata ha detto...

Non ci conosciamo. Ti ho incontrato da RIRI e sono venuta a dare un sbirciatina.

Così ho conosciuto te e l'amico tuo con il tramite delle tue parole.

Bel ritratto, scorrevole e avvincente. Che belle persone si incontrano nel caos del vivere. Grazie y buena vida !

Paola ha detto...

Che fantastica eta!!!
E che personaggio... mi sarebbe piaciuto vedervi scambia du’ chiacchiere... hehehehe...
Cmq... sono sempre bei ricordi... gli amici non si dimenticano... anche se parlano troppo... hehehehe
Ciao carissimo Aldo dolce serata e buon weekend... bacioni

il monticiano ha detto...

@Pupottina: Ho il fiatone a forza di correre dietro ai tuoi post.
Pupotti' guarda che il tunisino aveva ridotto troppo il valore. Capirai, due cammelli e una ferrari e che so' niente. Ci vuole almeno il triplo.

@paoladany:Penso proprio che lo ricorderò per un bel po' di tempo.
Un grosso saluto ad entrambi.

@riri: anch'io ho letto i tuoi commenti nei post dei nostri blogger amici comuni.
Ricambio molto volentieri sia la simpatia che la stima.
Ciao e a rileggerci.


@Renata: spero che ti abbia fatto piacere venire a dare una sbirciatina da me. Da quello che commenti penso proprio di si e ti ringrazio.
Buena vida anche a te.

Paola: se ti fosse capitato di assistere ad uno dei nostri incontri ti saresti divertita molto: si parlava si parlava a ruota libera ma ognuno per conto proprio.
Buon weekend anche a te e un fortissimo - no meglio tenero - abbraccio.

Annarita ha detto...

Ciao sor Aldo, passo ad augurarti un buon ween end.
Abbraccione.
annarita:)

riccardo uccheddu ha detto...

Leggere di quell'uomo mi ha fatto tanta tenerezza e simpatia, caro Aldo.
Nello stesso tempo, molte volte mi chiedo se sarò mai in grado d'essere all'altezza dell'impegno e della loro sincerità di persone come quelle...

M.Cristina ha detto...

Come sempre un piacevolissimo racconto.
Un abbraccio.

desaparecida ha detto...

non è solo la dolcezza quella che provo leggendoti è anche un gusto forte che oggi spesso nn si sente più nei rapporti umani.
Conservarne così il ricordo (insieme a chissà quanto altro)mi fa sorridere e mi da pace in una notte insonne! :)

Jasna ha detto...

Meraviglioso! Sarei andata avanti a leggerti per ore... io avevo la nonna così e adoravo ascoltarla... ora ogni tanto racconto qualche aneddoto a mio figlio e lui si fa delle gran risate... mi rendo conto ora di ciò che mi ha lasciato in racconti, storie... vissute. peccato che i giovani d'oggi non sappiano fermarsi ad ascoltare i vecchi.

Jasna ha detto...

Ciao Aldo, sarò felice di far parte dei tuoi preferiti... su facebook contattami. non vedo l'ora che arrivi il 1 settembre per rileggerti e per festeggiare il mio compleanno.

Luigina ha detto...

Proprio un bel ritratto quello che hai fatto del tuo amico, da cui traspare anche tutto l'affetto che ti legava a lui e come ti manca. Mi ricorda la figura di mio suocero, mancato di recente, che per me è stato più che un padre.

Tua madre Ornella ha detto...

Aldo

vieni a leggere da me!!!!!!!!!
SAN MARINO HA FATTO PER LA PRIMA VOLTA LA ROGATORIA INTERNAZIONALE ALL'ITALIA PER ACCERTARE LE CAUSE DELLA MORTE DEL MIO ADORATO NIKI!!!
UN BACIO
ORNELLA

Francy274 ha detto...

Ti invidio...hai avuto, tutto per Te, un raro "libro di storia".
Buona Giornata
Francesca

Poeslandia ha detto...

Buona sera caro Aldo, che bello, leggevo, leggevo, e mi sono rilassata, rinfrescata. Grazie a te. Te lo detto lo so, ma i tuoi racconti e cibo x la mia mente :-) Ti auguro una serenissima buona serata, e una splendido mese di settembre!
un abbraccio, Lisa con :-)

Anonimo ha detto...

leggere l'intero blog, pretty good