sabato 11 luglio 2009

settima puntata de IL SEGRETO

Suona il citofono al portone e apro: è l’ambulanza, alle tre di notte è perfettamente inutile mettere in funzione la sirena, ecco perché non mi sono accorto che arrivava. Faccio entrare le tre persone che sono salite al mio piano recando con se una barella. Li raggiunge una quarta persona : mi dice di essere il medico di turno ed io, con una furia bestiale, lo informo dei fatti. Mi raccomanda di calmarmi ed entra in camera di Cesaria che nel frattempo non aveva cessato di urlare per i dolori che sentiva. Passa qualche minuto e il dottore, dopo aver detto agli altri di adagiarla con cautela sulla barella mi dice che deve far portare Cesaria all’ospedale qui vicino con la massima urgenza e mi chiede di raggiungerli al più presto. Che sta succedendo? Fino a ieri stava discretamente bene e adesso?. Chiamo Tosca ma lei non si fa vedere, per qualche motivo è andata a rifugiarsi chissà dove. Mi vesto più veloce che posso e arrivo ansimante all’ospedale. Chiedo dove hanno portato Cesaria e riesco a sapere che si trova in una sala parto specializzata per interventi di non so quale tipo. Mi sento molto confuso ed in preda ad una forte agitazione…Ho sempre con me delle compresse per situazioni del genere, consigliatemi dal cardiologo che mi segue e ne assumo una; riesco un po’ a calmarmi e quindi cerco di chiedere a chi mi capita a tiro qualche notizia di Cesaria ma il personale che interrogo non sa o non mi può ancora dire nulla. Trascorre un’ora, un’ora e mezza e finalmente mi appare davanti un medico, chirurgo presumo, per il tipico abbigliamento color verde con tanto di copricapo e mascherina calata sotto il mento, il quale mi chiede…
=Lei è qui per quella signora in stato interessante che hanno portato in ambulanza?
=Sì, sì, scusi se l’interrompo ma come sta? Mi dica per favore, la prego
=Ecco, la signora,sua moglie vero?
=No, non è mia moglie
=Ma non è qui per la signora Cesaria?
=Sì, sì, per lei ma non è mia moglie
=Va bene, va bene, la sua compagna o chi vuole lei insomma,ha messo al mondo un bellissimo bambino che sta bene e che è già stato preso in cura dal personale addetto: lei potrà vederlo tra non molto. A proposito la signora ci ha detto di volergli dare il nome di Giacomo, come Puccini ha aggiunto, non capisco cosa
=Beh, sì, è una vecchia storia poi le…
=Purtroppo però ha potuto dire solo questo ed anche il nome del papà: aspetti mi sembra che ha detto… Aldo
=Sì, io sono Aldo, ma non…ma perché? Che è successo?
=La signora non ha retto all’intervento che abbiamo dovuto effettuare e non abbiamo potuto salvarla…Aveva una grave ostruzione uterina non adatta alla maternità e quindi
=Ma, ma come quindi? Così robusta, così forte, così giovane…Ma com’è possibile una cosa del genere
=Purtroppo non è il primo caso: evidentemente la signora non si era mai fatta visitare da uno specialista e pertanto non sapeva di avere quest’anomalia , questo è il mio modesto parere. Poi per quanto riguarda
=Cosa, dottore? Per quanto riguarda cosa? Io,io mi sto per sentire male
=Signore ecco venga qui, si stenda, le faccio avere subito qualcosa per sostenerla ma veda di affrontare la situazione con un po’ più di calma:ormai non c’è più nulla da fare, è necessario rassegnarsi all’ineluttabile
=Rassegnarsi mi dice? Lei non ha la minima idea di quello a cui sto andando incontro anche se ho una confusione in testa da non capire quasi più niente. Riesco soltanto ad intravedere dinanzi a me una valanga di serie difficoltà
=In qualcuna di queste la possiamo aiutare noi…Lei deve andare al pianoterra dove c’è l’Ufficio Accettazione: al funzionario addetto dovrà fornire tutte le complete generalità della signora, le sue, la data di morte della signora e quella della nascita di suo figlio Giacomo che coincidono ed è quella di oggi 29 settembre. Penseremo noi, secondo le nuove disposizioni, a comunicare ai servizi anagrafici del Comune tutti i dati. Tra qualche giorno potrà recarsi presso gli uffici competenti e ritirare i due certificati: di morte e di nascita. Come sta andando adesso? Si sente meglio? Ha compreso bene tutto quello che le ho detto? Mi sembra di sì…Quando avrà sbrigato le operazioni che le ho appena indicato chieda dove si trova il reparto dei neonati così, tra i bambini nati tra ieri ed oggi, riconoscerà sicuramente suo figlio
=Già, mio figlio
=Si , vada adesso e, se mi permette…tanti auguri!
=Non ha la più pallida idea di quanto ne abbia bisogno! Arrivederci e comunque, grazie!=
Mi precipito al pianoterra dell’ospedale, sbrigo tutte le faccende burocratiche e torno di sopra alla ricerca del reparto neonati che trovo abbastanza celermente; mi avvicino ad una signora anziana che sta osservando e salutando una neonata in braccio ad un’infermiera e faccio cenno indicandolo ad un’ altra infermiera, di voler vedere il mio…Beh! Insomma il figlio di Cesaria: quando l’infermiera lo prende in braccio e me lo fa vedere attraverso una vetrata la signora accanto a me esclama:
=Che bel moretto, ma lo sa che le assomiglia? E’ suo nipote vero?
=Non sono suo zio
=Ah, ma io intendevo suo nonno
=No, non sono nemmeno suo nonno, lui si chiama Giacomo ed io sono suo padre! Buon giorno signora!=
Mentre me ne vado piuttosto infuriato noto di sfuggita lo sguardo attonito della signora che è rimasta impalata a bocca aperta. Mi sforzo di calmarmi per riordinare un po’ le idee e cercare di organizzarmi per il futuro. Riesco a sapere che Giacomo potrà restare in ospedale soltanto pochissimi giorni e poi… Non riesco ancora a rendermi conto che cosa potrò e dovrò fare: innanzitutto certamente rientrare a casa e lì farò il punto della situazione, a cominciare da chi devo avvisare e in quale ordine: Mimì, Padre Ferdinando - chi per primo? -e poi cosa posso o non posso fargli sapere?; ci sono idee, pensieri e progetti che Cesaria aveva in mente e che nemmeno io sapevo. La domanda che più mi sconvolge e che mi tormenta è perché, prima di morire, al chirurgo che l’aveva operata ha pensato di precisare quale nome da dare al bambino appena nato ed a suggerirgli che io ero il padre di Giacomo? Queste due asserzioni hanno qualcosa in comune tra loro: mi sembra quasi come se lei, sentendosi morire,abbia voluto lanciarmi un preciso messaggio e lasciare a me ogni decisione in merito all’intera faccenda! Dovrò riflettere molto attentamente su come dovrò comportarmi. Giunto a casa, apro la porta e trovo Tosca all’ingresso nella sua caratteristica posa di attesa, con lo sguardo interrogativo come se si aspettasse qualche notizia. La prendo in braccio dolcemente e le dico, sussurrandole nelle orecchie, quello che è successo. Lei deve aver capito perchè emette uno strano miagolìo. poi salta in terra e si allontana molto lentamente con la coda tra le gambe. Mi metto seduto a pensare cercando di trovare le soluzioni possibili per tutti i problemi sorti dopo quanto è avvenuto ma ricordo improvvisamente che la camera di Cesaria deve essere in condizioni disastrose per cui mi armo del necessario e provvedo subito alla sua sistemazione. Nel farlo, trovo ben riposte molte delle cose che aveva preparato per il nascituro e sento un groppo in gola.Riordino alla meglio il resto della casa e riempio le ciotole di Tosca: chissà dov’è finita? Io non ho voglia nemmeno di fare colazione e, quasi senza pensarci, prendo la prima decisione, vado da Padre Ferdinando. Durante il breve percorso che mi divide dalla chiesa cerco di prepararmi su quello che potrò dirgli; giunto a destinazione non impiego molto a trovarlo e appena mi vede fa una faccia un po’ perplessa: dentro di sé si sta chiedendo che cosa ci faccio lì e perché, in quanto dalla morte di mia moglie Luisa possiamo dire di aver mantenuto i contatti tra di noi soltanto per telefono.Ma oggi c’è in ballo qualcosa di troppo importante. Prima di pronunciare una sola parola mi faccio promettere da lui che, come in confessione, non potrà mai dire a nessuno nemmeno una piccola parte di quello che gli narrerò della vicenda e, soprattutto, non deve precipitarsi a telefonare a Mimì perché spetta a me farlo. In che maniera ancora non lo so! Non tralascio nulla, neppure il più piccolo dei particolari e Padre Ferdinando torna ad essere quello che è sempre stato: un vero frate, la persona amata e rispettata da tutti, buono, comprensivo e generoso; ha messo da parte ogni ironia e spiritosaggine e mi ha guardato a lungo, pensieroso.
(fine della settima puntata)

19 commenti:

stella ha detto...

Aldo che tristezza, mi sento quasi male.
No, questa tragedia non me l'aspettavo proprio...è come se l'avessi vissuta ed è in questo la tua bravura di scrittore.
Buon sabato!

serenella ha detto...

Altro che ostretico. Qui sei diventato papà. ironia a parte, il racconto si sta facendo molto triste.

Buona giornata.

Le Favà ha detto...

Stai arrivando a più puntate di Beautiful Aldo ;)

Mi piace troppo.

ANNA ha detto...

Ci rimettono sempre le donne nei tuoi racconti, uff! Sono contenta per il bambino e mi è sfuggito anche un sorriso quando nel vederlo ha detto alla signora impicciona che è lui il padre, ma quando è andato nella camera di Cesarea con le cose del bimbo preparate... mi sono venute le lacrime. Qualcuno ti ha mai detto che sei crudele?

NADIA ha detto...

HOLAAAAAAAAAAAAAAAAAA
SOR ALDO BELLO!!!

che tristezza non me lo aspettavo ce sò rimasta male.......aspetto il seguito...
buon fine settimana!!!
besito!!!!

Annarita ha detto...

Caro Aldo, ho copiato e incollato tutte le puntate che non ho letto per gustarmele con calma offline. Sai con la connessione mobile...

Un bacione dal Salento e a presto!
annarita

rosy ha detto...

La parte allegra e divertente è finita. Ora entriamo nella parte drammatica, ogni storia che si rispetti la deve avere...
Cesaria, è stata grande a dire che tu eri il papà.
Del resto, lei era una grande programmatice...
Buon fine settimana caro Aldo

marina ha detto...

Ho letto le puntate arretrate e sento che siamo ad un punto di svolta. E' una storia molto moderna, mi piace tanto.
marina

Posso suggerirti di mettere sotto i post le etichette? così ci orientiamo meglio tra "fatti veri", "ricordi" e "racconti"
marina, la rompipalle

il monticiano ha detto...

@stella: purtroppo anche questo fa parte della vita di noi esseri umani.
Buon sabato anche a te.

@serenella: A volte si programma il futuro, magari qualcuno se lo immagina anche, poi imvece...
Buona giornata anche a te.

@Le Favà: Non so quante erano quelle puntate, non sarei capace di farne tante. Comunque non ne ho vista neppure una.

@ANNA: Adesso che ricordo c'è stato qualcuno che mi ha detto che sono crudele, lo confesso, e ci aggiunto anche che sono sadico!Mah!

@NADIA:Hola!Certe cose avvengono quando uno neppure se le aspetta. Vedremo in seguito.
Buone fine settimana anche a te. HASTA SIEMPRE!!!

@Annarita: Sono contento per te che sai come sbizzarrirti con questo aggeggio infernale.
Ricambio molto volentieri e a presto. Ma la "taranta" è di quelle parti?

@rosy: Anche secondo me il personaggio di Cesaria doveva essere tale come hai detto te.
Buon fine settimana anche a te carissima.

@marina: Una prima svolta c'è stata ed anche bella tosta. Adesso vedremo cosa ci riserva il futuro.

ps. mi hai fatto ridere un sacco riguardo le etichette e il tuo suggerimento è validissimo. Credo di averci provato una volta ma poi ho pensato di lasciare a chi leggeva la libertà di attribuire al post l'etichetta più vicina al contenuto del post, salvo quando non ho precisato e non preciso all'inizio di che si tratta.
Questo comunque è un racconto.

Pupottina ha detto...

rimando a domani la lettura di questa nuova parte. ho bisogno di tempo e calma per rilassarmi con il tuo racconto... ora sono di corsa, ma vengo a tranquillizzarti del fatto che se i commenti non compaiono è soltanto perché non ho avuto il tempo di collegarmi e moderarli... non appaiono mai immediatamente, ma dopo che li ho visti io, così non ne perdo nessuno e ricambio le visite ...ecco svelato il mistero!!!

buon weekend

^__________^
anzi a domani per la lettura fatta con calma...

Aglaia ha detto...

mi chiedi dove mi aveva portato la fantasia....non si comprende bene a che mese fosse di gravidanza Cesaria, da quel che dici direi a fine gravidanza,perchè se no Giacomo avrebbe avuto seri problemi....e davvero Cesaria la speravo salva in extremis: sai almeno nei racconti vorrei meno veridicità che già ho tutti giorni...:-(
aspetto le prossime puntate...ma intanto...sigh!.....
ma un bacio sulle guanciotte di Giacomo lo mando col cuore...

il cuoco ha detto...

ora sdiamo alle lacrime... So gia che poi arriveremo al lieto fine.....
spero non poso piangere troppo sono un uomo

Pupottina ha detto...

quanto mi dispiace! è un vero fuoriprogramma, un colpo di scena!!!
povera Cesaria, non poter crescere la sua creatura!!!
la situazione per Aldo si complica...

aleph ha detto...

Ahoooooooo Baldo! Ti stai conquistando tutto il pubblico femminile con ste storie. Hai inventato le ' blognovelas '. Comincia a metterci un gettone d'ingresso.

il monticiano ha detto...

@Pupottina 1°) e 2°): Spero tu abbia avuto tutta la calma necessaria per leggere. Per i commenti ho capito in ritardo, come mi succede spesso, il meccanismo della lettura dopo l'approvazione.
Indubbiamente, dopo la morte di Cesaria,non si presentano bene le prospettive per lui.

@Aglaia: Comprendo benissimo i tuoi dubbi e le tue paure per Giacomo. Vero anche che la veridicità nei racconti non sempre è gradita specialmente per chi vive giornalmente accanto a delle situazioni poco piacevoli.

@il cuoco: chissà se alla fine si avvererà quello che tu ti auguri.

@aleph: magari fossi in grado di interessare alla lettura di quello che scrivo almeno una parte delle blogger perchè siete tante e, per me, è un buon segno.
L'idea del gettone d'ingresso alle "blognovelas" non è male solo che io amo l'accesso libero. VIETATO, VERBOTEN, OFF LIMITS non sono di mio gradimento.

Paola ha detto...

Cribbio!!!
Che tristezza!!!
Sono basita!!!
Un vero peccato mi sarebbe piaciuto vedere il neonato stretto al seno materno...
Ed ora il papà che farà????
Aspettiamo la prossima puntata...
Ciao Aldo grazie di essere passato e delle belle parole... dolce serata e per domani buon inizio settimana... abbraccione e bacciotto

Kaishe ha detto...

Triste ma molto dolce la storia.
esaria che se ne fva in punta di piedi ma serena perchè prima di morire ha vincolato Aldo al suo bambino.
Io credo che Puccini... cioè Giacomo tornerebbe volentieri con la sua Mimì...
Mica ci hai detto di nipoti, no?
Quindi vedrei bene questa adozione.
Perchè Aldo sarebbe perfetto come padre... ma Tosca si ingelosirebbe troppo.
E poi, i primi tempi, tra biberon e pannolini Aldo da solo non ce la può fare...
A meno che l'amica di Cesaria non abbia "bisogno" di una casa in italia.



Ma poi chissà cos'ha pensato Aldare' per il futuro di Aldo...

Un abbraccio, carissimo amico!

il monticiano ha detto...

@Paola: Proprio un bel peso e una bella responsabilità per il papà
che è stato nominato da Cesaria.
Da te ci passo molto volentieri.
Buona notte e un abbraccio affettuoso.

@Kaishe: Sai che non è male quella soluzione relativa all'amica di Cesaria?
Adesso il futuro della storia sta nel seguito.
Un abbraccio anche a te carissima.

La Mente Persa ha detto...

Aleph e Le Favà sono tremendi ;)